Eremophila nivea – Eremophila


Eremophila-foglie

L’eremophila nivea è una pianta arbustiva apprezzata per il suo fogliame altamente decorativo di colore bianco-argenteo e gradevolmente profumato, adatta alla coltivazione in piena terra e facile anche da allevare in vaso.



Caratteristiche Eremophila nivea

L’eremophila nivea è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Myoporaceae, originaria del sud-ovest dell’Australia diffusa allo stato spontaneo in tutte le zone caratterizzate da un clima secco e ventilato.

Pianta perenne provvista di una robusta radice fascicolata dalla quale si originano numerosi steli erbacei cilindrici e tomentosi di colore grigio chiaro che in breve tempo si espandono formando folti cespugli larghi circa 2 metri e alti più di 1 metro.  Gli steli con il tempo tendono a lignificare e a spogliarsi nella parte prospiciente al terreno.

Eremophila-coltivazione

Le foglie molto somiglianti a quelle dell’elicriso e a quelle della lavanda, sono lineari-lanceolate, di colore bianco argenteo, e se stropicciate fra le dita emanano un gradevole profumo speziato. Anche le foglie sono ricoperte da una sottile e morbida peluria biancastra.

I fiori, simili a bocche di leone, sono imbutiformi, con corolla gamopetala composta da petali di petali di color malva o lilla e lunghi circa 2 cm.

I frutti sono capsule ovoidali contenenti piccolissimi semi scuri.

Eremophila-fioritura

Fioritura: l’eremophila fiorisce abbondantemente in primavera ma talvolta i fiori compaiono anche se più radi fino alla fine dell’estate se le condizioni climatiche sono ottimali.

Coltivazione Eremophila

Esposizione: è una pianta che richiede posizioni soleggiate e ventilate. Non tollera il clima umido, resiste al freddo dell’inverno e alla temperatura di – 5°C.

Terreno: predilige un terreno soffice, sciolto e ben drenato. Il substrato di coltivazione ottimale è un miscuglio a base di torba, aghi e corteccia di pino e agriperlite e a pH sub-acido.

Annaffiature: l’eremophila è una pianta che sopravvive anche a lunghi periodi di siccità (circa 2 anni) e pertanto va irrigata di rado con pochissima acqua preferibilmente piovana e facendo attenzione a non bagnare la chioma per evitare il rischio delle infestazioni funginee. Nel periodo autunno-inverno le annaffiature vanno sospese per la pianta allevata in piena terra mentre per quella allevata in vaso vanno praticate solo se il substrato e asciutto da più giorni.

Concimazione: la pianta non è particolarmente esigente di nutrienti ma è buona norma sostenerla in autunno e in primavera con un concime granulare a lento rilascio specifico per piante verdi per favorire l’accrescimento e l’emissione di nuovi getti.

Moltiplicazione Eremophila nivea

La pianta si riproduce per seme ma può essere propagata anche per talea di rami apicali.

La moltiplicazione per seme richiede molto tempo ed è difficoltosa a causa della scarsa germinabilità dei semi.

Anche la riproduzione per talea non dà risultati soddisfacenti ma comunque si può provare a riprodurre la pianta nel seguente modo. In ottobre, si prelevano con cesoie ben affilate e disinfettate delle talee di rami dell’anno lunghe circa 15 cm; si spolverizzano i tagli con polvere rizogena; si lasciano solo le foglie apicali e si interrano le talee in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Il contenitore con le talee va posto in un luogo caldo protetto soprattutto dall’umidità fino al momento del trapianto.

Impianto

Il periodo migliore per effettuare il trapianto dell’eremophila è la primavera. Se si intende realizzare bordure fiorite con questa splendida pianta perennemente argentea o sempreargentea  è consigliabile, per favorire l’arieggiamento anche nelle parti più interne della chioma, porle a dimora ad una distanza minima di 1- 1, 5 metri l’una dall’altra in buche larghe il doppio del pane di terra che avvolge le radici. L’anno successivo all’impianto le piante di Eremophila avranno formato bellissimi cespugli densi e compatti, larghi più di 1 metro.

Potatura

La pianta può essere lasciata libera di espandersi ma per favorire l’infoltimento basale e una buona ventilazione anche nelle parti più interne si consiglia di cimare gli apici dei rami e di accorciare quelli più interni con cesoie ben affilate e disinfettate. La potatura si effettua generalmente subito dopo la fioritura.

Coltivazione in vaso

Nelle regioni con clima umido e piovoso o con inverni molto rigidi si consiglia di allevare la pianta direttamente in vaso per poterla agevolmente riparare in un luogo protetto per scongiurare il rischio di malattie fungine e il marciume delle radici.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Il rinvaso si effettua quando la pianta ha occupato tutto lo spazio disponibile o le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si estrae la pianta dal vaso con molta delicatezza, la si trasferisce in un contenitore più grande del precedente e si utilizza del nuovo terriccio sempre sub-acido, sciolto e ben drenato.

Muffa-grigia

Parassiti e malattie Eremophila

L’eremophila come il ciclamino, il geranio e crisantemo, la violetta africana, la glossinia, la fucsia, nelle zone con eccessiva umidità ambientale e scarsa ventilazione è soggetta alle infestazioni di Botrite o muffa grigia un fungo che in breve tempo causa la defogliazione della pianta e la sua morte. Tra i parassiti animali che potrebbero arrecare seri danni soprattutto ai nuovi germogli è sensibile alle larve della tortrice e dei tripidi.

Cure e trattamenti

Nelle regioni con inverni rigidi l’eremophila coltivata in vaso va riparata ai piedi del cespo con una leggera pacciamatura di paglia e riparata in luoghi protetti dalle gelate notturne.

La difesa contro le malattie fungine e le infestazioni parassitarie va fatta con interventi preventivi utilizzando antiparassitari e fungicidi specifici. Per una difesa preventiva si possono adottare opportuni accorgimenti quali:

  • evitare di tenere le piante troppo vicine le une alle altre soprattutto quelle con chioma fitta e compatta;
  • eliminare  gli steli appassiti o in via di decomposizione;
  • il vaso destinato ad accogliere la pianta va disinfettato con cura, utilizzando magari un po’ di candeggina;
  • estirpare e bruciare le piante infette per evitare che le spore della muffa grigia trasportate dal vento possano infettare le piante vicine.

Curiosità

Il nome della pianta deriva dal greco Eremos (solitario) e phileo (amare), mentre Nivea dal latino niveus (neve) e si riferisce all’aspetto bianco argenteo delle foglie.

Galleria foto Eremophila nivea

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