Mal del piede: tutto ciò che c’è da sapere sulla malattia del frumento

Il mal del piede è una malattia fungina che colpisce le radici e la base del frumento. Di seguito impareremo a riconoscerla e contrastarla.

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Alla sintomatologia chiamata mal del piede, che colpisce il frumento, possono concorrere molti agenti patogeni. Tra questi spiccano: Rizoctonia (Rhizoctonia cerealis), Ofiobolo (Ophiobolus graminis), Fusarium (F. nivale, F. culmorum, F. graminearum) e Cercosporella (Cercosporella herpotricoides). Si tratta di una malattia che colpisce principalmente le radici e la parte basale del frumento.

In questo articolo, ti daremo una panoramica sul mal del piede, su quello che c’è da sapere e gli stratagemmi per contrastarlo.

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Mal del piede del frumento: come appare

Ad un primo sguardo appare come un’alterazione delle radici e della base, che diventano più scure a causa di una crosta; si riduce il numero delle spighe per metro quadro. Inoltre, i culmi affetti dalla sintomatologia, benché arrivino a formare la spiga seccano in anticipo, si sbiancano e la spiga rimane vuota. Cerchiamo di andare con ordine.


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A favorire il mal del piede ci pensano i ristoppi, le sementi non conciate, le semine fitte ma anche i ristagni idrici e gli stati di indebolimento delle piante. E’ una malattia che può fare la sua comparsa soprattutto alla fine della primavera, soprattutto se ci sono state piogge e temperature non superiori ai 20 gradi. Oltre che nel frumento, il mal di piede si può sviluppare anche in altri tipi di cereali ma comunque appartenenti alla famiglia delle graminacee. Il frumento è la pianta più colpita.

La malattia si può manifestare anche molto precocemente, dai primi germogli della pianta, sino ad arrivare alla fase più adulta. Se l’attacco è in fase di crescita, quindi precoce, allora lo sviluppo della pianta appare stentato. Lo stesso vegetale assume un colore giallastro, con delle radici poco sviluppate e con chiazze nerastre.

Se l’attacco avviene quando la pianta è già cresciuta, allora le spighe oltre ad ingiallirsi, si seccano e presentano delle macchie. In particolare, ad uno sguardo attento, la spiga risulta bianca e priva di cariossidi (oppure con cariossidi secche se erano fiorite e la malattia e sopraggiunta).

La patologia è facilmente visibile anche ad un occhio poco attento: i nodi appaiono imbruniti. Lo stesso accade per la base del culmo. Le radici sembrano secche e senza vita. I segni di necrosi e di zone scure sono molto evidenti. Ne consegue che, le piante che sono vittima del mal di piede, sono meno fertili, accestiscono poco e presentano una scarsa resistenza dei culmi che provoca allentamento.


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Se guardassimo un campo, in cui i vegetali sono stati colpiti da questa patologie, noteremmo che è più ingiallito, diradato e con una crescita lenta.

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Mal del piede: come contrastare la patologia

I mal del piede si manifestano soprattutto negli appezzamenti di terreno sistemati male, con ristagni idrici. Si tratta di terreni che non sono in grado di assorbire l’acqua in eccesso o di farla sgrondare adeguatamente. In questi casi, il mal del piede può essere evitato grazie ad alcune pratiche agronomiche al fine di eliminare i ristagni d’acqua.  Un’altra causa può essere data dalla sensibilità del terreno: terreni più sensibili contraggono con più facilità la malattia.


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La diffusione della patologia è favorita da coltivazioni troppo fitte. E’ proprio lì che i contagi avvengono con più facilità, poiché i funghi infettano le radici passando nel suolo. I funghi portatori della malattia sono in grado di superare l’inverno ma è in primavera che si rinforzano e attaccano le radici delle nuove colture. Le colture infette devono essere gestite in modo corretto. Esse dovrebbero essere eliminate oppure interrate in profondità.

Il seme può essere utilizzato come mezzo portatore della malattia. Ecco perché, per evitarla categoricamente, potrebbero essere utilizzate delle sementi sane, certificate e conciate. Per contrastare la patologia, inoltre, è meglio gestire in modo ottimale i ristagni idrici. Si può fare preparando, ad esempio, le pendenze.

L’arma migliore per poter contrastare efficacemente il mal del piede è la rotazione colturale: alle graminacee sarebbe meglio alternare altri vegetali.

Esistono anche dei rimedi chimici, da utilizzare soltanto in casi estremi perché costosi. Un esempio sono il Trichoderma, oppure Ciproconazolo, che servono nella concia delle sementi. Grazie ad una buona concia si riesce a minimizzare o, nel migliore dei casi, eliminare gli attacchi dei funghi.

Se si è scelto di procedere a coltivazioni di tipo biologico, la Zeolite ed altre miscele naturali di facile reperibilità, possono aiutare nella concia del seme. 

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Mal del piede: tutto ciò che c’è da sapere sulla malattia del frumento – foto e immagini

Ora che il mal del piede per te non ha più segreti, non ti resta che dare un’occhiata alla nostra galleria di immagini per riconoscere ad un primo sguardo, questa patologia delle graminacee.

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Master in Comunicazione, specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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