Drimiopsis – Ledebouria


Drimiopsis-Ledeburia


La Drimiopsis o Ledebouria è una bulbosa succulenta con foglie carnose maculate adatta alla coltivazione in vaso all’aperto, in appartamento e ideale per i giardini rocciosi e costieri.


Caratteristiche generali della Drimiopsis – Ledebouria atropurpurea

La Drimiopsis purpurea o Ledebouria atropurpurea è una pianta ornamentale della famiglia delle Hyacinthaceae originaria del Sud Africa orientale, diffusa allo stato spontaneo nelle zone semiaride, praterie vallive,  margini di boschi, vicino alla costa e nelle zone umide molto sabbiose, da 25 a 1350 metri di altitudine in Natal, Gauteng, Mpumalanga, Swaziland e Tanzania. Viene coltivata con massima diffusione soprattutto nelle Isole Canarie.

E’ una pianta bulbosa che forma rosette di foglie carnose alte circa 30 cm e larghe


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Le foglie hanno forma lanceolata-ellittica con base leggermente cordata ed apice acuto. La pagina fogliare è glabra superiormente, pelosa inferiormente. Il colore verde chiaro della foglia contrasta con le vistose maculature di color verde intenso o rosso porpora a seconda della varietà. In alcune varietà le foglie muoiono in inverno in altre sono sempreverdi.

Drimiopsis-infiorescenza

I fiori bisessuali, bianchi o verdognoli, ma anche rosa, lilla o porpora, sono piccoli, campanulati e raggruppati in racemi portati da steli eretti cilindrici che spuntano tra le ascelle fogliari. Generalmente la parte inferiore dei petali è contrassegnata da una striscia di colore verde scuro. Gli stami con antere paglierine circondano un piccolissimo ovario verde pallido. Le infiorescenze sono simili a quelle del Giacinto o del Muscari.

I frutti sono piccole capsule subglobose o ovoidali, lunga circa 5 mm, contenenti piccolissimi semi ma raramente presenti nelle piante coltivate.

Fioritura

Le piante di Drimiopsis fioriscono in primavera, da fine aprile a maggio, altre da settembre ad aprile.

Drimiopsis- Ledebouria-coltivazione

Coltivazione della Drimiopsis – Ledebouria

Esposizione

Le diverse specie amano l’esposizione a mezz’ombra, ma si adatta molto bene anche all’ombra leggera. In caso di illuminazione insufficiente, le foglie diventano pallide e le maculature verde chiaro. La temperatura ambientale ottimale di coltivazione è compresa tra i 15 e i 25° C. A  temperature inferiori a 8 gradi, la pianta soffre vistosamente.

Annaffiature

Va annaffiata con moderazione nel periodo primaverile e con maggiore frequenza in estate, ma senza eccessi e lasciando asciugare completamente il substrato tra un’annaffiatura e l’altra.
In inverno, la Drimiopsis necessita di pochissima acqua quel tanto che basta a mantenere il terreno appena umido. Sempre in inverno, è meglio assicurarle un’umidità sufficiente nella stanza.

Terreno

Si adatta a  qualunque tipo di terreno ma predilige quello specifico per bulbose o cactaceae, sciolto, misto a sabbia e torba, per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature ed evitare che i ristagni idrici possano arrecare seri danni  alle radici.

Concimazione

E’ una pianta che necessita di nutrienti quindi in primavera e in autunno, ogni 15 giorni, al massimo una volta al mese, va somministrato sul terreno un fertilizzante ternario arricchito di calcio. Le piante giovani vanno concimate dopo il secondo mese di vita con un fertilizzante a basso contenuto di azoto, altrimenti, i rizomi  o bulbi potrebbero marcire e le foglie potrebbero non presentare le caratteristiche macchie di colore contrastante.

Drimiopsis: coltivazione in vaso

La pianta viene quasi sempre coltivata in vaso come pianta d’appartamento soprattutto nelle regioni con inverni rigidi.

Subito dopo l’acquisto, la pianta va trasferita in un contenitore adeguato alla sua grandezza e riempito con terreno sciolto, ricco e soprattutto ben drenato.

Va concimata regolarmente e annaffiata tutto l’anno.

In primavera-estate può essere tenuta all’aperto e riparata non appena la temperatura comincia a scendere in quanto non sopporta le gelate.

In inverno, va tenuta lontano da fonti di calore, termosifoni o camino, e il vaso va posto  su un vassoio contenente acqua per evitare di asciugare eccessivamente il terreno.

Drimiopsis-Rinvaso

Rinvaso

Il Rinvaso va fatto quando lo pianta ha occupato tutto lo spazio a disposizione o le radici fuoriescono dai fori del drenaggio dell’acqua delle annaffiature mediamente una pianta dulta va rinvasata ogni 2-3 anni. Si utilizza un vaso dal diametro più grande del precedente e nuovo terriccio fresco e ricco di humus e del materiale drenate per il fondo.

Moltiplicazione della Drimiopsis

La pianta di Drimiopsis viene propagata raramente per seme e quasi sempre per divisione del bulbo o per talea di foglia.

Il bulbo va diviso al momento del trapianto e le cicatrici delle parti divise vanno trattate con carbone vegetale prima di essere messe nel terreno.

Propagazione per talea di foglie

La riproduzione delle piante viene praticata anche per talee fogliari.

Utilizzando un coltello ben affilato si separano a livello del bulbo le foglie sane e vigorose con tutto il picciolo.

Si interra ciascuna foglia nella torba mantenuta appena umida fino alla radicazione.

