Liriodendro – Albero dei tulipani – coltivazione


Liriodendro - Albero dei tulipani - coltivazione


Il liriodendro, tulipier, tulipifero o albero dei tulipani, è una pianta coltivata a scopo ornamentale, nei giardini e nei parchi per la sua grande chioma e la sua spettacolare fioritura estiva .

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Caratteristiche generali del Liriodendro o albero dei tulipani

Il Liriodendro è un grande albero originario dell’ America settentrionale appartenente alla famiglia della Magnoliaceae. E’ diffuso allo stato spontaneo nelle foreste e in pieno sviluppo vegetativo raggiunge i 40 metri di altezza. È un albero secolare, può vivere anche 400 anni.

L’albero dei tulipani possiede un robusto apparato radicale fittonante-fascicolato che si estende in profondità fino a 10 metri.

La parte aerea della pianta presenta un fusto diritto la cui corteccia da liscia, grigio-verde, tende ad assumere un aspetto rugoso e fessurato in fase avanzata di crescita.


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La chioma, decidua, fitta e generalmente di forma ovale o piramidale, è formata da un rami ricoperti da numerose ramificazioni ricoperte da un fogliame molto decorativo.

Le foglie sono quadrilobate con margine intero e simili ad antiche lire (strumenti musicali).
Sono di colore verde main autunno, prima di cadere, virano al  giallo dorato.

Liriodendro-fiore

I fiori, leggermente profumati, grandi e vistosi, sono simili a tulipani. La corolla è formata da petali giallo-verdi con centro di colore arancione. Generalmente i fiori sbocciano su alberi che hanno superato i 15 anni d’età.

Liriodendro- frutto

Dopo la fioritura, sui rami compaiono frutti a forma di piccola pigna che a maturazione si schiudono liberando numerosi semi alati che, cadendo al suolo, danno vita a nuove piante.

Liriodendro- fiori


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Fioritura del Liriodendro

L’albero dei tulipani fiorisce in estate nel periodo tra giugno e luglio.

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Coltivazione del Liriodendro o albero dei tulipani

Esposizione

L’albero dei tulipani già sviluppato predilige i luoghi luminosi e soleggiati mentre l’esemplare giovane va ombreggiato nei mesi estivi. Generalmente è insofferente al caldo afoso e resiste bene al freddo. Nelle regioni meridionali e nelle isole con clima estivo eccessivamente caldo è consigliabile impiantare l’albero al riparo dei raggi solari delle ore più calde del giorno. Resiste alle intemperie senza alcun problema.

Terreno

Il Liriodendro ama i terreni umidi, freschi e ben drenati con con pH leggermente acido. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio di comune terreno da giardino misto a terriccio specifico per piante acidofile.

Annaffiature

Generalmente l’albero dei tulipani si accontenta delle piogge ma necessita comunque di regolari e costanti irrigazioni in estate e nei periodi di prolungata siccità. Le piante giovani vanno annaffiate invece con maggiore frequenza soprattutto se messo a dimora da poco tempo.

Concimazione

Per produrre nuova vegetazione e fiori a profusione il Liriodendro necessita di un terreno ricco di nutrienti e quindi ogni 3 anni bisogna interrare ai suoi piedi del concime organico ben maturo. In autunno e in primavera è invece consigliabile somministrare del concime azotato anche in forma granulare.

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Moltiplicazione Albero dei tulipani

Il Liriodendro si moltiplica in primavera o in autunno per seme ma può essere propagato anche per talea e per innesto.

Moltiplicazione per seme

Prima di effettuare la semina, per avere una maggiore probabilità di successo si consiglia di sottoporre i semi ad un periodo di vernalizzazione. I semi dell’albero dei tulipani vanno conservati in frigo per 15 giorni, in una busta contenente uno strato di sabbia.

Dopo tale periodo i semi vanno messi a germinare in un un terriccio specifico per la semina e quando i nuovi germogli saranno abbastanza robusti potranno essere trasferiti a dimora definitiva con tutto il pane di terra che avvolge le loro radici.

L’albero dei tulipani ottenuto per seme produrrà fiori dopo oltre 10 anni.

Moltiplicazione per talea

La propagazione per talea consiste nel prelevare, con cesoie ben affilate e disinfettate, delle porzioni di rametti apicali lunghe 18-20 cm, che, dopo essere state trattate con un polvere rizogena o ormone radicante, si mettono a radicare in un terriccio composto da sabbia e torba in parti uguali.

Il contenitore con le talee va posto in un luogo luminoso ma al riparo dei raggi diretti del sole e per tutto il tutto il tempo necessario alla radicazione il substrato va mantenuto costantemente umido.

Una volta avvenuta la radicazione, si lasciano irrobustire le piantine e solo successivamente potranno essere trapiantate a dimora definitiva facendo attenzione a non rovinare le delicate e fragili radici.

Liriodendron-tulipifera

Impianto del Liriodendro

Le pianta vanno messe a dimora in buche profonde, ben lavorate e larghe circa il doppio della circonferenza del loro pane di terra e a distanza di circa 10 metri l’una dall’altra per evitare che i loro robusti apparati radicali molto fittonanti vadano in competizione. Prima dell’impianto si consiglia di concimare il terreno apportando del letame maturo. Nei giardini va posto lontano dalla casa e dalle tubature.

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Potatura del Liriodendro

Le operazioni di potatura, effettuate con attrezzi disinfettati e ben affilati (ad es. con ipoclorito di sodio a varie diluizioni) consistono nel togliere i rami secchi e danneggiati, nello sfoltimento della chioma nelle parti più interne per consentire il passaggio dell’aria e la penetrazione dei raggi solari.

Gli interventi di potatura estiva vanno eseguiti a fine giugno praticando dei tagli obliqui per evitare il ristagno dell’acqua sulla parte recisa.

Parassiti e malattie del Liriodendro

Si tratta di una pianta abbastanza resistente all’attacco delle comuni malattie fungine ma è sensibile all’attacco degli afidi e teme la clorosi fogliare.

Tra le malattie è sensibile alla verticillosi, un micete che attacca soprattutto i giovani esemplari provocando il disseccamento delle foglie.

Cure e trattamenti

In caso di infestazioni parassitarie è bene trattare la chioma con prodotti specifici.

Per contrastare l’insorgenza della clorosi ferrica è opportuno fare ricorso ai vari rimedi utili al normale e regolare sviluppo della pianta.

Usi

L’albero dei tulipani trova largo impiego come ornamentale nei giardini privati e nei parchi pubblici.

Il legno del l’albero dei tulipani o Liriodendron tulipifera chiamato anche pioppo giallo, per la sua resistenza all’attacco dei tarli, viene impiegato per la produzione di mobili, carta, strumenti musicali, imballaggi e rivestimenti.

Gli indiani d’America utilizzavano il tronco degli esemplari più imponenti per costruire le canoe.

L’albero dei tulipani è velenoso?

Tutte le parti della pianta sono tossiche per l’uomo.

Curiosità

Il nome del Liriodendro deriva dal greco léirion (giglio) e déndron (albero) e allude alla bellissima fioritura che lo caratterizza.

Viene chiamato comunemente Albero del Tulipano perché la specie tulipifera produce fiori simili ai tulipani.

Galleria foto Albero dei tulipani

LauraB

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