Brassavola – Orchidee Brassavola

Brassavola nodosa-orchidea

La Brassavola è un’orchidea facile da coltivare all’aperto, in vaso e nei panieri sospesi.

Caratteristiche generali della Brassavola

Il genere Brassavola comprende circa 18 specie di orchidee della famiglia delle Orchidaceae originarie della America centro-meridionale, diffuse allo stato spontaneo prevalentemente in Messico, Brasile ed Argentina, dove crescono sia nelle zone umide e fresche degli altopiani, o sugli scogli, come piante epifite o litofite. Quelle che crescono sugli alberi sono epifite mentre quelle che si sviluppano tra le fessure rocciose sono litofite nutrendosi di muschio, acqua piovana e resti vegetali in decomposizione.

Sono piante a crescita simpodiale con pseudobulbi ispessiti che si allargano dando origine a un fusto di circa 10 -15 cm da cui si sviluppano le foglie e i germogli floreali.


Leggi anche: Orchidee coltivazione e cure

Le orchidee Brassavola hanno foglie tubolari lunghe e sottili che possono raggiungere fino a un piede di lunghezza e talvolta apparire srotolate o appiattite. Le orchidee Brassavola ei loro ibridi hanno pseudobulbi molto più piccoli rispetto ad altre orchidee epifite, quindi

Le foglie si sviluppano direttamente dal rizoma o pseudobulbo; hanno forma tubolare-lanceolata; sono coriacee, lunghe circa 30 cm, e e di colore verde chiaro.

I fiori, singoli o raccolti in radi racemi, sono bianchi o verdastri; hanno tre sepali e tre petali laterali stretti e molto allungati con il labello (petalo centrale) cuoriforme, spesso sfrangiato, di colore bianco, spesso punteggiato da piccole macchie purpuree. Alcune brassavole hanno il labello giallo o verde chiaro. La caratteristica che accomuna queste specie di orchidee è che tutte emanano un delicato profumo di notte per attira gli insetti impollinatori notturni, soprattutto le falene.

Fioritura

Anche se le sue fioriture non sono direttamente stimolate dal periodo di riposo, questo è indispensabile per lo sviluppo corretto dell’orchidea, senza di cui lei non potrà fiorire. Le fioriture avvengono in primavera e autunno, e sono stimolate dalla luce adeguata e dagli sbalzi di 4-8°C tra le temperature di giorno e quelle di notte. I fiori hanno un profumo intenso notturno.

Brassavola-orchidea-coltivazione

Coltivazione della Brassavola

Esposizione

Le brassavole sono orchidee che amano l’esposizione soleggiata ma al riparo dei raggi diretti del sole nei mesi estivi, per evitare scottature alle foglie e soprattutto un rallentamento della fotosintesi se le temperature superano i 30° C. Nelle regioni in cui le temperature invernali sono al di sotto dei 15° C, vanno coltivate in vaso per poterle ricoverare all’interno della casa o in una serra luminosa e ben arieggiata.


Potrebbe interessarti: Decorare con le Orchidee

Terreno

Le Brassavole sono epifite, quindi il loro “vaso” ideale è una corteccia d’albero; se si deve tenerle in vaso utilizzare una composta per orchidee: una miscela di cortecce sminuzzate e fibra di osmunda, con una piccola quantità di ossa tritate.

Annaffiature

Le orchidee Brassavola vanno annaffiate molto spesso, anche ogni giorno se fa molto caldo e il terreno si asciuga troppo. Nei periodi più caldi, per mantenere un alto tasso di umidità, le foglie vanno nebulizzate con acqua distillata preferibilmente la mattina presto o dopo il tramonto del sole, per evitare macchie di bruciatura sulle foglie. In inverno diminuire drasticamente le annaffiature, soltanto ogni 2-3 settimane per lasciare avvizzire le foglie durante questo periodo.

Concimazione

Le piante di Brassavola come le altre specie di orchidee richiedono un substrato ricco di nutrienti e quindi vanno concimate frequentemente durante tutto il periodo vegetativo, da aprile ad ottobre, ogni 10 giorni. Il concime adatto per la crescita, lo sviluppo degli pseudobulbi e la fioritura deve essere ad alto tenore di azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), (30-10-10) e poi bilanciato (18-18-18). Dopo ogni concimazione si annaffia abbondantemente per evitare che la pianta possa soffrire per un eccessivo accumulo di sali sul terreno. Nel periodo di riposo le concimazioni vanno praticate ogni 2 mesi utilizzando il fertilizzante a dosi dimezzate.

