Eritronio – Erythronium


Eritronio-Erythronium

L’eritronio è una bulbosa apprezzata per la bellezza dei suoi fiori esotici, facile da coltivare in vaso e soprattutto adatta per realizzare splendide macchie di colore anche nelle aiuole ombreggiate dei giardini pubblici e privati.

Erythronium – Eritronio-fiori


Caratteristiche generali dell’Eritronio

Il genere Erythronium della famiglia delle Liliaceae è molto vasto infatti, comprende numerose specie di bulbose perenni, originarie dell’America settentrionale, dell’Asia e dell’Europa centrale diffuse allo stato selvatico in tutte le zone umide delle foreste e dei prati delle regioni temperate dell’emisfero settentrionale.

I bulbi delle piante di Eritronio, rivestiti da squame biancastre o lattescenti, hanno una forma conico-cilindrica allungata. Dalla parte basale, quando i bulbi vengono messi a dimora, si originano fasci di radici filiformi.

La parte epigea o aerea della pianta di Eritronio è formata da solo 2 foglie basali opposte sorrette da un breve picciolo.

Eritronio-fiori

Le foglie, lunghe da 5 a 7 cm e larghe 2-3 cm, sono ovate-lanceolate a margini lisci;la pagina superiore presenta da 3 a 5 nervature molto evidenti; il colore invece varia a seconda delle specie  dal verde scuro con variegature rossastre  dal rosso-bruno rosso con macchie di colore verde chiaro.

I fiori, che compaiono all’apice di steli eretti e cilindrici di colore mattone, sono simili al giglio, al ciclamino con corolla composta da 8 petali rivolti verso l’alto di colore bianco, rosa, giallo, arancione o porpora , a seconda della specie e della varietà.

Eritronio-moltiplicazione

I frutti sono delle capsule ovoidali trigonali che tra maggio -giugno liberano dei piccoli semi oblungo-piriformi, che da lisci e biancastri quando sono immaturi diventano scuri e verrucosi quando essiccano e sono inconfondibili per la presenza di un eleosoma esterno a ricurvo (un serbatoio di sostanze nutritive ).

Fioritura dell’eritronio: l’ Erythronium è tipicamente primaverile nella maggioranza delle specie e va da marzo a maggio inoltrato.

Eritronio coltivazione

Coltivazione Eritronio

  • Esposizione: le piante di Eritronio prediligono le zone umide, parzialmente ombreggiate ma si sviluppano al massimo specialmente all’ombra di alberi ad alto fusto. Amano il clima mite e tollerano bene anche il freddo dell’inverno anche se richiedono protezioni.
  • Terreno: questa piante bulbose amano il terreno soffice, ricco di sostanza organica e mediamente drenante. Non tollerano i substrati eccessivamente sciolti ma neanche quelli troppo compatti. Se il terreno di coltivazione è troppo pesante può essere alleggerito aggiungendo periodicamente del terriccio fibroso ricco di materia organica.
  • Annaffiature: come le altre varietà di bulbose le piante di Eritronio mal sopportano la siccità e quindi vanno regolarmente annaffiate dalla ripresa vegetativa (febbraio -marzo) fino a quando le foglie non iniziano ad ingiallire. In estate, stagione in cui i bulbi restano privi di foglie, gli apporti idrici  vanno sospesi del tutto. La caduta delle foglie indica che il bulbi di eritronio sono entrati  vanno in riposo vegetativo.
  • Concimazione: le piante di eritronio vanno concimate, ogni 20 giorni, con fertilizzanti specifici per bulbose e piante da fiore dalla in primavera fino alla fine della fioritura. Per assicurare l’adeguato apporto di nutrienti indispensabili per l’emissione di nuove foglie prima e dei fiori dopo, si può utilizzare un concime liquido ricco in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) con una buona percentuale di microelementi sia in forma liquida fornire sia in forma granulare a lento rilascio.

Coltivazione dell’eritronio in vaso

L’eritronio è una bulbosa facile da coltivare anche sul balcone o sul terrazzo utilizzando dei vasi profondi e larghi, del terriccio fresco, ricco di humus e permeabile all’acqua. In inverno, il vaso contenente solo i bulbi in pausa vegetativa va  spostato in un luogo protetto dal gelo.

