Fumaria officinale – Fumaria officinalis

Fumaria-officinalis

La Fumaria è una pianta officinale apprezzata per le sue proprietà benefiche coltivata negli orti e come pianta ornamentale da vaso o  direttamente in piena terra nei giardini.

Caratteristiche generali della Fumaria comune – Fumaria officinalis

La Fumaria officinalis una pianta erbacea della famiglia delle Fumariaceae (Papaveraceae) originaria dell’Europa e dell’Asia. Cresce spontanea nei prati, nelle fessure dei muretti, nei campi lungo i bordi dei sentieri montani fino a 1500 metri di quota. In Italia è comune nei terreni sciolti e fertili di molte regioni, persino nelle isole.

La Fumaria ha una sottile radice di colore bianco-giallastra, fittonante, di forma conica con corte radici secondarie capilliformi. La radice quando viene estirpata emana il tipico odore acre ed acido del fumo.


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La parte aerea della pianta, alta dai 20 ai 30 cm, ha portamento cespuglioso leggermente prostrato. I fusti esili, eretti e ramificati, di colore verdognolo-azzurrognolo, sono ricchi di acqua, completamente glabri e ricoperti per tutta la lunghezza da un fogliame molto decorativo.

Le foglie sono sottili, alterne, pluripennate, lungamente picciolate e di colore verde-blu.

Fumaria-officinalis-Fumaria officinale

I fiori sono raccolti in infiorescenze a racemo portate sugli apici degli steli. Ciascuna infiorescenza è formata da 20-30 piccoli fior rosa porpora più scuri all’apice. Ciascun fiore ha quattro petali di cui due più interni oblunghi e saldati tra loro all’apice, quello esterno superiore è munito posteriormente di uno sperone e quello inferiore è semplice. Il calice è ovale ed è composto da due sepali dentati.

I frutti sono acheni globosi, leggermente schiacciati all’apice, con superficie verde, lievemente rugosa nel cui interno contengono un singolo seme.

Fioritura

La Fumaria officinale produce un’abbondante e prolungata dalla primavera alla fine dell’estate, da marzo a settembre.

fumeterre

Coltivazione della Fumaria officinalis

E’ una pianta bella da coltivare anche nelle aiuole dei giardini e persino in vaso su balconi e terrazze basta assicurarle un posto al sole, del comune terreno ricco di nutrienti e regolari annaffiature soprattutto nei mesi estivi.

Esposizione

E’ una pianta che ama l’esposizione all’ombra o a  mezz’ombra in quanto in pieno sole cresce in maniera stentata.


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<h3Terreno

Predilige il terreno profondo, umido, ma ben drenato e soprattutto ricco di sostanza organica. Il substrato ideale di coltivazione è quello a pH leggermente acido.

Annaffiature

Generalmente si accontenta delle acque piovane ma se il clima è siccitoso va regolarmente annaffiata soprattutto durante la ripresa vegetativa, nel periodo della fioritura e in estate per evitare la perdita precoce delle foglie. La pianta sopravvive se il terreno rimarrà nudo.

Fumaria officinale: coltivazione in vaso

Le piante di Fumaria si coltivano facilmente anche in una fioriera larga circa 30 cm e lunga almeno 60 cm, contenente comune terreno da giardino misto a torba e sabbia. Le piante vanno messe a distanza di 15-20 cm e si annaffiano per tutto il ciclo vegetativo. Il vaso va posto in una zona riparata dal sole.


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Fumaria comune

Moltiplicazione della Fumaria

La pianta si riproduce per seme.

Semina

La semina direttamente a dimora può essere effettuata in primavera alla fine dell’inverno oppure  ad ottobre in semenzaio freddo. I semi possono essere seminati anche direttamente a dimora a distanza di 25 cm sulla file e a 25 cm tra le file. La germinazione dei semi avverrà dopo circa 20 giorni, al massimo 30.

Le piantine nate in semenzaio vanno fatte prima irrobustire e poi impiantate a dimora definitiva con il pane di terra che avvolge le radici.

Impianto o messa a dimora

Nelle aiuole le piante di di Fumaria vanno piantumate a distanza di 25 cm le une dalle altre e irrigate moderatamente e regolarmente per favorire l’attecchimento della radice nella nuova dimora.

Parassiti e malattie della Fumaria officinale

Le piante i Fumaria sono molto rustiche e non soffrono gli attacchi degli afidi e delle cocciniglie. Sono sensibili però al mal bianco o oidio una malattia fungina che si manifesta con deposita biancastri sulle lamine fogliari, quando il clima è troppo umido. Se il terreno di coltivazione è poco permeabile vengono attaccate dal marciume delle radici un’altra malattia fungina che in breve tempo ne provoca la morte per rammollimento dei tessuti vegetali.

Cure e trattamenti

Le piante di Fumaria vengono coltivate come annuali pertanto richiedono una bassa manutenzione in quanto sostituite ogni anno con altre giovani e vigorose.

Fumaria-capreolata

Proprietà della Fumaria officinale

Fin dai tempi antichi a questa umile pianta spontanea, chiamata anche Pianta dei centenari, sono state riconosciute proprietà benefiche per la salute e il benessere generale del nostro organismo. Galeno e Dioscoride infatti la prescrivevano per il trattamento delle dermatosi e per curare le malattie del fegato.

Oggi le proprietà benefiche della Fumaria vengono sfruttate in medicina, in erboristeria e in omeopatia come erba utile nella cura dei disturbi gastrointestinali quali: dispepsie biliari, digestioni difficili, stitichezza, pesantezza postprandiale e meteorismo.

