Kalmia coltivazione
la Kalmia è una pianta perenne ornamentale che abbellisce i giardini con le sue spettacolari fioritura estiva
- Caratteristiche generali della Kalmia
- Fioritura
- Coltivazione della Kalmia
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Kalmia: coltivazione in vaso
- Rinvaso della Kalmia
- Moltiplicazione della Kalmia
- Moltiplicazione per seme
- Propagazione per talea
- Propagazione per propaggine
- Impianto o messa a dimora della Kalmia
- Abbinamenti
- Rinvaso della Kalmia
- Potatura
- Parassiti e malattie della Kalmia
- Cure e trattamenti
- Varietà e specie di Kalmia
- Kalmia latifolia
- Kalmia ericoides
- Usi
- Velenosità della pianta
- Curiosità
- Galleria foto Kalmia
Caratteristiche generali della Kalmia
La Kalmia angustifolia è una pianta acidofila sempreverde della famiglia delle Ericacee, originario dell’America settentrionale.
La pianta si sviluppa formando densi arbusti fittamente ramificati larghi e alti anche più di tre metri. I rami delle piante giovani sono di colore verde mentre quelli degli esemplari adulti hanno una corteccia marrone – rossastra.
Le foglie alterne, opposte e allungate hanno forma ovale – lanceolata e, sono lucide e di colore verde scuro.
I fiori riuniti in densi grappoli sono tondeggianti e la corolla è composta da cinque petali lobati di colore rosa o bianco con screziature puntiformi di colore più carico.
I frutti che compaiono dopo la fioritura sono piccole capsule tondeggianti semilegnose, che a maturazione si aprono per liberare i semi.
Fioritura
La Kalmia è una pianta che fiorisce nel periodo primavera – estate regalando splendide macchie di colore con i suoi fiori bianco-rosati, rosa carico o rossi.
Coltivazione della Kalmia
Esposizione
E’ una pianta che nelle zone caratterizzate da un clima troppo caldo preferisce posizioni ombrose o semi ombrose al massimo quelle raggiunte dal sole nelle ore del primo mattino o del tardo pomeriggio. L’esposizione diretta ai raggi del sole durante le ore più calde potrebbe ustionare le foglie danneggiandole gravemente. Nelle regioni con estati miti e più fresche, la Kalmia può essere messa a dimora anche al sole diretto. Non teme il freddo invernale.
Terreno
Come tutte le piante acidofile (ortensia, rododendro, azalea, ecc.), la Kalmia preferisce terreni sciolti, ben drenati a pH acido (6,5). Il substrato migliore, soprattutto per la coltivazione in vaso, è quello ottenuto mescolando una parte di terriccio universale con 3 parti di torba, una parte di pietra pomice e una parte di stallatico.
Annaffiature
La Kalmia è una pianta che necessita di molta acqua nel periodo primaverile e durante la fioritura. Nel periodo autunno – inverno si accontenta di un minimo apporto idrico. La Kalmia allevata in vaso va annaffiata con acque non dure (il contenuto di calcare abbassa l’acidità del substrato) preferibilmente acqua distillata o acqua piovana.
Concimazione
Alla fine dell’inverno interrare alla base della pianta del concime organico ben maturo; in estate somministrare, ogni 20 giorni, del concime liquido specifico per piante da fiore opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature e secondo le dosi consigliate sulla confezione.
Kalmia: coltivazione in vaso
E’ una pianta che si sviluppa senza problemi anche in vaso anche perchè è caratterizzata da una crescita lenta.
Il vaso adatto deve avere un diametro non inferiore ai 40 centimetri.
Il terriccio deve essere specifico per acidofile quindi a pH basso. E’ consigliabile un miscuglio composto da terriccio universale, 1 parte di torba, 1 parte di pomice o altro materiale inerte che favorisca il drenaggio dell’acqua delle annaffiature.
Le annaffiature vanno praticate senza eccessi e lasciando asciugare il terreno tra un apporto idrico e il successivo per evitare pericolosi ristagni idrici nel sottovaso.
Le concimazioni vanno fatte periodicamente per evitare innalzamento del pH del terreno e per assicurare i nutrienti indispensabile alla sua crescita.
Rinvaso della Kalmia
Il rinvaso della Kalmia si effettua quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature, generalmente ogni 3 anni. Nel rinvasare la pianta in un contenitore più grande bisogna fare attenzione a non rompere il pane di terra che avvolge le radici e il terriccio deve esere fresco e sempre a pH acido.
