Faucaria – Faucaria tigrina


Faucaria-Pianta grassa

La Faucaria è una pianta grassa o succulenta adatta alla coltivazione in vaso e in piena terra nei giardini rocciosi o sabbiosi delle zone a clima mite. E’ apprezzata per la fioritura e per la forma delle foglie simili alle fauci di un felino.


Caratteristiche generali della Faucaria

Il genere Faucaria comprende diverse specie piante grassa perenni appartenenti alla famiglia delle Aizoaceae tutte provenienti dal Sud Africa e diffuse allo stato rustico o spontaneo  principalmente nella Provincia del Capo e in Karoo.

La più coltivata del genere in Europa e in Italia, soprattutto nelle zone con clima mite è soprattutto la Fucaria tigrina.

La pianta è dotata di una radice carnosa principale che si espande lateralmente emettendo varie radici laterali a sezione capillare. La parte aerea è un piccolo cespo formato da una rosetta di foglie che si sviluppano intorno a un fusto corto e tozzo.

Faucaria-foglie

Le foglie della Faucaria tigrina, somigliano alle fauci della tigre o del leone infatti presentano spine acuminate lungo i margini ma rivolte verso l’interno delle pagina superiore che tra l’altro è presenta anche macule bianche che la rendono leggermente rugosa la tatto. Le spine sono morbide e tendono a scomparire via via che la piante cresce. Le foglie, di colore verde-grigio, sono coriacee e piatte con forma triangolare, e si sviluppano a coppia al centro di altre foglie già sviluppate e loro volta accoppiate. Se vengono spezzate liberano una sostanza gelatinosa trasparente simile a quella dell’Aloe. Gli esemplari adulti delle Faucarie nel giro di 3 anni emettono in sequenza e lateralmente varie rosette che possono essere utilizzate anche per la propagazione agamica.

Faucaria – Faucaria tigrina

I fiori, simili a quelli del mesembriantemo, hanno la corolla composta da numerosi e lunghi petali ligulati di colore giallo che contornano un vistoso bottone centrale composto da lunghi stami terminanti con antere di colore giallo-biancastro. I fiori si aprono nelle ore più calde del giorno, verso mezzogiorno e si chiudono non appena il sole inizia a calare. Se piove o il cielo è nuvoloso o se la pianta è coltivata all’ombra totale sarà difficile vederli aperti. Alcune specie di Faucaria hanno i fiori bianchi, altre ancora fiori di colore rosa o rosso acceso.

I frutti che seguono i fiori contengono piccoli semi fertili dotati di una discreta capacità di germinazione.

Fioritura

Le diverse specie di Faucarie fioriscono per diversi mesi in autunno o all’inizio dell’inverno. Generalmente la fioritura inizia da settembre e si prolunga fino ai primi di marzo.

Faucaria-coltivazione

Coltivazione della Faucaria

Esposizione

Le diverse specie amano i luoghi luminosi ma non l’esposizione ai raggi diretti del sole soprattutto a quelli filtrati dai vetri delle finestre. Tollerano bene le alte temperature mal sopportano invece quelle basse inferiori ai 10° C.

Terreno

Il terriccio deve essere specifico per piante grasse o succulente ben drenante. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio sciolto composto da terriccio universale con pari quantità di sabbia, lapillo o pietra pomice, in modo da rimanere sciolto e leggero se non vengono effettuate annaffiature per lunghi periodi.

Annaffiature

La pianta se coltivata in modo adeguato alle sue esigenze, nel periodo primavera-estate va in riposo vegetativo e pertanto non ha esigenze idriche. Se coltivata in piena terra si accontenta delle piogge mentre in vaso necessita di irrigazioni moderate dalla tarda estate fino alla fine dell’inverno. Gli eccessi idrici sono da evitare per scongiurare il marciume delle radici e per evitare che le foglie gonfiandosi per l’eccessivo assorbimento di acqua si lesionano e marciscano.  In primavera e in inverno la pianta va irrigata solo se la foglie tendono ad avvizzire per disidratazione.

Concimazione

Le faucarie sono poco esigenti anche di nutrienti ma un apporto saltuario di concime ternario specifico per piante succulente gioverà sicuramente alla produzione dei fiori e, pertanto, si consiglia di concimarle in primavera ogni 15 – 20 giorni e 2 volte in tutto durante la stagione estiva.

Faucaria-vaso

Coltivazione della Faucaria in vaso

  1. La pianta va coltivata in un vaso preferibilmente di terracotta avente un diametro di 7-10 cm.
  2. Sui fori dell’acqua di sgrondo si mettono dei pezzi di coccio e poi del materiale drenante.
  3. Si riempie il vaso con terriccio universale misto a una parte di torba e sabbia. Il composto va mescolato in un sacchetto di plastica.
  4. La pianta va impiantata con il panetto di terra che avvolge la radici, lasciando libero il colletto.
  5. Il terreno va pressato con le mani e poi leggermente inumidito con acqua temperatura ambiente.
  6. La pianta è pronta per essere messa in un posto luminoso o in casa o all’aperto a seconda del clima.
  7. La Faucaria va coltivata all’interno nelle regioni con inverni rigidi e all’aperto sui balconi o terrazze esposte a mezzombra in quelle con inverni miti.
  8. Si ricorda che la pianta esposta ai raggi diretti del sole estivo si ustiona, le foglie si disidratano, avvizziscono e in breve tempo la pianta  muore o se sopravvive è striminzita e scarsamente ornamentale.
  9. Le annaffiature vanno fatte lasciando asciugare il terreno tra un’annaffiatura e quella successiva. In estate, il terreno deve essere solo leggermente umido, mentre, con dall’autunno in poi, diradate al minimo indispensabile.
  10. Va concimata ogni 15 giorni sempre con un fertilizzante specifico per piante grasse.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

