Episcia – Episcia cupreata


Episcia-cupreata

L’Episcia è una pianta ornamentale esotica apprezzata per la bellezza del suo fogliame e le continue fioriture e perchè facile coltivare in appartamento nelle regioni a clima freddo e all’esterno in quelle a clima temperato/caldo.


Caratteristiche generali Episcia cupreata

L’Episcia cupreata è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Gesneriaceae originaria delle dell’America centrale e meridionale diffusa allo stato spontaneo o rustico nelle foreste tropicali della Colombia, del Venezuela e Brasile.

La pianta ha un portamento strisciante-tappezzante grazie al suo apparato radicale formato da numerosi stoloni carnosi che si propagano anche sulla superficie del terreno emettendo radici aeree. La pianta in pieno sviluppo anche se raggiunge un’altezza di circa 20 cm, forma densi cuscini allargati che tappezzano vaste superfici. Se viene coltivata in vaso specialmente nei basket assume un elegante e decorativo portamento ricadente.

La parte aerea o chioma dell’Episcia è composta da fusti carnosi, sottili, variamente ramificati e di colore verde.

Episcia-foglie

Le foglie sono grandi, molto decorative con forma ovata-lanceolata, apice leggermente appuntito, margini finemente dentellati e pagina rugosa e carnosa di colore verde chiaro con variegature bianco-crema. In altre piante dello stesso genere le foglie sono di colore verde scuro, bronzo e variegature in tonalità fortemente contrastanti. Inoltre foglie e steli sono ricoperti da una densa e morbida peluria biancastra evidente anche lungo i bordi.

I fiori anche se poco vistosi e piccoli sbocciano a profusione tra le ascelle fogliari sorretti come nella violetta africana o Saintpaulia da lunghi peduncoli cilindrici e sottili. I fiori hanno la corolla tubolare formata da 5 petali con bordi leggermente ondulati di colore rosso carico oppure bianco, rosa, arancione o lilla a seconda delle varietà.

Fioritura

L’Episcia è una pianta che produce fiori in abbondanza in estate ma nelle giuste condizioni ambientali o climatiche fiorisce praticamente tutto l’arco dell’anno, regalando bellissime macchie di colore.

Episcia-coltivazione

Coltivazione dell’Episcia

Esposizione

E’ una pianta ornamentale tropicale che per ricacciare nuove foglie e per potere fiorire a lungo necessita di un’esposizione luminosa ma non esposta ai raggi diretti del sole. L’irraggiamento diretto potrebbe provocare serie ustioni al fogliame. Nelle zone con estati molto calde può essere messa a dimora all’ombra di altre piante ad alto fusto o davanti a siepi. mentre in quelle a clima freddo va coltivata in vaso in modo da poterla ricoverare durante i mesi invernali poichè teme il freddo e non tollera le temperature minime prossime ai 10° C.

Terreno

L’Episcia è una parente della Violetta africana e come quest’ultima ama il terreno umido ma ben ben drenato. Il substrato ottimale di coltivazione è quello composto da due parti di torba di muschio, 1/2 parte di  vermiculite e 1/2 parte di di sabbia o miscela in parti uguali di torba e perlite.

Annaffiature

La pianta di Episcia cupreata poichè ama il terreno umido va annaffiata regolarmente e frequentemente facendo attenzione però a non inzuppare il terreno e a non bagnare le foglie. Le irrigazioni vanno intensificate durante l’estate e per assicurare il giusto grado di umidità richiesto è bene porre nel sottovaso della ghiaia  in un po’ di acqua. Le nebulizzazioni fogliari vanno assolutamente evitate per evitare la marcescenza delle foglie e l’insorgenza di altre malattie fungine. In inverno gli apporti di acqua vanno limitati al minimo indispensabile se la pianta viene tenuta lontano da fonti dai calore.

