Kochia scoparia – Bassia scoparia


Kochia-Bassia-Scoparia

La Kochia scoparia chiamata anche Bassia scoparia è una pianta erbacea ornamentale adatta per realizzare bordure, siepi colorate nei giardini pubblici e privati o per abbellire terrazzi e balconi con le sue foglie, molto decorative, che in inverno assumono un bellissimo colore rosso-purpureo.

Kochia-Tricophylla


Caratteristiche Kochia scoparia

La kochia scoparia, conosciuta anche come cipressino palla di fuoco, è una pianta semirustica annuale della famiglia delle Amarantaceae, originaria dell’Europa, Asia, Africa e Australia diffusa e coltivata anche in Italia per la bellezza del suo portamento e per il suo fogliame altamente decorativo.

La Kochia, soprattutto la varietà Tricophylla, si presenta con una chioma vigorosa e compatta, che in adeguate condizioni ambientali può raggiungere anche i 2 metri di altezza.

Kochia-Bassia-scoparia-foglie

La chioma è variamente ramificata e i numerosi rametti sono ricoperti da tantissime foglie. Da lontano questa pianta talvolta viene confusa con la Santolina.

Le foglie sono lanceolate, allungate ed appuntite, hanno una  consistenza morbida e vellutata e, nel periodo primavera – estate, sono di un intenso colore verde brillante mentre con l’avvicinarsi dell’autunno e via via tendono ad assumere la loro tipica colorazione rosso fuoco. In inverno, la pianta pur perdendo la bellezza e la compattezza della chioma non si spoglia mai completamente.

I fiori sono piccoli e poco decorativi. I semi sono ovati-ellittici, piccoli, scuri e dotati di un’elevata capacità di germinazione.,

Fioritura della Kochia: la pianta fiorisce  da giugno a ottobre e la pianta può raggiungere un’altezza di 130 cm.

Kochia-coltivazione

Coltivazione della Kochia

  • Esposizione: ama l’esposizione in pieno sole ma al riparo dal vento. Tollera molto bene il caldo afoso ed è resistente al freddo ma non alle gelate notturne e pertanto le piante di Kochia allevate in vaso vanno ricoverate in zone protette.
  • Terreno: si adatta a qualunque tipo di terreno ma predilige quello sciolto, ricco di sostanza organica, misto a torba e a un po’ di sabbia e quindi ben drenato.
  • Annaffiature: le piante coltivate in piena terra vanno regolarmente irrigate soprattutto nei periodi di prolungata siccità e in estate. Le piante di Kochia allevate in vaso necessitano di abbondanti apporti idrici.
  • Concimazione: a fine inverno, la pianta necessita di un adeguato apporto di nutrienti e quindi una somministrazione di stallatico ben maturo misto a torba le consentirà di affrontare in modo adeguato il suo ciclo vegetativo. In alternativa, sempre in primavera, somministrare ai piedi della pianta del concime granulare al lento rilascio specifico per piante verdi.

Coltivazione della Kochia in vaso

Le piante di Kochia si coltivano facilmente anche in vaso. Il  diametro del vaso varia a seconda delle sue dimensioni e generalmente compreso tra i 10 e i 30 cm. In un vaso più grande la pianta sviluppa radici a discapito della chioma.

Moltiplicazione della Kochia scoparia

La pianta si riproduce naturalmente per autosemina e quindi per seme.

Semina a dimora

La semina si effettua direttamente a dimora in primavera quando il periodo delle gelate notturne è del tutto scongiurato, preferibilmente tra aprile e maggio quando le temperature notturne si mantengono superiori ai 12-15° C. In queste condizioni ambientali la germinazione dei semi avviene nel giro di 15 giorni. A temperature più alte o più basse di quelle suggerite i semi stentano a germinare. Fino alla comparsa dei teneri germogli di Kochia, il semenzaio va mantenuto sempre umido ma non zuppo di acqua per evitare che i fragili germogli possano marcire. In generale si mettono 2 semi per buca e poi si diradano eliminando le piante più fragili o meno vigorose.

