Colletia paradoxa – Colletia

Colletia

La Collettia paradoxa comunemente conosciuta come pianta dell’ancora o pianta della Crocifissione è una perenne sempreverde facile da coltivare in vaso e in piena terra.

Caratteristiche generali della Colletia

La pianta dell’ancora, nome scientifico Colletia paradoxa, è un arbusto della famiglia delle Rhamnaceae proveniente dal Sud America dove è diffuso allo stato spontaneo nelle zone tropicali e sub-tropicale dell’Uruguay, Argentina e del Brasile. La pianta nel nostro Paese è molto ricercata per la sua spettacolare bellezza e la profusione dei profumatissimi fiori.

La Colletia pur non essendo una leguminosa è una pianta sempreverde provvista di una robusta radice azoto-fissatrice. Anche se cresce molto lentamente, in pieno sviluppo vegetativo forma un bellissimo arbusto largo e alto circa 2,5 metri.


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I fusti o cladodi sono blu-verdi, triangolari piatti e simili ad ancora o ad un elica con punte spinose molto appuntite.

Colletia-steli

Le foglie, piccole, verdi ed insignificanti, sono presenti solo nella pianta giovane. In mancanza di foglie vere la pianta sopravvive grazie all’attività fotosintetica svolta dagli steli.

I fiori sono piccole campanelle tubolari di colore bianco-avorio che compaiono a profusione singolarmente o in grappoli nelle articolazioni dei fusti creando un forte contrasto cromatico.  Hanno il calice prominente ed emanano un intenso profumo di lillà. L’impollinazione è entomogama.

I frutti sono piccole capsule rosse a 3-4 camere contenenti piccolissimi semi.

Fioritura

La Colletia fiorisce a fine estate o in autunno a seconda del clima locale.

Coltivazione della Colletia

Esposizione

E’ una pianta che per crescere vigorosa e produrre nuova vegetazione e fiori a profusione va posta in una zona esposta ai raggi diretti del sole per molte ore del giorno. Nelle regioni  con clima invernale molto rigido con temperature invernali al di sotto dello zero, conviene coltivare la Collettia in vaso in modo da poterla ricoverare fin dall’autunno, in un luogo luminoso.

Terreno

E’ un arbusto che predilige un terriccio soffice e profondo, asciutto e soprattutto molto ben drenato. Nel terreno troppo compatto o che trattiene l’acqua la pianta soffoca e gli steli si afflosciano fino a marcire.


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Annaffiature

La Collettia non ama il terreno umido quindi va annaffiata solo quando è asciutto, mediamente  ogni 2 – 3 settimane se il clima è siccitoso da troppo tempo, saltuariamente se le piogge sono intense e quasi mai nei mesi invernali. Per quanto riguarda la Collettia coltivata in vaso invece va ricordato che gli apporti idrici devono essere più frequenti e regolari, evitando i ristagni nel sottovaso perchè hanno maggiore incidenza sul marciume dell’apparato radicale. pericolosi rispetto agli stessi arbusti posti in piena terra. Inoltre spesso manifestano maggiore sensibilità alle temperature, molto elevate o molto basse, ed alle malattie dell’apparato radicale


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Concimazione

L’esemplare giovane di Colletia va aiutata con un buon fertilizzante specifico per cactacee mentre su quella già sviluppata solitamente si interviene in autunno, interrando alla sua base una dose di  concime organico o di humus che oltre ad assicurare, per circa 3 – 4 mesi, i macroelementi, indispensabili al ricaccio di nuovi steli nella primavera successiva, l’aiuterà a sopportare meglio il freddo dell’inverno.

Collettia: coltivazione in vaso

Questa pianta molto decorativa e anche costosa va coltivata in vaso soprattutto nelle zone in cui fa molto caldo o con inverni molto rigidi poichè è sensibile alle alte e alle basse temperature.

Necessita di un contenitore largo e profondo riempito di terriccio per cactacee  sciolto misto a sabbia e ben drenato sul fondo con argilla espansa o altro materiale drenante.

Va allevata in una zona soleggiata (semiombreggiata nelle zone molto calde) e non frequentata da bambini e dai curiosi amici a quattro zampe.

Va annaffiata solo quando il terreno è asciutto e  concimata ogni 3-4 mesi con un fertilizzante granulare a lenta cessione.

