Gombo – Okra – Hibiscus esculentus


Gombo-Okra-coltivazione

L’ocra o gombo, Hibiscus esculentus, è un ortaggio esotico simile al nostro peperoncino ricco di sostanze nutritive, con con notevoli proprietà benefiche per la nostra salute e che ben si adatta ad essere coltivato in vaso e in piena terra.

Okra-Gombo-fiore-frutto


Caratteristiche Okra o Gombo

L’Okra, nome scientifico Abelmoschus esculentus, è una pianta erbacea della Famiglia delle Malvaceae, originaria dell’Africa tropicale, diffusa in India allo stato selvatico e coltivata nel nostro Paese nelle regioni meridionali e nelle isole soprattutto in Sicilia.

La pianta di Gombo è provvista di una radice fascicolata larga ed espansa ben ancorata al terreno.

Gombo-Okra-foglie

La parte aerea del gombo è composta da foglie verdi brillanti portate da steli cilindrici alti anche più di 2 metri.

Gli steli sono ricoperti, come quello dello zucchino o del Girasole da una fitta peluria biancastra leggermente urticante.

Le foglie palmate e percorse da evidenti nervature di colore bianco-giallognolo, nella parte più espansa si segmentando dividendosi in lobi e, i margini, come quelli dell’ortica sono seghettati o dentati.

Gombo-Okra-fiore

I fiori, propri delle Malvacee come nell’Altea e nelle altre varietà di Ibisco sono grandi, vistosi e molto decorativi dal punto di vista ornamentale. I fiori, che compaiono all’ascella delle foglie o all’apice dei rami, sono infatti imbutiformi con corolla composta da 5 petali di colore giallo sorretta da un calice costituito da 5 sepali verdi. Dal centro del fiore fuoriesce una colonna staminale cilindrica con numerosi piccoli stami dallo stesso colore.

Gombo-Okra-frutti

I frutti, sono ortaggi simili a peperoncini, lunghi, verdi, ricoperti di peluria e composti internamente da 5 canalicoli cilindrici contenenti numerosi semi. Il sapore dei baccelli del Gombo non è definito ma è un misto tra asparago e carciofo.

Okra-Gombo-semi

I semi, racchiusi all’interno dei frutti, disposti in fila come quelli dei piselli, sono numerosi e tondeggianti.

Okra-semi

I semi immaturi sono di colore bianco-crema quando maturano direttamente sulla pianta invece assumono un colore marrone-nerastro.

Okra-Gombo

 

Coltivazione Okra – Gombo

  • Esposizione: il gombo come  tutte le piante esotiche ama il pieno sole.  Predilige infatti la luce diretta per molte ore al giorno e i luoghi riparati dal vento. Non tollera il freddo e il clima eccessivamente piovoso.
  • Terreno: anche se si adatta a qualunque tipo di terreno ben drenato, il substrato ottimale di coltivazione è quello ricco di sostanza organica con un pH leggermente acido (6,5 -7). Il pH del terreno può essere corretto mescolandolo con ammendanti specifici o interrando  del letame maturo o stallatico. Se il pH del terreno è inferiore a quello richiesto dalla pianta si innalza il livello con l’aggiunta di calcare o farina di fossa. Il pH del terreno varia con il tipo di irrigazioni. L’okra si può coltivare anche in vaso e in questo caso il terreno più adatto è quello sciolto e a medio impasto.
  • Annaffiature: l’Okra vegetata bene nei terreni leggermente umidi e pertanto va regolarmente irrigata, almeno una volta a settimana, soprattutto nei periodi di prolungata siccità e in estate. Le innaffiature come sempre vanno fatte al mattino. L’acqua delle irrigazioni effettuate dopo il tramonto del sole potrebbero essere causa del marciume delle radici della pianta. Come sempre bisogna evitare di bagnare le foglie per evitare la scottatura delle foglie e l’insorgenza di pericolose malattie fungine.
  • Concimazione: il gombo per poter vegetare al massimo e produrre frutti in abbondanza richiede terreni ricchi di nutrienti. Il fertilizzante o compost ideale deve avere una composizione di azoto (N), potassio(K) e fosforo (P),  in proporzione di 4-6-6.

