Incensaria comune – Pulicaria dysenterica


Pulicaria- fiore

L’incensaria comune conosciuta anche come menta selvatica o mentastro è una pianta officinale coltivata anche a scopo ornamentale nei giardini.


Caratteristiche generali della Pulicaria dysenterica – Incensiaria comune

L’incensaria comune, nome scientifico Pulicaria dysenterica, è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae originaria dell’Europa meridionale diffusa allo stato rustico su tutto il territorio italiano lungo fossati, rive di torrenti e fiumi, nei prati, nei terreni incolti ed umidi, in collina e in montagna fino a 1.500 metri di altitudine.

L’incensaria, alta circa 70 cm, è una pianta emicriptofita scaposa (pianta perenne con gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie), a portamento cespitoso fornita di un apparato radicale rizomatoso dal quale si sviluppano fusti eretti, variamente ramificati che durante il periodo della fioritura tendono ad arcuarsi nella parte apicale sotto il peso delle infiorescenze. Le sommità dei fusti sono lanose per la presenza di una densa peluria biancastra.

Pulicaria-dysenterica-foglie

Le foglie che ricoprono gli steli dell’incensaria sono basali e caulinari. Le foglie basali sono sessili (prive di picciolo) con la lamina fogliare lanceolata intera, margini lievemente dentati, superficie rugosa con nervature reticolari pubescenti. La caratteristica particolare di queste foglie è che disseccano poco prima della fioritura. Le foglie cauline sono disposte ad abbracciare il fusto in maniera alterna, hanno la base allargata e forma cordata. Entrambi i due tipi di foglie sono lunghe circa 5 cm e larghe 2 cm.

Le foglie della Pulicaria dysenterica se vengono stropicciate fra le mani emanano un profumo aromatico che ricorda quello della Menta.

Pulicaria-Incensaria

I fiori sono raggruppati in infiorescenze a capolino terminale variamente ramificato ed è tipico delle Asteraceae. Ogni capolino, dal diametro di 20-30 mm, ha un lungo e sottile peduncolo che sorregge un involucro formato da numerose brattee lineari e acuminate. I fiori sono formati da una doppia corolla, quella periferica del capolino ha petali ligulati di colore giallo -oro mentre la corolla interna è tubulare a 5 denti di colore giallo scuro circondata dalle setole del pappo. Inoltre i fiori della Pulicaria sono ermafroditi: i fiori della corolla esterna (quelli ligulati) sono femminili; mentre quelli tubulosi del bottone centrale sono bisessuali. L’impollinazione avviene tramite le api e le mosche. La pianta è autofertile.

I frutti sono piccoli acheni oblunghi percorsi da alcune costolature verticali e pelose terminanti nella parte superiore con un vistoso pappo composto da poche setole molto lunghe. I semi maturano da settembre a ottobre e cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo

Fioritura dell’incensaria: la Pulicaria dysenterica fiorisce nel periodo estivo-autunnale, tra Luglio -Ottobre.

Coltivazione Incensaria – Pulicaria dysenterica

  • Esposizione: cresce bene nei luoghi soleggiati o parzialmente soleggiati. Non teme il freddo ed è resistente al caldo.
  • Terreno: predilige i terreni umidi e freschi sia calcarei che silicei con pH neutro e mediamente ricchi di sostanza organica.
  • Annaffiature: la pianta coltivata a dimora si accontenta delle acque piovane ma va annaffiata regolarmente nel periodo estivo.
  • Concimazione: una volta all’anno somministrare alla base dei cespi dello stallatico ben maturo o del compost.

Moltiplicazione Incensaria – Pulicaria dysenterica

La pianta è autofertile e si riproduce per seme e può essere propagata anche per via vegetativa agamica mediante la divisione dei cespi o dei rizomi che strisciano a livello del terreno

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera o in autunno in un semenzaio freddo interrando i semi a circa 0,5 cm di profondità. Quando le piante sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano in vasi singoli ed allevate in essi fino al momento della messa a dimora definitiva.

Propagazione per divisione

In primavera, prima della ripresa vegetativa si dividono i cespi più forti e vigorosi  in più porzioni portanti radici ben sviluppate. Le piante divise vanno impiantate subito oppure vanno fatte crescere in vasi singoli posti in un luogo ombreggiato prima di piantarle a dimora in tarda primavera o all’inizio dell’estate.