  1. Il rinvaso si effettua ogni 2-3 anni quando le radici fuoriescono dai fori di sgrondo dell’acqua delle annaffiature oppure quando il diametro del contenitore è praticamente insufficiente a soddisfare lo spazio richiesto dalle nuove rosette di foglie che si formano in seguito all’accestimento della pianta.
  2. Per rinvasare la pianta si utilizza un nuovo vaso avente un diametro di 3 cm più grande del precedente e terriccio sciolto e fresco.
  3. La piantina va interrata lasciando libera dal terreno circa i 3/4 della parte aerea.
  4. Dopo il rinvaso la pianta, per almeno 10 – 15 giorni, lontano dalla luce diretta del sole.

Moltiplicazione Faucaria

La riproduzione avviene per seme in primavera (marzo) ma può essere effettuata per via agamica in autunno mediante talea di germogli se si desidera ottenere piante identiche a quella madre.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua mettendo a germinare i semi della Faucaria su un substrato specifico mantenuto leggermente umido fino alla comparsa dei germogli. Il semenzaio va posto in un luogo luminoso ma riparato dal sole e ad una temperatura di circa 21°C. Generalmente si usa come terriccio di semina del materiale sciolto come lapillo vulcanico misto a pomice con granulometria di circa 3 mm. I primi germogli iniziano a comparire dopo circa 10-15 giorni. Le nuove piante vanno lasciate irrobustire e poi ripicchettate in vasi singoli e mantenute a differenza degli esemplari adulti, in vegetazione continua, in serra fredda, almeno per il primo anno di vita e solo successivamente vanno trattate come la pianta madre. Le piante di Faucaria ottenute da seme produrranno fiori dopo 4-5 anni.

Propagazione per talea

La Faucaria in vivaio viene propagata facilmente mediante talee di foglie sane e carnose o per talee di germogli di piante vecchie che hanno perso bellezza e vitalità. In questo caso i germogli o le foglie vanno messi a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali e solo a radicazione avvenuta sistemate in singoli vasi.

Potatura

La faucaria non si pota ma pulita periodicamente da eventuali foglie avvizzite o danneggiate da eventuali attacchi parassitari e dalle radici vecchie quando si effettua il rinvaso. Inoltre, vanno asportati regolarmente i fiori appassiti.

Faucaria-Impianto-abbinamenti

Abbinamenti

La faucaria può essere coltivata nello stesso vaso con altre piante grasse come Sedum, Aptenia, Stapelia, Sempervivum, ecc..

Malattie e parassiti della Faucaria

Le piante di Faucaria sono sensibili alle malattie fungine e infatti temono il marciume delle radici e del colletto causato dal ristagno idrico nel terreno e nel sottovaso. Tra i parassiti animali temono il ragnetto rosso che provoca l’ingiallimento delle foglie e la morte delle foglie; i pidocchi delle radici e le cimici che  macchiano le foglie con vistose macchie biancastre pelose ed appiccicose. Le piante coltivate all’aperto, in giardino, temono le lumache e i topi che rosicchiano le foglie.

Cure e trattamenti

Per prevenire e combattere i parassiti vanno effettuati trattamenti con prodotti specifici. Gli attacchi dei pidocchi e delle cimici si possono prevenire mettendo sul fondo del vaso 1 o 2 palline di naftalina.

La pianta coltivata in appartamento va posizionata in luogo non soggetto a correnti d’aria o a bruschi sbalzi di temperatura. La Faucaria coltivata all’aperto in piena terra, in estate e in inverno va protetta dai raggi solari diretti o dal gelo con una rete a maglie fitte. Infine per favorire la fioritura si consiglia di favorire il riposo vegetativo trasferendo la Faucaria in serra fredda o in un luogo dove la temperatura minima non sia inferiore ai 10° C.

Faucaria-tigrina-fiori

Varietà di Faucaria

Tra le tante specie di Faucarie, circa 36, le più diffuse e coltivate a scopo ornamentale citiamo quelle più reperibili presso i vivai del nostro Paese.

Faucaria longifolia

E’ una varietà di piccole dimensioni alta dai 10 ai 15 cm a portamento cespitoso con dentate e carenate;

Faucaria felina

Una pianta originaria del Sudafrica, alta 10-15 cm, che forma cespugli di foglie grigioverdi  a forma di barca con punteggiature verde scuro, dentellate ai margini. Dall’autunno fino al tardo inverno produce fiori di colore giallo-arancio con un bottone centrale formato da più di 200 stami.

Faucaria tuberculosa

Una specie nana priva di fusto con foglie dentate di colore verde intenso con verruche biancastre. In primavera produce fiori gialli simili a margherite. E’ adatta ad essere coltivata all’aperto nelle regioni con clima mite.

Faucaria candida

Una specie molto rara che forma piccoli cespi con rosette di foglie. E’ adatta ad essere coltivata in vaso solo nelle zone con clima mite.

Usi

Le Faucarie sono piante rare coltivate esclusivamente a scopo ornamentale in appartamento o nei giardini rocciosi e sabbiosi.

Faucaria candida

Curiosità

Il nome Faucaria deriva dal latino fauces per la somiglianza delle foglie a fauci aperte di belve feroci.

Galleria foto della Faucaria

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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