Fitolacca – Phytolacca americana


Fitolacca americana

La Fitolacca americana è una pianta erbacea diffusa allo stato spontaneo in terreni incolti, campi, giardini, lungo i sentieri collinari, presso ruderi e casolari abbandonati utilizzata nonostante la sua tossicità a scopo ornamentale, ad uso alimentare, cosmetologico, farmacologico e medicinale.

Phytolacca


Caratteristiche generali della Fitolacca – Phytolacca americana

La fitolacca, nome scientifico a Phytolacca americana, appartiene a un vasto genere di piante arboree, arbustive e perenni della famiglia delle Phytolaccaceae. Il genere infatti comprende circa 35 specie diverse originarie delle regioni orientali del Nordamerica e delle regioni tropicali e subtropicali. La pianta è naturalizzata in molti paesi Europei e su tutto il territorio italiano fino a 400 metri di altitudine.

Fitolacca-foglie

La parte ipogea della pianta è composta da una grossa radice fittonante che si approfonda nel terreno come un fuso fino a 50/ 70 cm. La parte epigea in generale forma cespugli o arbusti che superano anche i 3 metri di altezza.

Fitolacca americana-rami

Il fusto da eretto e lignificato alla base via via diventa erbaceo e le varie ramificazioni assumono un colore rosso porpora.

Phytolacca- Fitolacca-foglie-autunno

Le foglie numerose grandi sono inserite sugli steli mediante un corto picciolo. La pagina fogliare è ovata-ellittica, l’apice è appuntito, i margini sono margini lisci e la nervatura principale è lineare, molto evidente e di colore porpora. Anche il colore delle foglie è vario: vira dal verde brillante al giallo e prima di cadere al rosso scuro. In inverno, la parte aerea della Fitolacca dissecca ma in primavera viene ricacciata.

Phytolacca americana-fiori

I fiori sono raggruppati in lunghe (circa 15 cm ) ed erette infiorescenze a racemo inserite sui rami dalla parte opposta alle foglie.

 

I fiori sono piccolissimi, ermafroditi, privi di petali ma composti da 5 sepali e 10 stami. sono portati da brevi peduncoli  di colore bianco-verdastro.

Phytolacca-bacche-frutti

I frutti sono piccole bacche globose ed appiattite (simili a piccole zucche) che da verdi quando sono immature diventano rosse-nerastre una volta giunte a maturazione. I frutti maturi della Fitolacca producono un succo violaceo utilizzato come tintura vegetale e per la produzione di inchiostro.

I semi, 10 per ogni frutto o bacca, sono neri e lucidi ed hanno forma lenticolare. Bacche e semi sono una buona fonte di cibo per gli uccelli in particolare merli e tordi.

Fitolacca-fioritura

Fioritura: la Fitolacca fiorisce da luglio fino ad ottobre inoltrato.

Coltivazione della Fitolacca

Questa pianta anche se tossica e considerata altamente infestante viene coltivata a scopo ornamentale in molti giardini europei, italiani anche in quelli di campagna a ridosso di muri di separazione o di ringhiere esposti alla mezzombra, riparati dal vento in terreni freschi e ricchi di humus.

Fitolacca americana-Usi

Moltiplicazione della Fitolacca

La pianta si riproduce facilmente per seme e mediante divisione dei cespi.

La semina si effettua in autunno o in primavera distribuendo i semi su terreno universale e a una profondità di circa 5 cm. La semina può essere fatta in semenzaio o direttamente a dimora o a spaglio o a file distanti tra loro circa 30 cm. Le piantine nate in semenzaio, appena possibile vanno ripicchettate in vasetti singoli ed allevate in essi fino al momento della messa a dimora definitiva nella primavera successiva quando il pericolo delle gelate notturne e del tutto scongiurato.

Propagazione per divisione dei cespi

In alternativa la Fitolacca può essere moltiplicata per via agamica, in marzo o ottobre, dividendo i polloni basali e impiantarli al momento stesso in buche ben lavorate., dato che con i suoi continui polloni radicali tende a diventare piuttosto invasiva.

Fitolacca-potatura

Potatura

La Fitolacca è una pianta invasiva e al fine di contenerne lo sviluppo va potata alla fine del ciclo vegetativo tagliando i rami a circa 10 cm dal livello del terreno. La potatura drastica è utile per favorire il ricaccio di nuovi getti nella primavera successiva.

Parassiti e malattie della Fitolacca

E’ una pianta rustica che non soffre gli attacchi dei comuni parassiti animali. Tra le malattie fungine o crittogame teme solo il marciume delle radici causato dai ristagni idrici nel terreno.

Varietà di Fitolacca

Oltre alla Phytolacca americana  un’altra varietà conosciuta è: la Phytolacca dioica.

