Cleistocactus coltivazione


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Caratteristiche Cleistocactus

Cleistocactus sono piante succulenti perenni della famiglia delle Cactaceae, originarie dell’America centro – meridionale.

Le piante di questo genere sono  molto decorative e facile da coltivare anche all’aperto in panieri sospesi.

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Le piante di Cleistocactus, anche se provviste di un apparato radicale poco sviluppato, producono numerosi fusti eretti o ricadenti di varia lunghezza. Alcune specie non superano i 20 cm altre invece, superano anche i 2 metri.

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I fusti, di colore verde chiaro, sono ricoperti da tantissime aureole giallastre spinose.

Le spine dei Cleistocactus, contrariamente alla maggior parte delle cactacee, non sono rigide e pungenti ma soffici e bianche simili a capelli canuti.

Le spine o foglie compaiono solo nelle piante adulte.

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I fiori sono tubolari e molto decorativi. La corolla è formata da due file di petali di colore rosso – arancio, i petali interni sono leggermente più chiari di quelli esterni.

I frutti contengonp piccolissimi semi verrucosi marrone – nerastri.

Fioritura: il Cleistocactus fiorisce in estate, dal mese di luglio in poi.

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Coltivazione Cleistocactus

Esposizione: amano i luoghi luminosi e umidi ma non i raggi diretti del sole. Nelle zone dove le temperature minime non scendono al di sotto dei 6 – 7° C, possono essere coltivati anche all’aperto.

Terreno: amano i terreni umidi, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Il terriccio ottimale è quello specifico per cactacee.

Annaffiature: i Cleistocactus, dalla ripresa vegetativa fino all’autunno inoltrato, vanno annaffiati regolarmente ma senza eccessi idrici. In inverno le annaffiature devono essere sporadiche o del tutto sospese a seconda della temperatura dell’ambiente.

Concimazione: vanno concimati una volta al mese utilizzando un fertilizzante specifico.

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Moltiplicazione Cleistocactus


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La pianta può essere propagata per seme e mediante talea. La semina richiede molti mesi e, a causa della variabilità genetica, non assicura esemplari con le stesse caratteristiche della pianta madre.

Si utilizzano semi freschi e un substrato specifico per cactacee.

I semi vanno solo poggiati sul terreno che va mantenuto umido per tutto il tempo necessario alla loro germinazione. Il letto di semina va messo in luogo caldo e luminoso al riparo però dei raggi diretti del sole.

Moltiplicazione per talea

Per ottenere piante di Cleistocactus con le stesse caratteristiche identiche dell’esemplare adulto e con lo stesso colore dei fiori, si pratica la talea dei fusti.

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Si prelevano, con cesoie ben affilate e disinfettate, delle porzioni di fusto o più fusti lunghe 7  – 10 cm, si fanno cicatrizzare all’aria e poi si trattano con polvere rizogena (ormone radicante) per facilitare la radicazione.

Le talee di Cleistocactus si mettono a radicare in un terriccio composto da sabbia e torba in parti uguali e il contenitore va successivamente posto in un luogo luminoso ma non esposto al sole diretto.

A radicazione avvenuta ogni nuova pianta va trasferita in vaso e trattata come la pianta adulta.

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Potatura del Cleistocactus

Non necessita di interventi di potatura ma per stimolare l’emissione di nuovi getti si accorciano i fusti più lunghi o quelli danneggiati.

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Rinvaso Cleistocactus

Si rinvasa ogni 2 -3 anni utilizzando un vaso più grande del precedente e del terriccio specifico per cactacee. Prima di effettuare il rinvaso si consiglia di mettere sul fondo della ghiaia grossolana per favorire lo sgrondo dell’acqua delle annaffiature e per evitare il marciume delle  radici.

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Parassiti e malattie del Cleistocactus

Mostra una buona resistenza alle malattie fungine in genere ma è sensibile agli attacchi della cocciniglia e del ragnetto rosso che possono essere prevenuti favorendo l’arieggiamento dei fusti più interni.

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Varietà di Cleistocactus

Tra le tante specie tutte molto decorative per forma, dimensione e produzione di fiori di colore giallo o rosso ricordiamo:

Cleistocactus-strausii

Cleistocatus strausii

Una specie con fusti eretti che può raggiungere i due metri di altezza, con fiori grandi anche 10 cm e di colore rosso. Per poter fiorire nella primavera successiva necessita di una delicata vernalizzazione ovvero attraversare un periodo di basse temperature (fabbisogno di freddo).

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Cleistocactus winteri

I fusti di questa specie sono ricadenti e lunghi più di 1 metro e per questo è adatto alla coltivazione in vasi o panieri sospesi.

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Cleistocactus crestatus

Si tratta di una varietà longeva che produce ramificazioni a forma di creste e spesso viene utilizzata come portainnesto di altre cactacee.

Galleria foto Cleistocactus

LauraB

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