Globularia – Globularia cordifolia
La globularia cordifolia è una pianta perenne rustica facile da coltivare in vaso, adatta a tappezzare i giardini rocciosi e sabbiosi, molto decorativa anche nelle bordure miste grazie ai suoi fiori di colore azzurro indaco.
- Caratteristiche generali della Globularia
- Fioritura
- Coltivazione della Globularia
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Globularia: coltivazione in vaso
- Rinvaso
- Moltiplicazione della Globularia
- Moltiplicazione per seme
- Propagazione per divisione dei rizomi o cespi
- Impianto e abbinamenti
- Potatura
- Parassiti e malattie della Globularia
- Cure e trattamenti
- Specie e varietà di Globularia
- Globularia cordifolia Alba
- Globularia punctata
- Globularia repens
- Globularia trichosantha
- Globularia meridionalis o bellidifolia
- Globularia nudicaulis
- Globularia x indubia
- Usi
- Curiosità
- Galleria foto Globularia
Caratteristiche generali della Globularia
La Globularia cordifolia è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Plantaginaceae originaria della Turchia e dell’Europa centrale. E’ diffusa allo stato spontaneo nei luoghi rocciosi, nei campi incolti, nelle radure montane fino a 2600 metri di altitudini. In Italia cresce nelle zone Alpine, in quasi tutte le regioni settentrionali e, si può facilmente ammirarla nella sua elegante bellezza nelle zone montuose delle Marche, della Toscana e Campania.
E’ una pianta longeva (dura circa 10 anni) caratterizzata da una crescita molto tempo infatti raggiunge il massimo sviluppo dopo circa 5 anni dalla messa a dimora.
La parte ipogea è una radice bulbosa-rizomatosa strisciante che si ancora anche nei luoghi più impervi senza alcuna difficoltà. La parte aerea della Globularia, per lo più a portamento tappezzante invece è di piccole dimensioni infatti la rosetta di foglie che si forma direttamente dalla radice difficilmente supera i 15 centimetri di altezza.
Le foglie, simili a quelle del Tarassaco o dente di leone, sono raccolte in una densa rosetta a raggiera composta da ramificazioni semilegnose. La pagina fogliare è allungata, glabra e sorretta da un breve picciolo; la forma è spatolata con apice arrotondato; i bordi o margini sono arrotondati e leggermente ricurvi. Le foglie, di colore verde brillante, sono sempreverdi, persistenti alle basse temperature invernali e talvolta anche alle gelate notturne o nel periodo in cui entra in dormienza o riposo vegetativo.
I fiori, molto decorativi, sono portati da scapi privi di foglie alti mediamente 10 cm. I fiori sono sono tubolari e riuniti (200-300) in infiorescenze globose morbide e setose di colore azzurro chiaro-blu-lilla e spesso vengono confusi con quelli del Cardo pallottola o Echinops. L’impollinazione avviene ad opera degli insetti pronubi specialmente le api e attirano anche le farfalle.
I frutti sono acheni oblunghi racchiusi in piccoli calici che persistono a lungo sugli steli spogli. I semi sono fertili e possono essere raccolti per la riproduzione delle piante, germinano in poco tempo.
Fioritura
La globularia fiorisce già nel mese di maggio ma è in estate, tra giugno e luglio, il periodo in cui le sue infiorescenze sferiche colore blu lavanda formano spettacolari macchie di colore.
Coltivazione della Globularia
Esposizione
E’ una pianta montana che ama l’esposizione ai raggi diretti del sole per molte ore ala giorno. Se coltivata in luoghi semiombreggiati o del tutto all’ombra la globularia stenta a produrre fiori. E’ adatta quindi alla coltivazione nelle zone assolate anche a clima freddo in quanto tollera bene le temperature minime inferiori ai -15 C.
Terreno
Si sviluppa bene in qualunque tipo di terreno ma predilige quello sciolto, leggero con valori di pH alcalino o neutro e soprattutto ben drenato. Essendo una pianta calcicola si sviluppa forte e rigogliosa sui terreni calcarei e privi di ristagni idrici.
