Heliconia – Eliconia


Heliconia-Eliconia

L’Heliconia o Eliconia è una pianta tropicale coltivata a scopo ornamentale nei parchi pubblici, nei giardini privati e costieri, in vaso come pianta d’appartamento e anche a scopo commerciale per i suoi bellissimi fiori recisi.


Caratteristiche generali  Heliconia -Eliconia

L’eliconia è una pianta esotica sempreverde della famiglia delle Heliconiaceae originaria, come le altre specie dello stesso e unico genere, delle zone tropicali dell’America.

E’ diffusa allo stato spontaneo nelle foreste pluviali umide, lungo le rive dei fiumi, ad altitudini comprese da o a i 1.500 metri di altitudine specialmente in Bolivia, Brasile, Colombia, Panama, Venezuela e in alcune isole del Pacifico, dell’Indonesia e delle Filippine. In Europa e in Italia, a seconda delle condizioni climatiche, viene coltivata come pianta d’appartamento ma anche all’aperto nei giardini soprattutto costieri.

Tutte le specie di Heliconie formano cespugli alti più di 1,5 metro e larghi circa 70 – 80 cm.

La parte ipogea è una robusta e profonda radice rizomatosa di consistenza carnosa dalla quale si originano direttamente le foglie.

Heliconia-foglie
Le foglie, simili a quelle del Banano o della Sterlizia, sono grandi, cerose e sorrette da lunghi fusti eretti o leggermente penduli; la forma è ovale; l’apice è leggermente appuntito; i margini sono lisci o lievemente ondulati. La pagina fogliare superiore è di colore verde scuro con una evidente nervatura centrale di colore più carico e talvolta anche nerastra. La pagina inferiore è invece di colore verde pallido. Steli e foglie sono lisci per la mancanza di peluria.

Heliconia-fiore-esotico

I fiori davvero spettacolari e dalle forme insolite, sono raccolti in vistose infiorescenze a pannocchia, erette o ricadenti, composte da grandi brattee cerose che circondano piccoli fiori verdi. Il colore delle brattee varia dal giallo all’arancio, dal rosa al fucsia fino al rosso acceso. Le infiorescenze persistono sugli apici degli steli per settimane anche recisi. L’impollinazione avviene prevalentemente ad opera degli uccelli.

I frutti sono delle piccole drupe subglobose (capsule quasi sferiche) il cui colore varia a seconda del grado di maturazione dal giallo al blu scuro.

I semi da 1 a 3 per capsula sono piccoli ma fertili.

Heliconia-fioritura

Fioritura

L’heliconia fiorisce dalla primavera all’autunno generalmente da marzo fino a ottobre e alcune varietà anche in inverno.

Heliconia-coltivazione

Heliconia: coltivazione

Esposizione

Le piante di eliconia gradiscono posizioni molto luminose, al riparo dei raggi diretti del sole e dai repentini sbalzi termici e delle correnti d’aria. Le specie più resistenti al freddo possono essere coltivate anche in piena terra nei giardini delle zone costiere e delle isole purchè le temperature minime della notte non scendano al di sotto dei 5 – 0°C . Le piante che non tollerano il freddo possono essere impiantate nelle aiuole del giardino con tutto il vaso operazione che consente di spostarle agevolmente in luoghi protetti alla fine dell’estate.

Terreno

Prediligono il terreno ricco, umido ma ben drenato. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio di humus arricchito con una parte di torba acida e una parte di sabbia per evitare che possibili ristagni idrici possano essere causa di seri danni alle radici.

Annaffiature

Le piante di Heliconia coltivate in piena terra vanno irrigate moderatamente e saltuariamente dalla ripresa vegetativa fino all’autunno, in genere da aprile a ottobre. Se coltivate in vaso, vanno invece annaffiate regolarmente quando il terreno è asciutto, facendo attenzione ai ristagni idrici nel sottovaso che potrebbero causare il marciume del rizoma. In inverno le annaffiature vanno ridotte al minimo ed effettuate sporadicamente.

Concimazione

Le diverse specie di Heliconie sono piante molto esigenti di nutrienti utili sia per lo sviluppo vegetativo sia per la produzione delle infiorescenze e quindi dalla primavera fino all’autunno inoltrato, da marzo a novembre, somministrare un concime specifico per piante da fiore, liquido o granulare, almeno una volta ogni 30 giorni. L’apporto di fertilizzante va intensificato durante il periodo vegetativo, ogni 15-20 giorni, per aiutare le piante a produrre nuove foglie.

