Ginkgo biloba – Ginco


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Caratteristiche generali del Ginkgo biloba

Il Ginkgo biloba, comunemente chiamato ginco o ginko, è una pianta esotica di origine asiatica che appartiene alla famiglia delle Ginkgoaceae (Gimnosperme).
Nei paesi di origine, Cina e Giappone, la pianta ha uno sviluppo notevole sia in larghezza che in altezza (30 – 40 metri).

La pianta, coltivata a scopo ornamentale anche alle nostre latitudini nei parchi e nei giardini, presenta un robusto e profondo apparato radicale.

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Il tronco lungo ed eretto è avvolto da una corteccia molto spessa.

La corteccia della pianta varia: è liscia e di colore grigio-argenteo negli esemplari giovani mentre negli esemplari adulti è profondamente fessurata e di colore marrone.


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In primavera, sui rami, variamente ramificati e per lo più a sviluppo piramidale, fanno la comparsa delle bellissime foglie a ventaglio di colore verde chiaro che in autunno, momento della caduta, virano al giallo oro.

Le foglie sono provviste di un lungo peduncolo.

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Il Ginkgo è una pianta dioica cioè a sessi separati ovvero le strutture fertili maschili e femminili si trovano su piante diverse: gli amenti, infiorescenze a grappolo, sono portati dalle piante maschili mentre gli ovuli, da quelle femminili.

I fiori sono particolari infiorescenze chiamate strobili contengono semi rivestiti da un involucro carnoso, pruinoso di colore giallo.

I semi a maturazione emanano uno sgradevole odore per la liberazione di acido butirrico. Per evitare il cattivo odore dei semi si consiglia di coltivare solo esemplari maschili.

Fioritura: il Ginkgo biloba fiorisce in primavera.

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Coltivazione del Ginko biloba

Esposizione: ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno; tollera abbastanza bene anche le temperature al di sotto dello zero.

Terreno: cresce forte e rigoglioso in qualunque tipo di terreno anche se predilige quelli acidi e ben drenati.

Annaffiature: le piante giovani vanno regolarmente annaffiate soprattutto nei periodi di prolungata siccità.

concime


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Concimazioni: le piante giovani vanno concimate almeno una volta l’anno, in autunno, con del concime organico oppure ogni 3 mesi con del granulare a lenta cessione.

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Moltiplicazione del Ginkgo

La propagazione avviene in primavera mediante la germinazione dei semi semi maturi caduti per terra, per talee estive e per margotta.

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Potatura del  Ginkgo biloba

La pianta non va potata. Si eliminano solo i rami secchi o danneggiati.

Parassiti e malattie e parassiti del Ginkgo biloba

Il Ginkgo è una pianta resistente ai parassiti, alle avversità climatiche e alle varie forme d’inquinamento.

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Curiosità

Il Ginkgo biloba deve il suo nome alla forma bilobata delle sue foglie simili, infatti, ai lobi del cervello umano.

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Usi e proprietà del Ginkgo biloba

In Cina e in Giappone i semi del Ginkgo vengono utilizzati in cucina per la preparazione di primi e secondi piatti.

Nella medicina tradizionale, in quella fitoterapica e in cosmesi le foglie, per le loro proprietà benefiche vasodilatatrici ed antiossidanti, vengono utilizzate per la preparazione di estratti, per tisane ed infusi.

Galleria foto Ginko biloba

LauraB

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