Chionodoxa – Gloria della neve


Chionodoxa

La Chionodoxa è una piccole piccole bulbosa invernale facile da coltivare in vaso e in piena terra anche nei giardini rocciosi.

Chionodoxa-bulbosa-primaverile



Caratteristiche Chionodoxa

Al genere chionodoxa della famiglia delle Hyacinthaceae (Liliaceae) appartengono 6 piccole bulbose perenni originarie della Turchia e di altri paesi del Mediterraneo orientale apprezzate per la loro resistenza al freddo e la loro adattabilità a qualunque tipo di terreno.

I bulbi della chionodoxa, simili a quelli del muscari, sono piccoli per lo più ovoidali con apice leggermente appuntito.

La parte aerea della pianta è composta da piccole foglie nastriformi erette e lucide di colore verde brillante che persistono fino all’estate stagione in cui ingialliscono e cadono completamente secche. Dal centro delle foglie, durante il periodo della fioritura, fanno la comparsa gruppi di fiori ( 7 – 10) portati da sottili fusti cilindrici di colore verde alti mediamente 10 centimetri.

A fine estate piccole capsule mature si aprono liberando semi fertili.

Chionodoxa-fiore

I fiori, blu o rosati, pur essendo piccoli sono molto decorativi, simili a quelli della Scilla e molto persistenti. La forma è stellata e la corolla è formata da 6 petali ligulati leggermente ricurvi verso il basso che fanno da corona ad un centro di colore bianco candido dal quale sporgono numerosi stami di colore giallo paglierino.

Chionodoxa-fioritura

Fioritura: la chionodoxa fiorisce precocemente dalla fine dell’inverno fino ad Aprile inoltrato.

Chionodoxa-coltivazione

Coltivazione Chionodoxa

Esposizione: non ha esigenze particolari e si adatta facilmente ad essere coltivata in pieno sole o in luoghi ombrosi anche se il massimo della fioritura si ottiene quando la pianta viene esposta ai raggi diretti del sole per almeno 3- 4 ore al giorno. Resiste alle alte temperature e non teme il freddo.

Terreno: la chionodoxa si adatta a qualunque tipo di terreno fresco, ricco di sostanza organica e ben drenato. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio di comune terreno da giardino, terriccio per bulbose e sabbia. Per una migliore fioritura si consiglia di diradare ogni anno i gruppi di piante. Sono specie che vengono piantate in autunno con una distanza di circa 3-6 cm tra un bulbo e l’altro e ad una profondità di 6 cm.

Annaffiature: la chionodoxa  come tutte le bulbose primaverili va regolarmente annaffiata durante il periodo della fioritura e fino alla fine dell’estate. L’apporto idrico è importante per garantire una crescita ottimale dei bulbi e delle parti verdi delle piante. Le annaffiature vanno diradate in autunno e sospese del tutto durante il periodo di riposo vegetativo.

Concime-granulare

Concimazione: la chionodoxa  va concimata in autunno con dello stallatico ben maturo per assicurare i nutrienti utili all’ingrossamento dei bulbi durante il periodo di riposo vegetativo. A fine dell’inverno per  favorire l’emissione delle foglie e dei fiori si somministra va  un concime ricco in potassio (K) e fosforo (P) in forma liquida o granulare a lento rilascio. Il concime liquido va opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature mentre quello granulare va somministrato direttamente intorno alla pianta.

Chionodoxa-moltiplicazione

Moltiplicazione Chionodoxa

Le chionodoxa si riproduce per seme e può essere propagata per via agamica mediante la divisione dei bulbilli.

La semina si effettua in  estate utilizzando i semi liberati dall capsule mature. I semi vanno messi a germinare in un terriccio specifico ricco di materia organica mantenuto costantemente umido.

bulbi-divisione

Moltiplicazione per divisione dei bulbi

Ogni anno al massimo 2, si estraggono i bulbi di Chionodoxa dal terreno; si staccano i bulbilli che si sono formati intorno al bulbo madre e si mettono subito a dimora o nei vasi o in piena terra. Con questo metodo si avranno tante nuove piantine con le stesse caratteristiche della pianta madre.

Bulbi-impianto

Impianto bulbi

L’impianto dei piccoli bulbi di Chionodoxa si pratica in autunno in buche buche ben lavorate e preventivamente arricchite di stallatico maturo. Le buche destinate ad accogliere i bulbi devono essere profonde e larghe il doppio delle loro dimensioni e distanti tra loro circa 5 centimetri. Si ricorda che i bulbi vanno messi nelle buche con l’apice rivolto verso l’alto. Dopo l’impianto si procederà con l’innaffiatura per compattare il terreno.

bulbi

Rinvaso

Le piante di Chionodoxa come già detto tendono ad espandersi velocemente e per questo motivo si consiglia di effettuare il rinvaso ogni anno utilizzando un contenitore più  grande del precedente e nuovo terriccio fresco e fertile.

Potatura

La chionodoxa non va potata. Si asportano sogli steli sfioriti e le foglie secche che restano attaccate al bulbo. Se si vuole favorire l’autosemina ed ottenere nuove piantine, gli steli vanno lasciati per consentire la maturazione e la dispersione dei semi.

Fusariosi-bulbi

Parassiti e malattie Chionodoxa

Si tratta di una bulbosa rustica che raramente vine colpita da parassiti. Teme il marciume radicale causato dal ristagno idrico e la fusariosi una malattia fungina che provoca lo svuotamento del bulbo e di conseguenza la morte come accade per i tulipani, i Lilium e la Clivia.

Cure e trattamenti

Si tratta di una bulbosa molto rustica che non richiede particolari cure. I bulbi possono essere lasciati tranquillamente a dimora in quanto non temono il gelo. I trattamenti fitosanitari vanno praticati solo in caso di infestazioni. Per evitare la fusariosi dei bulbi si consiglia di conservarli fino al periodo dell’impianto in sacchetti contenenti segatura riposti in un luogo fresco e privo di umidità.

Chionodoxa-luciliae-fiori

Varietà

Tra le varietà più diffuse e coltivate ricordiamo:

  • la Chionodoxa luciliae, una specie originaria della Turchia che produce steli alti i 10 cm portanti  fiori di colore blu-viola;
  • la Chionodoxa forbesii, una varietà più alta, circa 20-30 cm, che tra febbraio-marzo produce fiori di colore blu scuro intenso con centro bianco.

Entrambe le specie sono adatte alla coltivazione nei  giardini rocciosi per formare macchie  di colore monocromatiche.

Consiglio

Per creare macchie di colore persistenti si consiglia di impiantare almeno 15 bulbi di Chionodoxa in poco spazio e di abbinarli a: ElleboroPrimula, Pulmonaria, Pulsatilla, Arabis, Narciso ed Aubretia.

Chionodoxa

Curiosità

La parola Chionodoxa deriva dal greco chion (neve) e doxa (gloria) in relazione alla sua abitudine  di fiorire anche sotto la neve e, per questo motivo, non a caso i francesi la chiamano hyacinte des neiges (giacinto delle nevi). Nei paesi anglosassoni la Chionodoxa viene chiamata  Glory-of-the-snow, mentre in Germania la pianta è conosciuta come Schneeruhm o Schneeglanz.

Il nome Gloria della neve sta ad indicare che la Chionodoxa è una bulbosa a fioritura molto precoce e, che nonostante il gelo invernale, continua a produrre fiori a profusione.

Chionodoxa velenosa?

La pianta non è velenosa o tossica.

Galleria foto bulbose primaverili


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