Corydalis – Colombina cava


Corydalis-Colombina cava

La Corydalis cava, chiamata comunemente Colombina cava, è una pianta spontanea coltivata anche come ornamentale in piena terra e in vaso.

Corydalis


Caratteristiche generali della Corydalis – Colombina cava

La Colombina cava appartiene al genere Corydalis della famiglia Fumariaceae. E’ una pianta erbacea perenne diffusa allo stato spontaneo in quasi tutta Italia nei terreni incolti, ai margini delle siepi, nei boschi di latifoglie, da 0 a 1000 metri di quota. Questa pianta, da molti anni viene coltivata anche a scopo ornamentale per la sua resistenza alle avversità.

Radice.bulbosa-fascicolata

La pianta è provvista di una radice bulbosa -fascicolata, con numerose radici fascicolate secondarie o avventizie. Il bulbo o tubero da sodo e carnoso con il tempo diventa cavo. La parte aerea, alta circa 25-30 cm, è formata da fusti eretti non ramificati e scarsamente fogliosi.

Corydalis-infiorescenza

Le foglie molto simili a quelle della Aquilegia sono glauche, di colore verde -grigiastro o verde- bluastro, ricoperte quindi da pruina una sostanza cerosa che maschera il loro proprio colore. Hanno forma pennatosetta, con segmenti cuneiformi alla base e lobati agli apici. Le foglie basali, 3 – 4 volte ternate con apici ottusi e mucronati, formano una rosetta radente al suolo mentre quelle cauline, generalmente sono alterne e opposte con lamina 3 volte pennatosetta.

Le foglie sono prive di stipole (espansioni fogliari alla base del picciolo). In estate-autunno, la parte aerea secca ma verrà ricacciata nella primavera seguente.

Corydalis-fiore-foglie

I fiori, ermafroditi e nettariferi, sono raggruppati in infiorescenze a racemo portate sulle sommità dei fusti. I fiori, da 5 a 20, per infiorescenza, sono sorretti da brattee di forma ovata-oblunga di colore verde. La corolla è formata da 4 petali saldati alla base; quello superiore è più grande, ricurvo all’indietro con una forma che ricorda uno sperone. Lo sperone contiene del nettare. Il colore dei fiori va dal bianco al rosa, dal blu-violetto al porpora.

I frutti sono capsule lineari-fusiformi , simili alle silique, contenenti semi che, quando vengono liberati dalle capsule mature, cadono al suolo dando vita a nuove piante di Corydalis.

I semi, piccoli e neri, sono avvolti da una sostanza grassa, detta eleosoma, ricca di nutrienti e che ne favorisce la dispersione ad opera soprattutto delle formiche.

Fioritura

La colombina cava fiorisce in primavera, nel mese di marzo.

Corydalis- Coltivazione

Coltivazione Corydalis – Colombina cava

Esposizione

E’ una pianta che ama il luoghi umidi ombreggiati o al massimo all’ombra parziale delle chiome degli alberi o delle siepi di recinzione. In pieno sole cresce in maniera stentata. Teme il gelo prolungato.

Terreno

Predilige il terreno profondo, umido, ma ben drenato e soprattutto ricco di sostanza organica. Il substrato ideale di coltivazione è quello a pH leggermente acido.

Annaffiature

Generalmente si accontenta delle acque piovane ma se il clima è siccitoso va regolarmente annaffiata soprattutto durante la ripresa vegetativa, nel periodo della fioritura e in estate per evitare la perdita precoce delle foglie. La pianta sopravvive, ma il terreno rimarrà nudo.

Concime-pellettato

Concimazione

In autunno prima dell’impianto dei bulbi, si arricchisce il terreno somministrando a 3-5 cm di profondità del letame maturo.

Colombina cava: coltivazione in vaso

Le piante di Corydalis, come i tulipani, si coltivano facilmente anche in una fioriera larga circa 30 cm e lunga almeno 60 cm, contenete comune terreno da giardino misto a torba e sabbia. Le piante vanno messe a distanza di 15-20 cm. Si annaffia abbondantemente. Il vaso va posto in una zona riparata dal sole e dal freddo. In inverno, stagione in cui le piante entrano in riposo vegetativo il terreno va mantenuto appena umido se i bulbi vanno lasciati a dimora.

Conservazione dei bulbi

Se i bulbi non vengono lasciati a dimora, una volta estratti dal terreno vanno fatti asciugare all’aria e po conservati in un luogo fresco ma non troppo secco.

