Genista – Genista tinctoria


Genista-tinctoria-Ginestra minore

La Genista tinctoria conosciuta come Ginestra minore, è una pianta spontanea coltivata prevalentemente  a scopo ornamentale in vaso e in giardino per la sua vistosa fioritura giallo oro.

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Caratteristiche della Genista

La Genista tinctoria è una pianta perenne a foglie caduche della famiglia delle Fabaceae (Leguminose) originaria dell’Asia occidentale e diffusa allo stato spontaneo in Europa, in particolare nella zone del Mediterraneo. In Italia cresce spontanea lungo i sentieri collinari, nei boschi e nei prati incolti di quasi tutte le regioni.

Genista-tinctoria

Si tratta di una pianta a portamento arbustivo che in condizioni ambientali ottimali supera i 2 metri di altezza. La radice è fittonante e come quella delle altre leguminose (pisello, fagiolo, fava ecc)  è dotata di tubercoli dove vivono i batteri azotofissatori che trasformano l’azoto atmosferico dell’aria. La chioma per lo più tondeggiante è composta da fusti sottili variamente ramificati.

Genista-fusti

I rami basali della Genista tinctoria sono sottili, legnosi e di colore marrone alla base mentre quelli apicali sono erbacei, flessibili e di colore verde intenso tanto da incurvarsi sotto il peso delle gemme e dei fiori.

Genista-tinctoria-foglie

Le foglie, disposte in modo alterno lungo i fusti,  sono piccole, lanceolate o lineari, con margini interi e di colore verde scuro. Le foglie sono caduche e cadono non appena la pianta inizia a produrre i fiori.

Genista-fiori

I fiori, riuniti in folti racemi, fanno la comparsa sulle estremità apicali dei fusti spogli. Sono simili a quelli dei piselli ma numerosissimi, di colore giallo oro e delicatamente profumati. Ciascun fiore,  come quelli di altre leguminose, ha la corolla bilabiata con petali saldati in due gruppi, uno di due e l’altro di tre.  I fiori vengono impollinati dagli insetti pronubi come le api.

Genista-frutti

I frutti sono legumi glabri, compressi e lunghi circa 2,5 cm che da verdi quando sono immaturi diventano nerastri in piena maturazione.

I semi, da 5 a 10 per ogni legume, sono piatti e tondeggianti, simili a piccole lenticchie, che per autosemina germinano facilmente dando vita a nuove piante.

Fioritura: la genista fiorisce dalla tarda primavera fino all’estate inoltrata, tra  maggio-agosto.

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Coltivazione della Genista tinctoria

Esposizione: è una pianta che ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno ma cresce bene anche in zone parzialmente ombreggiate. Resiste ai venti salmastri delle zone marine e alle alte temperature. In inverno tollera temperature comprese tra -19 e -15 gradi.

Terreno: si adatta a qualunque tipo di terreno molto profondo, anche povero e sassoso purchè ben drenato e completamente esente da ristagni idrici. Vegeta bene anche terreni umidi e su substrati acidi con valori di pH  tra 3,5-5,5.

Annaffiature: è una pianta rustica che si accontenta delle piogge e, anche se resiste anche a lunghi periodi siccitosi va irrigata regolarmente durante la fioritura e in estate. In autunno-inverno le annaffiature vanno sospese del tutto. La genista allevata in vaso va annaffiata quando il terreno è asciutto da più giorni evitando di inzuppare il terreno e i ristagni idrici nel sottovaso.

Concimazione: anche se cresce ben nei terreni poveri per stimolare e prolungare la fioritura somministrare alla base del cespuglio, una volta l’anno, nel periodo della ripresa vegetativa del concime granulare a lenta rilascio specifico per piante verdi e da fiore. La pianta coltivata in vaso necessita invece di un fertilizzante liquido equilibrato in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature.

Genista-tinctoria-moltiplicazione

Moltiplicazione della Genista

la genista si riproduce per seme in primavera ma può essere propagata nel mese di agosto per talea di rami semilegnosi.

