Eliantemo – Helianthemum


Helianthemum-nummularium

L’Eliantemo, chiamata comunemente Rosellina di montagna o di roccia, è una pianta spontanea che viene utilizzata in giardinaggio come tappezzante.


Caratteristiche generali Helianthemum – Eliantemo

L’Helianthemum è un genere che comprende 25-30 specie di erbacee perenni della famiglia delle Cistaceae originarie dell’Asia e diffuse allo stato spontaneo in tutte le zone mediterranee e anche in America. Sul territorio italiano se ne contano circa 20 specie diverse ed alcune di esse vengono coltivate a scopo ornamentale.

L’Elianto è una pianta erbacea sempreverde che in pieno sviluppo vegetativa forma dei piccoli cespugli tondeggianti.

Radice a fittone

E’ provvista di una robusta radice a fittone con numerose radici avventizie sottili e biancastre che hanno la funzione di aumentare l’assorbimento dell’acqua e dei nutrienti presenti nel terreno.

Direttamente dalla radice si originano hanno fusti eretti, arcuati o prostrati, che tendono a diventare legnosi alla base con il passare degli anni. I rami più vecchi sono rugosi e ispidi.

Le foglie, pubescenti e lunghe 2-3 cm, sono di colore verde scuro, verde-grigiastro o verde-argenteo. Sono alterne o disposte in maniera opposta lungo il fusto e a seconda della varietà possono avere forma lanceolata, ovale o ellittiche.  Alla base delle foglie di alcune specie sono presenti delle piccole appendici fogliacee dette stipole.

Helianthemum- Eliantemo-fiore

I fiori, prodotti a profusione e simili a quelli del Cisto o a piccolissime rose semplici, hanno la corolla pentamera (cinque petali) piatta composta da petali cuoriformi o spatolati di colore giallo, arancio, rosa o rosso, talvolta bicolori e tutti sostenuti da un calice a 3/5 sepali verdi. Il bottone centrale o cuore del fiore è formato da lunghi stami di color giallo oro. I fiori, ermafroditi e attinomorfi, attraggono le api ed altri insetti pronubi.

I frutti sono piccole capsule loculicide a 3 valve contenenti piccoli semi scuri provvisti di albume amilaceo.

Fioritura

L’Eliantemo fiorisce dalla tarda primavera fino all’estate, generalmente da maggio fino a settembre inoltrato.

Eliantemo-coltivazione

Coltivazione Eliantemo – Helianthemum

Esposizione

E’ una pianta che ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Se coltivata in una zona ombreggiata stenta a crescere e a produrre fiori. Sopporta molto ben il caldo estivo, non teme il freddo ed è resistente anche alle gelate.

Terreno

Cresce bene in qualunque tipo di terreno ma predilige quello ghiaioso o sabbioso e soprattutto ben drenato. Il substrato ottimale per la coltivazione dell’Helianthemum in piena terra o in vaso è un miscuglio composto da terriccio, sabbia e pietra pomice o altro materiale che consenta agevolmente lo sgrondo dell’acqua delle annaffiature.

Annaffiature

Le piante di Eliantemo coltivate in piena terra anche se resistenti alla siccità e si accontentano delle piogge, vanno comunque irrigate nei periodi di gran caldo. Le piante coltivate in vaso invece necessitano di annaffiature più frequenti ma molto moderate. Se il terreno diventa troppo arido la pianta stenta a produrre i fiori. Le annaffiature vanno sospese del tutto quando la pianta entra in riposo vegetativo.

Concime

Concimazione

Per ottenere fioriture ricche e prolungate, in primavera è bene interrare ai piedi del cespuglio del concime organico e successivamente, 1 volta al mese, del fertilizzante liquido specifico per piante fiorite, opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature. In alternativa, i nutrienti indispensabili alla crescita e alla produzione dei fiori possono essere forniti, ogni 3 – 4 mesi, distribuendo ai piedi del cespuglio un concime granulare e lento rilascio.

