Coleonema – Coleonema pulchellum

Coleonema – Coleonema pulchellum

La Coleonema è una pianta erbacea a sviluppo arbustivo adatta ad essere coltivata in piena terra  nei giardini costieri e rocciosi e anche in vaso.

Coleonema-fioritura

Caratteristiche generale della Coleonema pulchellum

La Coleonema, nome scientifico Coleonema pulchellum, è una pianta sempreverde della famiglia delle Rutaceae originaria dell’Africa meridionale diffusa allo stato rustico in tutte le zone caratterizzate da un clima invernale.

Coleonema-radici

La pianta è provvista di una radice fascicolata robusta e profonda. La parte aerea ovvero la chioma è invece è un cespuglio folto e compatto a forma tondeggiante che in pieno sviluppo può superare anche i 2 metri di altezza.

Gli steli o rametti sono numerosi, sottili e di colore verde-marrone. Sono semilegnosi alla base ed erbacei verso gli apici e tutti ricoperti fin dal livello del suolo da un fitto fogliame. In piena fioritura quelli più esterni sotto il peso dei fiori tendono ad assumere un portamento leggermente arcuato.

Coleonema-foglie-steli

Le foglie sono molto piccole, di colore verde chiaro ed aromatiche; hanno forma aghiforme; apice appuntito e margini lisci, come quelle del Rosmarino. Se sfregate tra le mani o se mosse dal vento le foglie emanano un gradevole odore che ricorda quello del Timo.

I fiori anche se piccoli sono profumati, molto decorativi e riuniti in infiorescenze a pannocchia che spuntano copiose sulle estremità  apicali degli steli. Hanno la corolla stellata composta da 5 petali lobati con apice a punta che contornano 5 stami corti con antere di colore giallo paglierino e un ovario ovoidale di colore verde brillante. L’impollinazione avviene ad opera delle api e altri insetti pronubi.

Coleonema-fiori

I frutti sono piccole capsule composte da cinque camere contenenti ciascuna un piccolo seme.

semi piccolissimi scuri e sferici sono molto fertili e, se fatti maturare direttamente sulla pianta, possono essere raccolti e utilizzati per la riproduzione della pianta. I semi maturano da novembre a dicembre e vanno raccolti prima dell’apertura delle capsule che li liberano come  le capsule li liberano Le capsule di semi vuote della stagione precedente possono ancora essere trovate sull’arbusto.

Coleonema-fiori rosa

Fioritura

In fatto di fioritura la pianta di Coleonema è molto generosa infatti fiorisce per tutto il periodo compreso tra la primavera e l’autunno, da metà marzo in poi. Nelle zone a clima temperato la fioritura avviene fino ai primi freddi dell’inverno.

Coleonema-coltivazione


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Coltivazione della Coleonema

Esposizione

E’ una pianta che anche se si sviluppa abbastanza ben in zone semiombreggiate per dare copiose fioriture necessita di esposizioni soleggiate per molte ore al giorno. Tollera il vento e la salsedine e e quindi è adatta ad essere coltivata anche nei giardini costieri. E’ una pianta rustica che anche se sopporta ben le temperature rigide dell’inverno al di sotto dei -5° C va protetta dal gelo per evitare seri danni all’apparato radicale e alla chioma.

Terreno

Pur adattandosi al comune terreno da giardino predilige un substrato fresco, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Se coltivata in un terriccio a pH alcalino o ricco di calcare la pianta è soggetta alla clorosi ferrica che si manifesta con una vistosa decolorazione del fogliame.

Annaffiature

Le piante di Coleonema vanno regolarmente irrigate per tutto il periodo vegetativo  da marzo fino all’autunno, fornendo acqua solo quando il terreno è ben asciutto per evitare che i ristagni idrici possano danneggiare le radici. Gli esemplari giovani richiedono continui apporti di acqua in media ogni 2-3 giorni durante l’estate mentre quelli adulti invece tollerano anche periodi di prolungata siccità. Quando si praticano le innaffiature si consiglia di non bagnare il fogliame per evitare l’insorgenza di malattie fungine. Nei Luoghi troppo umidi infatti questa pianta non cresce bene e si ammala facilmente.

