Eryngium agavifolium – Eryngium


Eryngium-agavifolium

L’eryngium agavifolium è una pianta erbacea adatta alla coltivazione nei giardini rocciosi, nelle bordure miste, facile da coltivare anche in vaso.

Eryngium-pianta-erbacea


Caratteristiche Eryngium agavifolium

L’Eryngium è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Umbelliferae (Apiaceae) diffusa soprattutto in Argentina e Messico a un’altitudine di 500 a 1000 metri.

Eryngium-foglie

Le foglie, di colore verde intenso formano delle dense rosette basali, sono lunghe, coriacee, per lo più lanceolate-dentate e orlate di spine acuminate. La pagina superiore liscia e lucida presenta una venatura centrale di colore verde chiaro.

Eryngium-fiori

I fiori spettacolari e molto decorativi, sono riuniti in grosse infiorescenze cilindriche o globose di colore verdognolo, circondati alla base da un collare di brattee spinose nelle colorazioni del grigio-metallico. Spesso i fiori recisi e fatti essiccare vengono utilizzati nelle composizioni di fiori secchi.

In estate, dopo la fioritura, compaiono dei particolari frutti o capsule contenenti  numerosi semi scuri che vanno raccolte secche prima dell’arrivo dell’autunno. I semi essiccati,  dotati di un’alta capacità di germinazione, vanno conservati in un luogo fresco ed asciutto.

Fioritura: l’Eryngium agavifolium fiorisce in estate tra luglio e settembre. La fioritura è persistente ed ha una lunga durata.

Eryngium-foglie

Coltivazione Eryngium

Esposizione: anche se si sviluppa bene in luoghi parzialmente ombreggiati predilige le esposizioni in pieno sole. Sopporta ben le alte temperature estive e tollera temperature invernali fino a -10° C.

Terreno: l’eryngium è una pianta poco esigente, di facile coltivazione, che si adattaa qualunque terreno, anche calcareo, moderatamente fertile, non troppo pesante, che sia ben drenato soprattutto per le piante alpine da rock garden, ma che resti un po’ umido durante la stagione di crescita. Comunque è bene preparare il terreno con letame ben maturo.

Annaffiature: anche se è una pianta che tollera prolungati periodi di siccità ma va comunque annaffiata moderatamente durante la fase della crescita facendo attenzione a non bagnare le foglie.

Concimazione: in primavera, fertilizzare con concime minerale complesso specifico per piante verdi e da fiore. La concimazione organica va rinnovata annualmente per assicurare i nutrienti indispensabili per la produzione delle foglie e dei fiori.

Eryngium-agavifolium-moltiplicazione

Moltiplicazione o propagazione Eryngium

La pianta viene moltiplicata per seme o per divisione dei cespi.

La riproduzione per seme è molto semplice e generalmente si seminano quelli raccolti e fatti essiccare al termine dell’estate.

La semina si effettua, in marzo-aprile, ponendo i semi essiccati all’interno di vasetti arricchiti da torba e terra comune da giardino mantenuto leggermente umido per tutto il tempo necessario alla germinazione. Quando le nuove piantine di Eryngium saranno abbastanza robuste potranno essere messe singolarmente in piccoli vasi ed allevate in essi fino all’impianto definitivo.

Moltiplicazione per talea

La propagazione agamica, come avviene per l’Aloe, si effettua mediante talea radicale o per divisione dei cespi nel mese di Febbraio. Le talee o i cespi basali, prelevati con attrezzi adatti ben affilati e disinfettati,  vanno messi a radicare in cassoni contenenti un substrato misto composto da torba e sabbia in parti uguali. Alla comparsa delle nuove foglie si provvederà a metterle a dimora definitiva o in piena terra o una ad una in un vaso sufficientemente largo.

Impianto o messa a dimora

L’eryngium si mette a dimora nel mese di ottobre o in primavera tra marzo-aprile. Le piante vanno interrate fino all’altezza del colletto in buche distanti tra loro almeno 40 cm in quanto esse tendono ad incespirsi emettendo numerosi polloni basali. Per la coltivazione in vaso si consiglia di distanziare le piante di circa 30 cm l’una dall’altra.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

L’eryngium agavifolium va rinvasato a fine inverno e solo in caso di necessità in quanto è una pianta che non ama gli spostamenti. Il terriccio deve essere soffice, ricco di sostanza organica e il contenitore più largo e profondo del precedente.

