Viola mammola – Viola odorata coltivazione
Viola mammola: caratteristiche, proprietà, coltivazione. Innaffiatura: quando e quantità. Concimazione. Tecniche di moltiplicazione. Cimatura. Malattie e parassiti. Curiosità.

La viola mammola meglio conosciuta come violetta, è una piantina di piccole dimensioni facile da coltivare a scopo ornamentale, ideale per abbellire giardini, aiuole e balconi.

- Caratteristiche generali della Viola mammola o viola odorata
- Coltivazione della Viola mammola
- Semina
- Moltiplicazione della Viola mammola
- Cimatura della Viola
- Malattie e parassiti della Viola mammola
- Cure e prevenzione
- Curiosità sulla violetta
- Viola e significato nel linguaggio dei fiori
- Viola mammola: foto e immagini
Caratteristiche generali della Viola mammola o viola odorata
Detta anche viola odorata, la viola mammola o violetta è una piantina erbacea perenne originaria dell’Europa appartenente alla famiglia delle Violaceae, la stessa della viola tricolor e della viola del pensiero.
La piantina presenta un apparato radicale di tipo rizomatoso dal quale si originano esili e teneri fusti ricoperti da foglie basali cuoriformi.
Sugli apici degli steli sbocciano dei bellissimi fiori gradevolmente profumati.

I fiori sono generalmente di color blu – violetto (in alcune varietà il colore varia dal bianco al rosa). In inverno la parte aerea della pianta dissecca per poi ricomparire nella primavera successiva.

Fioritura della Violetta: nelle zone con clima mite fiorisce già a marzo mentre in quelle con clima più rigido da aprile in poi.

Coltivazione della Viola mammola
Esposizione: predilige luoghi umidi ombrosi o semi ombrosi e non teme il freddo.
Terreno: ama i terreni soffici, leggeri misti e ben drenati. Il terriccio ideale è un miscuglio di comune terra di giardino, torba e sabbia, ottimo anche il terriccio universale. Per garantire il giusto tasso di umidità, si possono sistemare delle cortecce sopra la terra del vaso.
Annaffiature: mantenere il terreno costantemente umido, evitando però ristagni idrici. Nel periodo della ripresa vegetativa annaffiare le viole mammole nelle ore più calde della giornata. Nelle stagioni invernali non è necessario procedere all’innaffiatura.

Concimazione: quando le piante si risvegliano dal letargo invernale somministrare del fertilizzante per piante da fiore diluito nell’acqua delle annaffiature oppure del concime granulare a lento rilascio distribuito alla base dei cespi. Se coltivate a terra, risulta essere molto difficile che siano oggetto di attacchi da parte dei parassiti.

Semina
Il periodo migliore per la semina può essere alternativamente, fra marzo ed aprile oppure tra agosto e settembre in ambiente esterno, indifferentemente a terra o in vaso). Non richiede in alcun modo un ambiente protetto.
Il posizionamento delle sementi deve avvenire in superficie, con una distanza di circa 15 cm l’una dall’altra, purchè il terreno sia umido.
E’ necessario effettuare la compattazione, premendoli al suolo. Fino a che non sia avvenuta la germinazione, è importante mantenere umido il terreno.
Moltiplicazione della Viola mammola
La viola odorata si propaga per seme, per stolone e per divisione dei cespi. La semina va fatta in semenzaio all’inizio dell’autunno. La messa a dimora in piena terra o in vaso delle nuove piantina si esegue in primavera. Per avere successo nella propagazione è consigliabile dividere le piante che si sono propagate mediante gli stoloni (come le fragole).

Cimatura della Viola
Per favorire la fioritura è bene cimare i fiori appassiti alla base.

Malattie e parassiti della Viola mammola
E’ una pianta rustica molto resistente. Raramente viene attaccata da parassiti di origine animale tipo gli afidi ma soffre il marciume delle radici e la ruggine.

Nel caso si manifestasse la presenza di parassiti, sarà fondamentale l’intervento con insetticidi, anche naturali; qualora si trattasse di malattie fungine, allora entreranno in gioco funghicidi. Nel malaugurato caso che la pianta dovesse essere colpita da virosi, allora l’unica soluzione sarà l’estirpazione completa.
Cure e prevenzione
Per chi coltiva la violetta in vaso, deve prestare attenzione ad un’eccessiva irrigazione. Troppa umidità comporta il rischio di malattie come l’oidio o la muffa grigia. Diventa fondamentale, al verificarsi di queste condizioni, procedere all’eliminazione delle parti danneggiate e risistemare il vaso in zone con un minor tasso di umidità.
Curiosità sulla violetta
La violetta oltre ad essere coltivata in aiuole e bordure, oppure, in vaso per terrazzi e finestre, possiede proprietà fitoterapiche conosciute fin dai tempi antichi. E’ ben noto inoltre il suo utilizzo in profumeria, fin dai tempi del Medioevo. La piantina veniva infatti utilizzata nella preparazione di tisane contro tosse e raffreddori. Nei tempi moderni invece i fiori sono scelti per essere impiegati nella produzione di sciroppi.
I suoi fiori sono commestibili trovano largo impiego in cucina sia freschi in aggiunta a insalate miste o cotti in pastella.
Viola e significato nel linguaggio dei fiori
La viola simboleggia la tenerezza.