Si possono anche tagliare le foglie a pezzi lunghi circa 3 cm e poi  inserire i bordi tagliati nel terreno, mantenuto sempre umido. Dopo qualche settimana lungo i bordi tagliati compariranno delle nuove piantine.

Drimiopsis-moltiplicazione

Potatura

La Drimiopsis non si pota ma va solo ripulita dalle foglie secche o danneggiate per evitare che possano essere veicolo di infezioni.

Parassiti e malattie della Drimiopsis

E’ una pianta che raramente viene attaccata dal ragnetto rosso e dalla cocciniglia, ma è appetita, se coltivata all’aperto, dalle lumache ghiotte specialmente delle foglie in via di formazione.

Tra le malattie fungine o crittogame, come tante altre piante ornamentali, la pianta è soggetta al marciume delle radici e alle muffe del bulbo.

Cure e trattamenti

La Drimiopsis è una pianta che teme il gelo quindi fin dall’autunno è bene metterla al riparo al chiuso e può essere coltivata all’aperto dove non c’è pericolo di gelo.

Le eventuali infestazioni parassitarie possono essere contrastate spruzzando sui fiori e sulle foglie una soluzione di sapone di Marsiglia, far agire per un po’ e poi risciacquare con acqua non clorata.
Periodicamente le foglie vanno spolverate con una spugna umida e, di tanto in tanto, tutta la pianta va lavata con una doccia di acqua tiepida.

Drimiopsis purpurea

Varietà di Drimiopsis

Drimiopsis purpurea – Ledebouria atropurpurea

E la varietà più diffusa e ricercata. E’ una bulbosa decidua originaria del Sud Africa. E’ alta 30 -35 cm con bellissime foglie maculate che muoiono in inverno, stagione di riposo vegetativo.

Il bulbo, dal diametro di circa 2,5 cm, è carnoso ed è formato da squame simili a quelle del Giglio. In primavera produce minuscoli fiori campanulati verdi e biancastri.

E’ adatta alla coltivazione in vaso ma anche nei giardini rocciosi delle zone con inverni miti.

Drimiopsis botryoides

E’ una specie originaria dell’Africa tropicale diffusa dall’Etiopia meridionale fino alla Tanzania.

Questa varietà perenne si presenta con foglie lanceolate-ellittiche, lisce e carnose a margine intero. Ciascuna foglia ha la pagina fogliare verde chiaro con piccole macchie irregolari, verde scuro. Durante il periodo della fioritura produce piccoli fiori, dal verde al bianco, a forma di campana disposti su un’infiorescenza a racemo leggermente curva sulla punta. Si coltiva facilmente in un terreno fertile, ben drenato, mantenuto umido.

Drimiopsis maculata syn. Ledebouria petiolata

Una geofita sempreverde originaria dell’Africa meridionale orientale dove cresce spontanea nelle  foreste e sugli argini ombreggiati dei corsi d’acqua.

Presenta foglie profondamente lobate su esili piccioli, con macchie verde scuro e margini ondulati.  È una varietà molto conosciuta e facile da coltivare in pieno sole o all’ombra leggera, in un terreno ben drenato ma ricco di sostanze organiche, mantenuto umido specialmente in estate. In inverno perde le foglie e può sopportare temporanee e leggere gelate.

Drimiopsis_maculata

Drimiopsis maculata

Comunemente chiamata pianta di leopardo, Hosta africana o pianta dei soldatini bianchi, è una specie diffusa dalla Tanzania al Sud Africa.

E’ una pianta bulbosa decidua alta fino a 30 -35 cm con bellissime foglie cordate-ovate maculate di verde scuro traslucido o da marrone violaceo scuro a quasi nero solo in primavera. Le infiorescenze a racemo sono formate da fiori campanulati di colore verde o biancastro e ricordano quelle del del Giacinto.

Drimiopsis sp. Kampersrus

Una specie diffusa sulle colline del Sud Africa. Ha foglie molto più grandi delle altre varietà con pagina solcata da varie strisce verticali il cui colore verde scuro crea un audace e spettacolare contrasto con il colore verde più chiaro della pagina fogliare.

La Drimiopsis a strisce è una bulbosa che in poco tempo genera dense colonie di foglie lunghe mediamente 15 cm. La pianta fiorisce per gran parte dell’anno, con un gambo di piccoli fiori bianco-verdastri. E’ facile da coltivare in vaso contenente una miscela di terreno ben drenante mantenuta uniformemente umida ma mai inzuppata. Cresce bene alla luce solare filtrata o all’ ombra leggera brillante. È una pianta anche molto facile da moltiplicare.

Drimiopsis sp. Kampersrus

Drimiopsis pickaxe

La Ledebouria bortiovidnaya è una bulbosa perenne con foglie peduncolate strettamente avvolte a formare un fitto rosone. Produce  piccole infiorescenze.

Usi

Le piante di Drimiopsis vengono utilizzate come piante ornamentali d’appartamento e anche come piante tappezzanti nei giardini rocciosi o come copertura del terreno sottostante agli alberi ad alto fusto.

Curiosità

L’epiteto specifico della Drimiopsis atropurpurea deriva dal termine latino atropurpureus  che significa vestito di scuro in riferimento alle caratteristiche macchie presenti sulle foglie.

Secondo alcuni botanici, la maculatura delle foglie è una forma di mimetismo attuata dalla pianta per difendersi dalla predazione degli insetti fitofagi.

Galleria foto Drimiopsis

LauraB

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