Concimazione

Dal risveglio vegetativo, marzo a ottobre, ogni 20 giorni somministrare del concime per piante da fiore diluito nell’acqua delle annaffiature in dosi di poco inferiori a quelle indicate dall’azienda produttrice. Per favorire la fioritura e la crescita della pianta  i fertilizzanti più idonei sono quelli a basso tenore di azoto (N) e a più contenuto di potassio (K) e fosforo (P). Nel periodo autunno-inverno le concimazioni vanno sospese.

Episcia: coltivazione in vaso

E’ una pianta ornamentale facile da coltivare all’interno della propria casa sui davanzali delle finestre esposte ad ombra parziale ovvero a sud est, per fioriture continue e prolungate o su finestre esposte a nord se si vuole ottenere fogliame più vigoroso a discapito della fioritura. le annaffiature vanno praticate sempre regolarmente per mantenere il terreno umido. Nella bella stagione la pianta può essere portata all’aperto sempre all’ombra parziale e ricoverata non appena la temperatura scende sotto i 16° C.

Rinvaso

Il rinvaso si effettua in primavera ogni 2-3 anni o quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di sgrondo o tendono a fuoriuscire sulla superficie del terreno. Il nuovo vaso deve essere più largo e profondo del precedente (max 20 cm di diametro) per accogliere adeguatamente l’apparato radicale che tende ad espandersi non solo verticalmente ma anche orizzontalmente. La pianta va rinvasata con il pane di terra e gli spazi vuoti colmati con altro terreno nuovo mescolato sempre a perlite e per aumentare il drenaggio bisogna aggiungere sul fondo del vaso sabbia o corteccia quest’ultima è importante anche a mantenere il pH del terreno leggermente acido. Dopo il rinvaso, la pianta va posta per circa 5-7 giorni all’ombra per farla abituare alla nuova dimora.

Episcia-moltiplicazione

Moltiplicazione dell’Episcia

Questa pianta si moltiplica per seme e può essere propagata per come la Saintpaulia mediante talee di fusto o di foglia, oppure molto più per divisione dei cespi  o mediante distacco di parte dei numerosi stoloni ben sviluppati e sani. Il periodo migliore per moltiplicare la pianta è la primavera.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera-estate stratificando i semi in un semenzaio contenente un substrato fine e poroso che va posto in un luogo caldo, mantenuto costantemente umido e coperto con un film di plastica fino alla comparsa dei germogli.  Le nuove piantine vanno fatte irrobustire e successivamente trasferite con il panetto di terra in vasi singoli contenete terriccio adatto. Le piante di Episcia ottenute con la semina avranno caratteristiche diverse da quella originale  a causa della variabilità genetica.

Propagazione per stolone o divisione dei cespi

Questa propagazione agamica o vegetativa è molto praticata in quanto è più semplice e nello stesso tempo assicura piante identiche a quella madre. In primavera o in estate si gli stoloni emessi dalla pianta si interrano in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali alla temperatura di 24-25°C.  Per tenere la parte interrata aderenti al terreno è di aiuto una piccola forcina. Quando gli stoloni hanno emesso nuovi germogli e sono ben radicati allora potranno essere staccati dalla pianta madre con le forbici ben affilate e trasferiti subito, con tutto il terreno, in vasi singoli aventi un diametro di 10-12 cm. Le nuove piante così ottenute vanno poste per alcuni giorni in un luogo ombroso e annaffiate frequentemente.

Impianto e abbinamenti

L’Episcia coltivata nelle aiuole del giardino va impianta in una buca ben lavorata e interrata lasciando libero il colletto almeno di 1 cm. Si abbina perfettamente con la violetta africana e la Capelvenere. Per mantenerla forte e rigogliosa basta annaffiarla frequentemente con poca acqua in modo da mantenere il terreno costantemente umido.

Potatura

L’Episcia non va potata ma solo ripulita di volta in volta delle foglie secche e delle parti danneggiate per evitare che esse con il tempo marcendo possano essere veicolo di malattie fungine o essere causa di infestazioni parassitarie. Eventuali stoloni che fuoriescono dal vaso possono essere utilizzati per la propagazione oppure fatti aderire al terreno.

