Lapageria coltivazione

Laura Bennet
  • Autore - Laurea in scienze biologiche

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La Lapageria rosea è una bellissima pianta rampicante che, oltre a regalare splendide fioriture, è facile da coltivare in piena terra, in vaso ed è perfetta per abbellire gazebi, pergolati e porticati.

Caratteristiche Lapageria rosea

La Lapageria rosea è una pianta rampicante della famiglia delle Philesiaceae, originaria del Cile.

Si tratta di una pianta sempreverde dotata di un robusto apparato radicale da cui si originano lunghi rami cilindrici, flessibili e variamente contorti che in piena terra danno vita ad un arbusto alto più di 2 metri. Le dimensioni della pianta allevata in vaso è invece più ridotta.

I fusti, duri e resistenti, sono di colore verde -marrone scuro e sono ricoperti da un fitto fogliame.

Lapageria-foglie

Le foglie della Lapageria portate sui rami da piccioli lunghi anche 5 cm, hanno la forma ovale e apice appuntito.

Le foglie lucide, coriacee, con bordi lisci e leggermente ingrossati, sono di colore verde scuro. Ciascuna foglia è percorsa per tutta la sua lunghezza da nervature parallele di colore verde scuro verso l’esterno e di colore verde chiaro all’interno.

Lapageriar-fiori

I fiori, grandi e decorativi, simili a quelli dell’Abutilon, sono grandi campanule pendule, lunghe circa 15 cm, con petali spessi e cerosi di colore bianco, avorio, rosa tenue o rosso brillante a seconda della varietà. Ciascun fiore è formato da 3 petali interni e 3 esterni che fanno da corona a sei lunghi pistilli di colore giallo paglierino. Questo fiore produce un piccolo frutto commestibile dalla forma arrotondata e dal sapore dolciastro, chiamato pepino.

Lapageria-frutti

Dopo la fioritura la Lapageria produce dei frutti sferici o globosi dal sapore dolciastro. I frutti della Lapageria chiamati comunemente pepini sono commestibili-

I semi sono tondeggianti e di colore bianco avorio.

Fioritura Lapageria: fiorisce copiosamente dalla primavera fino alla fine dell’estate.

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Coltivazione Lapageria

Esposizione: predilige i luoghi luminosi ma non l’esposizione ai  raggi diretti del sole.Teme il vento e il freddo e pertanto può essere coltivata direttamente a dimora solo nelle zone caratterizzate da un clima invernale mite e a ridosso di muri. Un’esposizione all’ombra di alberi ad alto fusto è quella ideale in quanto la Lapageria non tollera il caldo eccessivo.

In pratica una posizione calda, umida ed ombreggiata è per loro l’ideale.

Terreno: predilige il terreno non calcareo, fresco, fertile e con valori di pH leggermente acido non inferiore a 6, 5- 6,8. Il terriccio ideale per la coltivazione della Lapageria in vaso è un miscuglio composto da terreno da giardino e torba nel rapporto di 1:3.  Per la coltivazione in vaso si raccomanda l’utilizzo di vasi in terracotta per consentire un’adeguata traspirazione e per evitare il rischio della condensa che potrebbe causare seri danni alle radici.

Annaffiature: la Lapageria ama il terreno umido e pertanto va annaffiata regolarmente e soprattutto durante i periodi di prolungata siccità. La pianta coltivata in vaso va annaffiata abbondantemente in estate evitando però il ristagno idrico nel sottovaso. In inverno le annaffiature vanno diradate.

Concime

Concimazione: la Lapageria va concimata, ogni 15-20 giorni dall’inizio della primavera fino alla fine dell’estate con un concime liquido specifico per piante da fiore, opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature. Nel periodo autunno- inverno le concimazioni vanno sospese. In alternativa al concime liquido, ogni 3 mesi, somministrare ai piedi della pianta un concime granulare bilanciato a lento rilascio.

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Moltiplicazione Lapageria

La pianta si riproduce naturalmente per seme ma può essere propagata facilmente anche per talea, in primavera.

Moltiplicazione per seme

Per aumentare la capacità germinativa dei semi freschi, raccolti in estate, è opportuno farli macerare in acqua tiepida per almeno 2-3 giorni. Si ricorda che l’acqua va cambiata almeno 3 volte al giorno.

Trascorso il tempo indicato, i semi di Lapageria si stratificano a circa 0, 5 cm di profondità, in un terriccio specifico per la semina composto da 3 parti di torba ed una di sabbia grossolana.

Il letto di semina si pone poi in un luogo semiombreggiato ma non esposto ai raggi diretti del sole.
A germinazione avvenuta, circa 4-6 settimane, il semenzaio va spostato gradualmente alla luce per far irrobustire i teneri germogli.

Quando le nuove piante di Lapageria saranno alte circa 8-10  cm potranno essere trasferite in vasi singoli ed allevate in essi almeno per 1 anno prima di porle a dimora definitiva.

Le piante di Lapageria ottenute da seme fioriranno dopo il terzo anno di vita.

Moltiplicazione per talea

La propagazione della Lapageria per talea assicura piante con le stesse caratteristiche genetiche della pianta madre e generalmente si pratica in primavera.

Con cesoie ben affilate e disinfettate si prelevano talee di ramo, lunghe 18 -20 cm portanti almeno 3 foglie.

Le estremità recise delle talee si passano prima in una polvere rizogena o si trattano con un po’ di ormone radicante e poi si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.

A radicazione avvenuta, comparsa di nuove foglie, le nuove piantine prelevate con tutto il pane di terra che avvolge le delicate radici, potranno essere trapiantate in grandi vasi o in piena terra.

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Potatura della Lapageria

La pianta non necessita di veri e propri interventi di potatura ma si consiglia di accorciare i rami che crescono disordinati e di eliminare le foglie secche o danneggiate.

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Rinvaso

Il rinvaso si effettua in primavera ogni 3 anni. Il nuovo vaso deve essere di poco più grande del precedente e il terriccio nuovo e fertile. Qualora il vaso sia già abbastanza grande, basterà ricambiare solo 5 – 10 cm di terreno.

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Parassiti e malattie Lapageria

La Lapageria è una pianta sensibile agli attacchi degli afidi neri o verdi che spesso rovinano anche i fiori ancora in boccio e alla cocciniglia farinosa che forma densi ammassi biancastri soprattutto a livello delle intersezioni fogliari.

Cure e trattamenti

Le piante di Lapageria allevate in vaso, in inverno vanno riparate in luoghi luminosi e a temperatura non inferiore ai 13°C. Per un corretto sviluppo la pianta va supportata con tutori.

In caso di infestazioni, i parassiti possono essere asportati manualmente usando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool oppure utilizzando degli antiparassitari specifici diluiti nell’acqua secondo le dosi indicate sulla confezione.

Curiosità ed usi della Lapageria

Il fiore della Lapageria è il fiore nazionale del Cile.

La Lapageria. descritta per la prima volta nel 1802 dal botanico spagnolo Hipólito Ruiz y José Pavón, porta il nome Giuseppina Lapagerie, prima moglie di Napoleone Bonaparte.

I suoi frutti, grandi come le uova di gallina, possono essere consumati sia crudi che cotti.

La Lapageria chiamata anche Copihue è in pericolo d’estinzione e pertanto rientra nella lista delle specie protette.

Nella medicina popolare la radice della Lapageria viene usata per curare la gotta e contro i reumatismi.

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