Inoltre quando la temperatura esterna inizia ad abbassarsi la Collettia va spostata in un luogo fresco ma luminoso.

Rinvaso

Va rinvasata quando le dimensioni del vaso risultano insufficienti alla sua crescita. Si utilizza un contenitore più grande e nuovo terriccio mediamente leggero, sempre ben drenato. Per evitare di pungersi è consigliabile avvolgere la pianta con fogli di giornale.

Moltiplicazione della Colletia

La Colletia si riproduce per seme e per talea di steli duri.

Semina

La semina, anche se viene poco praticata in quanto i semi mostrano una certa resistenza a germinare, si effettua in primavera in un semenzaio contenente un substrato specifico mantenuto sempre umido fino alla comparsa dei germogli che una volta irrobustiti potranno essere trasferiti a dimora definitiva.

Riproduzione per talea

Viene preferita alla semina. e si effettua all’inizio dell’autunno. Utilizzando un attrezzo ben affilato e disinfettato si prelevano i germogli laterali che non hanno prodotto fiori e si mettono a radicare in una cornice fredda e umida per tutto l’inverno. A radicazione avvenuta, circa 2 anni, le nuove piantine di Colletia vanno trapiantate in vasi singoli oppure in piena terra.

Se desideri provare a coltivare piante di ancoraggio dal seme, semina in primavera in contenitori o in un letto di semina preparato. Tenerli umidi fino alla germinazione e poi solo leggermente umidi.

Potatura

La Collettia va potata solo se necessario al fine di contenerne lo sviluppo o conferirle armonia di forma. Utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate e guanti da giardinaggio adatti che proteggono dalle spine, si accorciano i rami disordinati e si recidono di netto quelli secchi. Generalmente si interviene  alla fine del riposo vegetativo, inizio primavera, oppure in autunno. La potatura favorisce l’emissione di nuovi getti ed è utile anche per ringiovanire la pianta.

Parassiti e malattie della Collettia

Questa bella pianta rustica non viene attaccata dagli afidi o da altri parassiti animali ma è sensibile alla Bolla, alla Ticchiolatura e al marciume delle radici.

Cure e trattamenti

Nelle regioni scaratterizzate da un clima invernale molto rigido le piante di Collettia coltivate in piena terra vanno protetta alla base, fin dall’autunno, con una pacciamatura di foglie secche o altro materiale pacciamante. La pianta colpita da Bolla o da Ticchiolatura va curata con un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro, da vaporizzare anche sul terreno. In caso di forte infestazione vanno eliminate e bruciate tutte le parti infette.

Varietà

Tra le varietà più conosciute oltre alla Colletia paradoxa ricordiamo la Colletia hystrix.

Collettia hystrix

La Spina della Crocifissione una varietà semisempreverde originaria dell’Argentina e del Cile. In pieno vigore vegetativo questa pianta dà vita a un vigoroso cespuglio spinoso alto fino a 3 metri. I fusti sono privi di foglie ma ricoperti da lunghe spine cilindriche, appuntite e grigio-verdi. In autunno produce un tripudio di fiori tubolari bianco-rosati che con il loro intenso profumo  attraggono api e  tante farfalle. Va coltivata in un luogo spazioso, al riparo del vento, in un terreno sciolto ed arido. E’ resistente resite alla siccità e al gelo fino a temperature di -5°C.  Va sfoltita con leggere potature all’inizio dell’autunno.

Colletia ulicina

Una varietà endemica del Cile centrale. In pieno vigore vegetativo forma un arbusto  molto decorativo alto circa 2, 5 metri. Produce grappoli di lunghi fiori tubolari composti da 5 petali rossi. E’ resistente alla siccità e tollera il freddo fino a-8° C.

Colletia-ulicina

Usi

I pochi esemplari di Colletia presenti sul nostro territorio sono rari e vengono coltivati dagli amatori solo a scopo ornamentale in vaso o nei giardini delle regioni con clima caldo.

Nome inglese

La Colletia in Inghilterra viene chiamata: Crucifixion Thorn, Thorn of the Cross e Jet-Plane Plant tutti nomi che fanno riferimento alla corona di spine che cingeva il capo di Gesù.

Curiosità

Il genere Colletia che comprende cinque specie arbustive molto caratteristiche per forma e dimensioni degli steli porta il nome in onore del botanico francese Philibert Collet.

Galleria foto Colletia

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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