Moltiplicazione Corydalis – Colombina cava

In natura la pianta si riproduce spontaneamente per seme ma può essere propagata per via agamica per divisione dei cespi o dei tuberi.

Propagazione per divisione dei cespi

Questa tecnica di propagazione si effettua in autunno ed è preferita alla semina.

  • Quando le foglie iniziano a seccare, si estraggono con delicatezza le piante dal terreno.
  • Si separano i cespi più vigorosi e sani in più parti.
  • I cespi divisi si impiantano subito stesso in buche ben lavorate e fertili.
  • Infine si annaffiano abbondantemente per favorire il loro attecchimento.

Impianto o messa a dimora

I bulbi di Corydalis si mettono a dimora in autunno,  in buche a piccoli gruppi, da tre o cinque, ad una distanza di 20 cm una dall’altra. Dopo la messa a dimora, va effettuata una leggera pacciamatura con foglie secche per limitare al minimo la perdita d’acqua. La pacciamatura può essere fatta anche con corteccia o aghi di pino, materiali organici che contribuiscono ad acidificare il terreno.

Colombina cava-Corydalis-abbinamneti

Abbinamenti

Nelle aiuole le piante di Corydalis crescono rigogliose all’ombra di piante che hanno le stesse esigenze pedoclimatiche come ad esempio le piante di Aspidistra.

Parassiti e malattie della Corydalis

Sono piante rustiche che non soffrono gli attacchi degli afidi e delle cocciniglie. Sono sensibili però alle larve di alcuni Lepidotteri che rovinano vistosamente le foglie.

Cure e trattamenti

Le piante di Corydalis richiedono scarse cure colturali e dalla primavera all’autunno è sufficiente rinnovare la pacciamatura. Le foglie delle piante infestate dalle pupe degli insetti minatori vanno recise e bruciate.

Corydalis-solida

Varietà di Corydalis

Il Genere Corydalis contiene circa 300 specie diverse di cui circa decina spontanee nella flora italiana.

Corydalis solida

Chiamata volgarmente Colombina solida, è una specie perenne spontanea diffusa in tutta Italia e deve il nome alla consistenza del bulbo che, a differenza di quello della Colombina cava, non si svuota. Forma piccoli cespugli alti circa 40 cm formati da steli eretti non ramificati. Durante il periodo della fioritura, produce fiori purpurei riuniti in infiorescenze a racemo. Le brattee fiorali sono  profondamente incise e lo sperone è arcuato.

Corydalis intermedia

La Colombina media è una specie di dimensioni ridotte, alta poco più di 10 cm si presenta con foglie inferiori con una grossa squama. Le infiorescenze a racemo sono formate da pochissimi fiori di colore purpureo o bianco-rosato.

Corydalis pumila

La Corydalis pumila o Colombina minore, generalmente non supera i 20 cm in altezza. In primavera produce infiorescenza composte da radi fior di colore roseo-purpureo, sfumato di bianco. Cresce spontanea un po’ ovunque sul territorio italiano.

Corydalis capnoides

Colombina bianca, una specie spontanea che cresce allo stato spontaneo nelle regioni dell’Italia settentrionale. E’ alta fino a 30 cm e a differenza delle altre è priva di bulbo. Produce infiorescenze composte per lo più da numerosi fiori bianchi.

Corydalis capnoides

Usi

Le piante di Corydalis vengono largamente impiegate in giardinaggio per abbellire giardini rocciosi, tappezzare muri o come bordure nelle aiuole.

Uso medicinale di Corydalis cava

In passato il tubero della Corydalis, veniva utilizzato come analgesico, antidolorifico e come sedativo. Recenti studi attribuiscono alla Corydalis un’attività antitumorale, cardiotonica e ipotensiva.

Il tubero o bulbo di questa pianta è studiato per il trattamento della malattia di Parkinson e in Cina viene tradizionalmente usato nel trattamento di una vasta gamma di disturbi.

La Corydalis è velenosa?

Questa pianta fa parte della lista delle piante spontanee velenose infatti tutte le sue parti sono tossiche per ingestione soprattutto i tuberi perchè ricchi alcaloidi specialmente bulbocapnina una sostanza che provoca gravi danni al sistema nervoso centrale.

Curiosità

L’etimologia del nome Corydalis deriva dal vocabolo greco Korydalis che significa allodola e si riferisce allo sperone del fiore che ricorda il dito posteriore delle allodole. Altre etimologie fanno riferimento alla somiglianza del fiore con la cresta dell’animale quando avverte un pericolo.

Galleria foto Corydalis

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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