Dichroa – Dichroa versicolor


Dichroa versicolor


La Dichroa versicolor è una pianta erbacea perenne adatta per la coltivazione in vaso, nel giardino come elemento isolato o per realizzare bordure ornamentali spettacolari per la bellezza dei suoi fiori e delle sue numerose bacche di colore blu-violaceo.


Caratteristiche Dichroa

La Dichroa è una pianta sempreverde della famiglia delle Hydrangeaceae originaria originaria dell’Asia orientale e sud – orientale, diffusa in Birmania e coltivata in tutte le regioni della Cina.

La pianta provvista di una robusta e profonda radice rizomatosa-fascicolata, forma cespugli alti circa 2 metri e larghi anche più di 90 cm.

Gli steli da semilegnosi alla basa diventano erbacei verso le estremità apicali, leggermente pendule nel periodo della fioritura e nel periodo in cui si coprono di folti grappoli di bacche.


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Dichroa-foglie

Le foglie, con forma ellittica-lanceolata con margini dentati ed apici appuntiti, sono disposte in coppie opposte e sono lunghe mediamente 10 cm. La pagina superiore ruvida al tatto per la presenza di varie nervature è di colore verde scuro mentre quella inferiore è più liscia e di colore verde pallido.

Dichroa-versicolor-fiori

I fiori, riuniti in infiorescenze a racemo sono portati sulle sommità degli steli; la corolla è composta da 5 petali rosati oppure blu intenso che circondano lunghi stami che fuoriescono vistosi dai fiori dischiusi.

Dichroa-bacche

Ai fiori seguono i frutti, delle bacche blu-violacee lucide, riunite in grappoli a livello o dei nodi fogliari e dei rami.

Le bacche della Dichroa persistono sulla pianta anche dopo la caduta delle foglie e per tutto il periodo invernale e il loro colore è legato come quello dei fiori al pH del terreno.

I semi piccoli, carnosi e scuri sono racchiusi all’interno delle bacche e, sono rivestiti da una polpa gelatinosa.


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Fioritura della Dichroa: nelle condizioni ambientali ottimali fiorisce quasi tutto l’arco dell’anno, dalla primavera inoltrata fino all’autunno inoltrato. spesso sulla stessa pianta sono presenti contemporaneamente fiori e frutti.
Dichroa coltivazione

Coltivazione Dichroa

  • Esposizione: predilige i luoghi soleggiati per molte ore al giorno e ben riparati dai venti freddi. Tollera abbastanza bene le alte e le basse temperature.
  • Terreno: pur adattandosi a qualsiasi tipo di terreno ama quelli ricchi di sostanza organica, sciolti e ben drenati e come le l’ortensia per produrre fiori blu richiede un terreno a pH acido mentre per produrre fiori rosati necessita di un substrato a pH neutro o alcalino.
  • Annaffiature:  allevata in piena terra si accontenta delle acque piovane ma va comunque irrigata nei periodi di prolungata siccità per non compromettere la fioritura. La dichroa coltivata in vaso richiede maggiori apporti idrici soprattutto nei periodi di caldo afoso.
  • Concimazione: prima dell’impianto fertilizzare il terreno con dello stallatico maturo, successivamente basta somministrare ogni due mesi fino all’autunno del concime granulare a lento rilascio. Le concimazioni vanno sospese per tutto il periodo invernale.

Moltiplicazione Dichroa

La pianta si propaga in primavera per seme e per talea semilegnosa in autunno.

La semina si effettua in semenzaio protetto interrando i semi a 1-2 cm di profondità. Richiede tempi piuttosto lunghi e, i nuovi esemplari, a causa della ricombinazione genica avranno caratteristiche diverse dalla pianta madre.

La moltiplicazione per talea è da preferire alla semina se si vogliono ottenere esemplari uguali alla pianta madre.

Utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate alla fiamma, si prelevano talee lunghe circa 15 cm. Dopo il trattamento con un ormone radicante le talee vanno messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia mantenuto leggermente umido fino alla comparsa di nuovi germogli.