Moltiplicazione Helianthemum -Eliantemo

L’eliantemo si riproduce per seme e anche per via agamica mediante la divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La  semina si effettua in gennaio-febbraio. I semi vanno stratificati su un terriccio specifico e poi ricoperti con un leggero strato di sabbia. Il semenzaio in luogo protetto e il substrato va mantenuto umido fino a completa germinazione ed irrobustimento delle nuove piantine.

Propagazione per divisione dei cespi

Questa tecnica di riproduzione vegetativa che assicura piante identiche a quella madre si effettua in subito dopo la fioritura da giugno ad agosto.

  • Si estraggono dal terreno i cespi più vigorosi.
  • Si separano quelli più esterni o laterali più corti , avendo cura che ciascuno di essi abbia qualche radice ben sviluppata.
  • Le porzioni divise vanno poi messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.
  • Il cassone o vaso va posto in serra fredda e mantenuto appena umido fino alla comparsa di nuovi germogli.
  • Si lasciano irrobustire le piantine fino al momento della messa a dimora definitiva, nella primavera successiva.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Eliantemo si possono mettere a dimora in autunno ma il periodo migliore per impiantarle è la primavera. Per realizzare tappeti fitti e decorativi gli esemplari vanno distanziati tra loro di non più di 40 cm.

Abbinamenti

Le diverse specie di Eliantemo si abbinano perfettamente con piante adatte sempre ai giardini rocciosi come Antennaria, Veronica, Santolina, Armeria, Dianthus, ecc.

Potatura

Per favorire la produzione di nuovi getti fioriferi si cimano man mano quelli sfioriti. In primavera, poco prima della risveglio vegetativo dell’Eliantemo si recidono i rami i rametti secchi e si accorciano  tutti gli altri di circa 1/3 della loro lunghezza. La potatura va fatta sempre con un attrezzo ben affilato e soprattutto disinfettato.

Parassiti e malattie Eliantemo- Rosellina delle rocce – Helianthemum

Le diverse specie rustiche e le cultivar ornamentali di Helianthemum generalmente non soffrono afidi o attacchi di cocciniglie. Talvolta le foglie vengono vistosamente rovinate dalle larve di alcuni lepidotteri. Tra le malattie fungine anche l’eliantemo è sensibile al marciume delle radici. trattamenti preventivi a base di prodotti specifici che spesso vengono consigliati per altri generi di piante prima della ripresa vegetativa.

Cure e trattamenti

Le piante di Helianthemum ha bisogno di particolari cure e i trattamenti fitosanitari con prodotti specifici vanno praticati solo in caso di necessità. Se l’ambiente di coltivazione è troppo umido torna utile un trattamento fungicida ad ampio spettro, per prevenire lo sviluppo di malattie fungine.

Eliantemo – Helianthemum

Varietà e specie di Helianthemum

Helianthemum lunulatum

Conosciuto con il nome di Eliantemo ligure, è una pianta perenne, sempreverde, alta 5-20 cm, che viene utilizzata per i suoi fusti legnosi ad andamento strisciante come tappezzante di aree rocciose.Ha foglie opposte, ellittico-oblanceolate, di colore grigio glabre sulle lamine superiori e  pubescenti in quelle inferiori. Produce fiori giallo oro, con macchie basali di color zafferano

Helianthemum hybridum Wisley Primrose

E’ una varietà perenne sempreverde alta non più di 30 cm, Ha steli o rametti ricoperti da un fogliame grigio-verde. Resiste al freddo e al caldo; ama il terreno ben drenato e come esposizione il pieno sole. Tra giugno-agosto produce fiori gialli.

Helianthemum-nummularium.-fiori

Usi

Le piante di Helianthemum anche se di modeste dimensioni vengono apprezzate in giardinaggio per il loro portamento elegante,per la loro resistenza alle avversità climatiche e la resistenza agli attacchi dei comuni parassiti animali. Attualmente, circa una ventina di specie, vengono commercializzate come piante adatte per i muri fioriti, giardini rocciosi e bordure su sentieri ghiaiosi.

Curiosità

Il nome scientifico del genere deriva dal greco Helios ( sole) e anthos (fiore). Le piante di Helianthemum vennero introdotte a scopo ornamentale in tutti i giardini europei nel 1656.

Galleria foto Eliantemo – Helianthemum

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
Google News

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta