Lupino bianco Lupinus alba

Lupino-bianco-fiori

Il lupino bianco è una leguminosa commestibile coltivata a scopo alimentare ma apprezzata anche come pianta ornamentale per la produzione di grandi infiorescenze molto decorative e persistenti.

Lupino-coltivazione

Caratteristiche del Lupino bianco

Il lupino bianco, Lupinus albus, è una pianta perenne della famiglia delle Fabaceae (Leguminose), originaria dell’America settentrionale.

La pianta del Lupino bianco è caratterizzata da un robusto apparato radicale di tipo fittonante, numerose radici avventizie e vari tubercoli apicali dei piccoli organuli specifici delle leguminose e sede della fissazione e trasformazione dell’azoto (N) atmosferico.

La parte aerea del lupino è formata da steli erbacei verdi e pelosi alti anche più di 1 metro.


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Lupino-bianco-foglia

La parte basale dello stelo è avvolto da rosette di foglie palmate tondeggianti suddivise in 10-15 foglie lanceolate, allungate, di colore grigio-verde con la pagina inferiore ricoperta da una fitta e densa peluria bianca.

Le foglie cauline invece sono lunghe opposite e provviste di un lungo peduncolo cilindrico e resistente.

Lupino-fioritura

I fiori, grandi e vistosi, molto simili a quelli dei piselli, sono riuniti in lunghe ed erette infiorescenze a spighe che, durante il periodo della fioritura, compaiono sugli apici degli steli. Il colore dei fiori di questo genere è generalmente bianco-azzurrognolo.

Lupino-frutti-baccelli

I frutti del lupino sono baccelli oblunghi ed eretti che si formano lateralmente ai racemi.

Lupino-baccelli


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La buccia dei baccelli giovani è pelosa e di colore verde opaco ma con il passare dei giorni diventa lucida, coriacea e variamente settata in relazione ai semi contenuti all’interno.

Lupino-semi

I semi o lupini, da 3 a 6 semi per ogni baccello, sono lenticolari, molto grandi con un diametro di circa 15 mm e di colore verdastro. Nel mese di luglio, quando si completa la maturazione i lupini  virano al bianco lattescente ed hanno un sapore amarognolo.

Lupino-fioritura


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Fioritura

Il Lupino fiorisce da maggio fino all’inizio di giugno.

Lupino-coltivazione

Coltivazione del Lupino

Esposizione

Si tratta di una pianta che si sviluppa forte e rigogliosa alle diverse condizioni climatiche ma per fruttificare abbondantemente necessita di essere coltivata in zone soleggiate per per almeno 4 ore al giorno. Anche se teme le gelate notturne, resiste alle basse temperature e tollera abbastanza bene anche che quelle alte.

Terreno

Predilige il terreno a medio impasto o sabbioso, con pH leggermente acido comunque non inferiore ai 5,5 o al massimo neutro.

Annaffiature

Il lupino è una pianta erbacea che generalmente si accontenta delle acque piovane e, anche resiste bene a periodi di prolungata siccità, va annaffiato 2 volte alla settimana ma senza eccessi in quanto il terreno umido compromette lo stato di salute delle radici.

Concimazione

Per ottenere piante di lupino forte, vigorose e produttive si fertilizza il terreno di coltivazione con composti a base di fosforo (P) e potassio (K). L’apporto di azoto (N), non è necessario in quanto come leguminosa riesce autonomamente a soddisfare le sue necessità anzi addirittura migliora la struttura del terreno di coltivazione. Le concimazioni fosfatiche vanno praticate prima della fioritura.

lupino-moltiplicazione

Moltiplicazione del Lupino

La pianta si riproduce per seme.

Semina

La semina del lupino va fatta in autunno da ottobre a novembre in un terreno bene lavorato, soffice e libero da erbe infestanti.

