Kolkwitzia coltivazione
La Kolkwtzia è una pianta ornamentale facile da coltivare isolata in piena terra in giardino o in grandi vasi, perfetta anche come siepe di recinzione.
- Caratteristiche Kolkwitzia
- Coltivazione Kolkwitzia
- Esposizione
- Annaffiature
- Concimazione
- Moltiplicazione Kolkwitzia o Linnaea amabilis
- Moltiplicazione per divisione dei cespi
- Impianto o messa a dimora della Kolkwitzia
- Potatura
- Rinvaso
- Parassiti e malattie della Kolkwitzia
- Cure e trattamenti
- Curiosità
- Abbinamenti
- Varietà
- Galleria foto Kolkwtzia
Caratteristiche Kolkwitzia
Si tratta di una pianta perenne a foglie caduche della famiglia delle Caprifoliaceae originaria della Cina che, con il tempo, tende ad espandersi in larghezza formando folti ed eleganti cespugli alti anche più di 1 metro.
Dalla radice di tipo fittonante e molto profonda, si originano rami flessibili leggermente arcuati, semilegnosi alla base ed erbacei alle estremità. Il colore dei rami varia dal grigio chiaro al grigio-rossastro.
Le foglie, simili a quelle del Filadelfo o Gelsomino bianco, sono opposite, ovate, glabre di colore verde scuro sulla pagina superiore e verde più chiaro su quella inferiore. I margini fogliari sono lisci e leggermente ondulati mentre le pagini sono percorse da varie nervature abbastanza marcate.
In autunno, prima di cadere, le foglie della Kolkwitzia, assumono una bellissima tonalità di colore giallo-oro o rossastro intenso.
I fiori, leggermente profumati e riuniti in densi grappoli, hanno la forma di piccole trombe con petali di colore bianco o rosa in leggero contrasto con la gola di colore giallo oro. I fiori della Kolkwitzia vengono spesso confusi con quelli della Pandorea e talvolta con quelli dell’Abelia.
I frutti, che maturano da agosto a settembre, sono capsule ovoidali pelose e ricche di spine contenenti dei piccoli semi di colore marrone scuro.
Fioritura
La Kolkwitzia fiorisce copiosamente in maggio o giugno a seconda delle zone climatiche.
Coltivazione Kolkwitzia
Esposizione
anche se si sviluppa abbastanza forte e vigorosa in luoghi semiombreggiati per fiorire copiosamente e per più settimane, richiede esposizioni in pieno sole e possibilmente al riparo dal vento. Tollera molto bene il clima caldo afoso e in inverno, periodo di riposo vegetativo, la Kolkwitzia resiste alle temperature rigide prossime ai -10° C, se la base del cespo viene protetta a livello del terreno con una leggera pacciamatura di paglia o di foglie secche.
Terreno
E’ una pianta che ama il terreno sciolto misto a sabbia e soprattutto ben drenato. Il substrato ideale di coltivazione ideale, indifferente ai valori di pH acido, neutro o alcalino, deve essere grasso, argilloso e soprattutto ricco di materia organica.
Annaffiature
Le giovani piante di Kolkwtzia o meglio di Linnaea necessitano dal momento dell’impianto di un substrato costantemente umido e pertanto le annaffiature devono essere frequenti ma non troppo abbondanti. Gli esemplari adulti vanno comunque regolarmente irrigati nei periodi di prolungata siccità e nel periodo della fioritura. Le piante di Kolkwtzia coltivate in vaso vanno annaffiare regolarmente per tutto il periodo vegetativo che va da marzo ad ottobre inoltrato.
Concimazione
La pianta va concimata in primavera e in autunno con del concime organico ben maturo. Successivamente, da marzo ad ottobre, saranno sufficienti fertilizzazioni mensili con un concime ternario ricco in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K).
Moltiplicazione Kolkwitzia o Linnaea amabilis
La pianta si riproduce per seme ma può essere propagata più facilmente per via agamica mediante la divisione dei cespi o per talea.
Per ottenere piante con le stesse caratteristiche genetiche si fa ricorso alla propagazione per talea tecnica che si pratica in estate prelevando, con cesoie ben affilate e disinfettate dai rami dell’anno che non hanno prodotto fiori, porzioni apicali lunghe 18-20 cm.
Le talee, prelevate in estate tra luglio-agosto, vanno messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. A radicazione avvenuta, ossia quando le nuove piantine saranno abbastanza vigorose potranno essere trasferite singolarmente nei vasi ed allevate in essi fino al momento dell’impianto.
Moltiplicazione per divisione dei cespi
In autunno, si si dividono i polloni basali portanti radici ben sviluppate; si interrano al momento stesso del prelievo in vasi singoli contenenti un miscuglio di torba e sabbia. Le nuove piante così ottenute potranno essere messe a dimora dopo un anno dall’attecchimento.
Impianto o messa a dimora della Kolkwitzia
L’impianto a dimora definitiva si effettua in autunno. La pianta va interrata in una buca profonda e larga circa il doppio delle dimensioni del pane di terra che avvolge l’apparato radicale. Il terreno di coltivazione deve essere lavorato a fondo e, prima dell’impianto,è bene effettuare una concimazione somministrando sul fondo della buca dello stallatico ben maturo ricoperto da un leggero strato di sabbia per isolare le radici dallo sgrondo dell’acqua delle annaffiature.
Potatura
La Linnaea amabilis non richiede veri e propri interventi di potatura in quanti i fiori vengono portati dai rami dell’anno. Per contenere lo sviluppo della Kolkwitzia, per favorirne l’incespimento basale e per conferirle un’armonia di forma, si consiglia comunque di accorciare i rami sfioriti di circa 1/3 della loro lunghezza, utilizzando, come più volte detto, delle cesoie ben affilate e disinfettate con un batuffolo di cotone idrofilo intriso di alcol denaturato. La potatura va effettuata dopo la fioritura per evitare di recidere i getti floreali.
Rinvaso
Le piante di Kolkwitzia allevate in vaso necessitano di contenitori più grandi del precedente e del terriccio nuovo e fresco ogni qualvolta le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di sgrondo. Si utilizzano via via dei nuovi vasi di dimensione più grande fino al momento in cui sarà possibile effettuare agevolmente il rinvaso. Quando, invece, le dimensioni del vaso saranno tali da non consentire un ulteriore rinvaso, si interviene asportando 2-3 centimetri di terriccio superficiale e lo si sostituisce immediatamente con uno nuovo, soffice e fertile.
Parassiti e malattie della Kolkwitzia
Si tratta di un arbusto resistente ai comuni parassiti animali come afidi e cocciniglie e alle malattie fungine come la ruggine.
Teme però il marciume delle radici se il substrato di coltivazione non è ben drenato e il mal bianco o oidio se il clima è eccessivamente umido o piovoso.
Cure e trattamenti
Evitare i ristagni idrici soprattutto nelle piante allevate in vaso e che si formino ristagni d’acqua.
I trattamenti antiparassitari o fungini vanno fatti solo in caso di necessità. Nelle zone climatiche caratterizzate da frequenti piogge si consiglia un trattamento preventivo contro il mal bianco.
Curiosità
Gli inglesi chiamano la Kolkwtzia “beauty bush” ovvero arbusto della bellezza in riferimento al suo portamento elegante e alla sua naturale bellezza.
Abbinamenti
Per esaltare la bellezza della pianta si consiglia di impiantarla nelle vicinanze di altre piante ornamentali che fioriscono nello stesso periodo quali:
Varietà
Oltre alla nota Kolkwtzia Pink Cloud ricordiamo un’altra varietà:
la Kolkwitzia amabilis Maradco, un arbusto perenne le cui foglie dal colore giallo-oro in autunno prima di cadere virano al colore arancio-oro.










