Cirsium – Cirsium

Cirsium

Il Cirsium è una pianta erbacea rustica perenne che viene coltivata come ornamentale nei giardini rocciosi e in vaso nelle composizione floreali miste.

Caratteristiche generali del Cirsium

Il genere Cirsium, famiglia delle Asteraceae, comprende diverse piante erbacee diffuse nei terreni incolti, nelle praterie, nei boschi, sulle dune sabbiose e desertiche delle zone centro-meridionali dell’Europa, in quelle temperate dell’Asia, dell’America e del bacino del Mediterraneo. In Italia cresce ai bordi di strade, nei boschi luminosi, da 0 a 1700 metri di quota. La specie più utilizzata e conosciuta è il Cirsium japonicum.

Il Cirsium è una pianta provvista di una robusta radice rizomatosa abbastanza robusta che in breve tempo genera folti cespi eretti di fusti angolosi, alti  70 – 100 cm.


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Le foglie sono basali e cauline profondamente incise e spinose. Quelle basali sono disposte a rosetta radente al terreno e generalmente sono divise mentre quelle cauline sono alterne, sessili, intere e di dimensioni più piccole. Le pagine fogliari sono lineari-lanceolate con margini dentati. La lamina superiore è liscia o ruvida e di colore verde intenso; quella inferiore invece è prevalentemente pelosa e di colore verde pallido.

Cirsium-fiore

I fiori sono raccolti in capolini, praticamente privi di picciolo, con diametro di 4-5 cm. Questi hanno involucro piriforme (ricettacolo) di circa 25–30 mm ricoperto di squame, con la parte ristretta all’apice, dal quale emerge un ciuffo di fiori colore roseo-violetto. L’impollinazione è entomogama e avviene quindi tramite insetti.

Cirsium-semi

I frutti sono acheni ovali con pappo biancastro (un ciuffo di peli piumosi ) che vengono dispersi nell’ambiente ad opera del vento (disseminazione anemofila) e successivamente tramite le formiche (disseminazione  mirmecoria).

Fioritura

Il Cirsium fiorisce dalla tarda primavera fino all’autunno, generalmente da giugno ad ottobre e comunque in relazione alla specie.

Cirsium-coltivazione


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Coltivazione del Cirsium

Esposizione

E’ una pianta rustica che per svilupparsi al meglio necessita di luoghi soleggiati per molte ore al giorno.

Terreno

Vegeta bene in qualunque tipo di terreno ma predilige i terreni umidi, non acidi, ricchi di sostanza organica e ben drenati.

Annaffiature

Il Cirsium anche se tollera la siccità necessita di regolari annaffiature nei mesi caldi dell’estate. Le piante allevate in vaso vanno irrigate per tutto il periodo vegetativo, ogni 20 giorni, solo quando il terreno è completamente asciutto.

Concimazione

Il Cirsium è una pianta che per produrre fiori a profusione necessita di una concimazione con compost o letame maturo prima dell’impianto. In primavera è sufficiente una sola somministrazione di concime organico a lenta cessione bilanciato anche in microelementi.


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Cirsium: coltivazione in vaso

Le piante di Cirsium possono essere coltivate anche in vasi  contenitori di grandi dimensioni a distanza di 40 cm l’una dall’altra. Per ottenere un buon effetto estetico nello stesso vaso si possono associare 2 piante di Cirsium rivulare Atropurpureum con Panicum, Geum e Lysimachia.

Rinvaso

Si effettua in primavera quando le radici fuoriescono dai fori del drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si utilizza nuovo terriccio fresco e fertile e un contenitore più grande adeguata alla grandezza dei rizomi.

Moltiplicazione del Cirsium

La propagazione si effettua per seme in primavera.

Semina

I semi preferibilmente quelli raccolti dopo il terzo anno, si mettono a germinare in un semenzaio contenente un miscuglio di terriccio composto da 1/3 di terreno comune, 1/3 di sabbia e 1/3 sabbia e torba. Le buche destinate ad accogliere i semi devono essere profonde almeno 5 cm. Dopo la semina il terriccio deve essere mantenuto umido fino alla comparsa delle piantine che generalmente spuntano dal terreno dopo 35-30 giorni.

Impianto del Cirsium

A fine maggio, le nuove piantine vanno trapiantate in piena terra a distanza di 1 metro tra le file e 60 cm sulla fila o 3 piantine per metro quadro.

Abbinamenti

Nelle aiuole fiorite le piante di Cirsium possono essere associate con Verbascum,  Achillea, Anaphalis, Erygeron,  Stachys  e le graminacee ornamentali.

Potatura

Si recidono i fiori appassiti del Cirsium per favorire l’emissione di quelli nuovi.

Parassiti e malattie del Cirsium

Teme il marciume radicale se il terreno è eccessivamente bagnato o è poco permeabile all’acqua. Teme i ristagni idre degli steli e non sopporta i diserbanti chimici. Eliminare le erbe infestanti manualmente.

Cure e trattamenti

Il Cirsium va liberato dalle erbe infestanti facendo ricorso a mezzi meccanici o manualmente  evitando l’utilizzo di diserbanti chimici perchè ma tollerati.