Brassavola-nodosa

Brassavola: coltivazione in vaso

Queste bellissime orchidee si sviluppano bene in panieri sospesi o in vasi di terracotta riempiti con un substrato misto composto da corteccia di pino, con palline di argilla o perlite e carbone vegetale oppure semplicemente osmunda un materiale grossolano composto dalle radice di alcuni tipi di felci.

Per un esemplare adulto il contenitore adatto deve avere un diametro di almeno 15 -20 cm. Se si usa l’osmunda per l’invasatura, nel primo anno la pianta non va concimata in quanto assorbe i nutrienti ceduti direttamente dal substrato. Dal secondo anno in poi bisogna invece praticare concimazioni regolari e frequenti. Se coltivata in casa, il posto ideale è una finestra esposta a sud.

Rinvaso

Le piante di Brassavola crescono velocemente e generalmente vanno rinvasate ogni due o tre anni, subito dopo la fioritura scegliendo un nuovo vaso con un diametro di 2-3 cm più grande del precedente riempito sempre con terriccio specifico misto materiali inerti come polistirolo e spugna per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature.

Prima di effettuare il rinvaso si annaffia abbondantemente la pianta per evitare seri traumi all’apparato radicale.

Successivamente, si estrae la pianta dal vaso facendo attenzione a non rovinare i nuovi e fragili rizomi che si sono sviluppati lateralmente a quello madre.

Si impianta con delicatezza nella nuova dimora e si coprono i rizomi con l’aggiunta di terriccio specifico ed umido. Si mette il vaso nello stesso luogo e dopo 15 giorni si procede con un’abbondante annaffiatura con acqua non calcarea e a temperatura ambiente.

Se si usa l’osmunda per l’invasatura, non è necessario concimare nel primo anno poiché il nutrimento viene ceduto direttamente dal substrato.

Pseudobulbi

Moltiplicazione della Brassavola

La moltiplicazione avviene per seme e più facilmente per divisione dei cespi.

Propagazione per divisione dei bulbi

Tale tecnica si pratica quando la pianta è in riposo vegetativo, utilizzando un coltello ben affilato e disinfettato alla fiamma o con la candeggina.

Ogni singolo pseudobulbo, fornito di una radice vigorosa, va separato dalla pianta madre e va rinvasato singolarmente in un contenitore di piccole dimensioni in quanto le radici attecchiscono meglio in spazi ridotti.  Per favorire l’attecchimento delle radici va utilizzato terriccio nuovo e fresco specifico per orchidee. Con tale tecnica si otterranno rapidamente nuove piante.

Semina

Si interrano in semi della Brassavola  in un  vaso riempito con un substrato a drenaggio rapido, composto di pellet di argilla, carbone di legna o trucioli di corteccia di pino e meglio ancora su sughero o cocco.

Potatura

Si recide lo stelo fiorale appassito prodotto dalla Brassavola utilizzando cesoie precedentemente sterilizzate. Il taglio va fatto a livello del substrato. Vanno rimossi anche gli pseudobulbi ormai appassiti e secchi, generalmente dopo alcuni anni.

Brassavola-fioritura

Parassiti e malattie della Brassavola

E’ una pianta che in ambienti non adatti alle sue esigenze viene attaccata dalla cocciniglia cotonosa che forma ammassi polverosi biancastri specialmente nella parte basale delle foglie e sotto le lamine inferiori. I fiori ancora in boccio e le stesse foglie possono essere colonizzati dagli afidi.

Tra le malattie fungine o crittogame soffre il marciume delle radici una malattia che rapidamente può compromettere l’intera pianta causata da annaffiature troppo abbondanti o ravvicinate.

L’apporto di acqua dura, ricca di sali o cloro provoca l’ingiallimento delle foglie.

Cure e trattamenti

In estate, per assicurare un’adeguata umidità ambientale necessaria alla pianta, effettuare delle nebulizzazioni giornaliere utilizzando acqua piovana o acqua distillata. L’apporto di acqua dura, ricca di sali o cloro provoca l’ingiallimento delle foglie.

