Diascia coltivazione


Diascia-fiore

La Diascia è una pianta ornamentale da fiore di origine esotica facile da coltivare in vaso e direttamente a dimora.

Diascia-rossa


Caratteristiche della Diascia

Al genere Diascia appartengono diverse specie di piante erbacee annuali o perenni della famiglia delle Scrophulariaceae tutte originarie dell’Africa meridionale. In Europa e in Italia la varietà più conosciuta e coltivata è la Diascia cordata, una specie perenne che periodo invernale perde la parte aerea per disseccamento ed entra va in riposo vegetativo. con un progressivo disseccamento della parte aerea.

La Diascia, pianta di piccole dimensioni a sviluppo per lo più ricadente o tappezzante, è composta, come la surfinia e la Nemesia, da steli arcuati di colore verde intenso.

Diascia-foglie

Le foglie, opposte, ovate e con apice appuntito aghiformi, sono di colore verde chiaro.

Durante il periodo della fioritura sugli steli compaiono fiori a profusione di colore rosso, giallo, rosa, bianco o arancione. I fiori sono riuniti in infiorescenze a racemi terminali.

diascia-barbarea

I semi della diascia scuri e molto piccoli in condizione ambientali favorevoli germinano in pochi giorni.

Diascia-fioritura

Fioritura: la Diascia fiorisce dalla primavera inoltrata fino al tardo autunno periodo in cui la parte aerea dissecca e la pianta entra in riposo vegetativo.

Diascia-coltivazione

Coltivazione Diascia

Esposizione: per fiorire copiosamente la pianta va collocata in zone luminose e soleggiate per molte ore al giorno al riparo dal vento. Nelle zone con estati molto calde invece va posizionata ai piedi di alberi o siepi per evitare scottature fogliari.

Terreno: anche se si adatta al comune terreno da giardino predilige un substrato soffice, sciolto  misto a sabbia, ricco di sostanza organica, ben drenato e con un pH acido compreso fra 5,5 e 6,2 .

Annaffiature: necessita di regolari e costanti annaffiature soprattutto durante l’estate e nei periodi di prolungata siccità. Tra una annaffiatura e l’altra è consigliabile lasciare asciugare completamente il terreno. Per le piante allevate in vaso è bene svuotare il sottovaso per evitare il marciume delle radici.

Concime

Concimazione: ogni 10 o 15 giorni somministrare del concime specifico per piante da fiore sciolto nell’acqua delle annaffiature oppure ogni 2 mesi distribuire ai piedi del cespo del concime granulare a lenta cessione.

Diascia-moltiplicazione

Moltiplicazione della Diascia

La pianta si riproduce per seme e per talea.

Moltiplicazione per seme

La semina della Diascia si effettua all’inizio della primavera in semenzaio caldo e protetto utilizzando delle apposite cassette e del terriccio specifico che va mantenuto costantemente umido fino alla comparsa delle plantule.

Quando le piantine saranno abbastanza robuste da essere agevolmente maneggiate (circa 6 cm) potranno essere trasferite in vasi singoli o in piena terra se il pericolo delle gelate notturne è del tutto scongiurato. Di solito l’impianto direttamente a dimora tra aprile e maggio.

Propagazione per talea

La propagazione della Diascia per talea si effettua a fine  maggio. Si prelevano talee lunghe circa 10 cm, dai rami più robusti e sani e si mettono radicare in un vaso contenente un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Il contenitore va posto in un luogo semiombroso fino alla comparsa di nuove foglie segno dell’avvenuta radicazione.

Diascia cordata-moltiplicazione

Per tutto il tempo necessario all’attecchimento delle talee il substrato va mantenuto umido. Ad avvenuta radicazione il vaso va trasferito in un luogo luminoso e soleggiato. Quando le piante di Diascia ottenute  da talea avranno raggiunto un’altezza di circa 15-20 cm potranno essere trasferite a dimora definitiva.

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Cimatura della Diascia

La diascia non si pota ma per favorire l’emissione di nuovi getti e l’incespimento si cimano  gli steli sfioriti con un attrezzo adatto, ben affilato e disinfettato alla fiamma o con la candeggina. Si recidono alla base le parti secche per evitare che possano diventare veicolo di malattie fungine.

Diascia-rinvaso

Rinvaso

La Diascia coltivata come pianta perenne va rinvasata in primavera e generalmente il rinvaso si effettua quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile. Si utilizza un vaso nuovo e più grande, del terriccio universale fresco e fertile con l’aggiunta di piccole pietre per favorire il drenaggio dell’acqua di sgrondo delle annaffiature.

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Parassiti e malattie della Diascia

Generalmente la Diascia non viene attaccata dagli afidi e dalla cocciniglia ma teme l’oidio e l’attacco delle lumache che sono ghiotte delle foglie e dei teneri germogli.

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Cure e trattamenti

Per ottenere una fioritura più abbondante eliminare i fiori appassiti. Contro le malattie fungine irrorare la dascia con un insetticida sistemico ad ampio spettro anche di tipo biologico come l’antiparassitario all’ortica, l’antiparassitario all’aglio o meglio ancora con quello preparato con un macerato di piretro.

Diascia cordata-foglie

Per tenere lontano le lumache e le chiocciole basta spargere intorno alle piantine di Diascia un po’ di cenere.

Le piante di Diascia  coltivate in vaso vanno riparate all’interno della casa o sotto porticati o tettoie.

Varietà

Tra le tante specie più diffuse e coltivate, oltre alla Diascia cordata, ricordiamo:

la Diascia vigilis, una pianta erbacea perenne a portamento cespuglioso  con foglie lanceolate, dentate, verde intenso e lucido. Da Giugno a Settembre produce fiori rosa pallido a gola rossastra.

Usi ed associazioni

La Diascia viene coltivata a scopo ornamentale in vaso, in panieri sospesi e anche per tappezzare muri e un giardino roccioso. In piena terra, occorrono 5 piantine al metro quadro e per esaltarne la bellezza conviene associarla con Armeria, Antennaria, Dianthus, Draba, ecc.

La diascia è velenosa per gli animali domestici?

Questa bellissima pianta ornamentale non rientra nella lista delle piante velenose per cani e gatti e anche se maneggiata a mani nude non provoca allergie cutanee nell’uomo.

Curiosità

Il nome dl genere Diascia deriva dall’unione dei due termini greci antichi (doppio) e ascia (tubo, sperone), in riferimento ai due speroni fiorali.

Galleria foto Diascia

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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