Eccremocarpus scaber – Fiore di gloria cileno

Eccremocarpus scaberrampicante

L’Eccremocarpus scaber, noto comunemente come Fiore di gloria cileno, è una pianta rampicante dalla copiosa fioritura estiva-autunnale, da coltivare in vaso nelle zone con clima invernali molto rigidi.

Caratteristiche generali dell’Eccremocarpus scaber – Rampicante cileno

L’Eccremocarpus scaber è un rampicante da fiore della famiglia Bignoniaceae, originario del Cile e e ampiamente diffuso allo stato semirustico in Argentina e Perù. In Italia viene coltivato all’aperto in tutte le regioni a clima mite.

Il rampicante cileno è una pianta perenne che in pieno sviluppo, dopo 2- 5 anni, raggiunge i 3 metri di altezza. Ha una robusta e profonda radice tuberosa-fascicolata. Presenta fusti rampicanti, legnosi alla base, che man mano che si allungano verso l’alto emettono numerosi getti laterali flessibili e sottili ricoperti da una leggera peluria.


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Le foglie, bipennatosette ed ovali, per lo più glauche e di colore verde chiaro-scuro, sono alternate lungo i fusti e terminano con lunghi viticci verdi che si attaccano a qualsiasi supporto: muri, pergolati, tralicci e ringhiere. Le foglie sono lunghe 2 cm e presentano evidenti nervature sulle pagini fogliari.

I fiori sono di colore rosso-arancio e compaiono sulle estremità dei rami riuniti in numero di 10-12 in racemi terminali: hanno forma tubolosa con petali leggermente cerosi, di colore rosso con labbra gialle lievemente arrotondate. Nei luoghi di origine i fiori costituiscono una buona fonte di cibo per i colibrì.

Eccremocarpus scaber

I frutti sono capsule rugose o verrucose, lucide e ovali, spesse circa 2 cm e alte 4- 4,5 cm. Le capsule contengono piccoli semi e persistono sui rami per lungo tempo.

I semi, neri e alati, vengono disseminati dal vento ma possono essere anche raccolti all’inizio dell’autunno e utilizzati per la semina al chiuso alla fine dell’inverno.

Fioritura

Il Rampicante Cileno fiorisce copiosamente dalla primavera all’autunno, da Giugno a Ottobre.

Eccremocarpus scaber-semi-frutti


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Coltivazione Eccremocarpus scaber

Esposizione

E’ una pianta esotica che ama il clima temperato, l’esposizione al pieno sole ma riparata dai venti forti. Coltivata all’ombra la pianta rallenta la crescita e stenta a fiorire. Tollera bene il caldo estivo mentre secca e muore se il freddo è intenso e il gelo prolungato.

Terreno

Ama il terreno fresco, fertile e ben drenato con pH neutro o leggermente acido. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio di terra da giardino, sabbia e una buona dose di nutrienti.

Annaffiature

L’Eccremocarpus scaber, come detto precedentemente, ama il terreno appena umido, quindi va annaffiato regolarmente soprattutto durante i periodi siccitosi e in estate. In inverno le irrigazioni vanno ridotte o sospese e poi regolarmente riprese all’inizio della primavera. Nel terreno secco la pianta soffre in particolare quando il caldo è intenso.


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Concimazione

E’ un rampicante che per crescere vigorose e velocemente necessita di molti nutrienti pertanto all’inizio della primavera il terreno va arricchito con una buona dose di stallatico ben maturo utile alla pianta per la ripresa vegetativa e la fioritura.

Eccremocarpus scaber: coltivazione in vaso

Questo splendido scalatore, noto anche come vite cilena, è adatto alla coltivazione all’aperto in piena terra nelle regioni con clima temperato mentre in quelle in cui le temperature invernali sono molto rigide va allevato in vaso in modo da poterlo agevolmente ricoverare in serra o all’interno della casa dietro una finestra esposta a sud.

Il vaso, preferibilmente in terracotta e, con un diametro di almeno 40 cm, va riempito con una composta specifica drenante. Le annaffiature vanno praticate regolarmente e frequentemente fino a fine fioritura e poi man mano ridotte a una volta ogni due o quattro settimane fino all’inizio della primavera. Il terreno va arricchito dei nutrienti indispensabili con somministrazione di un concime liquido specifico per piante verdi fiorite, ovviamente diluito nell’acqua delle annaffiature.

Rinvaso

Se la pianta viene coltivata come perenne il rinvaso va fatto ogni 2 anni o quando le radici fuoriescono dai fori del vaso. Va utilizzato nuovo terriccio fresco e fertile e un nuovo contenitore più largo e profondo.