Moltiplicazione della Kalmia
La pianta può essere propagata in primavera e per seme e per via agamica per talea semilegnosa oppure per propaggine.
Moltiplicazione per seme
La semina si effettua mettendo a germinare i semi in un terriccio specifico, soffice e ben drenato. mantenuto costantemente umido fino alla comparsa dei germogli. Quando le piantine saranno abbastanza robuste per essere maneggiate potranno essere messe a dimora definitva in piena terra o in vaso.
Propagazione per talea
Le talee semilegnose, prelevate con cesoie bene affilate e disinfettate, si mettono a radicare in un un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, che va mantenuto in luogo fresco e umido fino a completa radicazione delle talee.
Le nuove piantine ottenute per seme e per talea vanno allevate in vaso e in un luogo protetto per almeno due anni prima di essere collocate a dimora definitiva. Le talee di Kalmia si prelevano nel mese di agosto da getti laterali dell’anno.
Propagazione per propaggine
Alla fine dell’estate tra agosto e settembre, si possono ottenere nuove piante di Kalmia con il metodo dell propaggine che consiste nell’interrare i rami più lunghi e flessibili fino a quando non emettono radici. A radicazione avvenuta si staccano dalla pianta madre e si lasciano irrobustire. prima di trapiantarli in un altro luogo.
Impianto o messa a dimora della Kalmia
La buca destinata ad accogliere la messa a dimora della Kalmia deve essere alta e profonda il doppio del vaso che la contiene. La pianta , una volta estratta dal vaso, andrà inserita nella buca con tutto il pane di terra che avvolge le radici e ricoperta con nuovo terriccio fino al colletto. Dopo l’impianto va annaffiata per bene e pacciamata con aghi di pino o abete.
Abbinamenti
La Kalmia può essere abbinata con altre piante acidofile come: Enkianthus, Leucothoe, azalea, rododendro, camelia, pieris.
Rinvaso della Kalmia
Il rinvaso della Kalmia si effettua quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Nel rinvasare la pianta in un contenitore più grande bisogna fare attenzione a non rompere il pane di terra che avvolge le radici.
Potatura
In primavera, prima della ripresa vegetativa si recidono rami danneggiati o secchi. Si accorciano quelli troppo lunghi e disordinati per dare armonia di forma alla chioma e poi si asportano man mano i fiori appassiti.
Parassiti e malattie della Kalmia
Le piante di kalmia sono soggette a malattie fungine o crittogame come:
mal bianco o oidio, una malattia che forma sulle foglie depositi di polvere biancasrta che riduce notevolmente la fotosintesi e ne compromette la crescita;
marciume radicale, che propagandosi al colletto e alla massa vegetativa ne provoca il rammollimento e la morte per asfissia;
clorosi ferrica, che si manifesta con l’ingiallimento delle foglie ed è causata da un terreno a pH acido;
Tra i parassiti non soffrono le cocciniglie e raramente vengono attaccate dagli afidi che generalmente si annidano tra le ascelle fogliari e rovinano i fiori soprattutto quando sono ancora in boccio.
Cure e trattamenti
In inverno proteggere i piedi della Kalmia con una leggera pacciamatura di paglia.
Contro la clorosi ferrica irrorare le foglie e il terreno con una soluzione di solfato di ferro o ferro chelato e per le irrigazioni preferire acqua piovana.
Varietà e specie di Kalmia
Esistono diverse specie di Kalmia alcune originarie delle regioni del Nord america altre provenienti Cuba.
Kalmia latifolia
Anche chiamato Alloro di montagna, é una pianta originaria del nord America, sempreverde di crescita lenta. Presenta foglie verde scuro, coriacee, brillanti e fioritura rosa chiaro nei mesi di maggio e giugno. Usato anche per scopi medicinali.
Kalmia ericoides
E’ una specie arbustiva perenne di origine cubana con steli decombenti lunghi circa 1,5 metri ricoperti da foglie ellittiche di colore verde e velenose. Nel periodo della fioritura produce fiori bianchi o rosa. Si coltiva in terreno acido e si adatta bene anche in vaso. dimora. E’ tossica per gli animali domestici e il bestiame in genere.
Usi
Le piante di Kalmia vengono impiegate in giardinaggio a scopo ornamentale.
Velenosità della pianta
La kalmia è una pianta tossica e velenosa sia per gli uomini sia per gli animali infatti è elencata nella lista delle piante velenose per cani e gatti.
Curiosità
La Kalmia è conosciuta anche con altri nomi comuni:
- alloro americano
- lauro di montagna.











