Josta – Ribes Nigridolaria

Josta- Jostaberry

Lo Josta, conosciuto come Ribes Josta o Jostaberry, è pianta arbustiva da frutto coltivata come il comune ribes anche come ornamentale nei giardini e nei vasi.

Caratteristiche generali dello Josta – Ribes Nigridolaria

Lo Josta, nome scientifico Ribes nigridolaria è una pianta perenne della famiglia delle Grossulariaceae originaria della Eurasia. E’ un ibrido ottenuto in Olanda dall’incrocio tra il ribes nero (Ribes nigrum) e l’uva spina (Ribes grossularia), dove viene largamente coltivato per la produzione dei suoi frutti commestibili ricchi di principi benefici per la nostra salute. Nell’Ultimo decennio questa pianta è apprezzata anche in Italia come fruttifera e ornamentale.


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Si tratta di una pianta perenne con una radice fittonante fascicolata carnosa. In pieno vigore vegetativo forma un arbusto composto da rami eretti semilegnosi privi di spine, con corteccia sottile di colore marrone scuro. In condizioni pedoclimatiche ideali i fusti dell’arbusto possono superare i 2 metri di altezza e poco meno se è allevato in fioriere o altri contenitori.

Josta-foglie

Le foglie sono palmate e peduncolate. Hanno la lamina di colore verde scuro con varie nervature e bordo dentato.

I fiori sono tubolari, rosati e compaiono al di sopra dell’ascella fogliare riuniti in 2 tipi di piccoli grappoli che si alternano sui rami: uno è formato da 3 – 5 fiori e l’altro invece da un unico fiore solitario. Ciascun fiore è formato  da 5 lunghi sepali e altrettanti petali di colore bianco rosato. I fiori generalmente sono ermafroditi ed autofertili. L’impollinazione è entomofila  ovvero avviene tramite gli insetti.

Josta-fiori

I frutti sono bacche molto grandi che da verdi diventano nere-violacee a matura avvenuta. Hanno una sottile buccia che riveste una polpa succosa priva priva di odore e dal sapore lievemente acidulo. Le bacche riunite in gruppo maturano per ultime. I frutti cadono dai rami solo a maturazione oramai superata.

Josta-Ribes-frutti


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I semi sono piccoli arilli che ricordano quelli dell’uva.

Fioritura

Lo Josta fiorisce in tarda primavera, tra maggio e giugno a seconda delle temperature regionali.

Jostaberry-coltivazione

Coltivazione della Josta

Esposizione

La pianta ama l’esposizione al pieno sole ma nelle regioni in cui il clima estivo è molto caldo è consigliabile posizionarlo a mezz’ombra. Anche se resiste alle rigide temperature invernali di -15-20° C.  teme le gelate tardive soprattutto se si tratta di un esemplare ancora giovane messo a dimora da poco tempo.

Terreno

Si adatta a qualunque tipo di terreno pur prediligendo quello fertile, fresco, ricco di sostanza organica, ben drenato e con valori di pH subacidi, tra 6-6,5.


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Annaffiature

Va regolarmente irrigato durante tutto il ciclo vegetativo, specialmente durante il periodo dell’ingrossamento dei frutti ma lasciando asciugare completamente il terreno tra un’innaffiatura e l’altra per evitare che l’acqua stagnante possa provocare seri danni all’apparato radicale. Le annaffiature vanno praticate con maggiore frequenza dal momento dell’impianto fino all’affrancamento della pianta.

Concimazione

Lo Josta per poter produrre frutti in abbondanza esige una buona quantità di nutrienti quindi in autunno è opportuno arricchire il terreno con dello stallatico maturo anche quello pellettato. In primavera e in estate, invece, sono utili fertilizzanti più ricchi di fosforo (P) e potassio (K), elementi  che favoriscono lo sviluppo della pianta e la fruttificazione.

Josta: coltivazione in vaso

E’ un arbusto fruttifero che può essere coltivato facilmente anche in vaso largo e profondo riempito con una composta specifica, ben drenata e ricca di elementi nutritivi. Va annaffiata con maggiore frequenza  e in primavera il terreno va arricchito con un concime complesso a lenta cessione. La pianta va potata regolarmente sia per contenerne la crescita sia per favorire la fioritura e quindi la fruttificazione. La pianta nei mesi estivi va parzialmente ombreggiata.

Rinvaso dello Josta

Anche questa varietà ibrida, come l’uva spina o il ribes necessita di essere rinvasata una volta l’anno, in inverno. Si utilizza in un contenitore più grande del precedente, riempito con torba o con un terriccio con pH 6,5.

Moltiplicazione dello Josta

La pianta si riproduce per seme e per via vegetativa nuovi esemplari si possono ottenere facilmente per talea. periodo migliore per la semina è tra agosto e ottobre. Così le bacche di josta hanno ancora sufficiente tempo per radicare bene prima del primo gelo.

Semina

La semina anche viene poco praticata perchè i semi molto piccoli e poco germinabili produrranno nuove piantine dopo molto tempo. Se si vuole comunque provare a seguire tale pratica, tra agosto e ottobre, si possono mettere a germinare i semi in vasetti contenenti terriccio specifico e una volta che le piantine saranno spuntate è bene coltivarle in essi per almeno 2 anni prima di procedere alla messa a dimora in piena terra o in vasi più grandi.

Propagazione per talea

Per ottenere nuovi esemplari di Josta gli esperti del settore fanno ricorso quasi sempre alla propagazione agamica per talea prelevando in autunno tra ottobre-novembre, alcuni rametti sani e vigorosi dalla pianta originale.

I rami scelti si tagliano alla base, si accorciano fino a 40 cm di lunghezza eliminando tutta la parte non lignificata e si trattano con soluzioni di ormoni radicanti poi si interrano in vasi singoli contenenti un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali.

Ciascuna talea va interrata in una buca ben lavorata e fino a 15 cm di profondità e irrigata subito e poi costantemente fino a radicazione avvenuta che sarà segnalata dalla comparsa sui rametti di nuovi germogli.

Le nuove piante di Josta così ottenute vanno curate fino al momento della messa a dimora definitiva, nel mese di novembre dell’anno successivo.

Ribes-piantine-impianto

Impianto o messa a dimora

Le piante di Josta ottenute da seme, per talea o acquistate presso un vivaio si trapiantano nel mese di novembre in buche aventi dimensioni più grandi del pane di terra che avvolge l’apparato radicale e distanti tra loro almeno 1,5 metri.  Dopo la messa a dimora si annaffiano abbondantemente e poi regolarmente fino all’affrancamento delle piante. Poichè i fiori di Josta si autoimpollinano per una migliore produzione dei frutti è consigliabile piantare più di una pianta nello stesso luogo. La fruttificazione anche se modesta avviene già dal primo anno di vita.

Potatura

In inverno, lo Jostaberry va potato per contenerne la crescita accorciando i rami più lunghi di circa 1/3 della loro lunghezza. Per favorire l’emissione di nuovi getti, ogni 3-5 anni, si interviene eliminando i rami più vecchi.

Josta-raccolta

Raccolta dei frutti

La raccolta è dei frutti dello Josta come per le altre varietà di ribes è scalare, perché accanto alle bacche mature di colore nero violaceo, ci sono sempre quelle ancora verdi che andranno raccolte dopo qualche giorno.

Parassiti e malattie dello Josta

E’ un ibrido di ribes molto rustico, resistente agli attacchi del mal bianco o Oidio e alle altre più comuni malattie crittogame, eccezion fatta per il marciume delle radici. Raramente subisce gli attacchi della tentredine del ribes (Pteronidea ribesii), che di solito colpisce verso la fine della stagione senza però procurare seri danni.

Cure e trattamenti

Le piante di Josta vanno sistematicamente liberate dalle erbe infestanti che crescono nelle loro vicinanze, senza lavorare il terreno ma estirpandole manualmente. In inverno, la ceppaia di Josta, come quella del Ribes ornamentale, va protetta dal gelo o dalle abbondanti nevicate con uno strato di materiale pacciamante, paglia o foglie secche.

Le infestazioni fungine vanno curate con prodotti a base di zolfo ed eventuali attacchi di tentredini possono essere contrastati con un trattamento insetticida specifico eseguito lontano dalla fioritura o dal momento della raccolta.

Varietà di Josta

Oltre al Jostaberry ci sono altre cultivar ibride.

Jostine Jostaberry

E  è un  ibrido di ribes nero e uva spina che cresce rapidamente e in modo vigoroso. Fiorisce in primavera tra marzo e aprile e in luglio porta a maturazione tantissime bacche medio-grandi di sapore eccellente da consumare fresche o da  trasformate in gelatine, marmellate e torte. Eì molto resistente alle malattie fungine.

Josta Jogranda

Una cultivar meno vigorosa che produce bacche molto grandi e succose. Si coltiva facilmente anche in vaso.

Josta-usi

Usi

Oltre per la produzione degli squisiti frutti anche indicata come pianta ornamentale per il giardino. È consigliabile anche come pianta decorativa in giardino, come esemplare isolato, in gruppi o per siepi: alternatelo ai ribes, giocando con i rossi, i bianchi e i neri.

Le bacche della Josta come quelle delle altre varietà di ribes e del cranberry sono considerate un ottimo farmalimento perchè ricche di vitamina C, acido ascorbico, sostanze antiossidanti e antinfiammatorie. Vengono consumate fresche nelle macedoni, per decorare dolci, per guarnire pietanze di carne per preparare cocktail, sciroppi e squisite confetture. Le bacche sono ottime anche sciroppate come le  amarene. Le bacche nere sono anche molto usate per il vino oppure e anche per preparare bevande energetiche largamente commercializzate in America dalla Coca Cola Company.

I semi dello Josta come quelli di ribes nigrum vengono utilizzati per la preparazione di prodotti dermatologici, creme idratanti, elasticizzanti e di pulizia della pelle.

Infine, le bacche di Josta possono anche essere congelate e consumate entro l’anno senza problemi in quanto non perdono le caratteristiche organolettiche e salutari. Per conservarle bene vanno prima messe nel congelatore disposte su un vassoio in uno strato unico e dopo circa 3-4 ore, vanno  chiuse all’interno di sacchetti per alimenti e riposte nuovamente nel freezer. In alternativa possono essere anche essiccate nel forno impostato a circa 50° C.

Curiosità

Lo Josta o ribes Nigridolaria chiamato comunemente Ribes josta è un ibrido di ribes  commercializzato in Europa per la prima volta nel 1977.

Galleria foto Ribes

 

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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