Varietà di Cirsium

Esistono tantissime specie che differiscono per dimensioni, colore dei fiori e tempo di durata.

Cirsium acaule

Il cardo nano, una specie nana perenne, con foglie da lanceolate ad ovate profondamente incise, dai margini dentati e spinosi. Produce fiori singoli rosa-porpora.

Cirsium vulgare

Il cardo asinino è una una specie arbustiva molto robusta che può superare anche i 2 metri di altezza. Ha fusti angolosi e spinosi con foglie da lanceolate ad ovate, dai margini dentati e spinosi. Produce fiori rosa-porpora da Giugno a Settembre.

Cirsium-vulgare

Cirsium arvense

Il comune Cardo campestre, chiamato anche Cisto dei campi o stoppione, è una pianta erbacea perenne alta circa 80-150 cm. Ha una radice rizomatosa biancastra; fusti eretti pubescenti, spesso rossastri e ramificati nella parte superiore; foglie alterne, lobate, tomentose o glabre, terminanti con acute spine. Da Maggio a Settembre produce piccoli fiori tubulosi color porpora. Si riproduce per seme. Le radici del Cirsium arvense hanno proprietà digestive, lenitive, depurative, diuretiche e lassative.

Cirsium purpuratum

Una specie perenne cespugliosa con fusti ricoperti da foglie spinose, lobate o pennate, di colore  grigio-verde. Dall’estate all’autunno produce fiori sferici, da viola a rosa di 60-70 mm di diametro.

Cirsium heterophyllum

Una erbacea perenne conosciuta anche come Cardo tagliente. Ha un rizoma strisciante, steli lanosi con foglie glabre sulla pagina superiore e tomentose in quella inferiore. In luglio-agosto porta grossi fiori color porpora. Viene propagato per seme e per divisione.

Cirsium oleraceum

Noto come Cardo giallo forma ciuffi alti 50- 150 cm, con steli eretti, tubulosi e scanalati ricoperti da foglie morbide e quasi prive di spine. I fiori giallastri compaiono numerosi da luglio a settembre. Le foglie giovani sono usate come ortaggi soprattutto in India e in Giappone.

Cirsium oleraceum

Cirsium rivulare

Una specie rustica perenne diffusa nei terreni umidi e molto fertili. Forma cespi composti da  fusti eretti con foglie di colore verde scuro. Dall’estate all’autunno produce fiori fucsia molto resistenti, duraturi e melliferi che attraggono molti insetti impollinatori. Dopo la fioritura i fiori maturi liberano numerosi semi che vengono dispersi dal vento e dagli insetti. L’epiteto specifico del Cirsium rivulare deriva dal latino di rìvus (rivo, ruscello) in riferimento al tipo di ambiente preferito da questa specie, terreni ricchi, freschi.

Cirsium rivulare Atropurpureum

E’ la specie apprezzata in giardinaggio. E’ una specie che forma cespi alti fino a 1 metro con steli e foglie di colore verde scuro. Da maggio a Settembre porta fiori rosso cremisi.

Cirsium tuberosum

Noto come Cardo tuberoso è una pianta perenne erbacea bulbosa, alta al massimo 120 cm. Ha foglie basali e cauline di colore verde e tra Giugno – Agosto produce infiorescenze composte da fiori tubulosi con petali di color rosa brillante.

Cirsium-helenioides
Cirsium helenioides

Conosciuto come Cardo malinconico è una specie erbacea perenne alta fino a 120 cm con fusti verdi non ramificati, foglie lanose con spine sottili lungo i margini. Nel mese di Maggio produce un capolino per pianta, con fiori di disco viola.

Usi

Le piante di Cirsium sono adatte ad essere coltivate in piena terra nei giardini di campagna, in quelli costieri o rocciosi e anche in vasi o fioriere molto grandi. I fiori recisi freschi o secchi vengono utilizzati per realizzare composizioni floreali miste molto decorative.

Dai semi di alcune specie viene ricavato un olio commestibile.

In cucina

Foglie e fusti del Cirsium hanno un sapore delicato e come i cardi si usano fresche, lessate  e successivamente fritte dopo averle impanate o passate nella pastella. I capolini privati di spine e squame  vengono cucinati come i carciofi.

Raccolta

Le foglie della rosetta basale si raccolgono prima che compaia lo stelo. I fusti si raccolgono quando sono ancora corti e carnosi e prima che ramifichino, i capolini quando non sono ancora sbocciati.

Proprietà

Il Cirsium contiene principi attivi che fanno bene alla salute e per questo motivo gli sono state  attribuite proprietà diuretiche, depurative, digestive e cardiotoniche.

Curiosità

Il nome generico del Cirsium deriva dal greco kírsion ( cardo) che a sua volta deriva da  kirsós (varice) e fa riferimento all’utilizzo della pianta che nel passato era impiegata nella cura delle patologie delle vene.

Il Cirsium rivulare nella cultura popolare è considerato un buon indicatore della fertilità del terreno, adatto per la coltivazione.

Galleria foto Cirsium

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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