Dregea sinensis – Wattakaka

Dregea sinensis-Pianta rampicante

Dregea sinensis o Wattakaka sinensis è una vigorosa pianta rampicante perfetta per ricoprire pergolati, muri, ringhiere di recinzione e anche balconi o terrazze molto spaziosi.

Caratteristiche generali della Dregea sinensis

La Dregea sinensis è una vite rampicante della famiglia delle Apocynaceae, È originario dell’Africa e dell’Asia meridionale diffusa in tutte le zone a clima temperato.

La pianta nel pieno vigore vegetativo, circa 5/10 anni, si estende per 3 metri in larghezza e 3/5 metri in altezza.

I fusti sono cilindrici, ricoperti da un ricco fogliame decorativo ma deciduo e per potersi arrampicare necessitano un sostegno molto robusto.

Le foglie sono molto grandi, lunghe circa 10 cm; hanno forma ovata-cuoriforme con lamina superiore verde e coriacea, quella inferiore invece è grigia e soffice.


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I fiori sono riuniti in grandi grappoli rotondi e penduli, portati da lungi peduncoli bianco-rosati che sporgono dalle ascelle fogliari; hanno la corolla a forma di stella com 5 petali cerosi bianchi con gola macchiata di rosa.

I fiori della Dregea sono molto profumati e, il loro aroma che ricorda quello delle zagare (fiori di arancio), è particolarmente dopo il tramonto del sole e la sera. Inoltre sono melliferi e pertanto vengono visitati dalle api ed altri insetti. L’impollinazione è entomogama o entomofila.

I frutti, simili a quelli del Rincospermo o falso Gelsomino, sono baccelli accoppiati in modo opposto, leggermente rugosi con forma a mezza luna, lunghi circa 7-8 cm; maturano nel tardo autunno e non commestibili.

I semi vengono liberati dai frutti maturi che si aprono dividendosi esattamente a metà.

Fioritura

La Dregea sinensis fiorisce copiosamente da Giugno a settembre, talvolta anche fino ad ottobre se il clima è caldo.

Dregea-sinensis

Coltivazione delle Dregea sinensis

Esposizione

Il Wattakaka è una pianta rampicante ama l’esposizione al pieno sole e al riparo dai venti secchi. Nelle regioni caratterizzate da estati molto calde per evitare scottature fogliari è consigliabile collocare la Dregea in una zona del giardino riparata dai raggi cocenti del sole, quelli del primo pomeriggio come ad esempio una parete esposta a est o a sud-est. La Dregea resiste a temperature minime invernali fino a -5° C ma solo per brevi periodi. Teme le gelate intense e quindi nelle regioni settentrionali va coltivata in serra fredda o riparata non appena la temperatura non è gradita dalla pianta. adatta ad essere coltivata all’aperto brevi periodi di freddo


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Terreno

Si adatta a terreni mediamente compatti, calcarei anche acidi ma non troppo umidi.  Tuttavia cresce molto più velocemente in un terreno ricco di humus misto a sabbia o altro materiale drenante.

Annaffiature

La Dregea sinensis va regolarmente annaffiata quando è giovane, specialmente nei primi due anni della messa a dimora, durante il periodo della fioritura e poi solo quando il terreno è asciutto. In inverno le irrigazioni vanno praticate saltuariamente se il clima è eccessivamente siccitoso.

Concimazione

La Dregea sinensis per produrre nuovi tralci e un’abbondante fioritura necessita di nutrienti soprattutto quando riprende a vegetare e quindi a fine inverno è benne effettuare una concimazione organica con stallatico ben maturo. Successivamente, sarà sufficiente, una volta al mese, un fertilizzante universale specifico per piante verdi fiorite. Le concimazioni vanno sospese nei mesi mesi più caladi dell’estate, tra la metà del mese di luglio e la prima metà di agosto e riprese con l’arrivo dell’autunno, fino a quando la pianta entra in riposo vegetativo.


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Moltiplicazione della Dregea sinensis

Si moltiplica per seme in primavera o per talea semilegnosa in primavera o in autunno.

Propagazione per talea

Nel mese di giugno si prelevano talee lunghe circa 10-15 cm dalle estremità apicali di steli erbacei.  Si lasciano solo le foglie del ciuffo e si trattano le estremità recise con polvere radicante.

Le talee si mettono poi a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, mantenuto sempre umido .

