Come moltiplicare le piante aromatiche

Come moltiplicare nel modo corretto le piante aromatiche? Periodo ideale per la riproduzione e come fare negli altri periodi per avere sempre a disposizione le piante aromatiche. Errori da non fare e tecniche di riproduzione.

Piante, Aromatiche

La primavera, con i mesi di marzo, aprile e maggio sono i periodi giusti per moltiplicare e rinnovare le piante aromatiche coltivate in vaso, in giardino e nell’orto, come salvia, melissa, rosmarino, timo ed altre, ma prima di effettuare la moltiplicazione con le tecniche giuste è bene preparare il terreno per l’impianto e scegliere la posizione giusta per favorire l’attecchimento delle radici e l’irrobustimento nel minor tempo possibile.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

Per moltiplicare in questo periodo le nostre piante aromatiche come menta, timo, melissa, salvia, maggiorana e tante altre, possiamo usare la tecnica della divisione dei cespi.


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Tale tecnica di solito si pratica su piante biennali o sulle perenni con almeno cinque anni di vita, mentre è del tutto inutile praticarle per le erbe come il basilico, un’annuale che dopo il ciclo vegetativo muore con l’arrivo dell’autunno o con i primi freddi.

Tra le piante aromatiche perenni che necessitano di essere rimosse dal terreno mediante l’uso della vanga ricordiamo il rosmarino un arbusto che di solito completa il suo ciclo vegetativo verso i dieci anni di vita.

Divisione-cespi

Per riprodurre le piante biennali o perenni mediante la divisione dei cespi bisogna avere a disposizione gli attrezzi giusti come una paletta se operiamo su piante coltivate in vaso oppure di una vanga se si tratta di piante messe a dimora in piena terra in un’aiuola del giardino o coltivata nell’orto.

Per ottenere nuovi  e giovani esemplari è bene effettuare la moltiplicazione per divisione del cespo.

Nel caso ad esempio del rosmarino che presenta un apparato radicale robusto per non traumatizzarlo è consigliabile effettuarne il dissotterramento con la vanga.

Piante, Aromatiche

  1. Per facilitare la presa della pianta con radici integre e avvolte dal loro pane di terra.
  2. Il terreno ai piedi del cespo va prima zappettato e poi rimosso.
  3. Se il cespo non è molto robusto va diviso con le mani in caso contrario invece, in due o più parti mediante dei tagli netti.
  4. Le porzioni divise devono avere radici robuste e sane.
  5. Le nuove piante ottenute vanno messe subito a dimora in buche adatte a riceverle. Il terreno va pressato intorno al colletto con le mani e subito dopo annaffiato.
  6. Per favorire l’attecchimento delle radici potare i rami a metà della loro lunghezza.
  7. Disinfettare i vasi mediante accurati lavaggi.

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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