I principi attivi di questa pianta, alcaloidi, flavonoidi, acidi organici, vengono impiegati nella preparazioni di prodotti diuretici, regolatori della pressione arteriosa, del colesterolo ematico e per   cura di insufficienze epatiche. Inoltre la Fumaria combatte l’arteriosclerosi grazie alla sua capacità di ridurre la iperviscosità del sangue.

Parti utilizzate della Fumaria e raccolta

Della pianta si utilizzano le sommità fiorite e le parti aere che dopo la raccolta, tra maggio e settembre, vanno fatte essiccare poste in strati sottili o riunite in piccoli mazzetti, in luogo buio, fresco e asciutto e poi conservate in contenitori di vetro con chiusura ermetica.

Usi

La Fumaria, vien utilizzata come pianta ornamentale per realizzare bordure fiorite all’ombra di siepi o di alberi ad alto fusto e soprattutto come pianta medicinale anche negli orti domestici e nei suoli agrari per essere successivamente impiegata nella preparazione di prodotti. In dermatologia trova impiego nel trattamento della psoriasi, dell’acne e delle dermatosi in genere.

In erboristeria, viene consigliata sotto forma di infuso o decotto per depurare l’organismo, per stimolare la produzione di bile, migliorare la funzionalità del fegato, stimolare la digestione e combattere la stitichezza e l’emicrania.

L’estratto idroalcolico di Fumaria o la Tintura Madre, (20 gocce diluite in poca acqua o altra), assunti dopo i pasti svolgono un’efficace azione digestiva; 40 gocce diluite in poca acqua o altra bevanda agiscono come fluidificante del sangue, regolano la pressione arteriosa e abbassano il colesterolo.

Controindicazioni

La Fumaria è ben tollerata a dosi terapeutiche consigliate. L’uso prolungato o l’abuso può causare sonnolenza, diarrea e può provocare ipotensione arteriosa per il contenuto in alcaloidi.

È controindicata nelle persone che soffrono di glaucoma in quanto può causare l’aumento della pressione oculare.

I preparati a base di Fumaria sono inoltre sconsigliati in gravidanza, durante il periodo dell’allattamento e ai soggetti che assumono sedativi e medicinali utilizzati per abbassare la pressione del sangue.

Fumaria-muralis

Varietà di Fumaria

Il genere Fumaria, della famiglia delle Fumariacee, comprende circa 50 specie, alcune poco conosciute e quasi tutte ritenute infestanti delle colture.

 Fumaria capreolata

Conosciuta anche come fumario rampicante bianco è una pianta erbacea che in pieno sviluppo vegetativo forma un folto cespuglio composto da fusti lunghi 1 metro con foglie pennate più rade rispetto alle altre specie. In primavera e in estate produce infiorescenze molto vistose composte da circa 20 fiori con corolla a 4 petali bianchi o crema con punte violacee che diventano rosa dopo l’impollinazione. Produce piccoli semi globulari molto fertili che cadendo al suolo germinano dando vita a nuove piante. Per la sua velocita di diffusione la Fumaria capreolata è considerata una pianta altamente infestante capace di soffocare le piante più basse, agricole e non, che crescono nelle sue immediate vicinanze.

 Fumaria agraria

Comunemente chiamata sangue di Cristo è una pianta a portamento rampicante, che può raggiungere i 3 metri di altezza. Produce infiorescenze a grappolo composte da 14-25 fiori con corolla bianca, apice dei petali interni viola scuro. I semi sono globosi e fertili.

Fumaria muralis

Nota come fumaria comune o fumaria dei muri, è una pianta erbacea annuale originaria dell’Europa occidentale e dell’Africa nord-occidentale. Si presenta con steli esili, eretti o rampicanti con foglie composte da almeno 3 foglioline con segmenti lobati glabri di colore verde o verde glauco.

La Fumaria muralis si distingue dalle altre specie per le sue infiorescenze racemose composte da circa 12 fiori con corolla a 4 petali di colore rosa con punte rosso scuro o viola. Il frutto è un achenio globoso o ovato con superficie quasi liscia o appena rugosa.

Fumaria densiflora

La Fumaria densiflora o fumaria a fiore denso si distingue dalla Fumaria muralis per le foglie giovani più piccole con lobi arricciati e la produzione di una maggiore quantità di fiori ma più piccoli e violacei.

Fumaria parviflora

Una specie di pianta da fiore originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa, ma diffusa e comune in molte altre parti del mondo. E’ conosciuta come fumaria a foglia fine e fumaria indiana. Produce  piccoli fiori con petali bianchi con punte viola. Il frutto è un una capsula tondeggiante con una cresta centrale.

Fumaria officininalis-fiori

Curiosità

Nell’antica Grecia era la Fumaria chiamata Kapnion che vuol dire fumo. Il nome del genere deriva dal latino fumus (fumo) in riferimento all’effetto lacrimogeno causato dal succo irritante come il fumo. La pianta fu descritta e classificata per la prima volta da Carlo Linneo.

La Fumaria, nella tradizione popolare, era chiamata comunemente anche Erba dei centenari perchè si credeva che aiutasse a vivere a lungo.

In Francia la pianta è nota come Erba delle vedove perchè secondo una credenza popolare le vedove, felici di essersi liberate di un marito scomodo. la utilizzavano per provocare una finta lacrimazione cospargendo sotto gli occhi il suo succo irritante come il fumo.

La Fumaria è conosciuta anche con altri nomi volgari: Fumosterno, Fumoterra o Fumosterre e Fiele della terra.

Galleria foto Piante spontanee

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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