Exochorda racemosa – Albero delle perle


Exochorda-pianta primaverile

L’Exochorda è una pianta arbustiva ornamentale che in primavera si carica di splendide e copiose infiorescenze bianche composte da fiori in boccio simili a piccole perle.

Exochorda-Albero delle perle


Caratteristiche Exochorda racemosa

La Exochorda è una pianta perenne decidua della Famiglia delle Rosaceae originaria dell’Asia settentrionale e centrale, diffusa allo stato rustico soprattutto in Cina ai margini dei boschi, lungo le rive dei laghi e dei fiumi. In Europa e in Italia viene introdotta verso la fine dell’Ottocento e viene coltivata un po’ ovunque nei giardini pubblici e privati o come elemento singolo o per realizzare siepi.

La Exochorda racemosa è una pianta a portamento arbustivo che in condizioni pedoclimatiche adeguate raggiunge i 2 metri sia in larghezza sia in altezza.

L’arbusto adulto è provvisto di un profondo e robusto apparato radicale dal quale si generano numerosi fusti che con il passare del tempo diventano legnosi alla base mentre verso l’estremità terminali sono sottili e arcuati di colore bruno-rossastro.

Exochorda-racemosa-foglie

Le foglie, lunghe circa 7 cm ed inserite sui rami mediante corti piccioli, sono obovate alcune con margini interi, altre con dentellatura all’apice di color verde intenso.

Exochorda-macranta-fiori

I fiori, riuniti in dense infiorescenze racemose (circa 10), hanno la corolla formata da 5 petali di colore bianco puro con gola verde pallido. I fiori della Exochorda, dal diametro di circa 3 centimetri sono molto simili a quelle del Filadelfo o Gelsomino della Madonna e quando sono ancora teneri boccioli sembrano tantissime perle bianche.

I frutti sono particolari capsule verdi e legnose simili a quelle della Fusaggine o Berretta del prete, aventi la forma pentalobata e persistono sulla pianta per lungo tempo talvolta fino all’inverno inoltrato.

Exochorda-bacche

I semi, racchiusi all’interno delle capsule come quelli dell’anice sono stellati.

Fioritura Exochorda: questa splendida pianta regala spettacolari fioriture tra aprile e maggio.

Exochorda-coltivazione

Coltivazione Exochorda – Albero delle Perle

Esposizione: questa spettacolare pianta ornamentale per potere fiorire copiosamente richiede posizioni luminose e soleggiate soprattutto nelle regioni con clima mite mentre in quelle in cui le estati sono eccessivamente calde può essere collocata in luoghi semiombreggiati specialmente nelle ore più calde del giorno. Non teme il gelo e resiste anche a temperature inferiori ai -15° C.

Terreno: si adatta a qualunque tipo di terreno sciolto e ben drenato anche se predilige quello  umido, fresco, leggermente acido e ricco di materia organica. La Exochorda x macrantha preferisce i terreni umidi e freschi quindi quando le temperature sono molto elevate è importante fornire una maggiore quantità di acqua.

Annaffiature: la Exochorda x macrantha poichè predilige i terreni umidi e freschi, va irrigata regolarmente nei periodi di prolungata siccità e abbondantemente specialmente in estate.  Le irrigazioni vanno fatte con frequenza dalla primavera fino a settembre inoltrato. In autunno e in inverno solo il clima è siccitoso.

Concimazione: come tutte le piante da fiore anche la Exochorda necessita di un fertilizzante specifico per piante verdi e da fiore  con un adeguato tenore di azoto (N), fosforo (P) , potassio (K) e di tutti i microelementi indispensabili per la sua crescita. In generale bastano 2 concimazioni: la prima con concime organico in primavera e la seconda in autunno in forma liquida o granulare a lento rilascio.

Moltiplicazione Exochorda

La pianta si moltiplica per seme in primavera, per talea semilegnosa in estate tra luglio-agosto ed anche per propaggine all’inizio dell’autunno. a fine dell’estate mettendo a dimora l’anno successivo o anche per talea semilegnosa sempre in estate.
Per favorire la germinazione dei semi si consiglia di stratificarli sulla sabbia e tenerli in frigorifero per almeno 20 giorni e metterli successivamente direttamente a dimora.