La comparsa di nuove foglie segnala l’avvenuto attecchimento delle radici e dopo circa un mese, quando le piantine di Dichroa saranno abbastanza robuste da essere maneggiate potranno essere trapiantate a dimora definitiva oppure allevate in singoli vasi.

Dichroa-impianto

Impianto o messa a dimora

Il trapianto va fatto in buche larghe e profonde il doppio delle dimensioni delle radici della Dichroa.  Visto che la pianta tende ad espandersi anche in larghezza la densità di impianto è di 1 metro quadro per pianta. Il terreno deve essere ben lavorato e se necessario ammendarlo con opportuni accorgimenti.

Consociazioni

La Dichroa può essere coltivata con la Callicarpa, l’ortensia paniculata ed altre piante a fioritura estivo-autunnale.

rinvaso

Rinvaso Dichroa

Il rinvaso si effettua in primavera ogni 2 anni o quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Il vaso deve essere più grande del precedente e la pianta va rinvasata con tutto il pane di terra che avvolge le radici per evitare di traumatizzarle.

Il terriccio da utilizzare per il rinvaso deve essere fresco e sciolto preferibilmente mescolato a dello stallatico maturo per un maggior apporto di nutrienti e sempre con i valori di pH richiesti dalla pianta.

Quando il rinvaso della Dichroa sarà praticamente impossibile a causa delle dimensioni del contenitore o della fioriera, si asportano 3-5 cm del vecchio terriccio e lo si sostituisce con terreno fresco e fertile.

Dichroa-potatura

Potatura della Dichroa

Anche se la pianta non necessita di veri e propri interventi di potatura è consigliabile accorciare di 20 -30 i rami vecchi per favorire l’emissione di quelli nuovi. Gli steli secchi e quelli danneggiati,  dal freddo vanno recisi alla base del cespo.

Parassiti e malattie Dichroa versicolor

E’ una pianta rustica, resistente agli attacchi degli afidi e della cocciniglia. Tra le varie malattie fungine o crittogame, invece, è molto suscettibile all’oidio o mal bianco che forma densi ammassi polverosi sulle foglie compromettendo il regolare processo della fotosintesi clorofilliana. Questa malattia fungina n si manifesta soprattutto se la primavera è troppo piovosa e nei luoghi in cui l’estate è caratterizzata da un caldo umido. afosa e umida.

antiparassitario-aglio-filtrato

Cure e trattamenti

La Dichroa non è particolarmente esigente di cure ma, nelle regioni con inverni rigidi, conviene proteggere la base del cespuglio con una pacciamatura di paglia o con le sue stesse foglie secche.

I trattamenti anticrittogamici vanno fatti solo in caso di necessità e per combattere l’oidio si può irrorare il fogliame con una soluzione di acqua, bicarbonato e aceto, oppure utilizzando un macerato all’aglio.

Dichroa-febrifuga

Varietà di Dichroa

Tra le diverse specie ricordiamo:

  • Dichroa daimingshanensis
  • Dichroa hirsuta
  • Dichroa mollissima
  • Dichroa yaoshanensis
  • Dichroa yunnanensis
  • la Dichroa febrifuga, Lady in Blue, una varietà originaria del Tibet e del Nepal, con fogliame sempreverde che tra agosto-ottobre, produce a profusione fiori di colore blu intenso. Questa bellissima pianta che forma cespugli alti circa 1 metro è adatta ad essere coltivata nelle regioni caratterizzate da un clima mite e in suoli con pH acido.

Dichroa versicolor -Orto botanico Brera

Curiosità e usi

Il nome della Dichroa febrifuga, è legato alla sua attività: l’estratto dell radice, ricca di februfigina, viene utilizzato da secoli nella medicina cinese, contro la febbre derivante dalla malaria. Infatti in farmacopea e nelle preparazioni tradizionali, il principio attivo di questa pianta viene potenziato con l’aggiunta di estratti vegetali della Liquirizia, del Giuggiolo e dello Zenzero.

Splendidi esemplari di Dichroa possono essere ammirati nell’orto botanico di Brera.

Galleria foto Dichroa

Laura Bennet
  • Scrittore e Blogger

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