Kigelia africana – Albero delle salsicce

Albero delle salsicce-Kigelia

La Kigelia africana conosciuta come Albero delle salsicce è una pianta sempreverde con frutti grandi simili a salsicce che viene coltivata anche a scopo ornamentale negli orti botanici e nei giardini delle regioni con clima invernale mite.

Caratteristiche generali della Kigelia africana – Albero delle salsicce

La Kigelia africana è una pianta sempreverde della famiglia delle Bignoniaceae originaria dell’Africa tropicale. E’ diffusa allo stato spontaneo soprattutto nelle regioni in cui le piogge cadono abbondanti tutto l’arco dell’anno. E’ presente in Ciad, Eritrea, Senegal, Namibia, Madagascar e anche nelle Canarie, zone in cui l’albero delle salsicce cresce fino a circa 20 m di altezza.


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Nei paesi di origine l’albero delle salsicce è sempreverde mentre altrove perde le foglie e si comporta quindi come deciduo.

L’albero delle salsicce ha un apparato radicale robusto che tende ad espandersi in larghezza e profondità. Il tronco è ramificato fin dalla base ed è rivestito da una corteccia grigiastra liscia che però si sfalda man mano che la pianta invecchia.

La chioma è tondeggiante con con fogliame fitto, coriaceo, perenne o semi-deciduo a seconda del clima.

Le foglie, sono imparipennate, oblunghe e composte da 5/13 foglioline ellittiche con bordi interi. La lamina superiore è liscia e di colore verde intenso, quella inferiore invece è pubescente, leggermente ruvida per la presenza di marcate nervature e di colore verde più chiaro (verde pallido).

Kigelia-fiore

I fiori sono riunite in infiorescenze a pannocchie pendule portate da piccioli lunghi. Sono molto vistosi, lunghi fino a 13 centimetri, con corolla imbutiforme larga circa 3 cm, composta da petali di colore rosso brillante o violaceo e venature gialle all’esterno. I fiori si schiudono di notte solo per poche ore e una volta impollinati dai pipistrelli attratti dal loro odore sgradevole si richiudono mentre quelli non fecondati cadono al suolo formando un folto tappeto rosso cupo.

I frutti grandi e spettacolari per le loro dimensioni sono bacche legnose simili a salsicce che pendono dai rami attaccate a dei lunghi filamenti simili a corde. Persistono sui rami per diversi mesi, aumentando gradualmente in lunghezza e spessore. Ciascun frutto infatti può arrivare a pesare 8-10 chili, avere una lunghezza superiore ai 60 cm e diametro di  18 cm.


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La scorza del frutto, verdastra prima e grigiastra a maturazione, avvolge una polpa polpa fibrosa, ricca di semi. I frutti freschi sono velenosi per l’uomo, ma non per glia animali della savana che se ne cibano senza alcun problema. I frutti una volta maturi scoppiano liberando numerosi semi.

I semi sono ovoidali, duri e germinativi anche dopo anni dalla raccolta. Nei luoghi di origine i semi vengono raccolti e consumati cotti, arrostiti alla brace, come un qualunque alimento.

Kigelia-frutto

Fioritura e fruttificazione

La Kigelia fiorisce  e fruttifica tra Giugno – Luglio – Agosto – Settembre.

Kigelia africana


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Coltivazione dell’albero delle salsicce – Kigelia

Esposizione

Come le altre piante provenienti dalle zone tropicali africane anche la Kigelia va coltivata in una zona luminosa, soleggiata e riparata dai venti forti. Resiste al caldo ma è molto sensibile al freddo. La Temperatura ottimale minima di coltivazione si aggira intorno ai 12° C.

Terreno

Cresce bene nel comune terreno da giardino purchè morbido, umido e ben drenato. Il substrato ottimale di coltivazione è quello sciolto, di medio impasto, ricco di nutrienti e a pH leggermente acido. Nel terreno compatto la radice della pianta soffoca, marcisce e muore.

Annaffiature

La pianta adulta di Kigelia africana tollera bene i periodi siccitosi anche se ama il terreno umido mentre quella ancora giovane e piantumata da poco tempo richiede annaffiature regolari e frequenti per potersi agevolmente acclimatare nella nuova dimora.

Concimazione

L’albero delle salsicce per produrre fiori e frutti va concimato almeno due volte l’anno, in primavera/autunno, con somministrazioni di un fertilizzante organico o granulare a lenta cessione.

Moltiplicazione della Kigelia africana –  Albero delle salsicce

In natura la pianta si riproduce facilmente per seme.