Impianto della Genista

La Genista si impianta in autunno o all’inizio della primavera in buche profonde e larghe il doppio del pane di terra che avvolge le sue radici.

Potatura

Per stimolare la messa di nuovi rami e per conferire alla chioma un aspetto compatto ed armonioso in autunno subito dopo la fioritura si accorciano i fusti più lunghi e si recidono alla base quelli secchi.

Ginestra-vaso

Rinvaso

La genista si rinvasa ogni 2 anni o quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Il vaso deve essere più largo e profondo del precedente e il terreno nuovo e sciolto.

Afidi-neri

Parassiti e malattie della Genista

Si tratta di una pianta rustica resistente all’oidio o mal bianco ma teme il marciume delle radici causato dai ristagni idrici e l’attacco degli afidi neri che di solito si annidano in folte colonie nelle intersezioni delle ascelle fogliari.La ginestra teme gli attacchi degli afidi neri e soffre il marciume radicale causato dal ristagno idrico.

Pacciamatura-foto

Cure e trattamenti

In inverno riparare in un luogo protetto le piante allevate in vaso mentre per quelle a dimora basta effettuare una leggera pacciamatura con paglia o foglie secche.
Possibile presenza di afidi,da combattere con aficidi, ma in generale non viene colpita nè da parassiti nè da malattie

Varietà

Tra le tante specie di Genista più o meno simili e più diffuse in natura ricordiamo:

  • Genista germanica L., una varietà che si distingue dalle altre per la presenta spine acuminate sui fusti, diffusa in quasi tutte le zone dell’area mediterranea.
  • Genista januensis Viv. o  Ginestra genovese, che si distingue per fusti a sezione triangolare e foglie caratterizzate da margine ialino. Cresce in prati incolti ed aridi, ai margini di boschi di latifoglie ed è adatta alla coltivazione nei suoli aridi e poveri e nelle zone costiere.
  • Genista junceum, conosciuta come ginestra di Spagna è una specie arbustiva formata da numerosi rami verdastri detti vermene ricoperti da foglie lanceolate di colore verde intenso. Produce fiori giallo carico.
  • Genista monosperma o ginestra bianca, una specie arbustiva sempreverde, originaria della Turchia, che può raggiungere i 3 m d’altezza e larghezza. Tra fine inverno e inizio primavera, sui rami compaiono numerose infiorescenze  formate da numerosi fiori bianchi intensamente profumati che attraggono gli insetti impollinatori. E’ un’ottima mellifera.

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Usi della Genista tinctoria

In medicina viene impiegata per combattere la stitichezza, come diuretico naturale e anche come debole stimolante cardiaco e vasocostrittore. Anticamente  era impiegata per uso interno per la cura dei reumatismi, contro le fratture, la sciatica e gli ascessi di qualunque natura.

Tutte le parti di Genista tinctoria contengono glucosidi luteolinici che producono un colorante giallo, impiegato sin dall’epoca romana per tingere i tessuti in cotone, in lino e in lana.

Oggi, la pianta viene coltivata per lo più a scopo ornamentale, per la produzione di miele, per la realizzazione di corde con le filacce dei suoi rami e, soprattutto come pianta per il rimboschimento dei terreni degradati e lungo pendii scoscesi come prevenzione delle frane. In Calabria, ancora oggi, in molti paesi si lavorano le vermene per produrre tessuti utilizzati per la produzione di tovaglie e lenzuola ricamate a mano.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la genista come la ginestra simboleggia la modestia, l’umiltà per il suo adattamento alle condizioni ambientali più estreme mentre per il colore dei suoi bellissimi fiori le è simbolo di luminosità e splendore.

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Curiosità

La genista tinctoria viene chiamata in gergo volgare Ginestra minore, Ginestra dei tintori, Ginestrella e Bacellina. In Francia viene chiamata Genêt des teinturiers.

Galleria foto Genista



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