Nel periodo della fioritura, per mantenere i getti fiorali in posizione eretta ed evitare che si possano spezzare sotto il peso dei fiori, è consigliabile legarli con delicatezza dei piccoli sostegni.

Se i parassiti sono pochi, vanno eliminati con del cotone imbevuto di alcol, in caso contrario vanno combattuti con prodotti anticoccidici e antiaficidi per limitare il progressivo deterioramento delle parti vegetali della pianta e quindi la sua morte.

Brassavola

Varietà di Brassavola

Brassavola acaulis

Una specie epifita diffusa nei terreni umidi della America centro meridionale. Produce una sola, lunga foglia cilindrica, carnosa, pendente e fiori molto profumati, solitari o in gruppi fino a cinque, con lunghi tepali e petali laterali verdastri e labello cuoriforme ceroso, di colore bianco.

Brassavola cucullata

La Brassavola cucullata è una specie di orchidea sia epifita (cresce sugli alberi) che litofita (cresce sulle rocce: E’ diffusa nelle Indie occidentali e nella America centrale tra 0 e 1800 metri sul livello del mare.. Ha fiori profumati più grandi con labello bianco ornato con lunghi viticci.

Brassavola nodosa

E’ una specie epifita oppure litofita dell’America centrale e settentrionale, diffusa dal Messico al  al Brasile sulle radici delle mangrovie e sulle rocce. Ha foglie ravvicinate, cilindriche, con apice appuntito che si formano direttamente alla base degli pseudobulbi.

I fiori sono bianchi gradevolmente agrumati soprattutto di notte, da 6 a 8, sono riuniti in infiorescenze molto persistenti portate da lunghi steli nodosi che spuntano dal centro delle foglie. A differenza delle altre varietà di orchidee il labello del fiore è cuoriforme e la fioritura avviene in momenti diversi e quindi è quasi continua. Chiamata volgarmente Signora o regina della notte è un’orchidea di facile coltivazione.

Brassavola tubercolata

Questa orchidea è originaria delle foreste tropicali e subtropicali dell’Argentina, Paraguay, Brasile dove cresce spontanea dal livello del mare fino 1000 metri di quota. E’ una epifita che si sviluppa anche come litofita su pareti di basalto. Ha pseudobulbi stretti, lunghe foglie cilindriche pendenti, profondamente solcate di colore verde scuro. Produce infiorescenze di fiori stellati e profumati alla vaniglia, con tepali e petali lunghi e stretti di colore bianco o verde oliva chiaro. Ha il labello ovale con bordo ondulato di colore bianco lucido con gola giallo-verde. La Brassavola tubercolata fiorisce nella tarda primavera e all’inizio dell’estate.

Brassavola glauca

Un’orchidea epifita che proviene dal Mexico, Guatemala e Honduras. Cresce anche come spontanea nelle foreste montane umide e fresche fino a 1500 di altitudine. Lo pseudobulbo produce una sola foglia labiata e una infiorescenza alta circa 12 cm composta da fiori di colore giallo pallido con labello sfrangiato. Si coltiva facilmente in vaso con terriccio molto drenante; necessita di regolari annaffiature e fertilizzazioni durante la sua fase di sviluppo; per produrre fiori in abbondanza va posta in un ambiente luminoso e ben arieggiato.

Usi

Le orchidee del genere Brassavola sono apprezzate in giardinaggio come piante ornamentali da esterno in vasi o cesti appesi e anche come piante d’appartamento.

La Brassavola nodosa viene utilizzata ampiamente dagli ibridatori tramite incroci con Laelia e Cattleya al fine di ottenere nuovi esemplari con fiori più grandi e più resistenti.

Curiosità

Il  genere Brassavola fu dedicato dal botanico scozzese Robert Brown all’inizio del 1800, al nobile e dottore Antonio Misa Brassavola esimio conoscitore della botanica.

Galleria foto Orchidee

 

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
Suggerisci una modifica
Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli aggiornamenti su speciali, guide e novità riguardo il mondo della casa e giardinaggio. Aggiornati dai nostri esperti di botanica e dell'arredo casa.