Lassana – Lapsana communis


Lassana-Lapsana communis


La Lassana è una pianta officinale rustica, nota anche come “erba delle mammelle”, che viene coltivata anche in vaso e nelle aiuole dei giardini rustici per le sue foglie commestibili e salutari.


Caratteristiche generali della Lassana – Lapsana communis

La Lassana, nome scientifico Lapsana communis, è una pianta della famiglia delle Asteraceae (Compositae) originaria dell’Asia e dell’Europa diffusa in tutte le zone con clima temperato. In Italia cresce da 0 a 1400 metri sul livello del mare,  nei terreni e nei campi incolti, sui muri, lungoi bordi delle strade, stradine di campagna, viottoli collinari e montani. margini boschivi, delle regioni centro-settentrionali.

La Lapsana communis è una pianta erbacea terofita scaposa annuale (supera l’inverno sotto forma di seme).


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La pianta è provvista di una radice a fittone fibrosa e durante periodo vegetativo sviluppa fusti eretti, ramosi, villosi di colore verde-marrone chiaro, con due tipi di foglie di colore verde smeraldo.

Lassana-foglia

Le foglie, alterne sono basali e cauline. Quelle basali sono attaccate fusto mediante un piccolo peduncolo alato; hanno la lamina ovata, spesso con 2-4 segmenti laterali minori, margine dentato e apice è acuminato. Le foglie cauline o superiori sono più piccole e sparse; sono subsessili, ovato-allungate ed acuminate, con margine sinuato-dentato.

Le foglie della Lassana sono commestibili e, come quelle del Tarassaco, hanno un sapore amarognolo. Foglie e steli producono un succo lattescente salato.

I fiori sono gialli e riuniti (circa 100) in infiorescenze a capolino che si aprono al mattino e si chiudono subito dopo il tramonto del sole. I capolini grandi non più di 15 mm, presentano peduncoli leggermente ingrossati nella parte distale; la corolla è formata da piccoli petali ligulati ed è sorretta alla base da un involucro conico composto da brattee squamose interne ed esterne. Le squame interne, 8 – 10, hanno una forma lineare o oblunga e sono carenate con apici acuti; quelle esterne, 4 – 5, hanno invece una forma ovale.

I fiori della Lassana sono ermafroditi.  Vengono impollinati dagli insetti ( impollinazione entomofila), farfalle e soprattutto dalle api.


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I frutti sono degli acheni di colore marrone chiaro. Sono dimorfi, privi pappo, lunghi 3 – 5 mm percorsi da strie longitudinali (circa 20) con sezioni trasversali leggermente appiattite. Gli acheni dei fiori esterni sono più lunghi di quelli prodotti dai fiori più interni.

I semi, piccoli, scuri e piatti, sono contenuti all’interno degli acheni e una volta liberati cadono a terra e successivamente dispersi anche a metri di distanza dalle formiche (disseminazione mirmecoria).

Fioritura

La Lassana ha un periodo di fioritura molto lungo, infatti produce fiori a profusione dalla primavera fino all’autunno, da Maggio Ottobre.

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Coltivazione della Lassana – Lapsana communis

Esposizione

La Lassana ama i luoghi esposti al pieno sole. Se posta all’ombra produce poche foglie e una fioritura stentata e fiori molto radi.

Terreno

Cresce bene nel substrato calcareo o siliceo con pH neutro, ricco di nutrienti e mediamente umido.

Annaffiature

Le piante di Lassana coltivate in piena terra anche se si accontentano delle piogge vanno annaffiate regolarmente ma con moderazione soprattutto durante i mesi estivi per mantenere il terreno umido soprattutto se il clima è particolarmente caldo e siccitoso.

Concimazione

Non necessita di particolari concimazioni ma per favorire la crescita e lo sviluppo della massa vegetale ogni tanto il terreno va arricchito con un concime utilizzato nell’agricoltura biologica soprattutto se le foglie vengono mangiate.