Concimazione

Per favorire l’accestimento e la fioritura è bene somministrare ogni 15-20 un concime specifico per piante verdi fiorite, ricco in azoto (N) e potassio (K),  diluito nell’acqua delle annaffiature secondo le dosi consigliate dal produttore. In alternativa, ogni 40 giorni, somministrare alla base del cespuglio un fertilizzante granulare a lento rilascio. La clorosi ferrica può essere prevenuta con un apporto annuale di un concime a base di ferro.

Coleonema-Coltivazione in vaso

Coleonema: coltivazione in vaso

E’ una pianta facile da coltivare in vaso sui balconi e terrazzi esposti a sud o al massimo parzialmente ombreggiati.

Si sceglie un vaso preferibilmente in terracotta avente un diametro almeno di 30 cm e profondo  40 cm per consentire al meglio sia lo sviluppo delle radici sia della chioma.

Come substrato un miscuglio di terriccio universale misto a una parte di torba e una di sabbia per assicurare adeguati valori di pH e il drenaggio.

Ovviamente la Coleonema coltivata in vaso richiede innaffiature e concimazioni più frequenti dell’esemplare messo a dimora nel giardino ma sempre facendo attenzione a non inzuppare il terreno.

In inverno la pianta va trasferita in un luogo al riparo del vento e dalle gelate.

Coleonema-rinvaso

Rinvaso

La Coleonema pulchellum è una pianta che sviluppa un fitto apparato radicale quindi va rinvasata ogni volta che le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature, generalmente ogni 2 anni, utilizzando un vaso più grande del precedente e nuovo terriccio ricco di nutrienti. Vediamo insieme come effettuare il rinvaso.

  • Si smuove il terreno intorno alla pianta.
  • Si estrae con delicatezza la pianta dal vaso.
  • Si smuovono delicatamente le radici per eliminare l’effetto vaso.

Coleonema-radici-rinvaso

  • Si stratificano sul fondo del vaso pezzi di cocci, argilla espansa o altro materiale drenante.

Coleonema-trapianto

  • Si riempie il vaso per 1/3 della sua profondità e si colloca centralmente la pianta.
  • Si colmano i vuoti con l’aggiunta di altro terriccio e lo si compatta con le mani fino all’altezza del colletto della pianta.
  • Si innaffia e se il livello del terreno si abbassa se ne aggiunge altro.
  • La pianta rinvasata va posta per almeno 1 giorno in un luogo ombroso e poi rimessa al solito posto sempre soleggiato.

Quando le dimensioni del vaso sono ormai troppo grandi si rimuovono solo i primi 3 cm di terreno superficiale e si rimpiazza utilizzando quello fresco, umido e fertile,  mescolato a un po’ di torba e a chelato di ferro. Il periodo migliore per effettuare il rinvaso è la fine dell’inverno.

Coleonema-moltiplicazione

Moltiplicazione della Coleonema

La pianta si riproduce per seme in primavera-autunno o per talea di fusto in estate.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua stratificando i semi su un miscuglio di compost e sabbia in parti uguali mantenuto umido fino alla germinazione che generalmente avviene entro 60 giorni. Il semenzaio va posto in un luogo luminoso e protetto fino alla comparsa dei germogli. Quando le piantine avranno sviluppato quattro foglie vere si cimano di 0,5 cm per favorire la crescita cespugliosa. Una volta irrobustite si trasferiscono in vasi singoli ed allevate in essi fino al momento dell’impianto a dimora.

Propagazione per talea

In estate,  utilizzando delle forbici ben affilate e disinfettate si prelevano le estremità apicali dei rami dell’anno praticando tagli netti sotto un nodo. Si asportano le foglie lasciando solo il ciuffo apicale. Si immergono le talee in un ormone radicante e si mettono a radicare in un substrato misto a torba mantenuto in un luogo riparato fino al radicamento che avviene in 9-11 settimane. Le nuove piante di Coleonema così ottenute saranno uguali a quella madre.

Impianto o messa a dimora

Coleonema si mette a dimora in piena terra quando il periodo delle gelate notturne è del tutto scongiurato, verso la fine di aprile in buche profonde e larghe poco più del pane di terra che avvolge le radici, distanziate tra loro almeno 80-100 cm se si intende realizzare una siepe fitta e compatta. Su fondo della buca va messo del materiale drenante.

