Forasacco – Hordeum murinum


Forasacco-Hordeum murinum

Il forasacco conosciuto con il nome comune di orzo selvatico  o orzo murino è una pianta erbacea infestante che anche se viene utilizzata come foraggera per gli animali da pascolo è un vero serio pericolo per cani e gatti.

Forasacco-orzo selvatico


Caratteristiche generali del Foravano – Hordeum murinum

Il forasacco o orzo murino, Hordeum murinum, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Poaceae, originaria dell’Asia occidentale, diffusa allo sto rustico nelle regioni temperate del Mediterraneo e in Europa. In Italia cresce spontanea nei campi incolti, lungo i cigli delle strade, nelle fessure dei ruderi, persino nei prati e negli orti.

Forasacco-radici

La pianta è dotata di un robusto apparato radicale di tipo fascicolato composto da piccole radici robuste, corte e biancastre che aderiscono saldamente al suolo per circa 5 centimetri di profondità.

La parte aerea del Forasacco, alta circa 50 centimetri e per lo più a portamento cespitoso, è composta da steli o culmi cilindrici, eretti o prostrati, articolati in nodi ed internodi. Le ramificazioni laterali si diramano solo nella parte bassa del culmo mentre nella parte alta, a livello dei nodi, si sviluppano foglie lunghe circa 25 centimetri.

Forasacco-foglie

Le foglie sono di colore verde chiaro; sono nastriformi con lamine appiattite,con margini lisci e taglienti ed apici appuntiti. Talvolta le foglie sono ricoperte da una sottile peluria bianca. Le foglie avvolgono il culmo tramite una guaina sorretta da un lembo. La guaina presenta un’incisione per tutta la sua lunghezza. Il lembo, spesso striato, si distanzia dal fusto e dalla guaina mediante una struttura semimembranosa detta ligula.

I fiori, raccolti in spighette semplici, particolari infiorescenze composte da un asse centrale. I singoli fiori sono sessili cioè privi di peduncolo e quindi direttamente attaccati al rachide della spiga. Le spighette sono provviste di setole o barbe sottili, rigide e pungenti. Solamente la spighetta centrale porta un fiore.

Forasacco-Hoerdeum murinum-spighe

Come in tutte le altre varietà di Graminacee, le spighette, riunite in gruppi di tre, formano spighe composte di colore verde chiaro più grandi e lunghe da 3 a 8 centimetri.

Spighe-Graminacea

I frutti 0 cariossidi sono sfrutti secchi indeiscenti con albume amilaceo che avvolge i semi o chicchi. Derivano da ovario supero, bi-tricarpellare, sincarpico contenente un solo ovulo.

Semi-graminacee

I semi, oblunghi e dotati di alta capacità di germinazione vengono trasportati facilmente anche in luoghi distanti dalla produzione perché le barbe di cui sono dotati si attaccano al pelo degli animali selvatici o al bestiame da pascolo, dopodiché cadono sul terreno e vi restano in uno stato di dormienza o di quiescenza fino all’autunno stagione in cui germinano dando vita a nuove piante di Forasacco che, anche nella stessa annata, formano tanti cespugli vicini tra loro.

Coltivazione del forasacco

  • Esposizione: come le altre varietà di graminacee anche il forasacco predilige l’esposizione in pieno sole per molte ore al giorno. Non teme il caldo ed è resistente anche al freddo.
  • Terreno: cresce bene in qualunque tipo di terreno da quello arido e sabbioso a quello compatto e scarsamente drenato.
  • Annaffiature: è un’erbacea rustica che si accontenta delle piogge e dell’umidità della notte.
  • Concimazione: non richiede concimazioni anche se coltivata come foraggera per gli animali da pascolo.

Moltiplicazione del Forasacco

La pianta si propaga per seme o meglio per autosemina in autunno. I semi prodotti in estate restano quiescenti nel terreno fino a quando le condizioni ambientali sono favorevoli alla loro germinazione.

Parassiti e malattie del Forasacco – Hordeum murinum

Il forasacco è una pianta annuale rustica che non teme gli attacchi dei comuni parassiti animali e delle malattie fungine fungine ad eccezione della Ruggine che forma macchie brunastre sulle foglie e dell’oidio che si manifesta con depositi polverosi biancastri.

Cure e trattamenti

Il forasacco è un’erba infestante che non richiede interventi di manutenzione e non necessita di trattamenti fitosanitari.

Utilizzi del Forasacco

Le piante di forasacco fresche ed essiccate oltre a costituire fonte di cibo per gli animali da pascolo sono considerate un ottimo rimedio contro l’erosione del suolo soprattutto dei pendii montani.

Forasacco – Hordeum murinum

Pericolosità dei forasacchi per gli animali domestici

Questa pianta rustica non è velenosa, ma è comunque annoverata tra le piante pericolose per cani e gatti soprattutto se secca.

A fine ciclo vegetativo, le spighe diventano dure e appuntite tanto da poter penetrare con facilità in varie parti del corpo dei nostri amici a quattro zampe, provocando manifestazioni sintomatologiche varie e di gravità variabile. I forasacchi si attaccano al pelo del cane o del gatto, e attraverso la cute, il naso o le orecchie migrano nei vari distretti anatomici provocando emorragie, crisi respiratorie,  cecità, perforazioni del condotto uditivo e del cervello.

Curiosità sul forasacco

Il nome comune Forasacco, con cui si identificano altre Graminacee foraggere o infestanti molto diffuse, come Bromus hordaceum e Bromus sterilis, deriva dal fatto che le spighe di queste piante attraversano facilmente le trame dei sacchi in tessuto.

La pianta è conosciuta in Italia anche come orzo selvatico, orzo dei ratti o dei sorci.

Nei paesi anglosassoni viene chiamata Mouse barley.

Galleria foto del forasacco



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