Come fare il trapianto di un arbusto

Sai come fare da solo il trapianto di un arbusto? Se la risposta è no, allora questa mini guida potrebbe semplificarti nell’apprendimento di questa importante operazione. 

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Il trapianto di un arbusto è un’operazione molto delicata che si compie in un particolare periodo dell’anno. I momenti migliori, infatti, sono la primavera o l’autunno. In generale, è meglio evitare accuratamente gli eccessi ovvero quando fa troppo freddo o troppo caldo. Fanno eccezione alcuni arbusti acquistati in vivaio, già in vaso, che appartengono a specie molto resistenti o adattabili.

Prima di pensare al trapianto, sono necessari alcuni accorgimenti quando si acquista la pianta. In primis, dovrai osservare il vaso e le sue radici. Se il colletto le fa affiorare, rendendole molto visibili, allora non vanno bene. Le radici, inoltre, non devono fuoriuscire nemmeno da sotto la vaso.


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Per rendertene conto più agevolmente, dovrai farti aiutare a rovesciare il vaso lateralmente. Soltanto in questo modo potrai guardarci sotto e vedere se dai fori escono le radici.

Di seguito, cercheremo ad approfondire il tema dei trapianti degli arbusti procedendo per gradi. Continua a leggere.

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Trapianto di un arbusto: il periodo giusto per farlo e linee guida

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Per poter trapiantare un arbusto con successo è necessario dover seguire alcune regole. La prima, riguarda il periodo dell’anno giusto per farlo. Come abbiamo scritto più su, non deve fare eccessivamente caldo o freddo. In ogni caso, la primavera sarebbe la stagione perfetta anche se, per la maggior parte delle volte, la si fa in autunno.

La primavera servirà come una stagione preparatoria. Durante la fase di preparazione, infatti, si permette all’apparato radicale fibroso, ovvero alle radici piccole e sottili, di potersi sviluppare per bene. Lo sviluppo avviene prelevando dal suolo la quantità necessaria di acqua.


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Per continuare a far crescere l’apparato radicale, è necessario scavare una trincea tutt’intorno alla pianta. Dovrà essere stretta ma anche profonda, almeno 30 centimetri. Delle radici dovranno essere tagliate al fine di stimolare la crescita di quelle più piccole. A tale scopo, ti servirà una vanga e la trincea andrà ulteriormente coperta con la terra in eccesso.

Trapianto di un arbusto: come si realizza

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Quando vorrai trapiantare l’arbusto, ti sarà di nuovo utile la vanga. La trincea da scavare, stavolta, dovrà essere più profonda e, soprattutto, dovrà rimanere molto esterna rispetto ai rami esterni. Inoltre, ti dovrai aiutare anche con un forcone che ti aiuterà a lavorare la terra. In pratica, dovrai toglierne quanta più possibile, riducendo la zolla ed il suo peso. Un lavoro duro ma, al tempo stesso, da praticare con molta dolcezza.


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Soltanto successivamente, potrai operare ancora con una vanga, andando a toccare la terra su tutti i lati della pianta. Lo scopo è quello di ritagliare la zolla e liberarla dal suolo completamente. 

Poi, sarà il caso di aprire un sacco di polietilene o juta. Quest’ultimo andrà inserito da un lato sotto la zolla. Prima, però, l’arbusto dovrà essere smosso con delle inclinazioni. La zolla deve entrare, infatti, interamente. Il sacco dovrà essere annodato intorno al fusto dell’arbusto. Lo scopo è quello di proteggere le radici.

Come fare il trapianto di un arbusto: la fase finale

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La fase finale del trapianto riguarda il passaggio della pianta in una nuova buca. Questa dovrà essere praticata in precedenza. Il sacco nero dovrà essere rimosso come andranno rimosse anche le corde eventuali che avrai usato per annodarlo. In questa fase, la pianta dovrà essere sostenuta e la chioma sistemata. Se il fondo della buca è troppo compatto, sarà necessario smuovere il terreno con la vanga.

La profondità della buca deve essere uguale a quella a cui la pianta era abituata (30/40 centimetri). Nella buca potrebbe essere utile inserire la pacciamatura. Questa darà un tocco estetico in più alla pianta e, al tempo stesso, favorirà il mantenimento dell’umidità giusta nella terra.

Il colletto dovrebbe essere posto leggermente al di sopra. Il terreno attorno al fusto dovrà essere privato di eventuali bolle d’aria. Inoltre, dovrebbe essere creato un avvallamento leggero per far sì che l’acqua piovana si accumuli. La terra recuperata  dallo scavo dovrà essere reinserita nella buca, magari lavorata con un po’ di torba.

Dopo, dovrai bagnare l’arbusto per diversi giorni a seguire. L’obiettivo è, naturalmente, quello di far sì che la pianta si mantenga sana ma, al tempo stesso, cresca anche in maniera vigorosa.

La pianta, una volta trapiantata, creerà delle ramificazioni nuove. Potrebbe essere necessario anche inserire dei tutori affinché la pianta sia più stabile. Gli arbusti troppo grandi, inoltre, non andrebbero spostati in autonomia ma bisognerebbe rivolgersi a degli esperti al fine di tutelare la salute del vegetale.

Come fare il trapianto di un arbusto – foto e immagini

Ora che il trapianto di un arbusto non ha più segreti per te, non ti resta che metterti al lavoro. Prima, però, aiutati con la nostra galleria di immagini.

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Master in Comunicazione, specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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