Giunchiglia – Narcissus jonquilla

Giunchiglia-Narcissus jonquilla

La Giunchiglia è una piccola bulbosa apprezzata in giardinaggio per i suoi fiori profumatissimi simili ai narcisi, la facilità di coltivazione e la sua resistenza alle avversità.

Caratteristiche generali della Giunchiglia – Narcissus jonquilla

La Giunchiglia, nome scientifico Narcissus jonquilla, è una bulbosa perenne della famiglia delle Amaryllidaceae originaria dell’Europa e dell’Africa. Cresce spontaneamente in molte zone dell’Europa sud orientale e anche in molte regioni d’Italia.

La giunchiglia nasce da bulbi ovoidali-piriformi bianchi internamente e con tuniche esterne cartacee di colore marrone. I bulbi radicano emettendo corte radici fascicolate sottili e bianche. La parte aerea in pieno sviluppo vegetativo è un folto cespuglio alto circa 30 centimetri composto da un fogliame molto decorativo.

Giunchiglia-bulbi

Le foglie sono nastriformi, carnose e di colore verde scuro. La pagina fogliare è stretta. liscia e marcata da una lunga nervatura centrale; l’apice è arrotondato. Le foglie appena nate hanno portamento eretto mentre quelle più sviluppate invece tendono ad arcuarsi nella parte alta.

Giunchiglia-foglie

I fiori sono raggruppati in infiorescenze portate da steli eretti cavi che quando vengono recisi, rilasciano la linfa elaborata, una sostanza gelatinosa trasparente ed appiccicosa.

Giunchiglie-fiori

Ciascun fiore è un piccolo narciso con 5- 7 petali morbidi bianchi o gialli allargati verso l’esterno e fanno da corona ad una coppa centrale di colore giallo o arancio con le estremità dentellate.

Fioritura

La giunchiglia è una bulbosa che annuncia l’arrivo della primavera, infatti fiorisce da febbraio a marzo.

Giunchiglia-coltivazione

Coltivazione della Giunchiglia

Esposizione

E’ una pianta che per crescere sana e forte, produrre tanti fiori va coltivata in pieno sole o al massimo a mezz’ombra in un luogo riparato dal vento. In inverno, se coltivata in vaso, va trasferita  in una zona riparata dal gelo.

Terreno

La giunchiglia pur crescendo bene in qualunque tipo di terreno preferisce un substrato soffice, moderatamente concimato e ben drenato perchè soffre molto i ristagni idrici.

Annaffiature

Le giunchiglie coltivate in piena terra si accontentano delle piogge e pertanto necessitano di moderati apporti idrici solo se la stagione è particolarmente siccitosa. Durante il periodo della fioritura e nelle giornate più calde vanno innaffiate quotidianamente, mentre in inverno si apportano moderatissime quantità di acqua solo se il terreno diventa arido

Concimazione

In primavera fino all’estate somministrare sul terreno di coltivazione un concime povero di azoto e ricco di fosforo (P) e potassio (K) per stimolare una maggiore produzione di fiori.

Giunchiglia-coltivazione in vaso

Giunchiglia: coltivazione in vaso

Le giunchiglie, come i narcisi e i tulipani, sono bulbose che possono essere coltivate in vaso e anche come piante da interno. Per ottenere una piccola aiuola fiorita e compatta vanno impiantati più bulbi in un vaso avente un diametro di almeno 30 cm, riempito con terriccio soffice e ben drenato. Si mette il vaso in una Dopo l’impianto dei bulbi il terreno va mantenuto appena umido e mai zuppo di acqua. Il vaso va posto preferibilmente in pieno sole per esaltare la fioritura e durante il riposo vegetativo va spostato  in un luogo a mezzombra. Nel periodo della comparsa dei fiori, le giunchiglie vanno regolarmente annaffiate e concimate con un buon prodotto fertilizzante. Quando le foglie diventano gialle le annaffiature vanno via via ridotte e praticate solo saltuariamente per evitare l’insorgenza del marciume delle radici e di bulbi.

Rinvaso

Si effettua solitamente ogni due anni o quando lo spazio a disposizione dei bulbi è piuttosto ristretto. Si traferiscono tutti i bulbi in un contenitore più largo del precedente  contenente  nuovo terriccio sempre soffice e ben drenato oppure si utilizza lo stesso vaso e uno nuovo se si procede alla divisione dei bulbi. Come materiale drenante di fondo si può utilizzare argilla espansa o ghiaia grossolana. Il periodo migliore per il rinvaso è l’autunno, stagione in cui le giunchiglie sono entrate  nella fase di riposo vegetativo.

Bulbi-impianto

Impianto o messa a dimora

I bulbi di giunchiglia si mettono a dimora in autunno. Il terreno va prima arricchito con un fertilizzante a basso tenore di azoto (N) e più ricco di fosforo (P) e potassio (K) macroelementi utili per consentire il corretto sviluppo della pianta e la produzione dei fiori.