Parassiti e malattie dell’Episcia cupreata

E’ una pianta tropicale sensibile agli attacchi degli afidi che generalmente formano dense colonie lungo gli steli e sotto la pagina inferiore delle foglie. Se l’ambiente di coltivazione è troppo secco viene attaccata dal ragnetto rosso un piccolo acaro che tesse le sue ragnatele tra i rametti della pianta. Teme la cocciniglia cotonosa e tra le malattie fungine è suscettibile al marciume delle radici causato dai ristagni idrici nel sottovaso o se il terreno non è sufficientemente drenante.

Cure e trattamenti

Gli afidi, o pidocchi possono essere eliminati con l’impiego di prodotti specifici o con quelli biologici che non inquinano l’ambiente come l’antiparassitario all’aglio con chiodi di garofano o l’antiparassitario all’ortica entrambi facili da preparare all’occorrenza.

Piccole infestazioni di cocciniglie possono essere asportate manualmente con un batuffolo di cotone intriso di alcool denaturato. Le foglie e gli steli più compromessi vanno recisi e bruciati.

Per prevenire le infestazioni del ragnetto rosso che, come detto prima, ama l’ambiente secco, basta assicurare alla pianta un più alto grado di umidità, visto che questo acaro teme l’acqua.

Episcia-varietà

Varietà e specie di  Episcia

Il genere comprende una decina specie diverse  che differiscono per colore delle foglie e dei fiori e tra le più apprezzate e coltivate a scopo ornamentale oltre all’Episcia cupreata ne citiamo alcune tra le più apprezzate e coltivate a scopo ornamentale. Alcune sono cultivar ottenute principalmente mediante selezione e ibridazione delle specie Episcia cupreata e Episcia reptans.

Episcia cupreata varietà Pink Panther

Questa pianta si presenta con foglie argentate con variegature marrone-ramato lungo i margini o bordi. marrone ramato verso i bordi. I fiori sono grandi, numerosi durante tutto l’anno, rosa intenso. E’ ideale anche per basket e vasi sospesi. Ama siti luminosi ma senza sole diretto, per esempio finestre esposte verso nord o est. Nata come coprisuolo nelle regioni dell’America centro- meridionale, ora è divenuta una splendida pianta che allieta le stanze delle nostre case. Terricci leggeri ed innaffiature moderate.

Episcia reptans

E’ una specie originaria dell’America Meridionale, con grandi foglie ovali color verde scuro e con venature argentee. I fiori  di colore rosso acceso hanno una lunga corolla. Ama l’esposizone parzialmente ombreggiata e il caldo.

Episcia lilacina

E’ una piccola pianta con lamine fogliare pelose di colore verde che contrastano con le nervature argentate. I fiori riuniti in racemi ascellari hanno forma tubolare con corolla di colore azzurro- e gola bianca. Fiorisce dalla primavera all’autunno.

Episcia dianthiflora

Una piantina molto decorativa con piccoli fiori bianchi dai bordi sfrangiati in netto contrasto con il colore verde scuro delle foglie. E’ originaria del Messico. facile da coltivare e da riprodurre per via agamica. Per la particolare forma del fiore questa specie è chiamata pianta dal fiore di pizzo.

Episcia Suomi

E una pianta molto delicata da coltivare solo in luoghi protetti in quanto necessita di caldo permanente e di molta luce. Se coltivata all’esterno le foglie avvizziscono, si accartocciano e in breve tempo la pianta muore. Presenta foglie lucide di colore verde scuro con una striscia argentata  I fiori tubolari sono giallo crema con gola centrale aranciata.

Usi

L’episcia viene coltivata esclusivamente come pianta ornamentale ed è molto decorativa specialmente nei cestini sospesi.

Curiosità

L’ Episcia a fiori rosa viene chiamata comunemente pantera Rosa.

Il nome del genere deriva dal greco episkios che significa ombreggiato e fa riferimento all’habitat in cui le piante vivono allo stato naturale. L’epiteto specifico cupreata invece deriva dal latino cuprum che significa rame.

Galleria foto Gesneriaceae

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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