Okra-Gombo-semina

Moltiplicazione del Gombo – Okra

Questa bellissima pianta esotica si riproduce per seme in primavera. Per accelerare la germinazione si consiglia di metterli in ammollo per 12 ore in acqua a temperatura ambiente.

Semina del Gombo in semenzaio

La semina si effettua in semenzaio o in un vaso in un terriccio soffice e leggero. I semi, non più di 3 per ogni vasetto o alveolo del semenzaio, vanno interrati ad una profondità di 3 cm e messi a germinare in un ambiente a temperatura costante compresa tra i 18-20° C .  E’ da preferire la semina in semenzaio in quanto la germinazione dei semi direttamente a dimora potrebbe essere compromessa nel caso in cui la primavera dovesse essere troppo piovosa e anche perchè si evita il diradamento e il trapianto.

Semina dell’Okra nell’orto

Se si opta per la semina dell’Okra direttamente nell’orto essa va fatta nella primavera inoltrata (mese di Maggio) nelle regioni settentrionali e a metà primavera (inizio di Aprile) in quelle del Sud e isole comprese.

In entrambi i casi, a germinazione avvenuta, le piantine vanno fatte irrobustire e solo quando saranno alte 10-15 cm e, avranno prodotto 3 /4 foglie, potranno essere trapiantate a dimora definitiva nell’orto oppure in grandi vasi o fioriere. La produzione dei frutti avverrà dopo circa 2 mesi dalla semina.

Gombo-Okra-foglie

Trapianto delle piante di Gombo

Il trapianto, in piena terra va fatto quando le temperature minime non scendono mai sotto i 16 °C. La temperatura più bassa impedisce una normale vegetazione delle piante di Okra. La produzione e la maturazione dei frutti richiedono infatti temperature comprese almeno tra i 22 e i 25 °C.

Le piante sane robuste vanno impiantate a 30 -40 cm di distanza sulle file e a 90 -100 cm tra le file. Quando si effettua il trapianto delle piantine bisogna fare attenzione a non rompere le delicate radici.

Okra-fiore

La densità di impianto è di 4 piante per ogni metro quadro anche per la coltivazione in vaso.

Okra-Gombo-raccolta

Raccolta del Gombo

La raccolta dei frutti dell’Okra come quella del peperoncino ed altri tipi di ortaggi estivi va fatta scalarmente.  I baccelli maturi, lunghi circa 8 cm, vanno raccolti quando sono ancora verdi tagliandoli dai rami con cesoie ben affilate e disinfettate. Altri nuovi baccelli sostituiranno quelli raccolti fino a quando la pianta non smette di fruttificare.

Per raccogliere i frutti del gombo che come già detto sono leggermente urticanti, è meglio indossare dei guanti da giardinaggio e proteggere le braccia con una  camicia o maglia a manica lunga.

Gombo-frutto maturo

Raccolta dei semi di Okra – Gombo

Per la raccolta invece dei semi bisogna aspettare che i baccelli maturino sulla pianta e solo quando assumono un colore marrone essi sono pronti. Si sbaccellano, si lasciano asciugare all’aria e poi si conservano in un luogo buio ed asciutto fino al momento della semina, nella primavera successiva.

Okra-Gombo-potatura

Potatura del Gombo – Ocra

La pianta è allevata come annuale e quindi non necessita di interventi di potatura ma se si vuole ottenere un secondo raccolto anche se di gran lunga meno abbondante del primo basta potare tutta la pianta a 40-60 cm dalla base, così facendo essa come altre piante ortive produrrà nuova vegetazione e nuovi frutti.  rivegeta e produce un secondo raccolto anche se meno abbondante.

