Cinorrodi – Bacche delle rose
Che sono i cinorrodi? Quali principi attivi contengono? Quali sono le proprietà terapiche e cosmetiche? I frutti delle rose sono commestibili o velenosi? Quando si raccolgono, come si conservano e come possono essere utilizzati? Quali sono gli effetti collaterali e le controindicazioni?
- Cosa sono i cinorrodi
- I cinorrodi sono velenosi o commestibili?
- Componenti dei cinorrodi
- Quando raccogliere i cinorrodi
- Usi in cucina dei cinorrrodi
- Proprietà ed usi medicinali
- Come preparare l’infuso di cinorrodi
- Usi cosmetici
- Usi ornamentali
- Come riconoscere la rosa canina
- Conservazione dei cinorrodi
- Controindicazioni
- Effetti collaterali
- Curiosità sui cinorridi
- Galleria foto rose
Cosa sono i cinorrodi
I cinorrodi sono i falsi frutti delle rose che con il loro colori vivaci e sgargianti regalano in inverno bellissime macchie di colore nei giardini tristi e quasi del tutto spogli.
Sono organi carnosi a forma sferica o ovoidale che derivano dall’ingrossamento del ricettacolo, e nel loro interno polposo racchiudono veri frutti di colore giallo o marrone, misti a peluria biancastra.

Il colore e le dimensioni dei cinorrodi variano da rosa a rosa e senza dubbio i più belli e più apprezzati a scopo ornamentale, medicinale cosmetico o culinario sono i cinorrodi della Rosa Canina e quelli della Rosa rugosa.
Le bacche o frutti delle rose si presentano a maturazione completa con forma sferica o allungata con scorza esterna liscia o aculeata di colore giallo, arancio e rosso rubino.
I cinorrodi sono velenosi o commestibili?
Sono i frutti commestibili delle rose, non tossici.
Componenti dei cinorrodi
I cinorrodi maturi della Rosa canina e della Rosa rugosa sono bacche ricche di vitamina C, vitamina A, carotenoidi beta-carotene, luteina, zeaxantina e licopene sostanze tutte che fanno bene alla nostra salute.
Quando raccogliere i cinorrodi
Queste splendide bacche delle rose si raccolgono in autunno inoltrato quando si la fortuna di incontrarle durante una passeggiata in campagna o in montagna. Si possono raccogliere anche quelle delle rose coltivate in vaso o in giardino se le piante non sono state trattate con antiparassitari o anticrittogamici.
A scopo culinario i cinorrodi migliori sono quelli spiccati dai rami dopo i primi geli invernali. Con l’esposizione alle basse temperature le bacche delle rose si arricchiscono ulteriormente di vitamina C, diventano più dolci e la polpa assume una consistenza più pastosa.
Usi in cucina dei cinorrrodi
In cucina le bacche di rosa canina vengono utilizzate per preparare:
- una deliziosa e salutare marmellata di rosa, ottima per la prima colazione con biscotti secchi;
- una delicata gelatina per la copertura di crostate alla frutta;
- uno sciroppo per la tosse, dal sapore dolce;
- un liquore di rosa insieme a petali freschi e non trattati con composti chimici;
- il chutney, una salsa densa e piccante per insaporire tartine, verdure e piatti di carne.
I cinorrodi sono ottimi anche crudi e freschi se privati dei peli irritanti e dei semi contenuti all’interno della polpa.
Proprietà ed usi medicinali
I cinorrodi possiedono proprietà diuretiche e lassative, infatti aiutano in caso di stitichezza e nei casi di ritenzione idrica. Sono efficaci nella cura delle infezioni delle vie aeree superiori, combattono il raffreddore ed alleviano i sintomi influenzali. Per l’alto contenuto in vitamina C (3 volte in più delle arance) e vitamina A contribuiscono a rinforzare le difese immunitarie e a prevenire le infezioni causate da batteri e virus.
Inoltre recenti studi hanno dimostrato che il consumo di cinorrodi è di valido aiuto nella cura delle artrosi, nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e del cancro.
Come preparare l’infuso di cinorrodi
- L’infuso si prepara mettendo in infusione per 15 minuti 5 grammi di cinorrodi essiccati in 150 ml di acqua a 37 gradi perchè la vitamina C è termolabile.
- Trascorso il tempo indicato si filtra, si dolcifica a piacere e si sorseggia lentamente.
Per sentirsi in forma, combattere la stanchezza, i sintomi influenzali e per avere una pelle levigata e luminosa e nutrita a fonda basta assumere 2- 3 volte alla settimana una bella tazza di infuso alla rosa preparata con i cinorrodi essiccati.
Usi cosmetici
I frutti delle rose vengono utilizzati soprattutto in cosmesi per l’estrazione a freddo di un olio miracoloso che idrata la pelle, previene le rughe e le smagliature, cura l’acne, le cicatrici e piccole ustioni. Basta massaggiare poche gocce sulla parti interessate per scoprirne i benefici.
Usi ornamentali
I cinorrodi recisi sono impiegati anche per realizzare splendide confezioni autunnali o natalizie.
Come riconoscere la rosa canina
La pianta di rosa canina è diffusa allo stato spontaneo nel sottobosco di quasi tutte le regioni italiane. Da anni viene coltivata anche come pianta ornamentale in vaso e nel giardino. E’ un arbusto spinoso e variamente ramificato che tra maggio-luglio produce fiori scarlatti isolati o in gruppi di 3. Dopo la fioritura, se i rami non vengono recisi, la pianta porta a maturazione i suoi frutti di colore rosso vivo.
Conservazione dei cinorrodi
Se decidete di raccogliere i cinorrodi della rosa canina ricordatevi che il periodo per la raccolta è l’autunno. Dopo la raccolta fateli essiccare all’aria o nel forno impostato a 40° C e poi conservateli in barattoli con chiusura ermetica riposti in un luogo buio e privo di umidità.
Controindicazioni
Il consumo dei cinorrodi o frutti delle rose è sconsigliato a coloro che hanno fenomeni di intolleranza o di ipersensibilità a fiori e piante, a chi fa uso di psicofarmaci, farmaci antiacidi, anticoncezionali e in gravidanza.
Effetti collaterali
Il consumo a dosi elevate potrebbe dare effetti collaterali indesiderati come nausea, vomito o diarrea, a coloro che soffrono di gastrite a causa dell’alto contenuto di vitamina C. In alcuni soggetti ipersensibili, sempre a dosaggi elevati, si potrebbero manifestare senso di pesantezza alla testa, insonnia o una blanda sedazione.
Curiosità sui cinorridi
Nei paesi anglosassoni i cinorrodi delle rose vengono chiamati rose hep mentre i francesi li chiamano semplicemente cynorrhodon e i tedeschi Hagebutte.
Il nome dei cinorrodi delle rose deriva dal greco kion (cane) e rodon (rosa), il cui significato letterale è i frutti che guariscono i cani dalla rabbia.
In Slovenia, i frutti o cinorrodi della rosa canina vengono impiegati nella produzione della Cockta, una bibita analcolica composta da una miscela di erbe, rosa canina, caramello, acqua e melograno, dal sapore simile a quello della Coca Cola.