Moltiplicazione Eccremocarpus scaber

La moltiplicazione avviene per seme in semenzaio protetto a febbraio-marzo, a maggio direttamente all’aperto. Nuovi esemplari si possono ottenere in estate anche per talea in estate.

Semina in semenzaio protetto

Si effettua dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera distribuendo i semi su un substrato specifico (mix di semina per semi). ricoperti poi solo con vermiculite.

Il semenzaio, coperto con un foglio trasparente, va posto poi in un luogo luminoso con temperatura costante di 15° C.

Il compost di semina va mantenuto umido fino a germinazione che, solitamente, richiede da 3 a8 settimane.  Dopo la comparsa dei germogli, si elimina il foglio e si lasciano irrobustire le piantine fino a e si poi trapiantano in vasi piccoli prima di piantarle a dimora definitiva.

Semina  all’aperto

L’Eccremocarpus scaber può  essere seminato all’aperto, direttamente in piena terra, nel mese di maggio o quando le gelate tardive sono del tutto scongiurate.

Si distribuiscono i semi nel terriccio finemente lavorato, ben drenato e ricco di nutrienti, a distanza di 30 cm l’uno dall’altro.

Si coprono i semi con terriccio fine mantenuto sempre umido. Le nuove piantine del Fiore di gloria vanno corredate di un tutore e in genere produrrano i fiori fin dalla prima estate.

Moltiplicazione per talea

Nuove piante di Eccremocarpus scaber si ottengono per via agamica o vegetativa prelevando talee di rametti apicali, lunghe circa 15 cm. Le talee portanti solo le foglie apicali si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e poi vanno fatte svernare al chiuso fino alla primavera successiva.

Impianto o messa a dimora

L’Eccremocarpus scaber va messo a dimora in vaso o in piena terra in primavera avanzata in una buca adeguata alle dimensioni dell’apparato radicale. Il luogo d’impianto deve essere ben soleggiato o al massimo semiombreggiato nelle ore più calde dei mesi estivi.

Abbinamenti

Il fiore della gloria cileno può essere coltivato con altri scalatori o rampicanti come alcune varietà di rose, Clematide o Passiflora.

Potatura

L’Eccremocarpus scaber coltivato come rampicante perenne va potato ogni anno per favorire l’emissione di nuovi getti laterali e la produzione dei fiori. Generalmente si accorciano i rami vecchi fino a 60 cm dal suolo mentre si recidono alla base invece quelli secchi o danneggiati dai parassiti e dal freddo. Si potano anche le giovani piante durante la prima primavera dopo la semina, per stimolare la produzione di germogli basali.

Parassiti e malattie Eccremocarpus scaber – Rampicante Cileno

E’ un rampicante robusto, resistente alle malattie fungine ma sensibile agli attacchi degli acari e della mosca bianca, parassiti che infestano soprattutto i germogli più teneri.

Cure e trattamenti

Il rampicante o fiore gloria del Cile è una pianta che per potersi arrampicare necessita di un traliccio o altra struttura su cui crescere e ove viene coltivata in piena terra, nei mesi più freddi, va protetta alla base del suolo con uno strato di pacciamatura di paglia o di foglie secche. Va protetta da eventuali attacchi della mosca bianca con olio di neem o un altro insetticida ecologico.

Varietà di Rampicante cileno

Oltre all’Eccremocarpus scaber il rampicante più comune del genere esistono anche altri esemplari sempreverdi e semirustici che producono fiori gialli, rosa e rossi.

Fiore gloria cileno

Usi

L’Eccremocarpus scaber è un rampicante perenne coltivato spesso come annuale a ridosso di muri di recinzione, pergolati, graticci ed altri tipi di supporto. In vaso la vite del Cile è perfetta per abbellire i balconi, le terrazze e i patii.

Nome inglese Eccremocarpus scaber

In Inghilterra questa vite rampicante viene comunemente chiamata: Chilean Glory Vine, Glory Vine, Beauty Vine.

Curiosità

Il nome scientifico dell’Eccremocarpus fa riferimento alla forma dei frutti e deriva dal greco ekkremes che significa pendenti e carpo che significa  frutto. L’epiteto specifico scaber invece fa riferimento al tegumento rezzo o ruvido o grezzo.
Il rampicante cileno, descritto per la prima volta dai botanici spagnoli Hipólito Ruiz López e José Antonio Pavón, è noto anche come: Chupa-chupa, Lorito, Voqui, Calampelis scaber, Fiore di gloria cileno o rampicante cileno.

L’Eccremocarpus scaber è una pianta che per la sua crescita e dalla propagazione molto rapida, è considerata invasiva e per tale motivo in molti Paesi del mondo è vietata la coltivazione.

Galleria foto Eccremocarpus scaber – Rampicante Cileno

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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