Abbinamenti

Le piante di Coleonema si possono impiantare in gruppi con altre piante che hanno le stesse esigenze pedoclimatiche tipo il falso Rosmarino o Westringia fruticosa.

Potatura

La Per mantenere l’armonia della forma e per favorire accestimento e la produzione di nuovi rametti fioriferi dopo la fioritura, in autunno, si accorciano i rami dell’anno di circa 1/3 della loro lunghezza. Si potano drasticamente quelli secchi o danneggiati dalle intemperie.

Parassiti e malattie della Coleonema pulchellum

La Coleonema è una pianta sensibile al marciume delle radici causato dai ristagni idrici nel terreno troppo compatto o nel sottovaso.

Se il clima è troppo umido può essere attaccata dalla botrite e dalla ticchiolatura, entrambe patologie micotiche che provocano la defogliazione e la morte della pianta se non si interviene in tempo.

Se l’ambiente è troppo secco foglie e steli sono attaccati dal ragnetto rosso  un piccolo acaro che soffoca i rametti in un groviglio di ragnatele.

Cure e trattamenti

La Coleonema coltivata in piena terra va protetta alla base dal gelo e dalle temperature minime inferiori ai 5° C con una pacciamatura di paglia. La pianta coltivata in vaso va ricoverata in un luogo protetto ma luminoso.

I trattamenti vanno fatti a scopo preventivo con prodotti fungicidi specifici che vanno diluiti e irrorati con un nebulizzatore sulla chioma e soprattutto sulle parti più interne.

I rametti più infestati vanno recisi e bruciati per evitare che le malattie fungine si diffondano a tutta la pianta.

Coleonema-Aurea

Varietà di Coleonema

Al genere Coleonema appartengono arbusti molto decorativi che si differenziano per il colore dei fiori e delle foglie.

Coleonema o Diosma aurea

Una cultivar a sviluppo arbustivo con chioma tondeggiante composta da un ricco fogliame dorato. Durante il periodo della fioritura produce piccoli fiori di colore rosa. E’ una pianta longeva caratterizzata da una crescita medio-lenta. E’ resistente alle avversità ed è adatta ad essere coltivata come elemento singolo nei giardini piccoli, in gruppi per realizzare siepi, bordure o coperture del terreno.

Coleonema-varietà

Coleonema album

E’ una pianta arbustiva con steli eretti variamente ramificati di colore grigiastro e foglie ruvide per la presenza di piccole nervature orizzontali sulle pagini. Durante il periodo della fioritura, la pianta ha l’aspetto di una grande nuvola bianca per l’abbondanza di fiori bianchi a forma di stella che in boccio sembrano tante capsule rosate. I fiori sono spesso utilizzati per scopi decorativi. Si riproduce per seme ed è adatta ad essere coltivata nei girdini costieri in quanto molto resistente ai venti salmastri.

Coleonema calycinum

E’ una cultivar a rapido sviluppo che forma cespugli molto alti densi e compatti generati da un unico stelo legnoso alla base del suolo.  Le foglie aromatiche che emanano un leggero profumo simile a quello del rum sono oblunghe e glabre. I fiori di colore bianco sbocciano in estate da luglio a settembre. Questa specie è conosciuta comunemente come buchu scopa, perchè i suoi rami recisi e riuniti in mazzetti vengono usati per fare scope.

Coleonema aspalathoides

E’ un arbusto compatto a portamento eretto alto 50-100 cm. Ha foglie aghiformi verdi e aromatiche. I fiori di colore rosa sbocciano in abbondanza da giugno ad ottobre. Si riproduce per seme.

Usi

La Coleonema viene utilizzata a scopo ornamentale nei giardini pubblici, privati, rocciosi, costieri per creare siepi, abbellire aiuole e in vaso sui balconi. I rametti verdi o in in fiore vengono usati per decorare composizioni floreali.

Coleonema-curiosità

Curiosità

La Coleonema è una pianta endemica soprattutto in Australia e oltre ad essere conosciuta come Diosma ha tanti altri  nomi comuni e tra quelli più noti ricordiamo: pianta dei coriandoli, buchu,  respiro o fiato del paradiso.

Il nome del genere Coleonema deriva dal greco koleos che significa fodero e da nema che significa filamento e fa riferimento ai filamenti che avvolgono gli stami all’interno dei petali.

Galleria foto Coleonema

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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