Annaffiature
La globularia è una pianta resistente alla siccità prolungata pertanto le annaffiature vanno praticate raramente durante la ripresa vegetativa e ogni 15 giorni in estate sempre se il terreno è completamente asciutto, quasi arido. Le annaffiature vanno sospese del tutto in autunno-inverno, periodo che coincide con l’entrata in dormienza della pianta.
Concimazione
E’ una pianta che non necessita di molti nutrienti ma per stimolare l’accestimento, rinforzare la radice e favorire la fioritura un po’ di letame maturo o compost interrato alla base delle rosette di foglie sarà di sicuro giovamento. In poco tempo infatti si otterranno splendidi cuscini di foglie verdi e fiori blu.
Globularia: coltivazione in vaso
E’ una pianta che per le sue dimensioni ridotte si coltiva facilmente in vaso sui balconi e terrazzi esposti a sud.
Il vaso deve essere di terracotta e avere un diametro non inferiore ai 10 -12 cm se si vuole evitare la morte della radice per asfissia. Il terriccio fresco, sciolto e ben drenato preferibilmente misto a una parte di sabbia per facilitare lo sgrondo dell’acqua delle annaffiature che dovranno essere praticate con maggiore regolarità rispetto alla pianta coltivata in piena terra.
Rinvaso
La radice della globularia è rizomatosa strisciante: in poco tempo tende ad occupare tutto lo spazio disponibile tendendo a fuoriuscire non solo dai fori di drenaggio dell’acqua ma anche in superficie e quindi il rinvaso va fatto ogni anno per assicurarle un adeguato sviluppo. Il nuovo contenitore deve essere più grande del precedente e il terriccio nuovo, fresco e sempre sciolto.
Moltiplicazione della Globularia
La Globularia si riproduce molto facilmente per seme e mediante la divisione dei cespi o dei rizomi.
Moltiplicazione per seme
La semina può essere fatta in letto caldo nel mese di febbraio o direttamente a dimora in primavera-estate. I semi vanno messi a germinare in substrato specifico mantenuto leggermente umido fino alla comparsa dei germogli. Le piante di globularia una volta irrobustite vanno ripicchettate in vasi singoli ed allevate in essi fino a quando non vanno messe a dimora.
La semina può essere fatta anche direttamente a dimora, in estate dopo aver lavorato a fondo il terreno e dopo un’accurata pulizia delle erbe infestanti. Dopo la semina che può essere fatta anche a spaglio si ricoprono i semi con uno strato di terreno misto a un po’ di sabbia e si effettua la rullatura per approfondire leggermente i semi. Si procede con una leggera irrigazione a pioggia in attesa delle precipitazioni per favorire la germinazione dei semi. In assenza di pioggia il letto di semina va mantenuto appena umido mediante irrigazione. Nella primavera successiva si diradano le piantine di Globularia eliminando quelle meno sviluppate. La fioritura avverrà dal secondo anno di vita delle piante.
Propagazione per divisione dei rizomi o cespi
Questo metodo di moltiplicazione vegetativa è molto semplice da praticare e si effettua a inizio autunno, fine settembre e tutto ottobre.
- Si estrae dal terreno la pianta più vigorosa e in salute.
- Si puliscono i rizomi dal terreno che li ricopre.
- Si tagliano, con un coltello ben affilato, i rizomi in 2 porzioni con radici ben sviluppate.
- Le talee di rizomi si impiantano al momento stesso in buche aventi dimensioni adeguate e si coprono con terriccio fresco e sciolto e umifero.
- Si compatta ben bene il terreno superficiale e si annaffia generosamente per favorire l’attecchimento delle radici. Le piante di globularia ottenute in questo modo saranno identiche a quella madre e produrrano fiori già nell’anno successivo all’impianto.
Impianto e abbinamenti
Le piante di Globularia si mettono a dimora in autunno o in primavera nel terreno ben lavorato. Le buche destinate ad accoglierle devono essere distanti circa 20 centimetri l’una dall’altra. Per ottenere effetti scenici davvero spettacolari le Globularie possono essere abbinate con altre piante verdi o da fiore come le diverse specie di Geranio, Veronica, Achillea, Anaphalis, Dryas e piante aromatiche come il Thymus.
