Iochroma cyaneum – Cestro blu


Cestro-Blu-Iochroma cyaneum


Lo Iochroma cyaneum chiamato volgarmente Cestro blu è una pianta arbustiva dal portamento elegante, apprezzata per la sua prolungata fioritura dal colore azzurro carico.

Iochroma- Cestro blu


Caratteristiche generali dello Iochroma cyaneum – Cestro blu

Il Cestro blu, nome scientifico Iochroma cyaneum, è una pianta perenne della famiglia delle Solanaceae, proveniente dal Sud America. Endemico dalla Colombia all’Argentina, è apprezzato per la sua naturale bellezza come pianta ornamentale in molti Paesi, Italia compresa.

Si tratta di una pianta dotata di un robusto e profondo apparato radicale dal quale si generano numerosi steli costoluti di colore verde-beige, legnosi alla base e semilegnosi fino all’apice. I rami sono alti 2-3 metri e presentano ramificazioni varie e disordinate. Può essere coltivata ad rbusto oppure ad alberello praticando opportune potature.


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Le foglie, grandi e decorative, hanno forma ellittica con apice leggermente appuntito, bordo intero e lamina fogliare lievemente tomentosa. le pagini fogliari superiori presentano varie nervature, sono di colore verde intenso mentre quelle inferiori sono verdi opache.

Iochroma-lamine fogliari

I fiori, riuniti in vistose infiorescenze a grappolo, generalmente rivolte verso il basso e portate tra ciuffi di foglie apicali. Hanno forma tubolare con bordo svasato e sono azzurri-violetti. Esistono però altre specie di Iochroma, che producono fiori di colore rosso, giallo, arancio, bianco o rosato. Nei luoghi di origine l’impollinazione avviene grazie ai colibrì.

I frutti, simili a quelli del Mirto, sono bacche tondeggianti morbide contenenti semi piccoli e velenosi.

Fioritura

Il Cestro è una pianta generosa infatti produce fiori a profusione da maggio a ottobre. Se il clima invernale è mite la fioritura il più delle volte si prolunga anche fino all’inverno inoltrato.

Iochroma-foglie

Coltivazione del Cestro blu – Iochroma cyaneum

Esposizione

Il Cestro blu è una pianta che pur amando il caldo non tollera l’esposizione al pieno sole per molte ore al giorno quindi se il clima locale è molto caldo va impiantata in una zona del giardino a mezzombra. Sopporta senza problemi gelate brevi e di lieve entità se l’apparato radicale viene ben protetto.


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Terreno

La pianta vegeta bene nel terreno fresco, soffice, profondo, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato per evitare che i ristagni di acqua possano essere causa del pericoloso marciume delle radici. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio composto da terriccio universale, sabbia e lapillo. G

Annaffiature

La pianta di Iochroma cyaneum non ama il terreno umido e poichè sopporta senza problemi anche la siccità va annaffiata con moderazione e solo se il terreno è ben asciutto. Generalmente le annaffiature vanno praticate dalla tarda primavera sfino alla fine dell’estate e sospese del tutto nel periodo autunno-inverno. Ovviamente se la pianta viene coltivata in vaso le annaffiature vanno fatte con un regolare frequenza, facendo attenzione ad evitare pericolosi ristagni idrici.

Concimazione

Durante il periodo vegetativo fornire del concime specifico per piante da fiore ricco in fosforo (P), in forma liquida e sciolto nell’acqua delle annaffiature (ogni 10-12 giorni) o in forma granulare a lenta cessione (ogni 40 giorni).

Cestro blu : coltivazione in vaso

Questa splendida pianta da fiore originaria delle zone tropicali, nelle regioni italiane con clima invernale rigido va coltivata in vaso in modo da poterla riparare durante l’inverno.

Il vaso adatto per il corretto sviluppo dell’intera pianta (radici e parte aerea) deve essere profondo ed  avere un diametro minimo di 40 cm.

Il contenitore va riempito con un terreno fresco, soffice mescolato con sabbia quindi ben drenato e come materiale di fondo si può utilizzare va utilizzato dell’argilla espansa, perlite o altro materiale. Una volta invasata la pianta con tutto il pane di terra, si aggiunge altro terreno fino all’altezza del colletto.

Dopo aver compattato il terreno con le mani si apporta acqua e si sposta il vaso al sole o a mezz’ombra in relazione al clima.

Si annaffia solo quando il terreno è asciutto e si concima, dalla primavera all’autunno, con un fertilizzante per piante verdi fiorite bilanciato in macronutrienti e arricchito anche di micronutrienti utili alla crescita regolare della pianta e alla produzione dei fiori.

Occorre ricordare anche che la pianta di Iochroma coltivata in vaso cresce lentamente. In pieno vigore vegetativo tende ad formare un arbusto largo con forma quasi tondeggiante alto mediamente 1,5 metri. In inverno la pianta va potata sia per favorire l’emissione di nuovi getti sia conferire armonia di forma alla chioma.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Si effettua in primavera, quando le dimensioni del vaso risultano essere inadeguate o insufficienti al regolare sviluppo della pianta, generalmente ogni 2 al massimo 3 anni.  Va utilizzato un contenitore più ampio riempito sempre con terriccio fertile misto a lapillo e sabbia.

Moltiplicazione della Iochroma

La riproduzione avviene per seme ma per ottenere esemplari nuovi con le stesse caratteristiche di quella allevata si preferisce la propagazione vegetativa per talea.

In estate, si prelevano delle talee dai rami apicali che hanno portato fiori a profusione e si interrano in vasi singoli contenenti un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali mantenuto umido e collocato in un luogo ombreggiato fino a quando non compaiono nuovi germogli. A radicazione avvenuta si spostano i vasi in un luogo riparato dal freddo fino al momento della messa a dimora definitiva.

Impianto o messa a dimora

La pianta di Iochroma si mette a dimora quando il pericolo delle gelate notturne è definitivamente scongiurato. La buca destinata ad accoglierla deve avere dimensioni doppie del pane di terra e se si intende realizzare una bordura o una siepe la distanza di una pianta dall’altra deve essere almeno di 1 metro.

Abbinamenti

La Iochroma è perfetta come elemento singolo ma è ancora più suggestiva e spettacolare se abbinata con quelle del genere Citrus o con arbusti di Nicotiana.

Potatura

E’ una pianta necessita di drastiche potature se si vogliono ottenere fioriture abbondanti e prolungate e se si desidera un arbusto fitto e compatto. In autunno si accorciano tutti i rami di circa un terzo della loro lunghezza. Si recidono di netto i rami secchie e si eliminano i polloni basali improduttivi.

Parassiti e malattie del Cestro blu – Iochroma cyaneum

Le foglie di questa pianta vengono spesso colpite dal ragnetto rosso, dalla mosca bianca e solo occasionalmente dagli afidi.

Tra le malattie fungine o crittogame è sensibile al mal bianco o oidio che si manifesta con depositi polverulenti biancastri sulle pagine fogliari se il clima è troppo carico di umidità e al marciume delle radici se il terreno di coltivazione non è drenante.

Cure e trattamenti

Nelle zone con clima invernale rigido, il Cestro blu va riparato in serra fredda o sotto una tettoia, a temperatura di 6-12°C. Per le piante coltivate all’aperto in piena terra si consiglia invece di legare i getti più fragili per evitare che si possano spezzare in caso di venti forti o di piogge selvagge. Se è posto in piena terra l’apparato radicale va riparato dal freddo effettuando alla base dell’arbusto una pacciamatura di paglia o di foglie secche.

In primavera si effettuano trattamenti specifici a largo spettro per prevenire infestazioni parassitarie e infezioni fungine. Si possono utilizzare anche prodotti biologici che rispettano l’ambiente e gli insetti utili e preferendo quindi l’antiparassitario all’aglio, all’ortica o al piretro.

I trattamenti vanno fatti in una giornata soleggiata e non ventosa, possibilmente nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto, ore in cui i fiori non sono visitati dalle api o da altri insetti impollinatori.

Nome inglese

Gli inglesi chiamano il Cestro blu: Blu angel.

Varietà o specie di Iochroma

Il genere comprende molte specie che differiscono per colore dei fiori (rosso, giallo, bianco o rosato), grandezza delle foglie, presenza o meno di tomento (peluria).

Una specie arbustiva di alto pregio ornamentale per la sua spettacolare fioritura scarlatta. Ha foglie ellittiche lisce, di colore verde brillante. Produce per quasi tutto l’anno vistose infiorescenze a grappolo formate da lunghi fiori a tromba leggermente svasati, di colore rosso scarlatto con gola arancione. E’ una pianta adatta che ama il clima caldo, l’esposizione a mezz’ombra e terreno fertile, umido ma ben drenante. E’ perfetta anche in vaso anche se cresce meno vigorosa. Questa specie è molto simile alla Brugmansia.

Iochroma coccinea

Iochroma coccinea

Una specie originaria dell’America adatta al clima mediterraneo. Forma un arbusto alto circa 2 metri e largo mediamente 1 metro. Ha fusti con grandi foglie ovali, appuntite, lucide e di colore verde brillante sulle pagine superiore, opache e verde pallido quelle inferiori. In estate, da luglio a settembre, produce una grappoli penduli composti da numerosi fiori di colore rosso intenso o arancio carico. I fiori sono tubolari, allargati alle estremità e lunghi circa 5 a 6 cm. Ama il clima caldo, l’esposizione a mezz’ombra e riparata dal vento. Predilige il terreno fertile, umido, ricco di sostanza organica e ben drenante.

Iochroma grandiflorum

E’ una specie di Iochroma diffusa in Ecuador. Ha grandi grandi foglie ellittiche di colore verde con tomento grigio. Produce vistose infiorescenze composte da grappoli di fiori tubolari di colore violetto che sbocciano sulle estremità apicali dei rami. Ama l’esposizione soleggiata o a mezz’ombra,  al riparo dal vento. Cresce bene nel comune terreno da giardino mescolato a torba.
Va annaffiata e concimata regolarmente durante il periodo vegetativo.

Iochroma australe

Usi

Le piante di Iochroma vengono coltivate come ornamentali nei giardini privati e nei parchi pubblici con clima mediterraneo e in grandi vasi come piante da interno interno. E’ perfetta da piantare isolata, in gruppo lungo i viali e a file per realizzare siepi libere.

Il Cestro blu o è velenoso?

Come con altri membri di questa famiglia, le parti della pianta possono essere tossiche specialmente i semi.  La linfa questa pianta è tossica a contatto con la pelle, quindi è consigliabile proteggere le mani con guanti da giardinaggio soprattutto quando si effettua la potatura o il rinvaso o quando si asportano foglie danneggiate.

Curiosità

Il nome di del genere Iochroma che deriva dal greco questa pianta deriva dal greco  ion (violetta e chroma (colore), e l’epiteto specifico cyaneum ( azzurro) fanno riferimento al colore delle infiorescenze.

La pianta di Iochroma appartiene alla stessa famiglia della Belladonna,  delle Solanacee ortive molto comuni quali: pomodoro, melanzana, patata e peperone.

Alcune specie di Iochroma sono state usate in medicina dalle tribù native del Sud America.

Galleria foto Iochroma

Laura Bennet
  • Scrittore e Blogger

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