Pulicaria dysenterica-Incensaria comune

Costituenti e proprietà della Pulicaria dysenterica

Questa pianta officinale contiene inulina, mucillagini inulina e tannini con proprietà farmaceutiche ben note fin dai tempi antichi che venivano sfruttate, soprattutto quelle del rizoma, per uso esterno come astringente ad azione generale utile specialmente nei casi di dissenteria e altri disturbi intestinali caratterizzati da emissioni liquide, proprietà tra l’altro efficaci nella cura delle emorroidi, delle infiammazioni delle pelle e del cavo orale (gengiviti e  stomatiti). Ad uso esterno ancora oggi si utilizza il decotto di rizoma per fare sciacqui, ed applicazioni  sulle parti interessate. Il decotto è di semplice preparazione: si mettono a bollire e grammi di rizoma della Pulicaria dysenterica in 100 ml di acqua.

Anticamente, i fiori della Pulicaria erano usati anche come rimedi vulnerari (medicamento ad uso esterno con ottime proprietà rigeneranti e risananti impiegato principalmente per lesioni cutanee e piaghe).

Usi dell’ incensaria comune

Le piante di Pulicaria oltre ad essere apprezzate per le loro proprietà medicamentose, oggi trovano anche largo impiego a scopo ornamentale per la produzione dei fiori recisi e nel giardinaggio come repellente naturale contro i parassiti animali.

Anticamente ed ancora oggi, gli steli, le foglie e i fiori vengono bruciati per scacciare per mezzo del fumo gli insetti, e in particolare le pulci e analoghi parassiti, dalle case e dagli abiti. Tale impiego spiega anche il nome generico della pianta che deriva dal latino pulex (pulce).

Il nome specifico dysenterica è riferita al fatto che la pianta era usata anche come rimedio contro la dissenteria come indicato anche da Linneo il padre della moderna classificazione degli esseri viventi che diede il nome al genere.

Varietà di Pulicaria o menta selvatica

Esistono diverse specie di Pulicaria e quelli più comuni sono:

  • Pulicaria vulgaris o incensaria fetida, una specie che differisce dalla Pulicaria dysenterica per le foglie larghe,  lanceolate e spesso ondulate e per i capolini piccoli, quasi sferici.  Produce fiori gialli con petali esterni ligulati lungi o più corti dell’involucro.  Le brattee esterne sono più corte delle interne e la fioritura avviene da Luglio ad Agosto.
  • Pulicaria odora o incensaria odorosa, pianta erbacea perenne alta 20 – 75 cm, con fusto eretto ramificato verso l’alto e vellutato al tatto per la presenza di una corta ma densa peluria.
    Le foglie basali, presenti al momento della fioritura, hanno forma ovato-oblunga, sono riunite a rosetta e provviste di peduncolo, mentre le cauline sono sessili ed hanno forma lanceolata. Le foglie sono lanose nella parte inferiore e se stropicciate fra le mani emanano come la Pianta dell’incenso o la pianta di Menta un caratteristico profumo misto tra l’incenso e la menta. I fiori, esterni ligulati e gli interni  tubulosi, sono gialli e sbocciano in maggio – luglio. Questa varietà di Pulicaria cresce nelle macchie mediterranee, radure, boschi fino a 1200 metri e a differenza della Pulicaria dysenterica, non è diffusa su tutto il territorio italiano. Dalle radici della pianta si estrae un olio volatile con proprietà antibatteriche e fungicide che può essere utilizzato per la cura della dermatite atopica e nel trattamento delle gengive infiammate.

Pulicaria-proprietà

Curiosità sull’Incensaria

Il nome del genere Pulicaria deriva dal latino pulicarius  (simile alle pulci) e si riferisce alle proprietà anti-pulci di alcune sostanze contenute nella pianta; mentre il nome specifico dysenterica è riferita alla sua proprietà medicamentosa contro la dissenteria.

L’incensaria comune viene chiamata con moltissimi nomi comuni che variano da regione a regione e tra i tanti italiani ricordiamo quelli più diffusi:

  • Menta selvatica,
  • Arnica italiana,
  • Mentastro,
  • Incensaria,
  • Erba da tosse canina,
  • Erba fetente,
  • Pulicaria dissenterica,
  • Inula pulciaia.

Galleria foto Incensaria comune – Pulicaria dysenterica

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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