Potatura
Si recidono alla base gli steli sfioriti per favorire l’emissione di nuovi fiori e dopo la fioritura si lasciano solo i fiori per la raccolta dei semi.
Parassiti e malattie della Globularia
E’ una pianta molto rustica che generalmente non viene attaccata dagli afidi ma teme il ragnetto rosso, gli attacchi delle limacce e delle lumache che si nutrono delle sue foglie. Tra le malattie fungine come la maggior parte delle piante montane soffre il marciume delle radici. Il vero nemico della Globularia è l’infezione da mosaico del cetriolo (CMV) un virus che deforma vistosamente le foglie con macchie e variegature di varia forma.
Cure e trattamenti
La globularia coltivata in piena terra nelle regioni in cui la neve cade in abbondanza vanno protette con una pacciamatura basale. Per prevenire infestazioni parassitarie o fungine si trattano le piante con prodotti ad ampio spettro. Le piante infestate dal virus invece vanno estirpate e bruciate per evitare il contagio a quelle vicine. Le lumache possono essere tenute a bada cospargendo sul terreno della cenere di legna.
Specie e varietà di Globularia
Esistono diverse specie di globularia, che differiscono per dimensioni, forma delle foglie e colore dei fiori.
Globularia cordifolia Alba
Una varietà nana alta 3-5 cm, che differisce da quella più comune per la produzione di fiori bianche che sbocciano da maggio a giugno. Altezza 3-5 cm.
Globularia punctata
Una sempreverde tappezzante con fogliame basso denso e fitto a livello del suolo. In estate produce fiori azzurro-blu, che compaiono su steli alti 10-15 cm. Una specie adatta per i giardini rocciosi o alpini.
Globularia repens
Una varietà nana alta circa 10 cm dal portamento strisciante.Presenta foglie di colore verde con bordi leggermente curvati verso l’interno. In estate produce piccoli fiori di colore indaco.
Globularia trichosantha
Una specie rizomatosa sempreverde con foglie ricurve, lucide di color verde scuro. Dalla primavera inoltrata sino all’inizio dell’estate produce fiori blu intenso che compaiono su steli eretti.
Globularia meridionalis o bellidifolia
Si tratta di una pianta perenne alta circa 20 cm, con foglie obovato-cuneate, verde scuro e infiorescenze azzurre composte da numerosi fiori piccoli di colore azzurro che sbocciano in estate tra giugno e luglio.E’ adatta a tappezzare giardini rocciosi, muretti . Forma folti cuscini se le piante vengono impiantate a distanza di 15-20 cm.
Globularia nudicaulis
Una varietà perenne e rizomatosa originaria dell’Europa e Italia, alta 5-30 cm, con foglie obovato-lanceolate, riunite in una folta rosetta basale. All’inzio dell ‘estate produce infiorescenze a capolino formate da piccoli fiori, color indaco. E’ adatta ad esser coltivata in piena terra e in vaso.
Globularia x indubia
Una sempreverde alta 50-60 cm con rosetta basale formata da foglie lanceolate di colore verde scuro e fiori a capolini con petali bianchi con margini blu lavanda.
Usi
La globularia è una pianta coltivata a scopo ornamentale nei giardini rocciosi per tappezzare muretti, realizzare bordure fiorite intorno a vasche in pietra e per abbellire anche in vaso o grandi fioriere balconi della propria casa. I fiori recisi sono usati nella preparazione di composizioni floreali.
La pianta contiene globularina, una sostanza tossica utilizzata in campo farmaceutico per le sue proprietà lassative e purgative.
Curiosità
Il nome della globularia deriva dal latino globulus (piccola sfera) termine che fa riferimento alla forma del capolino e l’attributo specifico cordifolia, cordis (cuore) e folium (foglia) si riferisce alla forma a cuore delle sue foglie.
I nomi comuni più noti dati a questa rustica pianta alpina sono:
- vedovella alpina,
- vedovelle celesti,
- margherita del globo,
- globularia piccola.