Phytolacca dioica

La Phytolacca dioica, una pianta sempreverde originaria del sud America diffusa in tutta l’area mediterranea. La pianta ha portamento arboreo e in condizioni ambientali adeguate può superare anche i 3 metri di altezza. La parte epigea è formata da radici nodose superficiali che in prossimità del fusto tendono ad affiorare dal terreno. La parte aerea della Fitolacca dioica è composta da un tronco breve e tozzo che nella parte alta è variamente ramificato. Nel tronco e nei rami formati da un tessuto spugnoso che si taglia facilmente con la lama di un coltello, scorre una linfa velenosa. La chioma larga ed espansa è formata da grandi foglie coriacee di colore verde brillante. I fiori maschili e femminili sono portati su due piante distinte sono riuniti in racemi fioriferi penduli anzichè eretti. In Italia fiorisce tra la primavera e l’estate. Ai fiori seguono i frutti, delle bacche globose appiattite di colore violaceo le cui macchie sono difficili da togliere. I semi sono piccoli lucidi e scuri. Dal momento che la linfa è velenosa, la Phytolacca  dioica o Cremesina arborea se ne sconsiglia la coltivazione vicino a pascoli di bestiame.

Fitolacca-coltivazione

Componenti chimici e proprietà della Fitolacca americana

La pianta della Fitolacca è una buona fonte di carboidrati (amido), proteine, grassi; contiene calcio, fosforo, ferro, vitamine A e C, tiamina, riboflavina, niacina, acido oleanolico, glucosidi, glicoproteine, tannino, fitolaccigenina, cariofilene, lectina.

Come già detto essa , nonostante il contenuto di principi tossici quali: fitolaccatossina, saponine triterpeniche, fitolaccina e istamine trova largo impiego in vari settori.

Uso Alimentare

Le foglie giovani della Fitolacca, anticamente ed ancora oggi,  in molti paesi anglosassoni e americani vengono mangiate lesse come gli spinaci  oppure sempre previa bollitura saltati in padella come gli asparagi. I frutti vengono utilizzati per la preparazione di dolci e il succo come  colorante alimentare.

Uso Farmacologico

In farmacologia la Fitolacca viene utilizzata nella preparazione di farmaci ad attività antinfiammatoria, antivirale, anticancerogena (leucemia e carcinomi) e immunostimolante. Da un punto di vista fisiologico la fitolacca è attiva sulla pelle, sulle strutture ghiandolari, specie del cavo orale, sul sistema sessuale e, con particolare efficacia, sulle ghiandole mammarie. Inoltre è attiva sui tessuti fibrosi e sierosi e sulle mucose degli apparati digestivo ed urinario.

Uso medicinale

Nella medicina omeopatica, questa pianta, da sola o in associazione ad altri rimedi omeopatici, viene utilizzata per il trattamento di una grande varietà di disturbi, quali: infiammazioni delle mucose respiratorie, bronchiti, tonsilliti, faringiti, disturbi reumatici, dismenorrea (mestruazioni dolorose), infiammazioni delle ghiandole mammari, patologie infettive di varia natura, dolore associato alla dentizione nei bambini e ulcere del cavo orale. Attualmente la medicina sperimentale usa una particolare proteina (PAP) isolata dalla Fitolacca per inibire la replicazione del virus HIV nelle cellule umane.

Avvertenze: poiché tutte le parti della pianta sono tossiche anche per l’uomo ( l’uso eccessivo provoca diarrea e vomito) i trattamenti farmacologici e sanitari ricavati dalla Fitolacca devono essere assunti sotto stretto controllo medico.

Parti utilizzate della Fitolacca americana

Le parti della pianta più utilizzate sono le radici fresche ed essiccate. Le radici secche (raccolte in autunno), vengono utilizzate per uso interno come espettoranti nella cura di bronchiti, catarro cronico ed infiammazione della gola. Come decotti o unguenti era impiegata nel trattamento di psoriasi e tigna e sotto forma di gargarismi nel trattamento delle angine e delle tonsilliti.

Le radici fresche vengono usate anche oggi  ad uso esterno sotto forma di impacchi su contusioni, distorsioni, slogature e contro dolori reumatici.

In passato la radice (ricca di saponine) veniva tagliata in piccoli pezzi e bollita in acqua, per ricavarne sapone. Le foglie essiccate per la preparazione di un decotto azione espettorante depurativa e lassativa.

Phytolacca americana-Tossicità

Tossicità della Fitolacca

Tutte le parti della pianta sono tossiche per gli animali domestici, per l’uomo e soprattutto per i bambini che si avvelenano per ingestione dei frutti. Nell’uomo, l’ingestione di piccole quantità di radici o di foglie arrossate può provocare conati di vomito seguiti da seri disturbi clinici quali: dispnea, spasmi, tremori, diarrea e talvolta convulsioni. L’ingestione di dosi massicce soprattutto di preparati con le radici, ai sintomi sopraelencati si associano paralisi degli organi respiratori che possono essere fatali.

Curiosità

Il nome generico della Phytolacca  deriva dal greco phyton (pianta) e dalla radice araba lakk (lacca), in riferimento al colore del succo del frutto maturo. L’attributo specifico fa riferimento invece al luogo d’origine.

La Fitolacca americana ha molti nomi comuni infatti è conosciuta come: Cremesina uva turca, Uva da colorare, Uva turca, Vite di Spagna, Spinacio della Virginia.

Inoltre, secondo ricerche di alcuni illustri studiosi, la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti fu scritta con un inchiostro ricavato da bacche fermentate di Fitolacca.

Galleria foto Fitolacca americana

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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