Heliconia: coltivazione Heliconia in vaso

  • L’Heliconia nel nostro Paese viene coltivata prevalentemente come pianta d’appartamento.
  • Va posizionata in luoghi luminosi ma non ai raggi diretti del sole. Le temperature minime invernali dell’ambiente non devono essere inferiori ai 16 ° C.
  • Teme le correnti d’aria e i bruschi sbalzi termici.
  • Il substrato di coltivazione è un miscuglio di terriccio universale, soffice e leggero, con pari quantità di sabbia, per aumentare il drenaggio.
  • Va annaffiata moderatamente e necessita di nebulizzazioni fogliari con acqua non calcarea soprattutto durante il periodo invernale quando l’ambiente della casa tende a diventare secco per il calore emesso dai termosifoni o dal camino.
  • In estate la pianta può essere messa all’esterno e riparata all’interno non appena la temperatura esterna inizia diminuire.

Rinvaso

Si effettua in primavera e generalmente ogni due anni o quando le radici della pianta fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Il vaso deve essere più largo e profondo del precedente. Il terreno nuovo e fertile. Ricordiamo che il rizoma non deve essere posto eccessivamente in profondità nel terreno, ma solo leggermente coperto.

Heliconia-potatura

Potatura

L’heliconia non va potata ma solo ripulita, in caso di necessità, delle foglie secche o danneggiate, recidendole alla base del suolo con forbici ben affilate e disinfettate alla fiamma.

Heliconia- moltiplicazione

Moltiplicazione Heliconia

La pianta si riproduce per seme ma può essere facilmente propagata per via vegetativa o agamica mediante la divisione dei cespi o dei rizomi.

Moltiplicazione per seme

In natura, nei luoghi di origine, in condizioni climatiche adatte, questa moltiplicazione avviene facilmente. Per poterla invece effettuare in casa o in vivaio bisogna adottare degli opportuni accorgimenti e precauzioni se si vogliono ottenere nuove piante di heliconia. Poichè i semi sono protetti da un involucro duro e impermeabile vanno prima scarificati con la lama di un coltello e poi messi in ammollo in acqua per almeno 4 giorni. L’acqua va cambiata ogni giorno.

Dopo l’ammollo, i semi si interrano a circa 2 cm di profondità in un semenzaio contenente del terriccio specifico e ben drenato, mantenuto costantemente umido. Per favorire la germinazione, il semenzaio va posto in un luogo luminoso a temperatura costante di 20° C. La comparsa dei germogli avviene dopo diversi mesi. Le nuove piantine vanno fatte irrobustire e poi trapiantate in singoli vasi.

Propagazione per divisione dei cespi

Si tratta di un metodo di riproduzione che generalmente viene attuato su piante rizomatose o che si riproducono mediante bulbilli come lo Spatifillo, la Dieffenbachia, l’Anturio, ecc.

In autunno, si estrae la pianta dal vaso (dal terreno se coltivata a dimora); si pulisce il rizoma dal terreno e poi con un coltello ben affilato lo si divide in due o più porzioni dotate di alcune radici ben sviluppate; ciascuna porzione va poi messa a radicare in un miscuglio di torba e sabbia mantenuto umido fino alla comparsa di nuovi germogli. A radicazione avvenuta le giovani piantine di heliconia ben sviluppate potranno essere piantate in contenitori più grandi.

Heliconia-abbinamenti

Impianto e abbinamenti

L’impianto dell’heliconia in vaso può essere fatto praticamente tutto l’arco dell’anno. mentre la messa a dimora nelle aiuole dei giardini il periodo migliore è la tarda primavera quando la temperatura dell’ambiente circostante non è inferiore ai 20° C.

Per realizzare delle composizioni miste nello stesso vaso, l’heliconia può essere coltivata con  Protea, Anthurium, Caladium mentre in piena terra con le stesse e anche con piante di Sterlizia.

Heliconia: Parassiti e malattie

Le piante di Heliconia sono molto rustiche e raramente vengono attaccate da afidi e cocciniglie. Tra le malattie fungine invece, come la quasi totalità delle piante, soffre il marciume delle radici causato dai ristagni idrici.

Cure e trattamenti

Il marciume delle radici va prevenuto svuotando il sottovaso dall’acqua di sgrondo delle annaffiature. Le piante coltivate nelle aiuole vanno protette alla base con una pacciamatura di paglia o di foglie secche. Le infestazioni da parte di acari e cocciniglie vanno trattate con prodotti antiparassitari prima della comparsa dei fiori. Se i parassiti visibili anche ad occhio nudo sono sporadici essi possono essere rimossi manualmente con cotone idrofilo imbevuto di alcol.

Eliconia-impianto

Varietà

Esistono tante specie di Heliconie e tra quelle più apprezzate dal punto di vista ornamentale e per il commercio dei fiori recisi.