I bulbi vanno piantati ad una profondità di circa 2-3 cm con gli apici rivolti verso l’alto e distanziati di almeno 20 cm. Per la coltivazione in vaso la distanza tra un bulbo e l’altro può essere ridotta a 10 cm. Dopo il trapianto, il terreno si mantiene appena umido per favorire l’attecchimento delle radici e successivamente le annaffiature vanno praticate solo se le piogge sono assenti.

Giunchiglie

Abbinamenti

Le giunchiglie possono essere abbinate ad altre piante che hanno le stesse esigenze colturali quali:   tulipani, narcisi oppure con giacinti o Iris.

Giunchiglia-bulbi

Conservazione dei bulbi

I bulbi delle giunchiglie possono essere lasciati a dimora se il clima invernale non è particolarmente rigido. in caso contrario vanno dissotterrati alla fine del ciclo vegetativo, da Giugno a Luglio. Ecco come fare.

Si lascia asciugare ben ben il terreno e poi si estraggono i bulbi con delicatezza e si puliscono da residui di terriccio.

Si fanno essiccare all’ombra, in un luogo ventilato per alcuni giorni. Una volta che i bulbi sono ben asciutti si conservano in una scatola contenente segatura o paglia fino al momento del reimpianto. Quando si maneggiano i bulbi delle giunchiglie è consigliabile indossare i guanti da giardinaggio.

Potatura

Le giunchiglie non si potano. Si recidono man mano gli steli con i fiori appassiti e in autunno si rimuovono le foglie secche per evitare che marcendo possano essere veicolo di infezioni fungine.

Parassiti e malattie della Giunchiglia

Le giunchiglie sono piante rustiche che raramente soffrono gli attacchi degli afidi e degli acari. Tra le malattie fungine invece, come le altre bulbose, temono il marciume dei bulbi e la Fusariosi che insorgono a causa dei ristagni idrici se il terreno di coltivazione non è ben drenato. Entrambe le malattie sono letali in quanto provocano la morte dei bulbi e delle radici e, di conseguenza, del fusto, dei fiori e delle foglie.

Cure e trattamenti

Le giunchiglie non hanno bisogno di particolari cure. Vanno solo controllate e dosate le annaffiature per contrastare l’ammuffimento dei bulbi e il marciume delle radici.

Linguaggio dei fiori

La giunchiglia insieme alla primula annuncia con largo anticipo l’arrivo della primavera e per questo motivo nel linguaggio dei fiori ha un significato positivo, infatti è simbolo di fortuna e felicità. Regalare un mazzo di Giunchiglie ad una persona significa augurarle fortuna, ricchezza o prosperità, mentre con un solo fiore le si esprime il proprio desiderio amoroso.

Giunchiglia-usi

Usi

Le giunchiglie sono piante apprezzate dai giardinieri per la loro resistenza alle avversità, il loro pregio ornamentale e il loro intenso profumo. Vengono pertanto ampiamente utilizzate per realizzare bordure miste, abbellire le aiuole dei giardini, i balconi e le terrazze.

I fiori recisi persistono nell’acqua per giorni e i fioristi li utilizzano per realizzare composizioni floreali misti ad altri fiori di campo che sbocciano nello stesso periodo.

Anticamente gli estratti della Giunchiglia venivano utilizzati per curare scottature, ustioni e ascessi dentali.

Nella medicina tradizionale il bulbo della Giunchiglia viene utilizzato per le sue proprietà analgesiche, emetiche, anticonvulsive, febbrifughe, contro la tosse e per il trattamento di foruncoli e ascessi.

L’olio essenziale estratto dalla pianta è molto apprezzato in cosmetica e profumeria. Con esso, si preparano profumi, saponi e altri prodotti per la cura del corpo e la bellezza.

La Giunchiglia è velenosa?

Nonostante le virtù terapiche il bulbo della Giunchiglia contiene alcaloidi narcotici tossici quindi è velenoso per ingestione e per contatto diretto è irritante per la pelle. Perfino l’odore di può indurre una sorta di torpore e malessere.

Giunchiglia-linguaggio dei fiori

Linguaggio dei fiori

La giunchiglia insieme alla primula annuncia con largo anticipo l’arrivo della primavera e per questo motivo nel linguaggio dei fiori ha un significato positivo, infatti è simbolo di fortuna e felicità.

Giunchiglia-curiosità

Curiosità

Per gli antichi Romani  la Giunchiglia come il narciso era il fiore simbolo dei Campi Elisi del Paradiso. Per gli Ebrei era il fiore immagine della fertilità e della bellezza femminile per i Druidi invece era simbolo di purezza.

Nella tradizione cinese, i fiori della della Giunchiglia vengono regalati a Capodanno come segno di buon augurio e prosperità.

In Germania i fiori della giunchiglia sono i più venduti al mondo e vengono coltivati in quasi tutto il territorio.

Il nome generico Narcissus deriva dal greco e significa “sonno”, a testimonianza degli effetti narcotici che è in grado di indurre l’intenso odore dei fiori delle specie a fiore bianco.

Il suo nome volgare comune della pianta è un diminutivo di giunco e fa riferimento alle foglie  ripiegate e flessibili che ricordano quelle della pianta di giunco.

Galleria foto Narcisi

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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