La propagazione agamica o vegetativa per talea o per propaggine è più agevole e i nuovi esemplari di Exochorda fioriranno già dal primo anno di vita ed avranno le stesse caratteristiche della pianta madre.

Potatura

La potatura si effettua generalmente ogni 3-4 anni, subito dopo la fioritura, per dare armonia di forma all’arbusto e per controllare la crescita della pianta. Sempre con attrezzi ben affilati e disinfettati alla fiamma o con la candeggina si recidono alla base i rami più vecchi e deboli, mentre si accorciano di circa 1/3 quelli troppo lunghi. Le ferite inferte dai tagli vanno trattate con cicatrizzante.

Impianto o messa a dimora

L’exochorda va messa a dimora definitiva alla fine dell’inverno in buche ben  profonde e larghe il doppio delle dimensioni del pane di terra che avvolge le radici. Prima del trapianto si consiglia di mettere sul fondo della buca un leggero strato di sabbia grossolana per favorire il drenaggio dell’acqua. Per fornire tutti gli elementi nutritivi necessari alla crescita armoniosa della pianta mescolare nel terreno del concime granulare a lenta cessione oppure dello stallatico ben maturo.

Consociazioni

La bellezza delle candide infiorescenze di questa magnifica pianta risalterebbe maggiormente con un tappeto blu di Muscari armeniacum ai suoi piedi.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

L’Exochorda allevata in vaso necessita via via di contenitori sempre più grandi per potersi espandere. Poichè la pianta non ama i continui trapianti, il rinvaso si effettua solo se è necessario ovvero quando non c’è più spazio a disposizione e le radici fuoriescono dai fori di scolo dell’acqua delle annaffiature. Quando le dimensioni contenitore rendono impossibile il rinvaso, basta sostituire i primi 3 cm di terreno superficiale con uno strato nuovo e fertile. In alternativa, la pianta va trasferita in piena terra con tutto il pane che avvolge l’apparato radicale per evitare dannosi traumi.

Clorosi-foglie

Parassiti e malattie Exochorda macranta o racemosa

E’ una pianta molto rustica non soggetta a malattie particolari, ma è suscettibile all’oidio o mal bianco se la stagione primaverile è troppo umida e molto piovosa.

Soffre la clorosi ferrica se il terreno di coltivazione e troppo calcareo e povero di ferro. In un substrato non adeguato l’Exochorda rallenta la crescita, la fioritura è scarsa e le foglie in breve tempo tendono a scolorire diventando giallastre.

Cure e trattamenti

Verso la fine dell’inverno può essere utile intervenire con dei prodotti mirati che prevengano le possibili malattie fungine. L’utilizzo di prodotti insetticidi è consigliato solo quando non è già in atto la fioritura per evitare di compromettere l’azione degli insetti impollinatori.

Utilizzi

Nei giardini l’exochorda viene coltivato come esemplare isolato, per realizzare eleganti bordure o per splendide siepi di recinzione. in bordi e siepi miste. Splendidi esemplari si trovano nel Parco del Sempione, nell’Orto botanico di Napoli e nel Giardino pubblico di Bordeaux.

Exochorda-varietà

Varietà di Exochorda

Le varietà più coltivate a scopo ornamentale sono:
Exochorda macrantha ‘The Bride’:arbusto con rami arcuati e fioritura in racemi terminali e ascellari, boccioli rotondi
Exochorda racemosa Niagara Noble. arbusto compatto arrotondato, abbondante fioritura in racemi terminali e ascellari
Exochorda serratifolia Snow White,fiori grandi in racemi terminali o ascellari sui rami arcuati

Curiosità

Gli inglesi chiamano L’exochorda, Pearl bush che significa albero di perle per la forma di boccioli che prima di schiudersi, appaiono sono tondi e bianchi come le perle. Per il candore e la purezza dei fiori la pianta comunemente chiamata anche Cespuglio della sposa.

L’Exochorda fu introdotta in Occidente da Robert Fortune un famoso botanico britannico appassionato ricercatore di piante asiatiche.

Galleria foto piante primaverili con fiori bianchi



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