I semi vanno messi a dimora in buche distanti tra loro circa 30 cm sulle file e 50 cm tra le file. Generalmente occorre 1 kg di seme per ogni 100 metri quadrati di superficie. Per accelerare la germinazione dei semi si consiglia di mettere i lupini in acqua tiepida per almeno 24 ore.

Raccolta dei lupini

La raccolta si pratica manualmente in estate tra giugno-luglio periodo in cui i lupini sono completamente maturi e va fatta nelle prime ore del mattino per evitare l’apertura dei baccelli indotta dal calore dei raggi solari.

Potatura

Il lupino viene coltivato come pianta annuale e per questo motivo in autunno avanzato i fusti fioriferi secchi vanno tagliati alla base ed utilizzati come piante da sovescio dopo due giorni dal taglio.

Parassiti e malattie del Lupino bianco

Il lupino come le fave, il fagiolo, e le altre varietà di leguminose è sensibile agli attacchi degli afidi neri e al marciume delle radici se il terreno di coltivazione è troppo compatto, umido e non sufficientemente drenato. Le piante di lupino colpite dal marciume radicale e del colletto perdono tonicità, deperiscono e muoiono asfissiate.

Tra le malattie virali proprie delle Fabacee è particolarmente indifeso contro il più dannoso e terribile virus: il BYMV (Bean Yellow Mosaic Virus) che ne provoca la morte in pochissimo tempo.

Cure e trattamenti

Evitare i ristagni idrici; effettuare frequenti scerbature; bruciare le eventuali piante che mostrano i sintomi di infezioni virali. In genere non sono necessarie particolari attenzioni.

Lupini-consociazioni

Consociazioni

Il lupino è una pianta miglioratrice del terreno e quasi sempre viene consociata come foraggio con altre leguminose e con cereali. Generalmente viene coltivato in rotazione con segale, avena, orzo e patata.

Usi e proprietà dei Lupini

A scopo alimentare i lupini vengono commercializzati secchi oppure cotti sottovuoto e come le olive anche in salamoia. I lupini si consumano anche freschi ma solo dopo averli bolliti o ammollati in acqua per più giorni.

La farina ricavata dai lupini secchi essendo priva di glutine è ideale per i celiaci.

I lupini tostati invece sono ipoglicemizzanti e quindi adatti a curare naturalmente il diabete.

A scopo curativo si possono sgranocchiare 5 semi a giorni a giorni alterni oppure dopo averli macinati assumerli sotto forma di bevanda da bere due volte al giorno.

I decotti preparati con i semi di lupino sono efficaci come depurativi, diuretici e stimolanti della digestione.

Gli impacchi con l’infuso di semi di lupini sono decongestionanti e lenitivi per la pelle irritata, efficaci nella cura dell’acne.

Lupini-macinati
I lupini secchi e tritati vengono utilizzati come concime per gli agrumi.

Calorie e valori nutrizionali

100 g di lupini apportano 371 Calorie, 10 g di Grassi, 40 g di Carboidrati, 36 g di Proteine.

Tossicità dei lupini

I semi di lupino a scopo alimentare prima del consumo devono essere sempre trattati in quanto contengono alcaloidi, sostanze tossiche per l’uomo e per gli animali domestici come il cane.

Le sostanze tossiche, come la lupinina e la lupaina, responsabili anche del sapore amarognolo dei semi, se ingerite possono provocare reazioni allergiche, vomito, forte dolore addominale, vertigini, nervosismo depressione respiratoria, danni al fegato e ai reni.

Avvertenze: i semi di lupino perdono le sostanze tossiche solo se bolliti o trattati con la salamoia.

Curiosità

La pianta di lupino veniva coltivata a scopo alimentare già al tempo dei Romani e dei Greci per  elevato contenuto in proteine (35%) e in grassi di ottima qualità (10%).

La coltivazione del lupino a scopo alimentare è diffusa in alcune regioni italiane quali Lazio, Campania, Calabria e Puglia.

Informazioni utili

Galleria foto Lupino

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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