Crinum – Crinum asiaticum


Crinum

Il Crinum è una bulbosa esotica a fioritura estiva apprezzata per i suoi fiori persistenti e perchè può essere coltivata in vaso e all’aperto nelle aiuole del giardino.

Crinum-fiore


Caratteristiche generali del Crinum

Il Crinum è una pianta perenne della famiglia delle Amaryllidaceae originario dell’Asia, Africa, America centrale e diffuso allo stato spontaneo in tutte le zone con clima tropicale.

Bulbo-radici

La pianta è formata da un bulbo allungato di grande dimensioni che nella parte ipogea genera un fascio di radici secondarie o avventizie di colore biancastro.

Crinum-bulbo

La parte aerea invece è costituita da un folto ciuffo di foglie lineari, nastriformi a margini lisci disposte a rosetta intorno a un fusto eretto e carnoso alto mediamente 70 cm.

Le foglie appuntite e leggermente arcuate sono di colore verde-brillante e lunghe fino ad 1 m.

Crinum-fioritura

I numerosi fiori, simili a Gigli, portati sulla sommità di un grosso scapo fistoloso alto anche più di 90 cm, sono grandi e,  la corolla imbutiforme è formata da petali di grandi dimensioni, di colore bianco, rosa, bianco rosato o rosso.

I frutti sono capsule subglobose, contenenti 1-3 semi lunghi circa 3 cm.

Fioritura

Il Crinum fiorisce in estate dai primi di agosto fino settembre inoltrato.

Crinum-coltivazione

Crinum: coltivazione in piena terra

Esposizione

Come tutte le altre piante da fiore tropicali richiede una posizione luminosa e soleggiata almeno per circa 6 ore al giorno. Teme il vento e mal sopporta le temperature rigide dell’inverno. Nelle zone con inverni rigidi è consigliabile coltivarle in vaso, in modo da poterle riparare in luogo luminoso ma protetto a fine autunno.

Terreno

E’ una bulbosa che esige un terreno umido, leggero sciolto e ben drenato. Il substrato ottimale è un miscuglio composto da terriccio universale, sabbia grossolana e una parte di lapillo. Nel terreno compatto e poco permeabile il bulbo ammuffisce e muore per asfissia radicale.

Annaffiature

Il Crinum ama il terreno umido pertanto va annaffiato regolarmente dalla ripresa fino alla fine dell’estate. Periodi siccitosi o scarsi apporti idrici compromettono il suo sviluppo e la fioritura.

Concimazione

Al pari delle altre bulbose nel periodo della fioritura necessita di nutrienti e quindi va concimata prima e a metà fioritura con del fertilizzante contenente fosforo (P), azoto (N) e potassio (K), che favorisce sia lo sviluppo delle foglie, sia quello dei fiori. Al momento dell’impianto dei bulbi il terreno può essere arricchito con una piccola dose di  stallatico e concime organico pellettato, sempre in dosi ridotte. In alternativa per favorire la fioritura si può somministrare somministrare del concime liquido diluito nell’acqua delle innaffiature sempre in dosi ridotte.

Crinum: coltivazione in vaso

E’ una pianta che come l’Amaryllis, la Clivia, il Giacinto e altre specie di bulbose si adatta molto bene alla coltivazione in vaso purchè abbastanza capiente (profondo e largo) da consentire all’apparato radicale di crescere senza problemi. Di norma il vaso adatto alla coltivazione del Crinum deve avere un diametro di almeno 10 cm più largo rispetto al quello del bulbo. Il vaso contenente il Crinum va posto in un luogo soleggiato e riparato in inverno sotto tettoie o pergolati sempreverdi.

Rinvaso

In genere si effettua ogni 3-4 anni, nel periodo primaverile primavera o quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Poichè il Crinum non ama i continui trasferimenti è consigliabile utilizzare fin dal momento dell’impianto un vaso abbastanza grande ed eventualmente sostituire i primi 3 cm di terriccio con  pari quantità di fresco e fertile. Così facendo si evita di traumatizzare l’apparato radicale con i successivi rinvasi e anche la mancanza della produzione dei fiori.

Crinum-impianto

Moltiplicazione del Crinum

La pianta si riproduce per seme ma in campo vegetativo viene propagata facilmente per divisione dei bulbi.

Moltiplicazione per seme

Viene poco praticata perchè richiede molto tempo e le nuove piante generate dalla germinazione dei semi sono diverse da quella madre a causa della variabilità genetica.

La semina si effettua in primavera in semenzaio stratificando i semi su un substrato specifico. Il semenzaio va tenuto a una temperatura di 18-20 °C. Le piante ottenute da seme impiegano 4 o 5 anni prima per fiorire.

Moltiplicazione per divisione dei bulbi

  1. Questo tipo di riproduzione agamica assicura piante identiche e quella originale.
  2. Ogni 4-5 anni si estraggono i bulbi dal terreno e si  dividono i bulbilli che si sono formati intorno al bulbo centrale.
  3. Si scelgono i bulbilli sani e vigorosi.
  4. Si interrano sempre con il collo libero in un terriccio fresco, e ricco di sostanza organica.
  5. Si annaffiano e si mettono in un luogo soleggiato e si curano come il bulbo madre.
  6. Le piante di Crinum nate dalla divisione dei bulbilli produrranno fiori a dopo il secondo anno di vita tempo necessario alla loro crescita e al loro sviluppo.

Crinum-impianto-vaso

Impianto  dei bulbi di Crinum

  1. La messa a dimora generalmente si effettua in tarda primavera, nel mese di aprile quando il periodo delle gelate notturne è definitivamente scongiurato scegliendo un luogo soleggiato e riparato dai venti freddi dell’inverno.
  2. I bulbi si interrano in un terriccio ricco e fertile e soprattutto ben drenato.
  3. Si scavano delle buche profonde circa 30 cm distanti tra loro circa 40 cm.
  4. Si interrano i bulbi in ciascuna di esse facendo attenzione a non coprire la parte superiore del bulbo.
  5. Si compatta il terreno e si procede ad annaffiarlo per facilitare l’attecchimento delle radici.

Abbinamenti

Le piante di Crinum si possono abbinare con Iris, Agapanto, Anemoni e Kniphofia.

Potatura

Il Crinum non va potato ma si eliminano solo le foglie secche e le parti danneggiate per evitare che possano essere veicolo di malattie fungine.

Fusariosi-malattia

Parassiti e malattie del Crinum

Il Crinum coltivato in modo adeguato alle sue esigenze pedoclimatiche difficilmente si ammala infatti è una pianta abbastanza resistente. In alcuni casi tuttavia se il terreno o substrato di coltivazione non è ben drenato può incorrere al marciume delle radici e alla fusariosi del bulbo. Tra le malattie fungine è sensibile al mal rosso che si manifesta con macchie rossastre a carico delle foglie e degli steli.

Antiparassitario-piretro

Cure e trattamenti

Le piante di Crinum coltivate a dimora vanno protette dal gelo coprendo i bulbi per almeno 20 cm con una pacciamatura di paglia o foglie secche. Le piante coltivate in vaso vanno invece trasferite in luogo caldo e riparato.

Afidi e cocciniglie presenti sugli steli e nelle ascelle fogliari possono essere asportati manualmente con un batuffolo di cotone imbevuto d’alcol oppure debellati facendo ricorso a  prodotti specifici o irrorando la pianta con prodotti naturali come l’antiparassitario all’aglio, all’ortica o al piretro.

Crinum –

Varietà e specie di Crinum

Esistono molte varietà di Crinum alcune sono sempreverdi, altre decidue, altre ancora che necessitano di molta acqua o che possono essere coltivate addirittura nell’acquario e altre ancora resistenti al freddo.

Crinum asiaticum

Una specie molto diffusa nei parchi pubblici, nei giardini privati e sui balconi come pianta ornamentale. E’ una varietà sempreverde di grande dimensioni che forma fitti cespugli di foglie nastriformi con scapi fiorali alti circa 90 cm. In estate e fino all’inverno produce fiori grandi e profumati di colore bianco. Tollera il freddo e non richiede particolari cure per la sua coltivazione. Questa varietà pur essendo molto diffusa è comunque velenosa e va maneggiata indossando guanti da giardinaggio in quanto la linfa può causare irritazioni della pelle nei soggetti più sensibili.

Crinum latifolium

Si tratta di una varietà perenne originaria delle zone asiatiche. Forma cespugli di foglie lunghe, lineari e ligulate.  produce bellissimi fiori profumati riuniti in una grande infiorescenza ad ombrella. Può raggiungere i 150 cm di altezza.

Crinum-moorei

Crinum moorei

Una varietà chiamata comunemente giglio natalizio dal momento che fiorisce nel mese di dicembre proprio in concomitanza del Natale. Dal bulbo molto grande circa 20 cm di diametro si sviluppano foglie piatte molto decorative e lunghe circa 1 metro. I fiori di colore bianco o rosa sono vistosi e simili a quelli dell’Amaryllis belladonna. Nei luoghi di origine i fiori del Crinum moorei vengono utilizzati nella medicina popolare per la cura di malattie a carico dell’apparato urinario. E’resistente al freddo e può essere coltivato anche in luoghi parzialmente ombreggiati.

Crinum-Giglio di Natale

Crinum bulbispermum

Varietà originaria del Sud Africa dove è diffusa allo stato selvatico nei luoghi umidi ed acquitrinosi. Produce fusti alti un metro e splendidi fiori bianchi con una evidente striscia  di rosso. E’ resistente al freddo ma coltivato in pieno sole. E’ adatta ad essere coltivata nei giardini acquatici.

Crinum natans

E’ una varietà a rapida crescita adatta ad essere coltivata in un acquario molto grande. In vasche di piccole dimensioni il Crinum natans soffre, cresce in maniera stentata, produce poche foglie la varietà spesso utilizzata per l’allestimento degli acquari. I fiori sono profumati e di colore bianco .

Crinum calamistratum

Anche il calamistratum è una pianta adatta alla coltivazione in acquario, purchè alto almeno 70 cm e con un pH neutro (7). La pianta caratterizzata da una crescita molto lenta si presenta con foglie nastriformi molto lunghe di colore verde chiaro. E’ una specie esigente di nutrienti e richiede un forte e continuo movimento dell’acqua.

Crinum powellii

E’ un ibrido C. bulbispermum e C. moorei  alto fino a 80-120 cm e ricorda molto il fiore dell’amaryllis. Richiede posizioni soleggiate e può essere coltivato all’aperto anche nelle regioni con clima invernale rigido.

Uso del Crinum

Nelle zone a clima invernale mite viene coltivato in piena terra per abbellire i giardini anche quelli acquatici mentre nelle regioni settentrionali viene coltivato in vaso per poterlo poi riparare nel periodo invernale. Il Crinum è molto impiegato anche per bordure soleggiate nei parchi pubblici.

Crinum: linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori il Crinum come altri fiori bianchi è simbolo di forza e purezza.

Curiosità

Il primo a descrivere le piante appartenenti al genere fu Linneo nel 1737 che introdusse il genere Crinum in riferimento alla forma dei fiori che ricordano tanto il giglio e la coda di una cometa.

Galleria foto Amaryllidaceae

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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