Maranta coltivazione


Maranta-leuconera

La Maranta è una pianta d’appartamento di facile coltivazione apprezzata per la bellezza delle foglie e per rapido accrescimento.

Maranta-arundinacea


Caratteristiche generali della Maranta

Al genere Maranta della famiglia delle Marantaceae, appartengono diverse specie di piante provenienti dall’America meridionale che si differenziano per la forma, il colore e la grandezza delle foglie.

La Maranta è una pianta erbacea sempreverde a portamento cespuglioso composta da una radice rizomatosa, lunghi piccioli portanti grandi foglie variamente screziate percorse da grandi nervature dal colore fortemente contrastante.

Durante il periodo della fioritura, tra le foglie compaiono i fiori delle piccole infiorescenze bianche riuniti in spighe di scarso valore ornamentale.

Maranta-foglie

Coltivazione Maranta

Esposizione: ama le zone con luce diffusa e teme i raggi diretti del sole; non sopporta le temperature al di sotto 15° C e gli ambienti troppo secchi.  ce: lo scolorimento delle foglie.

Torba-fibra

Terreno: si sviluppa bene in un substrato misto composto da torba, foglie e un po’ di sabbia.

Annaffiature: regolari e abbondanti durante l’estate; più moderate durante tutto il periodo invernale.

Concime

Concimazione: dalla primavera fino all’autunno concimare la pianta ogni 2-3 settimane con un fertilizzante specifico per piante verdi ogni 20 giorni se si usa quello liquido, ogni 2 mesi invece, se si tratta di concime granulare.

Maranta_leuconeura

Moltiplicazione della Maranta

La pianta si riproduce per seme, per talea e per divisione dei cespi. Per ottenere delle piante identiche alla madre si pratica generalmente la propagazione per talea nel periodo primavera – estate. A livello dei nodi si tagliano pezzi di fusto lunghi circa 10 cm portanti almeno 2 foglie.

Per favorire la radicazione le talee vanno passate in polvere rizogena e poi interrate in vasi contenenti un miscuglio di sabbia e torba. I vasi, ricoperti con una pellicola trasparente, vanno messi in un luogo protetto e a temperatura di 24° C.

Durante il periodo della radicazione il terreno va mantenuto costantemente umido e ogni giorno vanno scoperti per evitare la formazione di muffe a causa della condensa.

Alla comparsa di nuove foglie e quindi a radicazione avvenuta, si toglie la plastica, si trasferisce il vaso in una zona più luminosa, prima di impiantare le nuove piante in modo definitivo.

La divisione dei cespi va fatta solo su piante in riposo vegetativo o che hanno perso le foglie per vari motivi (caldo, freddo, scarsa umidità ambientale ecc).

Spatifillo-rinvaso

Rinvaso della Maranta

Le varie specie di Maranta come del resto le altre piante ornamentali tipo lo Spatifillo, tendono in poco tempo ad occupare tutto lo spazio disponibile e, pertanto, vanno vanno rinvasate almeno ogni 1 – 2 anni utilizzando dei contenitori di qualche centimetro più grande e del substrato fresco.

Quando il vaso supererà i 30 centimetri di diametro, allora, basta rimuovere qualche cm di terriccio e aggiungere quello nuovo. Il periodo migliore per effettuare il rinvaso è la primavera.

maranta-pianta-d'appartamento

Malattie e parassiti Maranta

La Maranta teme l’attacco della cocciniglia cotonosa e del ragnetto rosso se l’ambiente è eccessivamente caldo, secco e scarsamente ventilato. Il nemico numero uno è però il marciume delle radici causato dal ristagno idrico.

Maranta-foglie

Cure e trattamenti

Asportare le foglie secche; svuotare il sottovaso dopo circa 30 minuti dalle annaffiature: spolverare periodicamente le foglie con un straccio umido e di tanto in tanto effettuare delle nebulizzazioni  con acqua a temperatura ambiente.

Effettuare dei controlli per svelare la presenza di parassiti e in caso di lievi infestazioni basta asportarli manualmente con un batuffolo di ovatta intriso di alcool oppure trattare le foglie con antiparassitari specifici.

maranta-foglie

Varietà di Maranta

Tra le tante varietà, naturali o ibride, le più conosciute sono:

  • la Maranta arundinacea con grandi foglie verdi screziate da grandi macchie di colore bianco;
  • la Maranta makoyana una pianta d’appartamento spettacolare formata da grandi foglie ellissoidali e lucide di colore verde scuro con evidenti nervature di colore rosso – porpora;
  • la Maranta leuconeura Kerchoveana, una pianta alta circa 30 cm con foglie vellutate di colore grigio-verde con grandi macchie quadrate marroni su entrambi i lati della nervatura principale. Produce dei graziosi fiorellini bianchi

La Maranta è velenosa o commestibile?

La Maranta arudinacea non è velenosa ed anzi veniva utilizzata dagli Arawak, tribù indigene dei Caraibi, come antidoto contro il veleno delle frecce.

Dalla radice veniva ricavato un succo utilizzato contro il veleno dei serpenti e le punture di insetti.

Il tubero è commestibile, e viene lavorato per produrre fecola di maranta, un alimento con proprietà digestive utilizzata in campo culinario.

Galleria foto Maranta



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