Gynura aurantiaca – Gynura


Gynura-aurantiaca

La Gynura aurantiaca è una pianta d’appartamento facile da coltivare ed apprezzata soprattutto per il suo fogliame vellutato e porporino.

Gynura-coltivazione


Caratteristiche della Gynura

Al genere Gynura appartengono molte specie di piante erbacee della famiglia delle Asteraceae (o Compositae), originarie dell’Asia e diffuse allo stato rustico soprattutto in India, Indonesia e Nuova Zelanda. In Europa ed in Italia la pianta di Gynura più conosciuta e coltivata in vaso come ornamentale è senza dubbio la Gynura aurantiaca.

La Gynura aurantiaca è una pianta perenne che nei luoghi di origine produce steli alti anche più di 1 metro mentre alle nostre latitudini e coltivata in appartamento i suoi rami generalmente non superano i 50 cm di lunghezza.

I fusti, semilegnosi o erbacei, sono ricoperti da grandi e caratteristiche foglie aventi la forma lanceolata con margini profondamente dentati e venature fogliari molto profonde.

Gynura-pianta d’appartamento

Le foglie della Gynura come quelle del Coleus, sono carnose, ricoperte da una fitta peluria di colore viola-porpora, che le rende vellutate al tatto e in virtù di questa sua peculiare caratteristica che la pianta viene comunemente chiamata anche Velluto Porporino. In generale le foglie delle piante di pochi anni di vita sono più pelose degli esemplari adulti che invecchiando tendono a perdere la peluria diventando quasi glabre.

Gynura-aurantiaca-fiore

Durante il periodo della fioritura sugli apici degli steli compaiono dei piccoli fiori, poco appariscenti che come quelli del Tarassaco hanno una corolla composta da numerosi petali di colore giallo-arancione che si consiglia di reciderli prima che si schiudono in quanto emanano un odore sgradevole.

Fioritura: la Gynura nei luoghi nativi fiorisce generalmente all’inizio della primavera. La pianta coltivata in appartamento raramente produce fiori.

Gynura-coltivazione

Coltivazione della Gynura aurantiaca

Esposizione: è una pianta che ama i luoghi luminosi ma non le esposizioni ai raggi diretti del sole. Nelle zone caratterizzate da un clima caldo umido la Gynura può essere coltivata anche all’aperto ma all’ombra di alberi ad alto fusto. La luminosità è comunque un fattore molto importante per avere piante con foglie dai colore intenso. All’ombra totale rallenta la fotosintesi, e la pianta soffre. Le temperature massime ideali di coltivazione sono comprese tra 18-21°C le minime non devono essere inferiori ai 10°C.

Terreno: la gynura predilige il terriccio soffici, ricco e ben drenato. Il substrato di coltivazione ottimale deve essere un miscuglio formato da terra fertile, torba, terriccio di foglie ben decomposte e sabbia grossolana.

Annaffiature: come tutte le piante con foglia espansa la Gynura necessita di regolari e frequenti annaffiature durante tutto il periodo estivo. In autunno ed in inverno, invece, basterà mantenere il terriccio appena umido. Quando si irriga la pianta bisogna fare attenzione a non bagnare le foglie per evitare infestazioni fungine.

Concimazione: la pianta va concimata una volta al mese utilizzando un fertilizzante specifico per piante verdi. La somministrazione va fatta dalla primavera fino alla fine dell’estate. In autunno e in inverno, le concimazioni vanno sospese in quanto la pianta entra in riposo vegetativo.

Gynura-varietà

Moltiplicazione della Gynura

La moltiplicazione della pianta di Gynura avviene facilmente mediante talea di rami erbacei.

Moltiplicazione per talea

In primavera, con cesoie ben affilate e disinfettate si prelevano delle talee lunghe circa 8-12 cm dall’apice dei rami più robusti e vigorosi. I tagli devono essere obliqui e praticati sotto un nodo; si asportano le foglie della parte bassa e si  lasciano solo 2 -3 apicali. L’estremità tagliata va passata nella polvere rizogena o ormone radicante per evitare il rischio di muffa e per facilitare la radicazione.

Le talee si interrano per i 2/3 della loro lunghezza  in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Dopo l’interramento si compatta ben bene il terreno, si annaffia moderatamente e poi si copre il contenitore con  un foglio di plastica trasparente per mantenere costante la temperatura. Il vaso contenente le talee va posto in una zona della casa dove le temperature minima non sia inferiore ai 18° C. Durante il periodo necessario alla radicazione delle talee mantenere il terreno sempre umido. Alla comparsa di nuovi germogli, segno dell’avvenuto attecchimento delle radici, si toglie il foglio di plastica, si lasciano irrobustire per qualche giorno le nuove piantine prima di metterle a dimora definitiva in singoli vasi e trattarle come le piante adulte.

Gynura-moltiplicazione

Rinvaso

La Gynura si rinvasa ogni due anni in primavera usando un substrato normale composto di terra, torba e sabbia, con l’aggiunta di terriccio di foglie.

Per favorire il drenaggio dell’acqua delle annafiature ed evitare che le radici siano a contatto diretto con essa si consiglia di stratificare sul fono del vaso un poco di argilla espansa oppure della sabbia grossolana di fiume mista a pietrisco di piccole dimensioni. Quando gli steli della Gynura diventano legnosi si consiglia di preferibile rinnovare le piante.

Potatura

La potatura della Gynura si effettua per dare armonia di forma alla chioma. Generalmente si accorciano i rami che crescono in maniera disordinati mentre si recidono di netto quelli secchi o malati. I fiori vanno recisi per evitare inutili dispendi di energia da parte della pianta visto che sono maleodoranti. Il periodo ideale per potare la pianta è la primavera, prima della ripresa vegetativa..

Parassiti e malattie della Gynura

In generale la pianta di Velluto porporino è una pianta resistente agli attacchi parassitarie e alle malattie fungine. Raramente può essere attaccata dagli afidi e dal marciume delle radici. La perdita di colore delle foglie è sintomo di una cattiva esposizione della pianta alla luce.

Cure e trattamenti

Non esporre la Gynura alle correnti di aria fredda; in inverno spostare la pianta in un zona della casa più luminosa per evitare la decolorazione delle foglie. In estate la pianta può essere portata all’aperto in un luogo riparato dai raggi diretti del sole.

Varietà di Gynura

Tra le specie più note oltre alla Gynura aurantiaca ricordiamo:

  • la Gynura bicolor, originaria delle isole Molucche,  questa specie, ha larghe foglie lanceolate, di colore verde sulla pagina superiore e porpora su quella inferiore. Produce fiori arancioni.
  • la Gynura crepioides o Spinacio di Okinawa, una specie con  foglie verdi e viola utilizzata non solo come ornamentale ma anche a scopo ornamentale per le sue benefiche proprietà medicinali naturali:: abbassa il colesterolo, rinforza il sistema immunitario, previene l’anemia, contrasta lo stress e la stanchezza;

Curiosità e significato

Il nome della Gynura deriva dal greco ghynè che significa femmina e ourà che vuol dire coda per la forma allungata degli stimmi che superano di molto la lunghezza dei petali dei fiori.

Galleria foto della Gynura

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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