Rinvaso

Quando le piante di eritronio e gli stessi bulbi hanno occupato tutto lo spazio disponibile si rinvasano in contenitori più grandi rinnovando completamente il terriccio. Il rinvaso si effettua in autunno.

Eritronio-moltiplicazione

Moltiplicazione dell’Eritonio

L’eritronio si riproduce in autunno per seme e molto più facilmente per divisione dei bulbilli.

Propagazione per seme

La propagazione per seme anche se praticata in ambienti favorevoli alla germinazione richiede tempi molto lunghi e le nuove piante a causa della variabilità genetica non avranno le stesse caratteristiche della pianta madre.

Propagazione per divisone dei bulbi

Questa moltiplicazione agamica è da preferire alla semina perchè fin dalla primavera successiva le piante di eritronio produrrano fiori che con il loro colori vivaci daranno un tono di festa alle zone più buie del giardino:

  1. Si estraggono i bulbi di eritronio dal terreno.
  2. Si staccano i bulbilli laterali.
  3. Si interrano subito in buche profonde 6 – 8 cm di profondità distanti l’una dall’altra circa 15 cm.
  4. Si compatta bene bene il terreno sui bulbilli .
  5. Si annaffiano con acqua a temperatura ambiente.

bulbilli

 

bulbi-gigliacee

Parassiti e malattie dell’Eritronio – Erythronium

Tutte le varietà di eritronio sono suscettibili ad alcune malattie fungine comuni quali l’oidio o mal bianco e al marciume radicale.  Tra le malattie virali i bulbi come quelli del narciso, del tulipano, del gladiolo, ecc., vengono attaccati dalla fusariosi malattia che ne provoca lo svuotamento e la marcescenza.

Cure e trattamenti

In autunno, i bulbi a dimora vanno protetti dal gelo dell’inverno con una leggera pacciamatura di paglia o foglie secche. Per l’eritronio coltivato si consiglia di svuotare il sottovaso dopo 30 minuti dalle innaffiature per evitare dannosi ristagni idrici.

Eritronio – Erythronium

Varietà di Eritronio

Il genere comprende circa 20-30 specie di bulbose perenni ottenute per ibridazione dell’Erythronium dens-canis, l’unica specie selvatica presente in Italia, così chiamata perché produce e fiori con petali bianchi che somigliano ai denti di un cane.

Le varietà più note sono:

  • Erythronium grandiflorum, una specie perenne che nel mese di marzo produce bellissimi fiori gialli;
  • Erythronium albidum, una piccola pianta erbacea originaria dell’America del Nord orientale con foglie variegate e fiori bianco-rosati che compaiono in tarda primavera;
  • Erythronium revolutum, una bulbosa perenne con foglie verdi con macchie bianche o marroni che contrastano con il colore porpora dei fiori .
  • Erythronium tuolumnense, una pianta che produce fiori di colore giallo carico;
  • Erythronium americanum, una specie originaria del Nord America molto diffusa nei prati e nelle zone boschive. Ha foglie di colore verde più o meno intenso con macchie bianche o brune. Produce fiori gialli.

Utilizzi dell’Eritronio

Il bulbo commestibile e croccante in alcuni paesi viene utilizzato a scopo alimentare: in Siberia e in Mongolia viene utilizzato in cucina cotto nel latte di renna; in Giappone per l’estrazione  dell’amido utilizzato come farina per paste alimentare; in altri paese le foglie vengono consumate crude nelle insalate e cotte in varie ricette.

In Italia, in Francia e in Inghilterra i fiori dell’eritronio vengono utilizzati a scopo ornamentale per la composizione di mazzetti di fiori primaverili molto decorativi.

Tossicità dell’Eritronio

Come detto prima l’eritronio o Erythronium non è una pianta tossica.

Curiosità

Il nome volgare dell’eritronio dente di cane si riferiscono alla forma del bulbo sotterraneo che ricorda un dente.

In alcune regioni la pianta di eritronio è chiamata comunemente collostorto in riferimento all’aspetto del fiore che ha i petali ricurvi verso l’alto e lo scapo pendulo.

In Francia l’eritronio è noto come Violette dent du chien, in Germania come Hundzahn veilchen e nei paesi anglosassoni come Dog’stooth Violet.

Galleria foto Eritronio – Erythronium



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