Il cassone con le tale va tenuto in un luogo a temperatura costante di 20° C, fino alla comparsa delle nuove foglie.

Le nuove piante vanno trapiantate in vasi singoli ed allevate in essi fino al momento della messa a dimora, dopo 2 anni.

Semina

La semina si effettua in primavera in una mini serra riscaldata a 18- 21° C. Viene  poco praticata  perchè meno sicura rispetto al taleaggio e perchè le nuove piante a causa della varibiltà genetica presentano caratteristiche diverse da quella madre.

Impianto o messa a dimora

La Dregea sinensis si mette a dimora quando il rischio di gelate tardive è del tutto scongiurato. La buca drenata sul fondo con l’aggiunta di sabbia o ghiaia deve essere larga e profonda il doppio del pane di terra. Dopo la piantumazione il terreno va bagnato per favorire l’attecchimento delle radici e poi regolarmente per almeno i primi 2 anni.

Potatura

La Dregea va potata al fine di contenerne la crescita e per dare armonia di forma. A fine fioritura o nel tardo inverno si eliminano gli steli secchi e si accorciano quelli troppo lunghi e disordinati.
Su un esemplare più vecchio e cespuglioso conviene effettuare un diradamento, dopo la fioritura,   rimuovendo i rami del centro che non riescono a respirare.

lumache

Parassiti e malattie della Dregea

E’ una pianta rustica che raramente si ammala. Tuttavia in condizioni di eccesiva umidità ambientale e di scarsa ventilazione potrebbe essere attaccata dalla cocciniglia, dal ragnetto rosso, dalla mosca bianca e dagli afidi. Le foglie più giovani, quelle primaverili, vengono rovinate dalle lumache. Tra le malattie fungine come la maggior parte delle piante è sensibile al marciume delle radici causato da bagnature eccessive e stagnanti.

Cure e trattamenti

Il Wattakaka è una pianta di facile manutenzione; necessita infatti solo di essere guidata nella crescita con il supporto di un robusto tutore e pacciamata durante i mesi in cui potrebbe risentire del calo di temperatura.

Per contrastare le cocciniglie, farinosa e bruna, per fermare l’infestazione è possibile far ricorso a prodotti naturali ecologici o ricorre al lavaggio delle foglie con una soluzione di sapone di Marsiglia. In alternativa, quando è possibile, i parassiti possono essere rimossi manualmente e subito bruciati. Le lumache possono essere tenute lontano dalla Dregea cospargendo ai suoi piedi della cenere di legna o mediante trappole.

Varietà di Dregea – Wattakaka

Dregea sinensis ‘Variegata’

Una liana rampicante alta circa 3metri. Ha fusti vigorosi ricoperti di foglie cuoriformi verdi con variegature color crema. In estate produce grappoli rotondi di fiori profumati, bianchi tinti di rosa. Va coltivata al pieno sole o a mezz’ombra a ridosso di un muro, di una pergola o di una recinzione nel terreno leggero, umifero e ben drenato. Resiste alle temperature minime dell’inverno fino a -15° C.

Dregea sinensis “Star Shower”

Una cultivar molto decorativa per la bellezza del fogliame e dei fiori. Ha foglie verdi con chiazze crema. In estate produce mazzetti di piccoli fiori di colore rosa antico molto profumati, seguiti da frutti con forma a mezzaluna.

Dregea sinensis ‘Brockhill Silver Edge’

Una specie rampicante vigorosa alta 2 metri, originaria della Cina. Ha fusti ricoperti da foglie decidue grigie bordate di bianco. Da Agosto ad Ottobre produce grappoli di fiori rosa pallido. Va coltivata al sole e va riparata dal freddo.

Usi

Le piante di Wattakaka o Dregea sinensis vengono regolarmente coltivate a scopo ornamentale per rivestire muri e pareti esposte al sole e per realizzare zone d’ombra su pergolati estivi o altro tipo di supporto vigoroso. Una sola pianta, in condizioni pedoclimatiche adeguate è in grado di rivestire 8-10 metri quadri.

Curiosità

Il genere Dregea fu descritto per la prima volta da Ernst Heinrich Friedrich Meyer nel 1837 e lo dedica a Jean François Drège orticoltore, botanico ed esploratore tedesco.

La pianta Wattakaka è conosciuta anche come la pianta: Spazzatura della Cina.

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Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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