Litospermo – Lithospermum purpurocaeruleum


Lithospermum purpurocaeruleum

Il litospermo è una pianta erbacea perenne di notevole effetto decorativo e di facile coltivazione in vaso e in piena terra, infatti è adatta per realizzare bordure fiorite in tutti i giardini pubblici, in quelli privati rocciosi o aridi.

Litospermo


Caratteristiche Litospermo – Lithospermum purpurocaeruleum

Il Litospermo, nome scientifico, Lithospermum purpurocaeruleum, è una pianta perenne della famiglia delle Boraginaceae originaria dell’Europa, America del nord, diffuso anche nei paesi mediterranei dalla Spagna alla Turchia orientale.

Si tratta di una pianta erbacea molto resistente provvista di una radice rizomatosa ben sviluppata e ben ancorata al terreno.

lithospermum purpurocaeruleum

La parte aerea di questa pianta erbacea ha portamento cespuglioso ed è composta da numerosi ed esili rametti cilindrici di colore verde chiaro tendente al giallognolo che, in condizioni ambientali adatte, possono superare anche il metro di altezza.

I rametti o gambi sono leggermente pelosi e privi di ramificazioni.

Gli steli sono ricoperti per tutta la loro lunghezza da foglie verdi, lanceolate con margini interi ed apice a punta e con una nervatura centrale molto evidente di colore verde più chiaro.

Lithospermum-purpurocaeruceum

I fiori, portati in cime fogliose terminali o ascellari, sono imbutiformi con calice pentalobato. La corolla, formata da 5 petali azzurri, circonda stami gialli stami sono inclusi e inseriti a circa la metà del tubo. I fiori in boccio sono viola-rossastri, poi virano al blu scuro.

I frutti o semi, detti anche nucule, sono capsule bianche, lunghe 4-5 millimetri, con una superficie lucida, bianca e lucente.

I semi sono durissimi come le pietre e completamente staccati dal ricettacolo. Si.si chiamano Sono molto duri (da qui il genere sinonimo di Lithospermum , che significa seme di pietra per la durezza di queste capsule

Fioritura: la fioritura, molto decorativa e prolungata si presenta in primavera – estate, da maggio fino alla fine di luglio.

Lithospermum-coltivazione

Coltivazione Litospermo – Lithospermum purpurocaeruleum

Esposizione: come tutte le piante erbacee da fiore richiede una coltivazione in sole pieno. Tollera le temperature rigide dell’inverno ma non le gelate e i venti freddi.

Terreno: si adatta a qualsiasi tipo di terreno non calcareo, fertile e ben drenato.  Il substrato ottimale di coltivazione è quello acidofilo, sciolto misto a sabbia e ben drenato. Anche per la pianta allevata in vaso si consiglia di alleggerire il terreno con l’aggiunta di sabbia di fiume o sabbia grossolana.

Annaffiature: in generale, la pianta di Leptospermo coltivata a dimora si si accontenta delle acque piovane e va annaffiata solo nei periodi di prolungata siccità e in estate. In autunno le irrigazioni vanno diradate e poi nel periodo invernale sospese del tutto.

Concimazione: per favorire la massa vegetale e la fioritura utilizzare dello stallatico ben maturo, oppure, fertilizzanti liquidi specifici per piante fiorite diluiti nell’acqua delle irrigazioni seguendo le indicazioni del prodotto. In alternativa, ogni 2 mesi distribuire alla base del cespuglio del concime granulare a lenta cessione a base di azoto (N), potassio (K) e fosforo (P).

Moltiplicazione Lithospermum purpurocaeruleum

Questa pianta si riproduce per seme, mediante propagazione per divisione dei cespi o per divisione  della radice rizomatosa.

Moltiplicazione per seme

La riproduzione per seme richiede molto tempo e generalmente la a semina si effettua in estate per avere piantine sane vigorose nella primavera successiva.

Propagazione per divisione dei cespi

Questa tecnica di propagazione agamica da preferire alla semina, oltre ad assicurare piante identiche a quella madre è più rapida e di sicuro successo.

Sempre in primavera si estrae la pianta dal terreno e si divide una radice rizomatosa grande e sana in più porzioni portanti radici ben sviluppate. I cespi così ottenuti si mettono direttamente a dimora in buche ben lavorate. profonde e larghe il doppio delle loro dimensioni. Si procede con un’abbondante annaffiatura solo dopo una settimana dall’impianto, tempo necessario alla cicatrizzazione delle ferite.

Potatura

Vanno recisi alla base gli steli sfioriti del Lithospermum purpurocaeruleum per favorire l’emissione di nuovi getti floreali mentre in autunno si accorciano tutti gli altri rametti di circa la metà della loro lunghezza utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate alla fiamma. La potatura degli steli favorirà l’incespimento della pianta nella primavera successiva.

Parassiti e malattie del Lithospermum purpurocaeruleum

Il litptospermo è una pianta rizomatosa e, come tante altre specie simili, teme il marciume delle radici se il terreno non ha un buon drenaggio. Talvolta nelle intersezioni fogliari si possono annidare pidocchi ed acari che generalmente si presentano quando il clima è troppo umido o piovoso.

Cure e trattamenti

In inverno, proteggere al base del cespo con una pacciamatura. Eventuali trattamenti antiparassitari vanno fatti con insetticidi specifici e sempre lontano dal periodo della fioritura di altre piante per non avvelenare anche le api ed altri insetti impollinatori. Efficaci per la lotta agli afidi sono quelli biologici come l’antiparassitario all’aglio, quello all’ortica o a base di macerato di piretro, facili da preparare anche a casa.

Usi del Lithospermum purpureocaeruleum

Con le foglie e le sommità fiorite di questa specie di Lithospermum si può preparare il famoso e conosciutissimo tè d’Europa, un tè molto rinfrescante dal sapore gradevole ottimo anche come diuretico naturale.

Varietà

Oltre al Lithospermum purpurocaeruleum appartiene allo stesso genere  quello più diffuso allo stato rustico:

  • il Lithospermum officinale, conosciuto come l’erba perla maggiore, Migliarino o miglio selvatico, è una specie presente in quasi tutte le regioni d’Italia. Cresce ai margini dei boschi (pinete comprese), nei campi aridi e incolti e sui suoli sabbiosi. Fiorisce in maggio-luglio, producendo piccoli grappoli racemosi di fiori bianchi. Tutte le parti di questa specie sono commestibili e dal sapore delicato. Si può utilizzare in minestre, minestroni oppure dopo averla stufata per pochi minuti in padella, come si fa per gli spinaci, come contorno o ripieno di torte rustiche salate.

Anticamente questa pianta officinale veniva impiegata a scopo medicinale soprattutto per la cura dei calcoli renali, di alcune patologie della tiroide.

Lithospermum-curiosità

Curiosità

Alla stessa famiglia del Lithospermum purpurocaeruleum comunemente chiamato anche erba signorinamiglio grigio appartengono anche la Borragine e la Lithodora entrambe commestibili e con fiori blu.

In Francia la pianta viene chiamata Grémil poupre bleu dove è una specie protetta nella regione dell’Île-de-France e della Piccardia. Nei paesi anglosassoni è conosciuta come Red-Blue Gremil, European Tea.

Il nome del genere Lithospermum significa seme di pietra per la particolare durezza dei semi.

Galleria foto Boraginacee



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