Semina in semenzaio

La semina in semenzaio protetto può essere fatta già nel mese di marzo utilizzando dei contenitori alveolati e terriccio specifico. Anche in questo caso si collocano 2 semi per ogni alveolo, si coprono poi i semi con uno strato di terriccio pari al loro spessore e nebulizza il substrato con acqua a temperatura ambiente. Per favorire la germinazione dei semi basta coprire il semenzaio con un telo traspirante e collocarlo in un luogo con una temperatura costante di 17° C. Se per ogni alveolo germineranno due piantine, bisogna eliminare quella meno sviluppata in modo da far irrobustire quella più vigorosa.

Quando le piantine avranno raggiunto un’altezza di circa 15 cm potranno essere impiantate a dimora definitiva.

Impianto

Per ottenere siepi di recinzione molto fitte e altamente decorative, le piante di kochia si mettono in buche profonde 12 -15 cm a distanza l’una dall’altra non più di 50 cm. Per gruppi isolati sono sufficienti 80 cm  di distanza tra una pianta e l’altra. Il trapianto delle giovani piante si effettua generalmente nel mese di Maggio.

Consociazione

La bellezza della Kochia viene esaltata con bordure di Senecio cineraria, Verbascum o altre piante con caratteristiche foglie di colore grigio-argenteo.

Potatura

La kochia ha un portamento ovale-arrotondato naturale e pertanto va potata solo per contenerne lo sviluppo o per eliminare eventuali rametti secchi, quelli danneggiati dalle intemperie o da infestazioni parassitarie.

Parassiti e malattie della Kochia scoparia o Bassia

Si tratta di una pianta semirustica abbastanza resistente ai comuni parassiti animali come afidi e cocciniglia ma sensibile al ragnetto rosso che tesse le sue piccole ragnatele tra i rametti meno esposti al sole. Tra le malattie fungine soffre il marciume delle radici se il terreno di coltivazione non è ben drenato.

Cure e trattamenti

Le piante adulte di Kochia coltivate nelle zone ventose hanno bisogno di sostegno mentre quelle coltivate nelle regioni con clima invernale rigido vanno riparate dal gelo. Per evitare il marciume delle radici della pianta allevata in vaso si consiglia di svuotare il sottovaso dopo circa 30 minuti dalle annaffiature oppure di stratificare sul fondo di esso della ghiaia grossolana. Contro eventuali infestazioni da ragnetto rosso sono efficaci trattamenti con antiparassitari specifici. Le piante di Kochia o Bassia scoparia entrano anche in competizione con le erbe infestanti quindi sono utili per la loro sopravvivenza periodici diserbi.

Kochia-Hitachi Seaside Park

Varietà di Kochia

Al genere Kochia appartengono diverse specie di piante ma le varietà più spettacolari dal punto di vista ornamentale sono senza dubbio:

la Kochia tricophylla o cipressino palla di fuoco il cui fogliame verde chiaro in autunno vira al rosso fuoco;

la Kochia Childsii, una varietà dal portamento ordinato e molto compatto compatto diffusa in Giappone dove viene coltivata prevalentemente nell’Hitachi Seaside Park. Le bellissime ed estese aiuole di questo parco pubblico sono una delle mete turistiche più famose del Giappone.

Usi della Kochia

Le varietà di Kochia scoparia più spettacolari vengono coltivate per abbellire parchi pubblici, nelle aiuole dei giardini privati,  per realizzare siepi,  bordure basse o come piante da vaso.

Curiosità

La kochia scoparia viene chiamata anche Bassia in onore di due grandi botanici: Ferdinando Bassi direttore dell’orto botanico di Bologna dal 1763 al 1774 e Agostino Bassi diventato famoso per le sue ricerche sulle malattie del baco da seta causate da calcino o moscardino un particolare fungo che provoca notevoli danni ai filati.

La  Kochia  è conosciuta anche col nome di Cipresso d’estate.

Galleria foto Kochia scoparia – Bassia scoparia



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