Eryngium-agavifolium-potatura

Potatura

Al termine del periodo di fioritura, eliminare gli steli sfioriti per favorire una nuova vegetazione,  eventuali foglie danneggiate e tutte quelle secche o marce per evitare che possano  col tempo diventare veicolo di malattie fungine.

Parassiti e malattie Eryngium agavifolium

E’ una pianta abbastanza resistente ai comuni parassiti animali quali afidi e cocciniglie ma molto sensibile al marciume delle radici se il substrato di coltivazione non è ben drenato. Per la pianta allevata in vaso si consiglia di svuotare il sottovaso dopo 30 minuti dall’annaffiatura.

Cure e trattamenti

In inverno, proteggere alla base le giovani piantine con una leggera pacciamatura di paglia. In primavera e in estate effettuare delle periodiche scerbature per liberarle dalle erbe infestanti.

Consiglio

L’Eryngium si abbina perfettamente con ad altre piante di tipo mediterraneo, con piante fogliame variegato e in particolare con il Penstemon con fiori rosa e lilla.

Varietà di Eryngium

Il genere comprende Eryngium comprende più di 230 specie diverse, tutte molto decorative sia per quanto riguarda il fogliame sia per la produzione dei fiori.

  • Eryngium bourgatii, una pianta perenne rustica di origine europea, alta 50 cm, con foglie verdi-blu, tripartite e profondamente incise. In estate, tra luglio-agosto, produce capolini azzurro-argentei, lunghi 3 cm, circondati da lunghe brattee argentate.
  • Eryngium campestre, con foglie rigide bianco-verdastre, viene impiegato in campo erboristico per la preparazione di infusi.
  • Eryngium alpinum, pianta originaria dell’Europa e Italia, alta 30-60 cm, distanza tra le piante 40 cm. Si tratta di una pianta rustica, con foglie basali cordate, spinose e foglie caulinari profondamente divise, verde-azzurro scuro. I capolini, azzurro-acciaio, lunghi 2 cm, circondati da brattee dello stesso colore, sbocciano da luglio a settembre.
  • Eryngium creticum, con fusti e  fiori di colore blu-argento.
  • Eryngium deppeanum, con foglie dentate e capolini di fiori grigio-verdi.
  • Eryngium eburneum, con foglie basali spinose, fusti bianchi ed infiorescenze bianco-verdastre.
  • Eryngium giganteum, una specie con foglie cuoriformi, fusti e fiori azzurri con riflessi argentei che muore dopo la fioritura.
  • Eryngium horridum, con foglie lunghe simili a quelle dell’ananas e fiori bianco-verdastri.
  • Eryngium leavenworthii, con foglie profondamente lobate e dalle punte spinose, presenta fiori inizialmente verdi che verso agosto-settembre diventano completamente viola.
  • Eryngium maritimum, conosciuto comunemente come cardo mariano, con foglie verde-argento, palmate, profondamente incise e fiori azzurri con riflessi argentei.

Cardo-marino

  • Eryngium variifolium, una specie originaria del Messico, con foglie verdi con variegature di colore bianco-crema e fiori nelle tonalità del grigio chiaro.
  • Eryngium x oliverianum, con foglie verde-glauco e fiori globosi azzurro vivo contornati da brattee spinose con evidenti venature azzurrognole.

Eryngium variifolium

  • Eryngium pandanifolium, originario del Brasile meridionale e Argentina, in condizioni ottimali raggiunge anche i 2 metri di altezza. La radice è rizomatosa, le foglie spinose sono di colore  verde-glauco. I fiori riuniti in capolini di colore verde o rosso, circondati da brattee triangolari o lanceolate, sbocciano in luglio-agosto.

Eryngium x oliverianum

  • Eryngium proteiflorum, una varietà rustica originaria del Messico, adatta per il giardino roccioso, con foglie spinose verde-argento e grandi fiori grigio-bluastri estivi tra luglio -settembre. Resiste anche a temperature inferiori ai 10° C.
  • Eryngium yuccifolium, specie alta anche più di 1 metro, adatta per le bordure delle aiole, con foglie rigide dai bordi spinosi e fiori a capolino bianco-verdi riuniti in grappoli su quasi tutta la lunghezza degli steli.
  • Eryngium amethystinum, una pianta erbacea perenne dai fiori a forma di stella, molto spinosa e dal colore azzurro-violetto.

Eryngium-amethystinum

Curiosità

Il nome generico Eryngium probabilmente è legato alla forma particolare del fiore che ricorda vagamente il riccio mentre agavifolium è un epiteto derivato da αγαυος, agave e folius che significa sta a significare foglie di agave.

Galleria foto Eryngium



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