Semina

La Kigelia africana è nota principalmente per i peculiari frutti che produce: bacche legnose pendenti a forma di grandi salsicce che possono raggiungere il metro di lunghezza, i 18 cm di larghezza e il peso massimo di 10 kg. Queste enormi bacche hanno una polpa fibrosa, ricca di semi, e sono fonte di nutrimento per numerose specie di mammiferi; inoltre, se ne ricava una bevanda alcolica molto simile alla birra. Importante evidenziare come il frutto fresco sia velenoso per l’essere umano e, quindi, solo se essiccato, arrostito o fermentato è utilizzabile nella cucina e nella medicina locale.

Moltiplicazione della Kigelia – Albero delle salsicce

La riproduzione della pianta avviene per seme.

Semina

La semina può essere fatta tutto l’anno. Per accelerare la germinazione, i semi vanno messi in ammollo in acqua tiepida per 24 ore.

  • Si riempiono piccoli vasi con terriccio specifico e ricco;
  • si interrano i semi a 1 cm di profondità;
  • si bagna il substrato con acqua a temperatura ambiente;
  • si coprono i vasetti con carta pellicola e si mettono in un luogo luminoso con temperatura costante di 18°C.
  • si mantiene il terreno costantemente umido fino alla comparsa dei germogli che generalmente compaiono dopo 4-6 settimane.
  • Alla comparsa delle piantine si rimuove definitivamente la carta pellicola,  si lasciano irrobustire le piantine e poi si mettono a dimora.

Impianto o messa a dimora

L’albero delle salsicce può essere messo a dimora nel giardino tutto l’anno anche se si preferisce la primavera avanzata, periodo in cu  il pericolo delle gelate notturne è del tutto scongiurato. Sono sconsigliati i periodi particolarmente caldi e quelli troppo freddi. Il terreno destinato ad accogliere la pianta va concimato anche prima della messa a dimora con letame ben maturo. frutti. come albero ornamentale, a causa dei suoi fiori colorati e del frutto insolito. Nel mettere a dimora la pianta, occorre prestare attenzione al luogo scelto per evitare che i pesanti frutti maturi  cadendo dai rami possano arrecare danni a persone o cose. Per la scelta del luogo di piantumazione bisogna tenere conto anche che la Kigelia può vivere fino a 150 anni di età.

Potatura della Kigelia

La potatura va fatta per eliminare eventuali rami secchi o danneggiati, per dare armonia di forma alla chioma o per contenere l’eccessivo sviluppo della pianta anche se la crescita è lenta.

Kigelia-Africana-fioritura

Parassiti e malattie della Kigelia africana

E’ una pianta rustica molto resistente all’attacco dei comuni parassiti animali quali afidi e cocciniglie che generalmente infestano quasi tutte le piante. Tra le malattie fungine teme solo il marciume delle radici se il terreno non è ben drenato.

Cure e trattamenti

La Kigelia è una pianta che necessita di scarsa manutenzione. In inverno va protetta alla base con una buona pacciamatura di paglia o foglie secche e l’insorgenza del marciume  si scongiura con un buon drenaggio del terreno di coltivazione.

Usi della Kigelia

Le popolazioni indigene, fin dai tempi antichi, utilizzano i frutti, le radici e la corteccia della pianta, a scopo  medicinale in quanto ricche di antiossidanti e di altri principi attivi che esplicano salutari effetti fitoterapici nella cura di eczemi, psoriasi, micosi, reumatismi, morsi di serpente, sifilide, malaria e persino tumori.

In cucina consumano i frutti secchi arrostiti o per preparare bevande alcoliche fermentate simili alla birra.

La Kigelia viene anche usata in giardinaggio come pianta ornamentale esotica negli orti botanici e nei giardini costieri molto spaziosi per i suoi fiori colorati e per i suoi frutti molto decorativi e insoliti. frutti.

Albero delle salsicce – Kigelia-frutto

Linguaggio e significato della pianta

Presso le popolazioni indigene la Kigelia è la pianta simbolo della speranza e dell’altruismo.

La Kigelia è velenosa?

Come detto precedentemente i frutti freschi della Kigelia sono tossici e quindi non commestibili per l’uomo. I semi invece si possono magiare solo se fritti o cotti alla brace.

Curiosità

La Kigelia africana è conosciuta  anche come:

  • Kigelia abyssinica
  • Kigelia aethiopica
  • Kigelia pinnata
  • Bignonia africana
  • Tecoma africana
  • Crescentia pinnata

Il nome del genere Kigelia deriva da nome bantu del Monzabico: kigeli- Kaia.

Galleria foto piante esotiche

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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