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Lassana: coltivazione in vaso

Questa pianta rustica viene coltivata come la Rucola anche in vaso come pianta da utilizzare a scopo officinale.

Si invasa in un contenitore capiente con terriccio sciolto e ricco di sostanza organica misto a una manciata di sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua ed evitare quindi pericolosi ristagni idrici.

Il vaso va posto in un luogo soleggiato ma al riparo del vento.

Rinvaso

Le piante di Lassana non si rinvaso in quanto sono annuali e quindi una volta che hanno completato il loro ciclo vegetativo vanno sostituite con altre giovani ottenute facilmente da seme.

Moltiplicazione  della Lassana

La riproduzione della pianta avviene per seme.

Semina

La semina si effettua in primavera, direttamente a dimora o in vaso.

Impianto o messa a dimora

Si effettua in aprile-maggio, quando le piantine avranno raggiunto delle dimensioni maneggevoli si trapiantano in piena terra o in vaso.

Potatura

La pianta va cimata al fine di favorire l’emissione di nuovi getti fioriferi.

Parassiti e malattie della Lassana – Lapsana

E’ una pianta rustica che non teme l’attacco dei comuni parassiti animali ma è sensibile al marciume delle radici se il terreno di coltivazione è troppo compatto e poco permeabile. Soffre il mal bianco o oidio sole se l’ambiente è carico di umidità.

Cure e trattamenti

La Lapsana communis non necessita di cure e tantomeno di trattamenti fitosanitari. Bisogna solo fare attenzione solo a non bagnare le foglie quando viene irrigata.

Usi della Lassana

La Lassana viene spesso viene impiegata in giardinaggio come pianta ornamentale per bordure miste, specialmente nei giardini rustici di campagna e anche per decorare terreni scoscesi e muri di separazione.

In cucina le sue foglie più giovani e tenere vengono consumate crude nelle insalate miste, cotte come gli spinaci, oppure aggiunte a zuppe, minestre e come ripieno di torte rustiche.

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Lassana: proprietà terapeutiche

La Lassana contiene numerosi principi attivi che le conferiscono proprietà fitoterapiche e per questo motivo è considerata una pianta officinale efficace come rimedio naturale nella cura di varie problematiche.

Le foglie e il succo lattiginoso hanno proprietà emollienti, antidiabetiche, lassative, vulnerarie (rigeneranti e rinfrescanti).

In erboristeria vengono l’utilizzo della Lassana viene consigliato per abbassare il livello di zucchero del sangue, combattere la stitichezza, come emolliente in caso di pelle screpolata. Per la sua efficacia nella cura delle ragadi del seno viene chiamata fin dai tempi antichi: Erba delle mammelle.

Viene utilizzata sotto forma di succo o  o di cataplasma.

In caso di insufficienza epatica, viene  consigliata l’assunzione di due cucchiai di succo di Lassana al giorno. Per la pelle secca e screpolata e le ragadi al seno invece è efficace un cataplasma preparato con foglie tritate che va applicato sulle zone interessate.

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Controindicazioni

La Lassana non presenta particolari controindicazioni. Per l’assunzione soprattutto in caso di gravidanza o allattamento, si consiglia tuttavia di consultare il proprio medico.

Nome inglese della Lassana

In Inghilterra la Lassana viene chiamata Nipplewort perchè i suoi fiori ancora in boccio somigliano ai capezzoli e anche perchè una volta il succo estratto dalla pianta era usato per il trattamento delle ulcere del seno.

Curiosità

Il nome Lapsana deriva da un verbo greco lapsadzo, che significa io purgo, allude alle proprietà emollienti di questa pianta mentre l’epiteto specifico communis fa riferimento alla sua distribuzione.

La pianta viene anche chiamata volgarmente grespignolo amaro e cavoletto selvatico.

Galleria foto Lassana – Lapsana communis

LauraB

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