Heliconia -psittacorum

Heliconia psittacorum

Una specie ornamentale sempreverde originaria delle zone tropicali dell’America latina e dei Caraibi. La pianta forma cespugli alti più di 1 metro composti da grandi foglie oblunghe di colore verde scuro. Produce infiorescenze composte da brattee il cui colore può variare dal giallo tenue, al rosa fino al rosso scuro.  Questa specie è chiamata come il Lotus berthelotii anche con il nome comune di becco di pappagallo. Il suo attributo infatti deriva dal latino, psittacus, che significa pappagallo.

Heliconia-latispatha

Heliconia latispatha

E’ una specie perenne originaria del Messico meridionale molto simile al banano. Forma folti cespugli di foglie alti circa 4 m. Le foglie sono grandi con una evidente banda marrone sotto il la pagina inferiore e lungo i margini. Durante il periodo della fioritura sugli apici degli steli sbocciano infiorescenze erette, lunghe fino a 45 cm, con brattee rosse o arancioni che sottendono fiori verdi, gialli o arancioni. Questa varietà è chiamata anche Granchio clip per la somiglianza delle brattee a chele di granchio. Fiorisce da maggio ad agosto. Ama il terreno sciolto e fertile; è resistente al freddo ma non alla temperatura al di sotto dei 5 ° C. Può essere coltivata in condizioni di pieno sole o parzialmente soleggiato. Questa pianta ama il terreno umido ma non inzuppato e quindi va innaffiata regolarmente durante la crescita e con moderazione nei mesi invernali.

Heliconia jacquinii pendula

Heliconia jacquinii pendula

Una specie rizomatosa perenne originaria delle isole Figi diffusa anche in altre isole dell’Oceano Pacifico. Sviluppa sviluppa fusti molto robusti con grandi foglie ovali. Le infiorescenze penduli sono formate da brattee simili a spate, poste alterne su due file opposte, il cui colore varia dal rosa salmone fino al rosso acceso a seconda delle varietà. La propagazione dell’Heliconia jacquinii pendula avviene mediante divisione per rizomi in serra, in primavera.

Heliconia pendula varietà Waxy red

Heliconia pendula varietà Waxy red

Questa specie anche se resistente al freddo ama il clima temperato. Forma ciuffi di foglie strette e lunghe alte dai 2.5 ai 3,5 metri, Gli steli e la parte inferiore delle foglie sono ricoperti di pruina, un rivestimento ceroso biancastro. In inverno, produce vistose infiorescenze ovviamente penduli. Cresce bene in pieno sole o in luoghi parzialmente ombreggiati. Ama il terreno umido, ben drenato e ricco di sostanza organica.

Heliconia rostrata

Heliconia rostrata

E’ la specie più coltivata nelle zone con clima temperato. Si adatta anche all’ombra parziale in terreni umidi, ben drenati e fertili. Sviluppa cespugli alti fino a 2.5 metri con steli leggermente arcuati. In estate -autunno produce delle infiorescenze penduli lunghe circa 50 cm composte da brattee che per la loro particolare forma ricordano il becco del pappagallo e da cui deriva il nome.

Pianta di origine tropicale chiamata anche Uccello del Paradiso o Chela di Aragosta per il suo bellissimo fiore. Prende il suo nome dl monte Elicona, delle delle Muse per la mitologia greca, ed è fiore simbolo delle arti e della creatività.

Il nome del genere Heliconia deriva dal termine latino che, nella mitologia greca, indicava il monte sacro per Apollo e le sue Muse, mentre il nome specifico indica, sempre dal latino, il genitivo plurale del sostantivo “psittacus”, che significa pappagallo. Il nome comune fa riferimento alla forma del fiore prodotto dalla pianta che ricorda il tipico becco del pappagallo. Altri nomi volgari dell’Heliconia sono: torcia dorata, fiore del pappagallo e falso uccello del paradiso.

Eliconia-heliconia-fiore-simbolo

Linguaggio dei fiori

L’infiorescenza dell’Heliconia nel linguaggio dei fiori è simbolo della creatività e dell’arte.

Usi

L’eliconia oltre ad essere coltivata come pianta da interno o come pianta per realizzare angoli esotici nei giardini è apprezzata soprattutto per i suoi fiori recisi che vengono largamente commercializzati ed utilizzati dai fioristi nella preparazione di splendide e durature confezioni floreali. Le infiorescenze recise infatti hanno una lunga durata, compresa tra le due e le tre settimane.

heliconia-significato

Curiosità

L’Heliconia deve il suo nome al Monte greco Helikon, monte sacro ad Apollo e sede delle Muse.

Nel gergo comune questa bellissima pianta tropicale viene chiamata anche: torcia dorata, fiore del pappagallo,  falso uccello del paradiso o Chela di Aragosta per la forma dei suoi bellissimi fiori che tra l’altro sono anche una fonte di attrazione per i colibrì.

Galleria foto Heliconia

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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