Epilobio Epilobium Garofanino di bosco


Che cos’è l’epilobio? Come si coltiva? Quali proprietà terapeutiche possiede? A cosa serve, cosa cura e come si usa? Quali sono le sue controindicazioni e a chi è sconsigliato il consumo?

Epilobio-Epilobium


Caratteristiche botaniche Epilobio

L’epilobio, nome scientifico Epilobium, è una pianta erbacea frutice e perenne della famiglia delle Oenotheraceae diffusa allo stato selvatico in quasi tutte le zone più umide del nostro globo.

Tra le  tante varietà quelle con più spiccate proprietà officinali sono senza dubbio: l’epilobio angustifolium e l’epilobio parviflorum che crescono nelle montane e lungo i letti dei torrenti.

La pianta è dotata di una radice rizomatosa profonda e robusta. La parte aerea è formata da numerosi steli eretti variamente ramificati fin dalla base del suolo alti circa 2 metri.

Epilobium-angustifolium

Le foglie sono lanceolate e molto allungate, disposte a spiga e caratterizzate da nervature circolari che non terminano sui bordi.

Epilobio-infiorescenze

I fiori sono riuniti in vistose infiorescenze a spighe e sbocciano a profusione nella parte apicale degli steli.

Fiore-Epilobio

La corolla del fiore dell’epilobio è formata 4 petali bilobati di colore rosso porpora o rosso magenta.

I frutti sono capsule cilindriche allungate di colore rosso scuro che a maturazione completa si aprono liberando numerosi semi fertili.

Epilobio.semi

I semi sono leggerissimi e piumosi vengono disseminati dal vento nche a norevoli distanza dal luogo di produzione.

Epilobium-fioritura

Fioritura

L’epilobio fiorisce copiosamente in estate tra luglio ed agosto. Sbocciano prima i fiori più bassi e successivamente quelli posti in alto.

Epilobio-coltivazione

Coltivazione dell’epilobio

Si tratta di una pianta facile da coltivare in vaso e soprattutto come varietà di piante acquatiche in piena terra  ridosso di laghetti artificiali, torrenti e fiumi.

Esposizione

Per ottenere un’abbondante fioritura la pianta va coltivato in luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno.

Terreno

L’epilobio cresce forte e rigoglioso in qualunque tipo di terreno ma predilige quelli leggermente calcarei, freschi, fertili e ben drenati.

Annaffiature

Le piante di epilobio coltivate in piena terra generalmente si accontentano delle piogge ma vanno comunque annaffiate nei periodo siccitosi e in estate mentre quelle allevate in vaso richiedono frequenti e regolari apporti idrici.

Concimazione

Non è particolarmente esigente di nutrienti ma un apporto di concime organico a lento rilascio in primavera ed in autunno sicuramente giova alla pianta.

Epilobio-frutti

Moltiplicazione Epilobio

La pianta in natura si riproduce spontaneamente per autosemina ma può essere propagata facilmente anche per via vegetativa agamica mediante la divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua stratificando i semi quasi a livello del terreno. In breve tempo i semi germinano dando vita a tante nuove piantine di epilobio con caratteristiche leggermente diverse dalla pianta madre a causa della variabilità genetica.

Propagazione per divisione dei cespi o dei rizomi

La propagazione mediante la divisione delle radici rizomatose assicura esemplari di epilobio identiche a quella madre e si pratica in primavera poco prima dal risveglio vegetativo.

Utilizzando un coltello ben affilato e disinfettato si divide l’apparato radicale in più porzioni ciascuna con almeno una o due radichette ben sviluppate. Le talee di rizoma vanno messe a radicare al momento stesso in vasi singoli contenente un substrato di torba e sabbia in parti uguali, che va mantenuto leggermente umido fino alla comparsa dei nuovi germogli.