Okra-parassiti

Parassiti e malattie del Gombo – Ocra

L’okra è una pianta ortiva sensibile all’attacco dell’Ostrinia nubilalis (farfalla conosciuta come la piralide del mais), degli afidi e delle cimici. Tra le malattie fungine è suscettibile al verticillium  un fungo che si insedia nei vasi linfatici della pianta, li ostruisce e in breve tempo ne provoca la morte per avvizzimento della chioma.

Cure e trattamenti

Per evitare la diffusione dei parassiti si consiglia di controllare periodicamente gli steli e le foglie delle piante e in caso di infestazione infestazione eseguire un lavaggio della chioma con una soluzione composta da acqua e sapone di Marsiglia e proceder poi con il risciacquo.

Mantenere le piante di Gombo libere dalle erbe infestanti  con una leggera pacciamatura di paglia o aghi o corteccia di Pino.

Consiglio

Per evitare che l’Okra subisca attacchi fungini è opportuno che il terreno non sia stato precedentemente utilizzato per colture tipo patata, pomodoro, melanzana, cavolo, cime di rapa o altre crucifere o solanacee.

Okra-Utilizzi

Il Gombo è velenoso o commestibile?

La pianta non è velenosa o tossica ed anzi tutte le parti di questa pianta molto apprezzata anche a scopo ornamentale sono commestibili.

  • I frutti, previa cottura, si prestano a numerose ricette; tagliati a pezzetti e cotti al vapore o al forno, sono ottimi da soli o insieme alle patate e ad altre verdure; si conservano molto bene anche  sott’olio e sott’aceto. Il loro consumo in cucina è molto molto usato nella cucina brasiliana, in quella bulgara, nella cucina giapponese, filippina, ecc.
  • Le foglie di gombo più tenere, si possono consumare crude nelle insalate miste;  o per preparare infusi per
  • I fusti del gombo vengono invece lavorati per la produzione della fibra tessile nota come fibra di gombo.
  • I semi, per il contenuto di una sostanza che tende ad addensarsi, vengono utilizzati per addensare vari tipi di salse (salsa di pomodoro) ed altri tipi di salse. In India dai semi maturi si estrae un succedaneo del del caffè.
  • La radice, ricca di mucillagini, è usata invece come emolliente.

Okra-proprietà

Proprietà fitoterapiche dell’Ocra o Gombo

L’okra è un ortaggio ricca di vitamina A e C, tiamina, B6, C, acido folico, riboflavina, calcio, zinco e fibra alimentare. Per il basso apporto calorico (30 calorie per 100 grammi) è indicata nelle diete dimagranti.

Il Gombo è apprezzato soprattutto per le sue benefiche proprietà naturali:

  • per la ricchezza di acido folico è consigliato consigliabile in gravidanza per la formazione e lo sviluppo del feto;
  • aiuta a mantenere nei valori normali il colesterolo cattivo;
  • è un ottimo lassativo e lenisce l’intestino irritabile;
  • guarisce le ulcere e facilita la propagazione di batteri buoni;
  • per diabetici è un vero toccasana perchè aiuta a regolare lo zucchero nel sangue e l’indice glicemico.

Okra-curiosità

Curiosità sul gombo

L’okra ha tanti nomi: in Brasile è chiamata Quiabo, in Egitto invece bamiya. In Sicilia dove viene coltivata a scopo commerciale, e in altre regioni del nostro Paese, è conosciuta come ocra, gommo o gombo. appartenente alle Malvacee ed affine alla specie Abelmoschus moschatus e agli ibischi.

Il Gombo, ha due nomi scientifici: Abelmoschus esculentus e Hibiscus esculentus.

Galleria foto Gombo – Okra



Il meglio di Casaegiardino.it

Ricevi gratuitamente la newsletter con le migliori guide ed articoli esclusivi.

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta