Jatropha – Jatropha berlandieri


Jatropha-coltivazione

La Jatropha è una pianta esotica perenne apprezzata e ricercata dagli amatori per la forma del suo fusto a forma di fiasco e per la produzione di infiorescenze simili a rami di corallo.

Jatropha-tronco-caudice


Caratteristiche Jatropha berlandieri

La Jatropha  berlandieri è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Euphorbiaceae originaria dell’America centrale, diffusa allo stato spontaneo nelle zone aride e calde del Texas, Messico e soprattutto Guatemala e Panama dove raggiunge anche i 3 metri di altezza. In Italia e negli altri paesi Europei, coltivata in vaso o in piena terra generalmente non supera i sui 50-60 centimetri.

La Jatropha berlandieri è una pianta molto particolare e unica nel suo genere.

Niente di più normale per quanto riguarda l’apparato radicale che è poco sviluppato e composto da un ciuffo di radice biancastre corte e sottili.

Ciò che lascia sbalorditi è il suo fusto un grosso caudice sferico, una sorta di grossa rapa bianca o sedano rapa o meglio ancora un Pianeta extraterrestre con la superficie bianca e tanti crateri di piccoli vulcani.

Jatropha-berlandieri-caudex

Il caudice o caudex della Jatropha è un tronco succulento, semilegnoso con corteccia  di colore bianco che alle nostre latitudini viene coltivato fuori terra. Questo tipico tronco che funziona come riserva d’acqua, nella parte apicale si ramifica dando vita ad una chioma abbastanza ampia.

Jatropha-foglie

Le foglie, alterne e portate da piccioli lunghi e flessibili, sono palmate, di colore verde scuro sopra e molto più chiare sotto. Ciascuna foglia è percorsa da numerose nervature bianche ed è composta da 7-11 lobi profondamente incisi terminanti con apici appuntiti quasi spinosi.

Jatropa-fiore

I fiori sono infiorescenze ombrellifere molto appariscenti e decorative portate sulle sommità di lunghi steli cilindrici più alti della stessa chioma. Ciascuna infiorescenza è composta da fiori circa 3 fiori femminili e 10 fiori maschili di colore rosa tenue o rosa corallo carico.

I frutti che compaiono quasi contemporaneamente ai fiori sono particolari capsule trilobate di colore verde che racchiudono tre semi scuri simili a fagioli.

Fioritura

La Jatropha nei luoghi di origine fiorisce praticamente quasi tutto l’arco dell’anno, da febbraio a novembre. Nel nostro  Paese il periodo della fioritura coincide con il gran caldo e quindi in piena estate.

Jatropha-frutti

Coltivazione Jatropha berlandieri

Esposizione

E’ una pianta che cresce e si sviluppa bene sia in pieno sole sia in posizioni semiombreggiate. Per potere fiorire comunque necessita di almeno 3-4 ore di soleggiamento diretto.Teme il freddo umido, le temperature al disotto dei 15° C e le correnti d’aria. La Jatropha coltivata in casa, in estate può essere portata anche all’aperto e ricoverata nuovamente all’interno non appena le temperature iniziano a scendere. Nelle regioni italiane con clima invernale mite la Jatropha può essere coltivata anche in giardino, direttamente a dimora in zone però riparate dal vento.

Terreno

Come tutte le piante tuberose o bulbose anche la Jatropha richiede un terreno ben drenato. Il substrato di coltivazione ottimale è un miscuglio di torba e una parte di sabbia grossolana per assicurare il perfetto drenaggio dell’acqua delle annaffiature.

Annaffiature

Necessita di modesti ma regolari e costanti apporti di acqua dal periodo vegetativo fino agli inizi dell’inverno. In inverno, la Jatropha entra in quiescenza e il terreno va mantenuto asciutto.

Concimazione

Dalla primavera e fino a quando la Jatropha non entra nella fase di dormienza o di riposo vegetativo, ogni 15 -20 giorni, somministrare del concime liquido specifico per piante verdi e da fiore, diluito nell’acqua delle annaffiature. Nel periodo autunno-inverno sospendere le concimazioni.

Moltiplicazione Jatropha

La pianta si riproduce per seme e può essere facilmente propagata anche mediante talea di ramo .

La semina si effettua mettendo i semi sulla superficie di un substrato umido e specifico. In breve tempo i semi germinano dando vita a nuove plantule che ovviamente avranno caratteristiche genetiche diverse da quella madre.

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Moltiplicazione per talea

Con cesoie ben affilate e disinfettate si prelevano con tagli obliqui le parti apicali sane e vigorose degli steli erbacei. Le talee si mettono a radicare interrano in un miscuglio di torba e sabbia e solo quando le piante saranno ben sviluppate potranno essere trasferite in vasi singoli ed allevate in essi. Le piante di Jatropha propagate in questa maniera saranno identiche alla madre con un caudice però meno sviluppato.

Potatura

Con attrezzi adatti e disinfettati si recidono a livello del caudice i fusti secchi. La Jatropha infatti in inverno perde la parte aerea in quanto entra in riposo vegetativo. Nella primavera successiva nuovi germogli verdi e vigorosi spunteranno dal tronco bianco.

Jatropha-tronco

Parassiti e malattie della Jatropha

Si tratta di una pianta che generalmente non teme attacchi dei comuni parassiti animali come afidi, cocciniglia. Tra le malattie fungine però è molto sensibile al marciume delle radici e del colletto causati dai ristagni idrici.

Cure

Eliminazione dei fiori secchi e delle foglie avvizzite. Quando si innaffia la pianta bisogna fare attenzione a non bagnare il tronco e gli steli per evitare che diventino gommosi o flaccidi.

Jtropha-gossypiifolia

Varietà di Jatropha

Oltre alla Jatropha berlandieri coltivata a scopo ornamentale ricordiamo la Jatropha gossypiifolia, un’altra varietà conosciuta però per la sua tossicità.

Jatropha gossypiifolia

La Jatropha gossypiifolia è specie da fiore originaria del Messico, del Sud America, dell’India (Stato del Gujarat)  (India) e delle isole dei Caraibi dove viene comunemente chiamata con il nome di cespuglio di mal di pancia, physic nut nero o physic nut.  Si tratta di una pianta nociva con foglie lobate che da viola e appiccicose quando sono giovani diventano verdi con l’età. Produce  grappoli di piccoli fiori rossi con centri gialli e frutti con semi di ciliegio velenosi.

Usi

La Jatropha curcas viene coltivata anche in Italia nelle regioni del Sud per estrarre dai suoi semi un olio che per la sua bassa viscosità è ideale da utilizzare come biocombustibile per la produzione di lubrificanti, detergenti, oli da bagno, per l’illuminazione. È bene ricordare che, trattandosi di una pianta velenosa, l’olio non può essere tassativamente introdotto nell’alimentazione umana.

La Jatropha è velenosa per cani e gatti?

Tutte le parti della pianta specialmente quelle della Jatropha- Gossypiifolia,  per ingestione sono tossiche per le persone e gli animali domestici come cani e gatti soprattutto i semi che possono causare gastro-enteriti di tipo emorragico con alterazione del ritmo cardiaco. Si ricorda anche che l’olio estratto dai suoi semi non è commestibile e pertanto non può essere assolutamente utilizzato a scopo alimentare.

Curiosità

La Jatropha per la forma del suo tronco simile ad una pancia gonfia viene comunemente chiamata pancia di Buddha. Nei paesi anglosassoni è conosciuta come Baseball cactus mentre il suo sinonimo scientifico è Adenoropium berlandieri.

Galleria foto Jatropha

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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