Impianto

Le nuove piantine ottenute per semina e per divisione dei cespi vanno trapiantate a dimora definitiva on in grandi vasi o in piena terra sempre in luoghi umidi.

dalia-rinvaso

Rinvaso

L’epilobio come del resto tutte le altre piante rizomatose come ad esempio la dalia, tende ad espandersi velocemente e pertanto il rinvaso si rende necessario ogni qualvolta le radici, non avendo più  spazio disponibile, fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature.

Il nuovo vaso deve essere più grande del precedente e il terriccio completamente nuovo, fresco ed umido.

Potatura

L’epilobio non va potato ma vanno cimati solo gli steli sfioriti per favorire l’emissione di nuovi getti floreali.

Raccolta

L’epilobio è una pianta officinale utilizzata in fitoterapia scopi medicamentosi. Generalmente le parti più utilizzate sono le foglie che vanno raccolte ad agosto, mese in cui sono più ricche di principi attivi. La radice invece si raccoglie in autunno.

Parassiti e malattie dell’Epilobio

Si tratta di una pianta resistente alle malattie fungine come la ruggine e l’oidio o mal bianco che danneggiano le foglie con macchie brunastre e con depositi polverosi biancastri.

Talvolta viene attaccata dagli afidi, parassiti animali che formano fitte colonie sui fiori ancora in boccio e tra le ascelle fogliari.

Principi attivi e proprietà dell’epilobio

L’Epilobio è una pianta ricca di flavonoidi, tannini, fitosteroli, mucillagini, vitamina C tutti principi attivi che che giovano alla salute dell’uomo.

Cosa cura

L’epilobio è efficace come tonico cardiovascolare, depurativo e antidiarroico.

Per uso esterno è adatto per curare le irritazioni cutanee di varia natura, le infiammazioni del cavo orale e delle afte, il mal di gola e la tonsillite.

L’Epilobio per uso interno è indicato invece nel trattamento dell’adenoma della prostata, della diarrea, della tosse e delle infiammazioni delle vie aeree superiori come tonsilliti e mal di gola.

L’epilobio è utile anche a regolare i cicli mestruali troppo abbondanti e come generico antinfiammatorio.

Inoltre sia l’Epilobium angustifolium sia l’Epilobium parviflorum per il loro potente effetto antinfiammatorio sono raccomandati per tutti i disturbi a carico della prostata, dalla prostatite acuta all’iperplasia prostatica benigna.

Epilobium

Come si usa l’Epilobio

L’assunzione di epilobio viene consigliato principalmente sotto forma di infuso utilizzando le foglie essiccate in dosi 1 o 2 cucchiaini per 250 ml di acqua. Se ne assumono 2 tazze al giorno, la prima al mattino a digiuno e la seconda 30 minuti prima di andare a letto.

Nelle erboristerie l’epilobio viene venduto anche sotto forma di tintura madre, in capsule e come pomata.

Controindicazioni

L’epilobio, come tante altre erbe officinali, non ha controindicazioni nelle dosi consigliate dal personale competente ma comunque l’uso prolungato è sconsigliato per non incorrere in problemi alle mucose gastriche.

A chi è sconsigliato l’uso dell’epilobio

L’assunzione di epilobio è sconsigliata a coloro con accertata ipersensibilità verso uno o più principi attivi contenuti nella droga e, a scopo cautelativo, alle donne in gravidanza e a quelle che allattano.

Epilobio-proprietà

Curiosità

L’epilobio è conosciuto con vari nomi comuni garofanino di bosco o garofanino maggiore, fiore di Sant’Anna.

Gli inglesi lo chiamano Fireweed che significa erba di fuoco, per la sua la sua elevata resistenza agli incendi.

L’epilobio pur vantando proprietà medicinali ben note agli antichi popoli ha ottenuto il certificato ufficiale di pianta officinale solo nel XX secolo grazie al best sellers, La salute dalla farmacia del Signore della botanica austriaca Maria Treben.

Galleria foto Epilobio – Epilobium

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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